mar/100
Laicita’: essere padroni della nostra esistenza
La lezione che Stefano Rodotà terrà oggi all’Università di Torino (dove riceverà il premio “Laico dell’anno”) sul rapporto tra i poteri della Chiesa e dello Stato, la persona e il governo della vita.
Scienza e tecnologia aprono nuovi spazi ma avviano processi che riducono la libertà di scelta. La lunga e faticosa battaglia combattuta nella storia per affermare l’autodeterminazione.
“Laicità rinvia ad autonomia, e questa si declina come autodeterminazione … La laicità, oltre che come principio di organizzazione istituzionale e sociale si manifesta così anche come principio di governo di vita, che inquieta a tal punto da mimare un incipit famoso, e annotare che “una spettro s’aggira per l’Italia – lo spettro dell’autodeterminazione”
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mar/100
mercoledi’ 10 marzo
1945 – Nella notte tra il 9 e il 10 una tempesta di fuoco investì Tokyo. 234 bombardieri B-32 rovesciarono sulla città 1.665 tonnellate di bombe incendiarie a cluster, bombe al magnesio, bombe al fosforo bianco antesignane del napalm. L’effetto fu devastante (come si può vedere nel filmato d’epoca in fondo se continui a leggere). Vennero distrutti circa 41 km² della città e rimasero uccisi 72.489 civili giapponesi.
mar/100
Abusi: l’asilo della morale
Un bel fondo di Gramellini su La Stampa di oggi: “”La pedofilia non riguarda solo il clero, ma anche altri ambienti – dice il portavoce vaticano padre Lombardi – ed è bene occuparsi pure di questi. Certo, padre, è sempre bene occuparsi dell’universo mondo. Per esempio della regressione all’infanzia che induce uomini attempati a comportarsi come all’asilo, annegando le proprie responsabilità in quelle del prossimo. Lo fanno anche gli altri… Perché colpite solo me e non gli altri… È un complotto ordito dagli altri…”"
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mar/100
martedi’ 9 marzo
1948 – Nasce a Bra, in provincia di Cuneo, Emma Bonino. E’ attualmente vicepresidente del Senato, ma è nota soprattutto come leader del partito radicale e per le sue battaglie a sostegno dei diritti civili.
Il suo impegno in politica inizia nel 1975, quando fondava assieme ad Adele Faccio, in appoggio alla campagna radicale che in pochi anni avrebbe ottenuto la legalizzazione dell’aborto, il CISA (Centro Informazione, Sterilizzazione e Aborto) dove, attuando una difficile forma di “disobbedienza civile”, si prestava assistenza medica alle donne. Per questa inizitiva nel giugno 1975, assieme ad Adele Faccio ed altri, era arrestata.
mar/100
Familismo: perche’ l’Italia non ha un’etica pubblica
Una intervista allo storico Paul Ginsborg sul suo nuovo libro “Famiglie del Novecento”: “Nel nostro Paese, segnato dagli scandali, i rapporti parentali sono un ostacolo alla crescita democratica … questa del ‘tengo famiglia’ è una filosofia antica e tipicamente italiana, ‘un tratto che scaturisce dalla mancata creazione di un’etica pubblica’ … l’Italia è stata caratterizzata storicamenteda da un accentuato individualismo, da una società civile debole soprattutto nel Sud e da uno Stato democratico di tarda formazione.”
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mar/100
Ancora sugli abusi in Germania
Anche la ministro della Giustizia tedesco (centro-destra) sostiene che da anni la Chiesa ha istituito un muro di silenzio sui fatti di pedofilia e che la decisione risale a una direttiva del 2001 della Congregazione per la dottrina della fede allora guidata dall’attuale pontefice.
“Abusi così gravi – sostiene la titolare della Giustizia tedesca – in base a quella direttiva sono dunque sottomessi alla confidenzialità del Papa, e non devono essere divultgati all’esterno della Chiesa … Vi vedo un segno che la Chiesa, in caso di abusi sessuali, esamina i casi presunti o reali come affare interno, e suggerisce ai presunti colpevoli di autodenunciarsi”.
D’altronde anche in Italia succede la stessa cosa: vedi ad esempio la vicenda dell’istituto Provolo di Verona (di cui nessuno parla più) o il caso riportato dalla cronaca bolognese di Repubblica di oggi “Prete pedofilo, dopo la condanna la Chiesa fa il suo processo segreto. Ma il sacerdote può contare sullo stesso avvocato della Curia”.
Leggi l’articolo “Germania, sugli abusi accuse al Papa”:
mar/100
Le donne africane candidate al Premio Nobel per la Pace 2011
Appello di solidarietà e cooperazione alla stampa: “l’8 marzo dedicate le prime pagine delle vostre testate alle donne africane e alla loro candidatura al Premio Nobel per la Pace 2011.”
Leggi l’appello pubblicato su “Il paese delle donne”:
mar/100
lunedi 8 marzo
La proposta di istituire una giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne fu fatta dalla Conferenza internazionale delle donne socialiste tenutasi a Copenaghen il 26/27 agosto 1910. Ma già tre anni prima il VII Congresso della II Internazionale socialista si era impegnato a lottare per l’introduzione del suffragio universale delle donne.
In Italia (dopo una prima celebrazione nel 1922) fu l’Unione Donne Italiane a prendere l’iniziativa di celebrare l’8 marzo 1945 le prime giornate della donna nelle zone liberate e l’anno successivo apparve per la prima volta il simbolo della mimosa.
Negli anni cinquanta, con il ministero Scelba, distribuire in quel giorno la mimosa o diffondere il mensile Noi Donne fu considerato un gesto “atto a turbare l’ordine pubblico” e nel 1959 fu respinta una proposta di legge per rendere la giornata della donna una festa nazionale (in compenso abbiamo la festa dell’”Immacolata concezione”). Solo nel 1972 il movimento femminista cominciò a rivendicare per la donna (non lo Stato e la Chiesa) il diritto a gestire l’intero processo della maternità.
Il 1975 fu designato dalle Nazioni Unite festa internazionale delle donne.
mar/100
domenica 7 marzo
1965 – A Selma, in Alabama, il tentativo di manifestanti di attraversare l’Edmund Pettus Bridge (ponte sul fiume Alabama) per iniziare una marcia contro la segregazione razziale venne brutalmente represso dalla polizia di stato (come si vede nel filmato in fondo).
Questo episodio, noto come Bloody Sunday (domenica di sangue), provocò uno sviluppo esponenziale della battaglia a sostegno dei diritti civili dei neri d’America che portò, alcuni mesi dopo, il Presidente Jonhson a firmare il Voting Rights Act, decreto che sancì il diritto di voto per la gente di colore.
mar/100
L’Iran delle donne
Natalia Aspesi commenta “Donne senza uomini”, il film della regista Sharin Nashat sulla fuga dalla tirannia maschile, che ha vinto il Leone d’argento alla Mostra del cinema di Venezia.
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