Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

28set/160

Renzi risveglia lo zombi del Pontone sullo Stretto

Articoli di Alfredo Marsala, Renato Accorinti, Tonino Perna e Manuela Preziosi (manifesto 28.9.16) LEGGI DI SEGUITO

“Renzi cambia rotta e balla sullo stretto” di Alfredo Marsala

“”«Ospite della Salini-Impregilo, che nel 2005 guidava l’associazione di imprese che vinse l’appalto, il premier rilancia il progetto del Ponte di Messina: «Se siete nella condizione di sbloccare le carte, noi ci siamo». E promette «100 mila posti di lavoro» Non si sa con esattezza quanti soldi siano stati bruciati negli ultimi vent’anni tra carte, studi, progetti preliminari e plastici. Una stima al ribasso indica la cifra di 600 milioni di euro buttati. Basti pensare che per stabilizzare definitivamente i 26 mila precari dei comuni siciliani, figli della politica clientelare dei partiti in Sicilia, ne basterebbero la metà. L’idea del Ponte sullo Stretto è servita a riempire le tasche di consulenti, progettisti e studi professionali. Berlusconi ne aveva fatto un mantra per fini elettorali, salvo poi abbandonare il progetto. A rilanciarlo qualche mese fa è stato il partito di Angelino Alfano con una mozione approvata in Parlamento. Renzi si era premurato però di smorzare le polemiche immediate, «prima le altre opere utili al Sud e poi parleremo del Ponte». Evidentemente il premier ha avuto feedback positivi se adesso, di botto, ha deciso di cambiare rotta. Il Ponte si può fare. Proprio il giorno dopo l’ufficializzazione della data per il referendum costituzionale. Non sarà il fumoso milione di posti di lavoro di Berlusconi, ma di questi tempi, con l’Istat che rivede al ribasso il Pil e la comunità internazionale che un giorno si e l’altro pure fa le pulci ai conti dello Stato, promettere 100 mila posti di lavoro fa gioco al premier.

28set/160

Accadde oggi: iniziano le Quattro Giornate di Napoli

28 settembre

1943 – Ha inizio a Napoli l’insurrezione popolare, celebrata con il nome delle “Quattro Giornate di Napoli“, in cui i civili, con l’apporto di militari fedeli al cosiddetto Regno del Sud, liberarono la città dalle forze armate tedesche.
Dopo Napoli la parola d’ordine dell’insurrezione finale acquistò un senso e un valore e fu allora la direttiva di marcia per la parte più audace della Resistenza italiana” (Luigi Longo, “Un Popolo alla macchia)
(In fondo potrai vedere alcune sequenze dal film “Le Quattro Giornate di Napoli” di Nanni Loy accompagnate dalla canzone “Napul’è” di Pino Daniele)

28set/160

Suor Isabel e suor Federica, le due monache che hanno deciso di sposarsi

Articolo di Antonio Giaimo (Stampa 2.9.16)

“”La sposa ha 44 anni, una laurea in Filosofia e la vita intera passata nelle missioni del mondo. Anche l’altra sposa si è sempre dedicata ai poveri ed ai tossicodipendenti, da Roma all’Africa. Si sono conosciute durante un viaggio pastorale, essendo entrambe due suore francescane. Ma domani Isabel e Federica si uniranno in matrimonio a Pinerolo. Perché hanno capito di amarsi. «Dio vuole le persone felici, che vivano l’amore alla luce del sole», dice Isabel. «Chiediamo alla nostra chiesa di accogliere tutte le persone che si amano», dice Federica. Sono molto timide, molto forti. E chiedono di non dire altro. L’unione civile verrà celebrata dal sindaco del Movimento 5 Stelle Luca Salvai in municipio, la seconda da quando è entrata in vigore la legge. Ma alla fine ci sarà anche una funzione religiosa, e forse davvero non poteva essere diversamente. Verrà officiata dalla persona che meglio di tutte conosce la storia di Isabel e Federica. Come è nato il loro amore? «Come tutte le storie d’amore del mondo» risponde don Barbero. «Lentamente. Conoscendosi. Capendo, infine, di provare un sentimento profondo. Sarà bello averle qui nella nostra comunità di ascolto e preghiera».

28set/160

Anche l’aria ti può uccidere. Solo l’otto per cento del mondo respira quella buona

Articolo di Antonio Cianciullo (Repubblica 28.9.16)

“”Solo 8 persone su 100 possono inspirare a pieni polmoni, sapendo che l’aria che entra nel loro corpo è pulita. Gli altri, il 92% degli abitanti del pianeta, sono costretti ad arrangiarsi con quello che c’è, con un’aria che non risponde agli standard dell’Organizzazione mondiale della sanità. A molti va bene: il loro organismo è abbastanza forte da espellere gli inquinanti senza danni o con una semplice bronchite. Sei milioni e mezzo non sono così fortunati: muoiono di malattie cardiovascolari, ictus, cancro ai polmoni. È il prezzo che paghiamo ogni anno per l’inquinamento atmosferico che ci assale negli spazi aperti e all’interno delle case. Questo bilancio è stato tracciato da un rapporto dell’Oms che analizza i dati provenienti da 3 mila località del mondo, soprattutto città. Il 92% della popolazione mondiale vive in luoghi in cui le polveri ultrasottili – chiamate PM2,5 perché il loro diametro non supera i 2,5 millesimi di millimetro – superano i 10 microgrammi per metro cubo. Questo non vuol dire che l’aria sia necessariamente fuori legge, perché ad esempio in Europa le direttive comunitarie stabiliscono un tetto di 20 microgrammi per metro cubo (limite che in Italia è spesso superato). Ma si tratta comunque di valori che portano a un aumento della mortalità.

27set/160

Come ti inganno l’elettore fin dentro il seggio

Articolo di Gaetano Azzariti (manifesto 27.9.16)

“”Il quesito predisposto dall’Ufficio centrale della Cassazione per il referendum non è neutro. È vero che esso si “limita” a riprodurre il titolo della legge approvata dal Parlamento, ciò non toglie che quella formulazione non doveva essere prescelta. Per diverse e buone ragioni. Anzitutto perché – com’è noto – i “titoli” delle leggi non sono votati dal parlamento sono invece formulati da chi ha presentato il testo, nel nostro caso da Renzi e Boschi. Dunque da una parte interessata a conseguire un certo esito del referendum.
Se – come le regole di drafting imporrebbero e com’è sempre stato in passato – il titolo si fosse limitato a dar conto dell’oggetto della riforma il fatto non sarebbe stato rilevante. Non è però questo il nostro caso, poiché oltre all’“oggetto” solo parzialmente indicato, si richiamano impropriamente anche gli auspicati “scopi” e gli eventuali “effetti” della riforma. Giusta – ma non sufficiente – l’indicazione che la riforma riguarda il superamento del bicameralismo paritario, la soppressione del Cnel, la revisione del titolo V; ingannevole l’ulteriore evidenziazione del contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni e quella della riduzione del numero dei parlamentari. Questi due ultimi sono scopi o effetti che interpretano la riforma secondo gli auspici dei suoi proponenti.

27set/160

Accadde oggi: nasce Hiram Revels, il primo senatore nero degli Stati Uniti

27 settembre

1827 – Nasce a Fayetteville, in North Carolina, Hiram Rhodes Revels, il primo afroamericano ad essere eletto nel Congresso degli Stati Uniti. Vigoroso sostenitore dell’eguaglianza razziale, ha rappresentato il Mississippi al Senato nel 1870 e 1871, durante la ricostruzione dopo la guerra civile.
Revels nacque libero da un padre nero e una madre scozzese; fu istruito da una donna nera per la sua prima educazione.

26set/160

La ricerca. Gli italiani rivogliono le frontiere

Articolo di Ilvo Diamanti (Repubblica 26.9.16) “Sondaggio Demos-Repubblica: l’83% vuole più controlli nell’area Schengen. Favorevole il 72% di chi vota Lega e il 65% di Fi. D’accordo anche il 49% dell’elettorato grillino. Più freddi nel centrosinistra: ma il 38% dice sì”

“”Si guarda con diffidenza alla Ue ma abbiamo bisogno dei suoi aiuti: siamo euro-tattici È la paura degli altri, degli immigrati, ad alimentare la domanda di ispezioni e barriere.
Il premier Renzi più che euro-scettico è “euro-tattico”, a fini esterni – nei confronti del rigore di Bruxelles – ma anche interni, in vista del referendum.

“”Matteo Renzi ha avviato un conflitto permanente, in Europa. In particolare con gli azionisti di riferimento dell’Unione. Germania e Francia. Con i quali ha polemizzato per il mancato invito al prossimo vertice di Berlino. Si tratta, peraltro, di un atteggiamento sperimentato dal premier, in diverse occasioni. Più che euro-scettico: euro-tattico. A fini esterni e ancor più interni. All’esterno, nei confronti dei governi forti della Ue, Renzi mira a ottenere più flessibilità nei conti. E maggiore sostegno di fronte al problema dell’immigrazione. Verso l’interno: cerca di allargare i propri consensi. Oltre la cerchia del Pd. Perché gli italiani sono anch’essi euro-tattici, come il premier. Hanno bisogno degli aiuti della Ue, ma la guardano con diffidenza. E temono gli immigrati. Si sentono esposti e vulnerabili ai flussi migratori.

26set/160

C’era una volta la poesia greca cosi’ inizia la favola democratica

Articolo di Tomaso Montanari (Repubblica 26.9.16) “«“Canto della libertà”, il romanzo di formazione di Sandra Bonsanti tra passione politica, impegno e amore per gli studi classici.”

“”«Non si impara il latino e il greco per parlare queste lingue, per fare i camerieri o gli interpreti, o che so io. Si imparano per conoscere la civiltà dei due popoli, la cui vita si pone come base della cultura mondiale ». Le parole cristalline dei Quaderni del carcere di Gramsci (rese attualissime dall’assurda volontà di stravolgere definitivamente il liceo classico) sarebbero una perfetta epigrafe per il Canto della libertà di Sandra Bonsanti: un libro pieno di grazia, animato da una vivissima passione per quella civiltà, e dal desiderio di tramandarla ad una nuova generazione — quella dei nipoti dell’autrice, a cui il libro è dedicato.

26set/160

Accadde oggi: il confronto televisivo tra Kennedy e Nixon

26 settembre

1960 – Negli studi della Cbs a Chicago, John Fitzgerald Kennedy e Richard Nixon si uniscono al moderatore Howard K. Smith e a quattro giornalisti televisivi per discutere gli argomenti della campagna elettorale davanti a circa 70 milioni di americani, quasi due terzi della popolazione adulta del Paese. E’ il primo confronto televisivo della storia tra candidati alla Presidenza degli Stati Uniti.
Il dibattito fu determinante per la vittoria di Kennedy. (In fondo potrai vedere due filmati: una breve sequenza del dibattito e uno spot elettorale di Kennedy)

26set/160

Gran Bretagna, Labour party: l’ascesa dei giovani di Momentum dietro il trionfo di Corbyn

Articolo di Enrico Franceschini (repubblica online 25.9.16) “Cos’è e per cosa si batte l’organizzazione che forse più ha inciso sulla vittoria schiacciante del leader alle primarie laburiste. Oltre le ironie della stampa, un movimento che ‘sposta’ il partito a sinistra con una piattaforma che mira ad ampliare la democrazia interna e le decisioni dal basso”

“”LONDRA – E’ il giorno dopo la vittoria a valanga di Jeremy Corbyn nelle primarie del partito laburista. Dove va il riconfermato 67enne leader del Labour a celebrare? Non in famiglia, con la terza moglie e i figli. Non con i suoi stretti collaboratori e consiglieri. E nemmeno all’appena iniziato congresso annuale laburista. No, dopo un’intervista mattutina con il più popolare talk-show domenicale della Bbc, Corbyn va a “The World Transformed” (Il mondo trasformato), congresso di Momentum, l’organizzazione giovanile (ma non limitata soltanto ai giovani) che forse più di ogni altra ha contribuito al suo successo.

“Le idee portate avanti dal vostro movimento sono assolutamente essenziali”, dice il leader laburista in un improvvisato discorso a sorpresa, nel senso che non era in programma e nessuno se l’aspettava, ringraziando i militanti per l’appoggio che hanno dato alla sua rielezione. “La gente è stanca della politica dall’alto al basso, stanca di sentirsi dire che non c’è un’alternativa economica a quella attuale”, continua. “Invece esiste un’alternativa all’austerità e all’accettazione dell’agenda economica che ci è stata imposta negli ultimi 30 anni in Europa occidentale e negli Stati Uniti, e per questo assistiamo a un ritorno all’entusiasmo per la politica”. Gli applausi si sprecano.