Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

18feb/190

Accadde oggi: muore Robert Oppenheimer

18 febbraio copia « Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi. »

Il suo nome e la sua fama sono legati soprattutto alla costruzione della prima bomba atomica e alla crisi di coscienza che lo indusse a rifiutare quella della bomba all’idrogeno. Fu sottoposto ad inchiesta per questo negli USA, e gli fu vietato l’accesso ai segreti atomici negli anni della guerra fredda.

E’ stato il primo fisico a capire l’effetto tunnel quantistico, con le sue ricerche si è avvicinato alla scoperta del positrone, portò avanti la teoria sulle piogge di raggi cosmici, e verificò il collassamento di grandi stelle causato dalla forza gravitazionale. I suoi studi si svolsero negli Usa e in Europa, nel 1939 pubblicò La contrazione gravitazionale dove gettò le basi teoriche sulle ultime fasi dei processi stellari, ipotizzando la presenza delle stelle di neutroni e dei buchi neri. Oppenheimer eccelleva per chiarezza di idee, capacità di sintesi, intuizione e doti organizzative. Perciò, nel 1942, il Governo degli Stati Uniti lo chiamò a dirigere il Progetto Manhattan. A tal fine, Oppenheimer si circondò dei migliori fisici nucleari del mondo, costituendo il gruppo di ricerca più importante che sia mai esistito in tutta la storia della scienza. Ma, a differenza di molti suoi colleghi, fu sempre consapevole della propria parte di responsabilità per il lancio dell’atomica su Hiroshima e Nagasaki. I fisici hanno conosciuto il peccato fu il suo sconsolato commento dopo l’esplosione della bomba di Hiroshima.
(Alla fine un breve filmato con  intervista, in inglese, a Oppenheimer).

17feb/190

Giordano Bruno, maestro di laicita’ dignita’ democrazia

Articolo di Maria Mantello (MicroMega online 16.2.19) “L’Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno” come ogni 17 febbraio dalle ore 17.00, organizza in Campo de’ Fiori a Roma la cerimonia e il convegno in onore di Giordano Bruno per tenere vivo il pensiero e l’attualità di questo maestro di libertà, dignità, equità, che con la sua filosofia rivoluzionaria ha portato uno degli attacchi più formidabili al sistema di controllo politico, economico, sociale che ha nel confessionalismo religioso il suo alleato maggiore per creare e mantenere soggezione e rassegnazione.”

“”«È stoltissimo credere per abitudine, è assurdo prendere per buona una tesi perché un gran numero di persone la giudica vera», era solito affermare Giordano Bruno. Ed era la premessa per denunciare con forza l’abitudine al conformismo, che imprigiona la mente, che comprime l’intelligenza, che produce rassegnazione, soggezione, obbedienza passiva, riducendo a uno stato di servilismo che schiaccia dignità, autonomia, autodeterminazione. Un servilismo funzionale a determinare acquiescenza verso chi detiene il potere di controllo politico, economico, sociale. Contro tutto questo la filosofia di Bruno è un inno alla Libertà che richiede il rigore della conquista individuale e sociale. Ma la libertà fruttifica solo nella laicità: nemica del dogmatismo, dell’arroganza e del privilegio. Laicità che chiama all’impegno individuale e sociale per l’affermazione della dignità di ciascuno. Laicità che è baluardo contro i rapporti gerarchici di potere. Laicità che vincola lo Stato alla promozione dell’emancipazione dalla sudditanza mentale ed economica (di ciascuno e di tutti) affinché ognuno sia libero e proprietario della sua vita.

17feb/190

Accadde oggi: il rogo di Giordano Bruno

17 febbraio copia “La qual natura (come devi sapere) non è altro che dio nelle cose”

«Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla»

Gran parte delle notizie biografiche del filosofo ci sono state fornite da lui stesso durante il lungo processo a cui fu sottoposto dall’Inquisizione, fino alla condanna definitiva, a causa delle sue idee religiose e teorie dell’Universo e concezioni religiose e di fede. Entrato giovanissimo in convento, che egli non fosse entrato fra i domenicani per tutelare l’ortodossia della fede cattolica lo rivelò subito l’episodio – narrato dallo stesso Bruno al processo – nel quale fra’ Giordano, nel convento di San Domenico, buttò via le immagini dei santi in suo possesso, conservando solo il crocefisso. La sua indipendenza di pensiero e la sua insofferenza verso l’osservanza dei dogmi si manifestò inequivocabilmente: giudizi sull’arianesimo, dubbi sulla Trinità. Viene denunciato e temendo un arresto fugge a Roma, da cui si allontana forse per un sospetto di omicidio. Comincia la peregrinazione per l’Europa e la stesura delle sue opere più famose. Abbandona l’abito monacale, aderisce al calvinismo e fa lavori disparati. Anche la sua adesione al calvinismo era mirata a questo scopo.
(Alla fine il filmato “Alzate la testa”, tratto da “Giordano Bruno” di Giuliano Montaldo interpretato da Gian Maria Volonté)

17feb/190

Sovraccarico cognitivo: ricchi di informazione ma poveri di attenzione

Articolo di Annamaria Testa (dal suo sito nuovoeutile online 2.2019) “Parliamo di sovraccarico cognitivo (information overload) quando, come scrive il premio Nobel Herbert Simon, la ricchezza di informazioni genera una povertà d’attenzione. Il termine viene coniato nel 1964, dal sociologo Bertram Gross.”

BOMBARDAMENTO SENSORIALE. Non è sorprendente che sul tema esista una gran mole di ricerche: di fatto, stiamo affrontando un bombardamento sensoriale (e di conseguenza cognitivo) che non ha precedenti nella storia. Per dire: già nel 2008 L’università della California calcola che l’individuo medio sia esposto a 34 gigabyte di contenuti ogni giorno. E a un diluvio di oltre centomila parole.
SOLO 120 BIT. Consideriamo che la mente umana può elaborare un massimo di 120 bit di informazione al secondo. Non è poco, ma una normale conversazione da sola consuma circa un terzo di questa potenza di elaborazione. Che succede a tutto il resto dell’informazione, e a noi?
PRESTARE ATTENZIONE, FORSE. Sovraccarico cognitivo vuol dire che più cose abbiamo a cui stare attenti, meno riusciamo a prestare attenzione.

16feb/190

Accadde oggi: muore Keith Haring

16 febbraio copia « Mi è sempre più chiaro che l’arte non è un’attività
elitaria riservata all’apprezzamento di pochi.
L’arte è per tutti, e questo è il fine a cui voglio lavorare. »

Immediate, semplici e dirette, le sue composizioni attirano facilmente l’attenzione di chi guarda e si possono leggere a più livelli, che possono andare da un piano più superficiale e divertito, alla scoperta di un umorismo graffiante e allucinato.
Nel 1976, sull’onda della nuova contestazione giovanile e della cultura hippie, gira gli Stati Uniti in autostop, facendo tappa nelle varie città del paese allo scopo di osservare più da vicino i lavori degli artisti della scena americana, quelli così spesso visti solo sulle pagine patinate delle riviste specializzate. Tornato a Pittsburgh lo stesso anno, entra all’Università e tiene la sua prima importante esposizione al Pittsburgh Arts and Crafts Center. Figlio della cultura di strada, parto felice della cosiddetta street art newyorkese, prima della sua consacrazione all’interno del mondo “ufficiale” dell’arte è stato inizialmente un emarginato. Nel 1978 entra alla School of Visual Arts di New York, diventando noto nei primi anni ’80 con i murales realizzati nelle metropolitane e, più tardi, con i lavori esposti qua e là, fra Club di vario genere e “vernissage” più o meno improvvisati.
(alla fine il filmato The best of Keith Haring)

15feb/190

La lezione di Piero Gobetti su amore e antifascismo

Articolo di Sara Strippoli (Repubblica online 14.2.19) “Giornalista, filosofo, editore e antifascista, moriva il 15 febbraio 1926 lasciando Ada, l’amore della sua vita, e una eredità splendida di pensieri e scritti”

“”Al numero 60 di via XX Settembre, a Torino, a pochi passi da piazza San Carlo, non ci sono targhe. Nelle vetrine sotto il palazzo dove i genitori di Piero Gobetti avevano una drogheria, sono esposti i gioielli di un noto marchio che in questi giorni addobba le vetrine con grandi cuori rossi per San Valentino. Qui viveva anche Ada Prospero. Piero e Ada, 17 e 16 anni quando cominciano a frequentarsi. Lui “alto, magro, con una gran testa di capelli scaruffati biondo castani, un paio di occhiali di metallo sul naso aguzzo e occhi vivacissimi e penetranti dietro le lenti”, come lo descrive Carlo Levi. Il ritratto di lei è dell’antifascista Barbara Allason: “Una bimba deliziosa con le trecce sulle spalle, i grandi occhi pieni di fuoco, e tutto fuoco la parola, tutto ardore per i libri che le piacevano”. Nell’alloggio dove viveva con i genitori il 14 settembre lui scrive a lei, le chiede aiuto per trovare abbonati per il lancio del suo periodico studentesco Energie nuove, il primo. Un appello timido, autoironico ma già foriero del corteggiamento. Scopo del quindicennale, le scrive “destare movimenti d’idee in questa stanca Torino, promuovere la cultura, incoraggiare studi fra i giovani…

15feb/190

Accadde oggi: nasce Toto’

15 febbraio

1898 – Nasce, a Napoli nel Rione Sanità, Totò (Antonio De Curtis), grande maschera del cinema, soprannominato “il principe della risata“.
Spaziò in tutti i generi teatrali, con oltre 50 titoli, dal variété all’avanspettacolo, al cinema, con 97 film interpretati dal 1937 al 1967, visti da oltre 270 milioni di spettatori, un primato nella storia del cinema. A distanza di decenni i suoi film riscuotono ancora grande successo, e molte delle sue memorabili battute e gag-tormentoni sono spesso diventate anche perifrasi entrate nel linguaggio comune.
« Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perchè questo è un bellissimo paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire. »
(In fondo si potrà vedere Totò in due filmati: rispettivamente con Peppino De Filippo in “Totò e la lettera” e di “Antonio La Trippa” dal film “Gli Onorevoli)

14feb/190

Socialismo azionario, antidoto alle crescenti disuguaglianze

Intervista di Roberto Veneziani a Giacomo Corneo, docente di economia politica alla Freie Universität di Berlino (Manifesto 14.2.19). In occasione del suo libro «Bessere Welt», pubblicato in più lingue, che propone riforme per traghettare le società contemporanee oltre il sistema capitalista”

“”Secondo il filosofo marxista Gerald A. Cohen: «Il problema fondamentale del movimento socialista è che non sappiamo come far funzionare una società socialista. Il nostro problema non è il presunto egoismo degli esseri umani, ma l’assenza di una tecnologia organizzativa adeguata». L’analisi rigorosa, ma accessibile, dei principali modelli di società alternativi al capitalismo proposti nel corso della storia – da Platone e Tommaso Moro fino al reddito di cittadinanza e al socialismo di mercato – occupa gran parte del libro di Giacomo Corneo Bessere Welt, pubblicato in tedesco presso Goldegg Verlag e tradotto in inglese, francese e giapponese. Il libro si chiude con una proposta dettagliata di riforme per traghettare le economie contemporanee oltre il sistema capitalista. Allievo di Giorgio Lunghini, Corneo è professore di economia politica presso la Freie Universität a Berlino e direttore del Journal of Economics.

Nel 2019, il capitalismo sembra l’unico sistema economico all’orizzonte. Perché un libro sulle alternative possibili proprio ora?

14feb/190

Accadde oggi: muore la pecora Dolly

14 febbraio

2003 – Al Roslin Institute di Edimburgo muore la pecora Dolly, il primo mammifero ad essere clonato con successo da una cellula somatica adulta. Il metodo impiegato per la produzione di Dolly ha contribuito sostanzialmente allo sviluppo delle biotecnologie ed alla comprensione dei meccanismi epigenetici che regolano lo sviluppo cellulare. L’importanza di Dolly resta quindi una pietra miliare nella storia della biologia moderna.
Il “caso Dolly” ha suscitato discussioni e controversie nella comunità scientifica mondiale. L’Osservatore romano scrisse ”.. la morte della pecora clonata Dolly,..e’ la sconfitta di coloro che osano ribellarsi al progetto creativo di Dio“.
(In fondo potrai vedere in un filmato la pecora Dolly esposta al Museo di Edimburgo)

14feb/190

Scuola. Il Miur accredita un corso sull’esorcismo per insegnanti

Articolo di Ilaria Venturi e Corrado Zunino (Repubblica 14.2.19) “Lezioni sulla preghiera di liberazione offerte dall’Istituto Sacerdos nella piattaforma “Sofia” per l’aggiornamento dei professori. Fratoianni (LeU): “Le scuole crollano, non ci resta che pregare”. Malpezzi (Pd): “Governo oscurantista”. Il ministero: “E’ una convenzione, non lo finanziamo”

“”Classi agitate? “Esorcismo e preghiera di liberazione” è il corso di formazione proposto agli insegnanti nella piattaforma dell’aggiornamento professionale “Sofia” del ministero dell’Istruzione. Il corso si svolgerà dal 6 all’11 maggio a Roma ed è organizzato dall’Istituto Sacerdos, un’istituzione accademica per la formazione spirituale, teologica e pastorale dei presbiteri. Ora si propone anche per la formazione dei professori di scuola, in particolare quelli di religione. Al costo di 400 euro. Sull’iniziativa arriva un primo altolà di Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Liberi e Uguali, che annuncia un’interrogazione. “Fermi tutti! Dopo Salvini che parla di necessità di esorcismo per Virginia Raffaele a Sanremo, arriva pure il ministro dell’Istruzione leghista (Marco Bussetti, ndr) e il Miur che offrono come formazione ai docenti un corso sull’esorcismo e la preghiera di liberazione, al modico prezzo di 400 euro. Giustamente, le scuole crollano e l’unica possibilità è pregare…E’ evidente che il ministero dovrà rispondere ad una nostra interrogazione su questa vicenda abbastanza paradossale”.