Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

13dic/170

Ddl Testamento Biologico

Articolo a cura Giornate della laicità

Finalmente ci siamo?
In settimana, giovedì 14 dicembre, è stato calendarizzato il voto finale in Senato per il ddl sul ‘testamento biologico’, già approvato dalla Camera. Dobbiamo essere fiduciosi? Meglio aspettare: in Italia non abbiamo certamente una classe politica particolarmente convinta di principi costituzionali quali netta separazione Stato/Chiesa, laicità, autodeterminazione.
Si tratta infatti di un provvedimento riguardante la dignità del cittadino nel fine vita, che si trascina vergognosamente da troppi anni, come d’altronde avviene nel nostro Paese per tutti i diritti civili e di libertà (Ius soli; cognome materno; orfani di femicidio; contro il razzismo omofobo … per non citarne che alcuni in perenne attesa) . E la posta in gioco che accomuna questi diritti è sempre la stessa: la contrapposizione tra libertà di scelta e autodeterminazione vs infantilismo e minorità . L’autonomia cioè dei cittadini che decidono da sé della propria vita e della propria dignità vs l’eteronomia di verità e leggi eterne di chi pretende di scegliere per tutti. Com’è possibile che in Italia non si riesca ancora ad avere una legge sul fine vita che scongiuri drammi come quelli di Piergiorgio Welby, Eluana Englaro, Walter Piludu, dj Fabo. …? Che continui l’ostruzionismo – in nome della “sacralità della vita” e scongiurare ‘derive eutanasiche’ – per impedire di portare a compimento l’iter di una blanda legge che riconosce appena il diritto a rifiutare terapie come nutrizione e idratazione artificiali . Legge nella quale, tra l’altro, è stata anche inserita una forma di obiezione di coscienza del medico (che richiama quella famigerata riguardante l’aborto). Altro che ‘derive eutanasiche’. Al contrario siamo di fronte, in Italia, a “L’eutanasia dei diritti” come titola un bell’articolo della sociologa Chiara Saraceno (La Repubblica 29.9.17) che afferma:

13dic/170

Accadde oggi: si apre il Concilio di Trento

13 dicembre

1545 – Si apre il Concilio di Trento che doveva servire, nella visione dell’imperatore Carlo V, a riunificare la cristianità dopo la rottura di Lutero, riformando la Chiesa, e togliendo argomenti alla diffusione del luteranesimo. L’imperatore aveva da tempo chiesto il concilio, rinviato ben sei volte. La Chiesa romana oscillò tra i due poli: una sua riforma morale e una chiusura intransigente a ogni tipo di novità. Prevalse la chiusura che davvero ha meritato il nome di Controriforma.
(In fondo potrai ascoltare un esempio di musica religiosa dei tempi del Concilio di Trento)

12dic/170

Il populismo in cerca di un vocabolario

Articolo di Michele Ainis (Repubblica 12.12.17)

Il populismo è fin troppo popolare. La parola – se non anche la cosa – rimbalza nei discorsi dei politici, tracima sui media e nel web, ci casca addosso. Già, ma che diavolo significa? Le parole, a usarle troppo spesso, subiscono una sorta d’azzeramento semantico, come dicono i linguisti: diventano suoni, non concetti. È successo alla parola «democrazia» (Sartori ne contò decine di definizioni). Sta succedendo al populismo, tanto che ormai viene squadernato come un calendario: populismi di destra o di sinistra, di lotta o di governo, nuovi o stagionati. Ecco, i vecchi populismi. Quelli, almeno, già li conosciamo: narodniki russi, People’s Party negli Usa, peronismo sudamericano. Ma è una conoscenza teorica, libresca, non avendoli mai sperimentati di persona. E d’altronde pure i libri mentono, talvolta. Così, Mény e Surel ( Populismo e democrazia, 2000) scrivono che un elemento d’identità del populismo è l’avversione verso tutti i poteri neutri, dalla magistratura alle autorità di garanzia; ma allora dovremmo definire populista anche Togliatti, che in Assemblea costituente s’oppose strenuamente all’istituzione della Corte costituzionale.

12dic/170

La fuga dei giovani senza privilegi. La politica deve reagire

Articolo di Federico Fubini (Corriere 12.12.17)

“”La pubblicazione di un manuale di sopravvivenza per i poveri e il ritorno dell’occupazione ai massimi dal 2007 non dovrebbero coesistere nella cronaca degli stessi giorni. Né dovrebbero le stime dell’Ocse, secondo cui i giovani andranno in pensione a 71 anni, con le incessanti richieste attuali di tornare indietro sull’età del ritiro a 67. Invece tutto questo accade simultaneamente e purtroppo è anche logico. La generazione del 1952 che nel 2019 andrà in pensione è nata in un anno in cui in Italia vennero al mondo 844 mila bambini. Le generazioni che finanzieranno il futuro di quella classe di età – nate fra fine anni 50 e inizio anni 70 – appartengono a una stagione da 900 mila o un milione di bebè l’anno. Rappresentano una base larga e robusta di baby boomers. Tra dieci anni però anche loro inizieranno a produrre sempre meno reddito e a ricorrere a maggiori cure mediche. Per fortuna molti nel milione-e-sedicimila italiani nati nel 1964 vivranno oltre metà del secolo. Ma chi li sosterrà?

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12dic/170

Accadde oggi: la strage di Piazza Fontana

12 dicembre

1969 – Un ordigno contenente sette chili di tritolo esplode alle 16.37, nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, in Piazza Fontana a Milano. Il bilancio delle vittime è di 16 morti e 87 feriti. Nei giorni successivi alla strage, solo a Milano, sono 84 le persone fermate tra anarchici, militanti di estrema sinistra, e due appartenenti a formazioni di destra. E’ il primo di una feroce serie di attentati rimasti, in parte, misteriosi e impuniti.
(In fondo si potrà vedere un filmato sulla strage accompagnato dalla canzone
Piazza Fontana” di C. Bernieri interpretata dal gruppo milanese Yu Kung
)

12dic/170

Laicita’ e Islam

Intervento rappresentante Giornate della laicità all’incontro del 2.12.17 “La Repubblica delle Nuove Italiane” dove è stato presentato il libro di Ferial Mouhanna:

“”Perché Giornate della laicità hanno aderito a questa iniziativa. Sostanzialmente per due motivi

  • innanzitutto perché “La Repubblica delle nuove italiane” lo interpretiamo come una sollecitazione ad approvare la legge dello Ius soli.
  • E consideriamo assurdo che in Italia non si riesca a varare una legge d’inclusione /accoglienza sui diritti civili e di libertà come questa.
  • Come d’altronde avviene per la legge sul “fine vita”, anch’essa non a caso legata a libertà di scelta e autodeterminazione di cittadine/i, principi previsti nella nostra Carta costituzionale

In secondo luogo – proprio perché si parla di convivenza tra culture diverse – è utile secondo noi richiamare i principi e valori della nostra Costituzione repubblicana.

  • Tra cui il principio fondamentale della laicità.
  • Ma anche la separazione tra Leggi dello Stato (cioè “leggi umane”), frutto di processi democratici, cui tutti i cittadini/e devono attenersi e “leggi divine” che sono una questione personale.
  • esempio lampante il testamento biologico la cui legge non passa perché per i credenti “la vita appartiene a Dio”

Trattandosi di convivenza di culture differenti, la domanda che dovremmo porci anche in occasioni come questa è, secondo noi:

11dic/170

Consumo di suolo: l’Italia ancora senza tutele

Articolo di Corrado Zunino (Repubblica 11.12.17) “Dopo 1824 giorni di discussioni non c’è ancora la legge che dovrebbe salvare 8mila chilometri quadrati di territorio da qui al 2023″

“”La legge sul consumo del suolo, dopo 1.824 giorni di discussione, è affidata al miracolo di gennaio. Per entrare in Gazzetta ufficiale e far respirare uno dei territori più antropizzati del mondo — l’Italia — il disegno dovrebbe essere approvato in seconda battuta al Senato subito dopo l’Epifania, quindi cercare il rush nuovamente alla Camera ai confini di una legislatura che finirà a marzo. I numeri, nei due emicicli, ci sono: il Pd ora è compatto, i fuoriusciti alla sua sinistra deporranno le armi sul “consumo”, Sel e il Gruppo Misto sono d’accordo, i Cinque Stelle consenzienti. Manca il tempo, però. Tre giorni fa la relatrice al Senato, Laura Puppato, ha provato a chiedere in commissione Ambiente l’autorizzazione a votare subito, senza passare dall’Aula. Il senatore leghista Paolo Arrigoni, ingegnere, ha risposto: smantellate l’impianto. La Lega, partito produttivista, non vuole contare in saldo negativo il “terreno consumato” per esigenze industriali e sostiene che non è necessario cercare aree disponibili a una riconversione prima di aggiungere nuove solette. La norma, invece, ambisce a fermare il consumo di suolo entro il 2050. Lo chiede l’Unione europea e così è stata votata alla Camera, il 12 maggio 2016. Il vero dramma di una legge che trova i primi riferimenti nei testi (2005) di Maurizio Lupi è che, quando si è iniziato a discutere sul serio, il Parlamento ha visto quattro governi diversi ogni volta impegnati sull’ultimo allarme. Un continuo rimpallo che ha fatto male al Salvasuolo. E dire che quando il premier era Enrico Letta, la direttiva era stata chiara: «Il consumo del suolo sarà un collegato alla Legge di stabilità, vogliamo un iter rapido».

11dic/170

Accadde oggi: sottoscritto il Protocollo di Kyoto

11 dicembre

1997 – Nel corso della Terza Sessione della Conferenza delle Parti (COP3) sul clima, istituita nell’ambito della Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (UNFCCC), viene sottoscritto il cosiddetto Protocollo di Kyoto da più di 160 Paesi; cioè un trattato internazionale in materia ambientale, che si pone l’obiettivo di rallentare il riscaldamento globale del pianeta. Prende il nome dalla località giapponese, Kyoto, dove si è tenuto questo storico incontro.
E’ entrato in vigore solo nel febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia.
(In fondo potrai ascoltare la canzone “Kyoto Now“, del gruppo punk rock statunitense Bad Religion, di contestazione alla politica americana di non sottoscrivere il Protocollo di Kyoto)

10dic/170

Accadde oggi: l’ONU vota la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

10 dicembre 2012

1948 – L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite promuove la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, perché abbia applicazione in tutti gli stati membri.
Il primo articolo della Dichiarazione dice: « Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. »
Nella ricorrenza di questo evento, si celebra tutti gli anni in questo giorno la Giornata Mondiale dei Diritti Umani.
(In fondo potrai vedere un video sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e uno sulla Giornata Mondiale dei Diritti Umani)

10dic/170

Denaro & Psiche. Le relazioni pericolose. Sensazioni e sentimenti del nostro tempo, di Carlo Mazzarella

Articolo di Marco Belpoliti (Repubblica 10.12.17)

Pensate che il capitalismo si sia imposto schiacciando la nostra volontà? Contrordine compagni. Era già tutto scritto: nel cervello. Così rivela uno studio che da Philip Roth a Sophie Calle fa più di un esempio. Ad arte. Viviamo nella società del disagio. Risentimento, rancore, frustrazione, paura sono i sentimenti più diffusi. Un senso di fallimento pervade le persone insieme al timore di perdere posizioni nella scala sociale, di cadere nella povertà endemica che connota milioni d’individui in Occidente. Invece di produrre conflitti a tutti livelli le persone interiorizzano questo stato di minorità facendone una condizione permanente. Boris Groys, uno dei più acuti studiosi d’estetica, in un seminario sul “capitalismo divino”, la nuova religione della vita quotidiana, per dirla con Marx, ha asserito che il capitalismo “è una società strutturata dall’assenza di capitale e nella quale ognuno aspetta l’investimento, ossia attende la grazia divina sotto forma di sponsorizzazione”. Tutti attenderebbero “il denaro necessario per diventare qualcos’altro” ( Il capitalismo divino, Mimesis). Questo sarebbe il risultato del nuovo capitalismo che ha asservito le persone al proprio potere in modo totale interiorizzando la condizione di dipendenza ben più dei sistemi economici e sociali del passato. Il fulcro sarebbe la relazione tra gli individui fondata sul credito e sul debito reciproco. Ma è davvero così, davvero tutto questo è l’effetto di un potere esterno, che riesce a ottenere una forma di coercizione volontaria e l’accettazione interiore delle sue regole generali?