Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

23feb/170

Accadde oggi: viene composta la Bibbia di Gutemberg

23 febbraio copia E’ il primo libro a stampa, destinato a rivoluzionare il leggere e lo scrivere.
Venduta per sottoscrizione, questa bibbia latina fu originariamente acquistata da istituzioni religiose, essenzialmente monasteri. Su una tiratura di circa 180 esemplari, 48 si sono conservati fino ad oggi, e alcune pagine sciolte si trovano in alcune biblioteche, come quella del museo Correr di Venezia o la biblioteca municipale di Colmar. La maggioranza degli esemplari si trova in Germania. In Francia, la Bibliothèque nationale de France ne possiede tre copie su pergamena, e la bibliothèque Mazarine una copia su carta. In Svizzera, la fondazione Martin Bodmer espone permanentemente il suo esemplare vicino a Ginevra. Realizzata a Magonza tra il 1452 e il 1455 sotto la responsabilità di Johannes Gutenberg e dei suoi soci, la bibbia di Gutenberg si compone di due volumi di formato in-folio di 324 e 319 pagine. Riproduce il testo della Vulgata, la bibbia latina tradotta da san Gerolamo: l’Antico Testamento occupa il primo volume e una parte del secondo, che contiene anche tutto il Nuovo Testamento.
(Continuando, 2 filmati in inglese, ‘Gutenberg & the impact of the Printing Press‘ e ‘How a Gutenberg printing press works‘)

22feb/170

Aborto, il Lazio assume ginecologi non obiettori: “Rischio licenziamento se dovessero rifiutarsi.

Articolo di Maria Novella De Luca  (repubblica on line 22.2.17) “Faranno parte dell’équipe di interruzione volontaria del San Camillo di Roma: “Garantire il rispetto della legge 194″

“”Assunti perché non obiettori. Con un concorso riservato unicamente a ginecologi dedicati alla legge 194. Per contrastare l’enorme ricorso all’obiezione di coscienza che in molte regioni d’Italia rende sempre più difficile accedere all’aborto. Alla fine Roma ce l’ha fatta. Vincendo resistenze e ricorsi al Tar. E nelle prossime settimane due dirigenti-medici entreranno nell’équipe di interruzione volontaria di gravidanza dell’ospedale San Camillo-Forlanini, uno dei più grandi della Capitale, ma soprattutto punto di approdo (spesso ultimo) per migliaia di donne che arrivano da tutta la Regione.
Un concorso fortemente voluto dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti, per garantire appunto il rispetto della legge 194, ma diventato oggi, anche, un modello già rilanciato in Parlamento. Per due elementi di novità contenuti nel bando lanciato la primavera scorsa ed oggi concluso. Il concorso è stato finalizzato, ed è la prima volta, unicamente al servizio di interruzione volontaria di gravidanza, e quindi i vincitori, si legge all’articolo 12 del bando “verranno assegnati al settore del Day Hospital e Day Surgery per l’applicazione della legge 194″. La seconda novità è che i due medici selezionati difficilmente potranno fare obiezione di coscienza.

22feb/170

Don Ciotti: “La politica si metta al servizio della societa’ (civile)”

Intervista a don Luigi Ciotti di Giacomo Russo Spena (MicroMega on line 29.2.17)

“Dignità, è questa la parola chiave”. Riconquistare la dignità perduta. Don Luigi Ciotti riparte da qui. Prete, una vita in mezzo alla strada dedicata ai più poveri e agli emarginati. Con il Gruppo Abele si è occupato di problemi sociali (droga, Aids, prostituzione, immigrazione), con Libera si prefigge invece di contrastare mafie ed illegalità diffusa. Ora, a 71 anni, ha ancora mordente e voglia di riscatto. Dopo la campagna Miseria Ladra, ha promosso recentemente Numeri Pari, una federazione di associazioni della società civile che si presenta come inedita “rete contro la disuguaglianza e per la giustizia sociale”. Tra gli obiettivi una campagna contro gli sfratti e per l’introduzione di un reddito di dignità nel Paese. Una gamba sociale, al momento, esterna a qualsiasi forza partitica: “È ora – dice – che i partiti, non solo quelli di sinistra, riscoprano la politica come servizio alla comunità, partendo dai bisogni e dalle speranze delle persone”.

22feb/170

Accadde oggi: nasce Arthur Schopenhauer

22 febbraio copia«Quale insidiosa ed astuta insinuazione nella parola “ateismo”!
Come se il teismo fosse la cosa più naturale del mondo.»
(Parerga e Frammenti postumi)

Fondamentalmente in pieno accordo con i dettami della sua filosofia, manifestò un sempre più acuto disagio nei confronti dei contatti umani (ciò che gli procurò, in città, la fama di irriducibile misantropo) e uno scarso interesse, almeno in via ufficiale, per le vicende politiche dell’epoca quali furono, ad esempio, i moti rivoluzionari del 1848; eppure pare che proprio alla vigilia della sua scomparsa fosse interessato ai problemi politici dell’unità italiana negli anni sessanta. I tardi riconoscimenti di critica e pubblico servirono, suppositivamente, ad attenuare i tratti più intransigenti del carattere del filosofo, ciò che gli procurò negli ultimi anni della sua esistenza una ristretta, ma interessata e fedelissima cerchia di (come egli stesso amò definirli) devoti “apostoli”, tra cui il compositore Wagner.
(
Se continui filmato con aforismi di Schopenhauer, che Nietzsche definì «il primo ateo dichiarato e irremovibile che noi tedeschi abbiamo avuto»)

22feb/170

Referendum CGIL ancora senza data, il governo latita

Articolo di Antonio Sciotto (manifesto 22.2.17 “Voucher e appalti. Oggi via ai camper della Cgil: il sindacato incontra le redazioni di giornali e tv in tutta Italia. Camusso alle assemblee di Sky e Repubblica. Si potrebbe votare nel giorno delle amministrative. Gentiloni volendo”

“”Non c’è ancora una data per i referendum della Cgil: è evidente che il governo Gentiloni si sta prendendo tutto il tempo possibile per stabilirla, in modo da evitare l’attenzione mediatica sul tema. Dovrà farlo entro l’11 marzo, e piazzare la consultazione tra il 15 aprile e il 15 giugno: il 16 aprile, prima domenica utile, è Pasqua, quindi è molto probabile che al più presto si andrà a votare il 23 di aprile. Ovviamente al netto di eventuali elezioni politiche anticipate entro l’estate – per ora improbabili ma non ancora impossibili – che potrebbero far rinviare il pronunciamento sui due quesiti su voucher e appalti al 2018.

21feb/170

Accadde oggi: assassinio di Malcolm X

21 febbraio copia I funerali di Malcolm X, tenutisi il 27 febbraio 1965 a Harlem, raccolsero oltre 1.500.000 persone. Tre membri della Nation of Islam (N.O.I.) furono arrestati per il suo assassinio e condannati per omicidio nel marzo del 1966, tuttavia il solo Hayer confessò le proprie responsabilità sull’omicidio, mentre in seguito vennero fatti altri nomi sui mandanti, tutti in seno alla Nation of Islam. Malcom, è stato un attivista statunitense a favore dei diritti degli afroamericani e dei diritti umani in genere. Sostenne che la religione islamica fosse capace di abbattere ogni barriera razziale e ogni forma di discriminazione. Il suo nome deriva dalla contestazione dell’usanza storica di mettere agli schiavi neri negli Stati Uniti d’America il cognome dei loro padroni. Sebbene non fosse figlio di schiavi, l’origine del suo cognome di Malcolm il prinascita era riconducibile ai padroni presso cui avevano servito un tempo i suoi antenati. La scelta di “X” come cognome volle dunque rappresentare il rifiuto di accettare questo legame anagrafico con i padroni di un tempo. (Alla fine un’intervista televisiva a Malcom X, divisa in due parti e  sottotitolata in italiano)

20feb/170

Barcellona controcorrente «Stop ai turisti, si’ ai rifugiati»

Articolo di Sara Gandolfi (Correiere 20.2.17)

“”«No al turismo di massa, Barcellona non è in vendita», «Basta scuse, accogliamo ora i rifugiati». Due slogan, due manifestazioni , una città che da sempre va fieramente controcorrente. Centinaia di migliaia di persone — 160 mila per la polizia, 500 mila secondo gli organizzatori — hanno partecipato sabato alla marcia di solidarietà che ha attraversato il centro della capitale catalana, reclamando il rispetto degli impegni presi dal governo di Madrid. In base all’accordo europeo raggiunto nel settembre 2015, la Spagna avrebbe dovuto aprire le frontiere a 17.337 persone; ne ha accolte finora appena 1.034. Pure la Catalogna, che ne ospita 471, aveva però promesso di accettarne 4.500. E sono in buona (anzi, cattiva) compagnia: secondo i dati diffusi dalla Commissione a inizio mese i Paesi Ue si sono suddivisi solo il 7% dei 160 mila richiedenti asilo arrivati in Grecia, Italia e Turchia. La voglia di marcare la propria differenza da Madrid è un «vizio» storico di Barcellona, dai tempi della guerra civile degli anni Trenta al recente referendum separatista. Ma se da un lato la piazza catalana spalanca le braccia ai derelitti del mondo, perché «nessuno è illegale», dall’altro si chiude verso chi arriva dalla «ricca» Europa, magari su volo low-cost, in cerca della movida della Rambla.

20feb/170

Accadde oggi: approvazione della legge Merlin

20 febbraio copia Indro Montanelli diede alle stampe un polemico pamphlet intitolato “Addio, Wanda!”, . « … in Italia un colpo di piccone alle case chiuse fa crollare l’intero edificio, basato su tre fondamentali puntelli, la Fede cattolica, la Patria e la Famiglia. Perché era nei cosiddetti postriboli che queste tre istituzioni trovavano la più sicura garanzia…”"

Questo provvedimento legislativo Merlin fu il principale dell’attività politica della parlamentare socialista, che intese seguire l’esempio dell’attivista francese (ed ex-prostituta) Marthe Richard sotto la cui spinta già nel 1946 erano stati chiusi i postriboli di Francia.) Una prima versione del suo disegno di legge in materia di abolizione delle case chiuse in Italia, era stato presentato nel 48 dalla senatrice socialista. La legge passò 10 anni dopo ,con il parere contrario dei monarchici e missini, il progetto divenne legge dopo un lunghissimo iter parlamentare: veniva abolita la regolamentazione statale della prostituzione e si disponevano sanzioni nei confronti dello sfruttamento della prostituzione.
(Alla fine un filmato su Angelina Merlin)

20feb/170

Il Re della politica italiana

Articolo di Lucia Annunziata (Huffington Post /29.2.17)

“”Nella scissione del Pd vince il Re della politica italiana. E non parliamo di Renzi, ma del proporzionale, iI Re della politica italiana è la sua più vecchia guida nonché il suo più vecchio seduttore. Non a caso sempre accompagnato dal suo miglior amico il Debito Pubblico, e solo malamente arginato dall’arcinemico Vincolo Esterno (l’Europa). La sua tentazione si è sempre periodicamente ripresentata, nonostante i continui sforzi per metterlo al bando. Tale è infatti la (apparente) semplicità della sua quasi evangelica promessa: “A ognuno il suo”. Sarete tutti rappresentati fino all’ultimo “0 virgola 1″ del voto e dunque sarete tutti felici.
Così opera il Faust del sistema italiano: il proporzionale. Ed è proprio il proporzionale il motore vero che ha spaccato il Pd. Con una curiosa convergenza, che nel futuro forse ci sarà più chiara, con quella messa in discussione della appartenenza all’Europa che avvelena il nostro paese.

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19feb/170

La mossa dei “burocrati” che salvano il paesaggio

Articolo di Tomaso Montanari (Repubblica ed Roma 18.2.17) «L’intervento della tanto denigrata “burocrazia” della soprintendenza sta rendendo al futuro della città e al bene comune uno straordinario servizio».

“”Dialogando amabilmente con Matteo Salvini, Maria Elena Boschi si era impegnata in diretta televisiva (a Porta a Porta, il 16 novembre scorso) a chiudere le soprintendenze («io sono d’accordo diminuiamo le soprintendenze, lo sta facendo il ministro Franceschini. Aboliamole, d’accordo») dopo la vittoria del Sì al referendum costituzionale. Sappiamo com’è finita: e, per ora, le soprintendenze ci sono ancora. E dunque le amministrazioni comunali non possono fare proprio quello che vogliono del territorio e del patrimonio culturale delle loro città. È così che un paletto molto ingombrante, o addirittura esiziale, per la mega speculazione Parnasi è stato piantato proprio dagli uffici periferici del Ministero per i Beni Culturali. Il vincolo che ieri sera è stato firmato dalla soprintendente di Roma Margherita Eichberg non solo impedisce la distruzione dell’Ippodromo di Tor di Valle, tutelando un edificio importante (e, ironia della sorte, anche la memoria storica delle Olimpiadi romane del 1960), ma, bloccando praticamente i lavori in tutta la famosa particella 19, costringe la Conferenza dei servizi sullo Stadio a fermarsi.E ora si aprono due possibilità. La prima è che tutto il progetto si fermi, e che gli attori internazionali di questa speculazione migrino altrove, secondo le logiche rapaci della creazione del denaro dal cemento. La seconda è che invece si sia disposti a rivedere, correggere, riscrivere il progetto, sostituendo un vero parco all’attuale colata di cemento. Mille ragioni — dall’assetto idrogeologico di Tor di Valle al sistema dei trasporti — renderebbero preferibile la prima, più radicale soluzione: ma in ogni caso l’intervento della tanto denigrata “burocrazia” della soprintendenza sta rendendo al futuro della città e al bene comune uno straordinario servizio.