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17gen/180

Accadde oggi: la prima striscia di Braccio di Ferro

17 gennaio

1929 – Dalla matita di Elzie Crisler Segar viene creato il personaggio di Popeye (Braccio di Ferro in Italia), che fa la sua comparsa nella striscia a fumetti “Thimble Theater“.
Nato come personaggio secondario ed occasionale della striscia, pubblicata sui quotidiani già dal 1919 con discreto interesse, Popeye lancerà il fumetto ad uno straordinario successo, ne diventerà il protagonista e gli conferirà il suo nome.
Popeye diventa anche il protagonista dei gioiellini a cartoni animati a lui dedicati negli anni 30-40 e realizzati dagli Studi Fleischer.
(In fondo potrai vedere il primo di questi cartoni animati)

16gen/180

Quarant’anni di un diritto Cosi’ la legge 194 ha fatto crollare gli aborti in Italia

Articolo di Maria Novella De Luca (Repubblica 16.1.18)

“”«Le donne hanno smesso di morire d’aborto, basterebbe questo per dire che la legge 194 ha funzionato e funziona. E io me le ricordo, quarant’anni fa, quelle donne e ragazze che arrivavano di notte in ospedale, devastate dalle emorragie dopo le famose interruzioni con il ferro da calza. Molte restavano mutilate per sempre. Con la legge 194 l’aborto ha smesso di essere una questione privata per diventare una questione sociale di cui lo Stato si è fatto carico. È stata una rivoluzione. Imperfetta, ma una rivoluzione». Carlo Flamigni ha 85 anni, è uno dei ginecologi più famosi d’Italia, pioniere della fecondazione assistita, ma anche protagonista di quella battaglia che negli anni Settanta ha cambiato nel profondo la nostra società, la famiglia, la maternità. Approvata nel 1978, confermata dal referendum del 1981, la legge sull’aborto compie quarant’anni il 22 maggio prossimo.

16gen/180

Accadde oggi: nasce Giuditta Bellerio Sidoli

16 gennaio

1804 – Nasce a Milano Giuditta Bellerio Sidoli, mazziniana e patriota italiana.
Donna particolarmente autonoma, data la sua epoca, per idee e stile di vita, fu tra i fondatori del giornale “La Giovine Italia“. Legata sentimentalmente e idealmente a Mazzini fu tra le protagoniste di spicco dei moti contro l’Austria, per l’indipendenza e l’unità d’Italia.

“Credere liberamente nel Dio degli esuli e dei vinti, non in quello imposto dalla Chiesa”. (Giuditta Bellerio)
(Se continui a leggere, potrai vedere il filmato “Il Senato delle donne:Giuditta Sidoli“. All’interno del testo dipinti esposti nella mostra “I pittori del Risorgimento” che si è tenuta nel 2011 a Roma alla Scuderie del Quirinale)

16gen/180

Il volume di Roberto Mussapi sull’«esaltazione dello spirito»

Articolo di Franco Manzoni (Corriere 16.1.18) “Dioniso indecifrabile e impetuoso Il mito più moderno della Grecia. È il dio ibrido che assegna alle donne un ruolo dominante nei suoi riti. Ha ispirato Nietzsche, Dino Campana, Ungaretti, Mario Luzi e Pasolini”

“”Affascinante, contraddittorio, ibrido, indecifrabile, ubiquo. Una sensuale divinità maschile ma di femminile indole, istintivo, misterico, ludico, irrazionale, con la doppia natura di demone crudele, spietato, selvaggio, e di dominatore salvifico, benevolo, dolcissimo come il miele. È l’eterno adolescente, l’androgino Dioniso, chiamato anche Bacco (l’epiteto Bàkchos significa «colui che lancia l’urlo»), a sovrintendere il rito collettivo del simposio, l’offerta del vino, la perdita della ragione, l’ebbrezza che libera da ogni senso etico, le orge sessuali promiscue.
Le rappresentazioni iniziatiche prevedevano che i suoi fedeli cacciassero a mani nude un animale, sbranandolo e ingoiandolo a brandelli sanguinante e caldo. Un dio che penetra nel corpo umano con il sangue dell’uva e tutto lo pervade, agitandolo attraverso il ritmo della danza, scandito dai tamburi e costellato dai gemiti di piacere senza limiti dei seguaci. Un corteo, soprattutto di donne, il tiaso delle menadi, raggiunge così l’esaltazione sacra collettiva con il rapimento della mente.

15gen/180

Molestie e potere: ma quale sessuofobia!

Articolo di Cinzia Sciuto (MicroMega net 15.1.17) “Ridurre il dibattito sulle molestie a una questione moralistica fra presunte puritane sessuofobiche e disinibite libertine è un ottima strategia per deviare l’attenzione dalla questione centrale: la relazione asimmetrica che, da secoli, caratterizza le relazioni fra uomini e donne e che, inevitabilmente, lascia un potente imprinting in entrambi i soggetti della relazione.”

“”Pare che da qualche tempo a questa parte – in gran parte per colpa di Asia Argento ça va sans dire – gli uomini non sappiano più come comportarsi con le donne. Cari uomini, vi svelo un segreto di Pulcinella: esattamente come voi vorreste essere trattati (Non fare agli altri… vi ricorda qualcosa?). Alt! Lo so, lo so cosa direbbe a questo punto il maschio (soprattutto italico e pseudodisinibito) con ghigno sotto i baffi: ma a me una donna può fare tutto! Bugia: a voi la donna che dite voi può fare tutto quello che voi volete. I due corsivi basterebbero a chiudere la discussione. Vi svelo infatti un altro segreto di Pulcinella: anche a me un uomo può fare tutto. Ma l’uomo che dico io e quello che io in quel momento desidero, che mi fa stare bene. Se una donna si veste in modo attraente lo fa, evidentemente, per attrarre ma chi vuole lei: non è difficile da capire, no? È questo il banale motivo per cui tutte le argomentazioni che fanno capo al “se l’è cercata” – nelle loro varianti più o meno dotte – sono un’offesa alla logica, prima ancora che alle donne. E qui sta il nocciolo della questione: mentre un uomo è (nel 99,9 per cento dei casi) strutturalmente nelle condizioni di sottrarsi a qualunque comportamento non gradito da parte di una donna, la donna (quasi sempre) no.

15gen/180

Accadde oggi: l’assassinio di Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht

15 gennaio

1919 – Viene assassinata Rosa Luxemburg, teorica socialista, insieme a Karl Liebknecht, membro dell’SPD e strenuo pacifista. Avevano fondato il partito Spartachista e tentato una sollevazione, la “Rivolta di Gennaio“. La Luxemburg fu assassinata durante il trasporto in carcere, lui venne torturato ed interrogato per diverse ore prima di venire ucciso. I loro corpi furono gettati in un canale. Il brutale assassinio anticipa tragicamente la fine delle libertà costituzionali e l’affermazione del nazismo in Germania. (In fondo potrai vedere un tributo a Rosa Luxemburg accompagnato dal canto de “L’Internazionale)

15gen/180

L’evasione reale. Nascosti al Fisco 132 miliardi record da autonomi e affitti

Articolo di Claudio Tito (Repubblica 15.1.18) “Studio del Senato: le dichiarazioni Irpef fanno perdere ogni anno 38 miliardi allo Stato”

“”Oltre 132 miliardi di redditi Irpef nascosti con una perdita di gettito superiore a 38 miliardi l’anno. Sono questi gli ultimi dati choc dell’evasione fiscale in Italia contenuti in un rapporto elaborato dall’Ufficio Valutazione Impatto del Senato. Una ricerca appena conclusa dagli esperti di Palazzo Madama. In cui si confermano alcuni sospetti: a evadere di più le tasse sono i lavoratori autonomi e chi può contare su rendite immobiliari, ossia sugli affitti.
Lo studio, terminato nei primi giorni di quest’anno insieme all’Università Ca’ Foscari di Venezia, alza dunque di un bel pò le stime sulle tasse sul reddito non pagate nel nostro Paese. Il tutto si basa su un principio che viene sintetizzato con una formula inglese: under reporting. Ossia gli italiani mentono sui propri redditi anche nelle rilevazioni demoscopiche, «sottostimandoli nel timore che si possano stabilire collegamenti con quanto hanno dichiarato al fisco » . E secondo questo studio, esiste una « relazione sostanziale tra l’evasione fiscale e l’under reporting». Basti pensare che sugli introiti da lavoro autonomo e impresa almeno il 23 per cento degli intervistati non dice la verità e il 44% lo fa sugli affitti. Mentre i dipendenti sono sostanzialmente veritieri nelle loro relazioni con l’erario.

14gen/180

Accadde oggi: nasce Albert Schweitzer

14 gennaio

1875 – Nasce a Gunsbach, in Alta Alsazia, Albert Schweitzer, organista, teologo, medico e missionario luterano; ha organizzato uno dei primi ospedali in Africa (Gabon) dotato di camera operatoria e laboratorio.
E’ stato un pensatore che ha posto al centro del suo pensiero e della sua azione umanitaria, il tema della pace e del rispetto di tutti gli uomini e dell’ambiente. Premio Nobel per la Pace nel ‘52.
«Da questa chiesa aperta ai due culti ho ricavato un alto insegnamento per la vita: la conciliazione [...] Le differenze tra le Chiese sono destinate a scomparire. Già da bambino mi sembrava bello che nel nostro paese cattolici e protestanti celebrassero le loro feste nello stesso tempio». (Dalla mia infanzia e adolescenza)
(In fondo potrai vedere due brevi filmati: nel primo Schweitzer nel suo ospedale in Africa, nel secondo Schweitzer suona all’organo della sua città di origine un preludio di Bach)

13gen/180

Il caso Orlandi Emanuela e le verita’ negate “ Il Vaticano apra gli archivi”

Articolo di Emiliano Fittipaldi (Repubblica 13.1.17) “La ragazza scomparsa nel 1983 oggi avrebbe 50 anni. Lo Stato ha chiuso l’inchiesta ma la famiglia non si arrende

“”Emanuela Orlandi, fosse viva, domani festeggerebbe il suo compleanno. Cinquant’anni tondi tondi. La ragazzina che amava Gino Paoli è nata mezzo secolo fa, all’inizio dell’anno delle rivolte studentesche. Trentaquattro anni e mezzo, invece, sono passati dall’ultima volta che Emanuela è stata vista uscire di casa, sorridente e con il flauto a tracolla, mentre cercava invano di scroccare un passaggio in moto dal fratello per andare alla scuola di musica. Era un pomeriggio della caldissima estate del 1983. «È trascorso tanto tempo, ma sembra ieri», dice Pietro, che ha voluto realizzare, con Sky, un documentario sulla sparizione della sorella minore. «Ho deciso di farlo perché lei è diventata il simbolo delle persone scomparse. E delle famiglie che vivono nel silenzio il loro dramma».

13gen/180

Tunisia, sette anni dopo la protesta e’ sempre per la giustizia sociale

Articolo di Giuliana Sgrena (manifesto 12.1.18)Le proteste di Fech Nestanew? (Che cosa aspettiamo?), un movimento spontaneo che ha manifestato anche ieri nel centro di Tunisi, sono pacifiche, nonostante le accuse del governo

«La crisi consiste nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati». Alcuni intellettuali tunisini fanno ricorso alle parole di Antonio Gramsci per spiegare la fase che sta attraversando la Tunisia. A sette anni dalla Rivoluzione dei Gelsomini con la destituzione del dittatore Ben Ali, i nodi della transizione alla democrazia sono duri da sciogliere. Ma la rivoluzione continua, lo si vede nelle piazze e lo si rivedrà il 14 gennaio con le manifestazioni indette da partiti, associazioni e dall’Unione generale dei lavoratori tunisini. La rivolta di questi giorni in varie città della Tunisa, contro la Legge finanziaria 2018 – che impone l’aumento della Tva (Iva) e dei prezzi dei beni di prima necessità – è l’espressione del forte malessere sociale e di una crisi economica profonda alle quali un governo debole e incompetente non ha saputo porre rimedio.