Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

23lug/170

Bisogna rompere il silenzio dei governi europei sulla Turchia

Articolo di John Dalhuisen, direttore Amnesty International per l’Europa e l’Asia centrale (manifesto 23.7.17)  “Erdogan: «Prima mozzeremo le teste di questi traditori, poi li faremo comparire al processo vestiti con le tute arancioni di Guantánamo», ha dichiarato in una minacciosa invettiva”

“”In Turchia la verità e la giustizia sono diventate sconosciute. Sulla base dell’accusa palesemente assurda di sostenere un’organizzazione terroristica, sono stati imprigionati sei difensori dei diritti umani. Sono in attesa di un processo che potrebbe prolungare la loro detenzione per mesi. Altri quattro sono stati rilasciati ma l’indagine nei loro confronti continua. Sono sottoposti a limitazioni di movimento e devono presentarsi alla polizia tre volte alla settimana. Tra le persone impregionate c’è Idil Eser, direttrice di Amnesty International Turchia. «Non ho commesso alcun reato», mi ha scritto la scorsa settimana dal carcere. Così come gli altri, del resto. Nell’ultimo anno il governo turco ha colto ogni minimo segno di dissenso come una scusa per intensificare la repressione. Ormai, anche difendere i diritti umani è diventato un reato.
Esattamente un anno fa, la gente in Turchia assisteva con orrore all’arresto di giornalisti in diretta televisiva. I bambini venivano svegliati di notte dal rumore degli aerei e dai colpi d’arma da fuoco. In un bagno di sangue durato 12 ore, morirono oltre 250 persone e più di 2.000 rimasero ferite. In molti tirarono un sospiro di sollievo, il giorno dopo, quando si sparse la notizia che il tentativo di colpo di stato era fallito. Fu un momento fugace. Cinque giorni dopo, il governo impose lo stato d’emergenza. Da allora, lo stato d’emergenza è stato esteso di tre mesi in tre mesi, ogni volta con risultati peggiori. Sono state avviate indagini nei confronti di 150.000 persone accusate di far parte della «Organizzazione terroristica Fethullahista», ossia di avere rapporti col predicatore e presunto ideatore del colpo di stato Fethullah Gülen. E il numero cresce di giorno in giorno.

23lug/170

Accadde oggi: la Chiesa si schiera contro i diritti degli omosessuali

23 luglio bis

1992 – La Congregazione per la Dottrina della fede, guidata dall’allora cardinale Ratzinger (oggi Papa Benedetto XVI) , pubblica un documento dal titolo “Alcune considerazioni concernenti la Risposta a proposte di legge sulla non discriminazione delle persone omosessuali“, in cui stabilisce che è doveroso limitare i diritti degli omosessuali.
Questo documento, sotto forma di lettera riservata ai vescovi degli Stati Uniti, viene reso pubblico sull’Osservatore Romano e in esso si afferma l’idea della condizione omosessuale come fonte di pericolo per la società.

22lug/170

Gerusalemme. Guida ai confusi su ultradestra e islamofobia

Articolo di Zvi Schuldiner  (manifesto 22.7.17))

“”«Il gioco di Tel Aviv: la questione è non il metal detector sulla Spianata o la telecamera di sorveglianza. Il governo Netanyahu sfrutta l’apatia generale e l’islamofobia europea per proseguire con l’occupazione»
Che cosa sta davvero accadendo nella discussa e sacra Spianata delle Moschee – per i musulmani – o Monte del Tempio – per gli israeliani? Mentre scrivo queste righe, in questo venerdì problematico e pieno di tensione, sono già tre i palestinesi morti, oltre a due feriti gravi e vari altri feriti leggeri. È il bilancio degli scontri registrati durante le preghiere del venerdì, stavolta recitate all’esterno della Spianata delle Moschee. All’inizio della guerra del 1967, le truppe israeliane conquistano la città vecchia di Gerusalemme. Un soldato patriota ed entusiasta sale sul tetto della sacra Moschea di Al Aqsa e issa la bandiera israeliana. Il ministro della difesa Moshe Dayan ordina di toglierla immediatamente; capisce bene che si tratta di un affronto a uno dei luoghi più sacri per i musulmani. Dayan, insomma, avviava un’occupazione dai risvolti drammatici, da un lato con pugno di ferro ma dall’altro con passi pragmatici e concilianti. I vari governi israeliani succedutisi nel tempo hanno sempre mostrato di rendersi conto che la Spianata delle Moschee era un luogo potenzialmente esplosivo; innescarlo poteva avere conseguenze terribili. Dunque, badarono a frenare i fondamentalisti ebrei che sognavano il ripristino del tempio, elemento centrale delle concezioni messianiche – il tempio la posto delle moschee. Ma nel 1996, poco dopo essere diventato primo ministro, Benjamin Netaniahu, ebbro del successo elettorale, ordina di aprire un tunnel che porta alla Spianata.
Esplodono gli scontri: cento palestinesi e 17 soldati israeliani rimangono uccisi. Il premier è costretto a fare alcune concessioni ad Arafat rispetto a Hebron. Nel 2000, il premier Ehud Barak autorizza la visita di Ariel Sharon alla Spianata e la provocazione innesca la seconda Intifada. Nel frattempo altri incidenti provocano non poche vittime.

22lug/170

Accadde oggi: la Crociata contro gli Albigesi

22 luglio

1209 – Inizia la lunga e sanguinosa Crociata contro gli Albigesi o Càtari, indetta da Papa Innocenzo III, con il massacro di Beziérs, nel sud della Francia. Si stimano oltre 20 mila le vittime.
La Crociata, che assunse la forma di un vero e proprio genocidio, terminò nel 1229 con la sconfitta dei càtari. Strascichi della Crociata si protrassero fino al 1244 con la caduta della roccaforte càtara di Montsegur e le esecuzioni in massa sul rogo del 16 marzo.
Piccoli gruppi sopravvissero in aree isolate e furono perseguitati dall’Inquisizione sino alla fine del XIV secolo. (In fondo si potrà vedere un filmato sullo sterminio dei Càtari)

21lug/170

8 per mille: la Chiesa in lieve calo, i buddisti spopolano

Articolo di Ingrid Colanicchia (Micromega online 18.7.17)

“”Sono passati un po’ inosservati, eppure tra i dati 8 per mille recentemente diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – e relativi alla dichiarazione dei redditi del 2014 – si celano diversi elementi interessanti . In primo luogo, la Chiesa cattolica incamera 45mila firme in meno rispetto all’anno precedente. Se nel 2013 erano stati 15.226.291 i contribuenti a scegliere di destinarle l’8 per mille, nel 2014 sono infatti 15.180.978. Niente di cui (almeno per ora) ci si debba allarmare. È infatti il totale dei contribuenti ad aver subìto un netto calo: dai 41 milioni 414mila del 2013 si è passati infatti ai 40 milioni 989mila del 2014; ed è dunque piuttosto logico che sia sceso anche il numero delle firme a favore della Chiesa. D’altronde è quanto accaduto a (quasi) tutti i soggetti destinatari: lo Stato ha perso 100mila firme, la Chiesa valdese 48mila, Chiesa luterana e Unione Comunità ebraiche 10mila a testa e così via… (solo la Chiesa apostolica registra un aumento di circa 700 firme a suo favore). E infatti la Chiesa cattolica mantiene più o meno la medesima percentuale sul totale delle scelte dei contribuenti, pari al 37%. Il che, in virtù del meccanismo (contestato dalla Corte dei Conti) per cui le quote non espresse — quelle che non vengono destinate, perché il contribuente non firma né per lo Stato né per una delle confessioni religiose che ha accesso ai fondi — sono comunque ripartite in proporzione alle firme ottenute, fa sì che continui a incamerare l’80% dei fondi.

21lug/170

Accadde oggi: in Sri Lanka eletta primo ministro una donna, e’ la prima volta al mondo

21 luglio

1960 – Sirimavo Bandaranaike viene eletta Capo di Stato dello Sri Lanka (Ceylon). E’ la prima Donna al mondo ad assumere tale carica.
Leader del partito Freedom Party per quattro decenni, ne assume la leadership in seguito all’assassinio del marito Solomon Bandaranaike, avvenuto nel 1959.
Sirimavo Bandaranaike è anche la madre di Chandrika Kumaratunga, attuale leader del partito di cui erano stati leader i genitori, e che è stata anch’essa primo ministro e presidente dello Sri Lanka. (In fondo si potrà vedere Sirimavo Bandaranaike che accoglie i Capi di Stato di altri paesi in un Summit dei Paesi non allineati che si tenne in Sri Lanka nel 1976)

21lug/170

Fornovo, 6 luglio 1495. L’occasione perduta che segno’ il nostro destino

Articolo di. Alessandro Barbero (Stampa 21.7.17

“”Il 6 luglio 1495 si combatté a Fornovo, presso Parma, una battaglia oggi sconosciuta ai più, e che invece è stata una delle più importanti nella storia d’Italia. Le sue conseguenze hanno influenzato per secoli, in modo disastroso, il futuro del paese, e verrebbe voglia di dire che non si sono esaurite neanche oggi. Sembra un’esagerazione? Giudichi il lettore. Siamo in pieno Rinascimento. Leonardo ha 43 anni, Michelangelo 20, Raffaello 12. L’Italia è il paese più ricco, colto, raffinato e splendido d’Europa, e continuerà a esserlo ancora per molto tempo. Ma è anche considerato il più esperto nell’arte della guerra. I condottieri italiani non hanno rivali, e poiché costano così cari che solo i governi italiani possono permettersi di assoldarli, il paese non teme minacce esterne. Solo i turchi infastidiscono ogni tanto le coste pugliesi e la pianura friulana, e infatti di loro ci si preoccupa abbastanza; ma francesi, tedeschi, inglesi, che in passato sono discesi così spesso a combattere e dettar legge in Italia («Che fan qui tante peregrine spade?», sbigottiva un secolo prima il Petrarca), non fanno più paura.
Un re smanioso di gloria L’unico motivo di preoccupazione è semmai la qualità della classe politica. Lorenzo il Magnifico è morto da tre anni, e suo figlio Piero si è fatto cacciare da Firenze. A Milano Ludovico il Moro regna da pochi mesi fra dubbi e sospetti, dopo la morte misteriosa del duca suo nipote. Sul trono di Pietro siede Alessandro VI Borgia, non esattamente il più rispettato dei Papi. A Napoli, Alfonso II d’Aragona è così impopolare che il suo trono può cadere da un momento all’altro. E proprio la debolezza del regno meridionale, da sempre preda ambita di tutti i conquistatori, innesca la catastrofe.

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20lug/170

Come fermare i moltiplicatori dell’ odio

Articolo di Chiara Saraceno (Repubblica 29.7.17) “«Anche nell’odio le parole non sono tutto, ma anche l’odio non sa fare a meno delle parole»”

“”L’Italia appare come il secondo Paese più razzista d’Europa. È anche il Paese più islamofobo. Del resto, secondo i dati Istat, il 40% della popolazione ritiene che le religioni “altre” da quella maggioritaria siano un pericolo e che andrebbero contenute, tanto più nel caso della religione musulmana. Del sessismo pervasivo fino alla violenza abbiamo, ahimè, documentazione quasi quotidiana. Un po’ più del 50% degli 11-17enni è oggetto di qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento da parte di coetanei almeno una volta al mese. Non si salvano neppure le persone con disabilità, che non solo devono abituarsi a sentire nominare la propria disabilità come forma di insulto corrente, ma sono anche oggetto di aggressioni e violenze più spesso delle persone normodotate. In particolare, i minori con disabilità corrono un rischio da tre a quattro volte maggiore dei coetanei non disabili di essere trascurati dai genitori, vivere in istituto, subire violenze fisiche o sessuali e di non venir presi in considerazione da servizi e agenzie che si occupano della protezione dei minori.

20lug/170

Accadde oggi: il primo uomo sulla Luna

20 luglio

1969 – La missione Apollo 11 porta un primo uomo sulla superficie della Luna. Alle 22:17:40 (ora italiana) il LEM (modulo lunare) chiamato “Eagle” tocca il suolo, in una zona chiamata Mare della Tranquillità, con a bordo i due astronauti Neil Armstrong (comandante della spedizione) e Buzz Aldrin. Il terzo astronauta Michael Collins è rimasto a bordo del modulo di comando “Columbia“.
Sei ore e mezza più tardi, Armstrong compì la discesa sulla superficie e fece il suo “grande passo per l’umanità“. (In fondo potrai vedere il filmato dei primi passi dell’uomo sulla Luna e un secondo video con immagini a colori in alta definizione dello sbarco accompagnate da uno Studio di Chopin)

20lug/170

Clima, poco tempo per evitare la catastrofe. E i governi scaricano i costi sulle spalle dei giovani

Da greenreport.it 20.7.17

“”Se non si riducono subito i gas serra, ci vorranno 500 trilioni di euro per catturare la CO2.
«La riduzione delle emissioni di gas serra non è sufficiente a limitare il riscaldamento globale a un livello che non metta a rischio il futuro dei giovani». E’ quanto emerge dal nuovo studio “Young people’s burden: requirement of negative CO2 emissions”, pubblicato su Earth System Dynamics , il giornale dell’European Geosciences Union (Egu), da un folto team internazionale di scienziati.
Secondo i ricercatori, dobbiamo arrivare ad emissioni negative e «Misure come la riforestazione potrebbero compiere gran parte della necessaria rimozione di CO2 dall’atmosfera, ma le continue ed elevate emissioni di combustibili fossili richiederebbero costose soluzioni tecnologiche per estrarre CO2 e prevenire un riscaldamento pericoloso».