Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

13nov/180

Un Paese tutto destra e Chiesa

Articolo di Filippomaria Pontani (Fatto 13.11.18) “Intrecci. Il governo nazionalista di Kaczynski e Duda ha favorito una pericolosa collusione tra potere civile ed ecclesiastico imperniata su tradizione, identità e revisionismo di Stato sulla Shoah”

“”Da mesi a Varsavia la ricorrenza del centenario dell’indipendenza, nel 1918 al termine della Prima guerra mondiale, occupa vie e piazze: padiglioni didattici temporanei ripropongono la storia del Paese nell’ultimo secolo, il Museo Nazionale dedica un’ala all’elaborazione artistica della guerra sotto l’egida del controverso generale Pilsudski, vincitore nel ’18 e poi autoritario presidente della Polonia (suo il golpe del 1926, sua la politica di “risanamento” della nazione tramite ritorno agli “antichi valori”). Proprio Pilsudski – vittima di una damnatio memoriae in età comunista, e ora padre della patria del governo più nazionalista d’Europa – inventò quel progetto di alleanza degli Stati dal Baltico al Mar Nero al Mediterraneo in funzione antitedesca e antisovietica (“Intermarium”) di cui il Gruppo di Visegrad rappresenta oggi il nucleo duro, e il Gruppo del Trimarium (una Visegrad allargata a Croazia, Austria, Slovenia, Romania, Bulgaria e repubbliche baltiche) una riproposizione moderna.

13nov/180

Accadde oggi: muore Vittorio De Sica

13 novembre

1974 – Muore, a Neuilly-sur-Seine in Francia, Vittorio De Sica (nato a Sora nel 1901), grandissimo regista e sceneggiatore italiano, anche poliedrico attore e cantante.
È uno dei padri del Neorealismo e della Commedia all’italiana. Insieme a Zavattini ha girato capolavori mondiali: uno per tutti, “Ladri di biciclette”, Premio Oscar 1948. Dal primo dopoguerra agli anni ’70, il suo cinema è stato lo specchio realistico, lirico e comico della società italiana. (In fondo potrai vedere il finale di “Ladri di biciclette” e una sequenza da “Miracolo a Milano)

12nov/180

La storia globale nacque in Messico

Intervista a Serge Grizinski di Michela Valente (Corriere 11.11.18) “Con la conquista del Nuovo Mondo spagnoli e portoghesi imposero la visionde europea del tempo colonizzando la memoria indigena. Ma in seguito anche giapponesi e cinesi, rimasti indipendenti, adottarono quei criteri come parte essenziale della modernizzazione. Oggi bisogna puntare sulla lunga durata, incrociando sguardi locali e mondiali, per non rimanere appiattiti sul presente”

“”Non è solo la globalizzazione a mettere in crisi la conoscenza della storia; molti problemi scaturiscono dalla tirannia dell’istante e dalla labilità delle memorie, ammonisce Serge Gruzinski, docente all’École des Hautes Études di Parigi. Da quarant’anni questo autore si muove tra fonti diverse per ricostruire eventi reali e operazioni culturali studiate a tavolino per colonizzare la memoria e l’immaginario. Nel libro La macchina del tempo, molto ben tradotto da Maria Matilde Benzoni (Raffaello Cortina), sottolinea la centralità del XVI secolo nell’avvio del processo di globalizzazione e l’importanza strategica della scrittura della storia da parte di spagnoli e portoghesi, a cui si aggiunge il tentativo dei colonizzati di lasciare un testimone: il meticcio Juan Bautista Pomar, oscillante tra due mondi, che scrive una relazione sulla civiltà precolombiana di Texcoco, in Messico.

12nov/180

Accadde oggi: Lev Trotsky espulso dal Partito Comunista Sovietico

12 novembre

1927 – Trotsky e Zinov’ev sono espulsi dal partito Comunista Sovietico.
Lev Trotsky, protagonista della Rivoluzione d’Ottobre fu l’ideologo della ”Rivoluzione permanente, in tutti i paesi” contro la posizione di Stalin della rivoluzione in un solo paese (l’URSS). Dopo la morte improvvisa di Lenin, Trotsky si oppose con continuità e coerenza, sia pure inefficacemente, alla ascesa di Stalin nel controllo totale del Partito comunista russo e dello Stato. Fu assassinato in esilio, in Messico, da un sicario stalinista.
« Quali che siano le circostanze della mia morte, io morirò con la incrollabile fede nel futuro comunista. Questa fede nell’uomo e nel suo futuro mi dà, persino ora, una tale forza di resistenza che nessuna religione potrebbe mai darmi… Posso vedere la verde striscia di erba oltre la finestra ed il cielo limpido azzurro oltre il muro, e la luce del sole dappertutto. La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla di ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore. » (In fondo potrai vedere due brevi filmati; nel primo Trotsky tiene un discorso sulla sua espulsione, nel secondo una struggente canzone messicana accompagna immagini della sua fine)

11nov/180

No al ddl Pillon. Da Bolzano a Lecce la protesta femminista nelle piazze

Articolo di Shendi Veli (manifesto 11.11.18) “Diritti. La piazza romana preceduta dal flash mob di Non Una di Meno in Campidoglio. «Ci volete ancelle ci avrete ribelli» come nella celebre serie tv in cui le donne ridotte a macchine da riproduzione si alleano nella rivolta””

“”È un messaggio chiaro quello emerso ieri da oltre 60 piazze italiane. Da Bolzano a Lecce, passando per Roma, Milano, Napoli, ma anche in tanti piccoli centri, come Imperia, Viareggio, Brindisi, Orvieto. Il ddl Pillon incontra l”opposizione non solo degli spazi femministi, ma di un ampio fronte di soggetti politici e sociali. La giornata, convocata dalla rete dei centri anti-violenza D.i.Re, era stata preceduta da una petizione online che ha già superato le 100.000 firme. L’obiettivo condiviso è il ritiro immediato del disegno di legge 735 che si trova attualmente in commissione Giustizia del Senato. La proposta, tra le altre cose, introduce l’affido condiviso ed elimina l’assegno di mantenimento per come è stato fin ora contemplato.
LA GIORNATA DI MOBILITAZIONE è iniziata da Roma. Sono le dieci di mattina quando nei pressi del Colosseo una lunga fila di donne, vestite di rosso, cammina silenziosa suscitando la curiosità dei passanti. «Portiamo la tunica rossa e la cuffia bianca simbolo del potere politico, clericale ed economico che tenta di allungare le mani sulle nostre vite, i nostri corpi e le nostre scelte.

11nov/180

Accadde oggi: impiccati gli anarchici noti come “Martiri di Chicago”

11 novembre

1887 – Vengono impiccati gli anarchici, passati alla storia come “Martiri di Chicago“. Avevano partecipato ad una manifestazione per rivendicare le otto ore di lavoro, e furono accusati, senza prove, di aver fatto scoppiare una bomba. Sono ricordati come vittime della repressione contro anarchici e sindacalisti. La manifestazione, che si era svolta in Haymarket Square a Chicago, è all’origine della giornata del 1° maggio, festa dei lavoratori.
(In fondo potrai vedere un filmato con riproduzioni d’epoca dell’evento)

11nov/180

Matrimoni forzati, ancora una piaga, non ancora un reato

Articolo di Maria Concetta Tringali (MicroMega online 2.11.18) “Nel mondo saranno 134 milioni le minorenni che si sposeranno entro il 2030 se il trend non dovesse interrompersi. Nel nostro paese in discussione un progetto di legge alla Camera e un ddl fermo al Senato per introdurre il reato di matrimonio forzato.”

“”Assegnata alla seconda Commissione Giustizia in sede referente lo scorso 31 ottobre, per la proposta di legge che vuole introdurre nel nostro paese il reato di matrimonio forzato sembra avvicinarsi finalmente il momento di un confronto alla Camera. L’iniziativa è delle deputate forziste, prima firmataria Mara Carfagna. Per tracciare l’iter parlamentare di un dibattito che scuote il paese, visti i numeri del fenomeno, bisogna richiamare l’omologo disegno di legge che giace in Senato da giugno del 2017 e che ricalca per diretta ammissione di Nadia Ginetti un precedente ddl voluto da un’ampia parte del Pd proprio nella legislatura scorsa.

10nov/180

Germania, cresce l’onda neonazista

Articolo di Walter Rauhe (Stampa 10.11.18) “Mai così tanti militanti e attacchi. Raddoppiati gli attivisti pericolosi. A 80 anni dai Pogrom l’allarme di Merkel: antisemitismo in aumento. La commemorazione della Notte dei cristalli”

“”Proprio nel giorno in cui la società civile e le massime autorità politiche della Germania hanno commemorato in modo solenne l’80º Anniversario dei Pogrom nazisti contro la popolazione ebraica in quel fatidico 9 novembre del 1938, il governo di Grande coalizione ha pubblicato i dati allarmanti sul drastico aumento dei reati e delle manifestazioni di stampo neonazista. Solo negli ultimi tre mesi il ministero dell’Interno ha così registrato la presenza di 7.614 militanti neonazisti considerati come «potenzialmente pericolosi e violenti» a cortei organizzati dall’estrema destra nel Paese. Più del doppio rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Le forze dell’ordine hanno anche registrato un’impennata dei reati commessi da naziskin, hooligans neonazisti e appartenenti a milizie paramilitari ultra nazionaliste (aumentati di circa il 30% rispetto al 2017) e degli episodi di antisemitismo (+18%).
Parlando nella sinagoga della Rykestrasse a Berlino, la cancelliera Angela Merkel ha espresso la sua viva preoccupazione per i sempre più frequenti episodi di antisemitismo che «minacciano la vita ebraica nel nostro Paese».

10nov/180

Accadde oggi: il crollo del Muro di Berlino

10 novembre

1989 – Il grande violoncellista Mstislav Rostropovich, privato anni prima della cittadinanza sovietica, improvvisa un concerto davanti al Muro di Berlino abbattuto nella notte. L’evento, ripreso dalle telecamere di tutto il mondo, viene considerato il requiem per il muro e la Guerra Fredda. Per 28 anni, dal 1961 al 1989, infatti, il Muro di Berlino ha tagliato in due non solo una città, ma un intero paese, e l’intera Europa.
Rostropovich così ricordò quell’evento: “Quando sono andato al Muro di Berlino non è stato un atto politico, ma personale. Ero a Parigi, la sera ho telefonato a un amico che mi ha detto di accendere immediatamente il televisore, era di sera. All’inizio non capivo, guardavo quelle immagini e non capivo. Quando ho capito le lacrime hanno iniziato a scendere. Il Muro di Berlino nella mia vita ha avuto il ruolo di una cicatrice sul cuore. Avevo 47 anni quando mi hanno cacciato dall’Unione Sovietica, dopo i 47 anni è iniziata un’altra vita. E queste due vite non si sono mai riunite. Quando ho visto che buttavano giù il Muro di Berlino ho pensato che finalmente avrei potuto avere la speranza che queste due parti della mia vita potessero ricongiungersi. E come un pazzo la mattina successiva ho preso il violoncello, sono salito su un aereo. Non sono andato a Berlino a suonare per la gente, sono andato lì a suonare affinché Dio mi ascoltasse, direttamente dal Muro di Berlino. Una specie di preghiera di ringraziamento a Dio. E davvero, dopo quel giorno, le mie due vite si sono riunite”.
(In fondo si potranno vedere tre filmati: il primo con scene dell’abbattimento del muro, il secondo con Rostropovich che suona davanti al muro e il terzo con la scena del crollo del muro dal concerto “The Wall, tenuto l’anno successivo a Berlino dai Pink Floyd)

10nov/180

Prospettive. Progetti di pace in un mondo senza uguaglianza

Articolo di Laura Montanari (Repubblica 10.11.18)

“”Alla decima conferenza di Fondazione Umberto Veronesi, a Milano il 15 e il 16 novembre, si discute delle disparità che nelle diverse aree del Pianeta sono alla base della povertà e dell’ingiustizia. E che minacciano la democrazia. Non hanno accesso alle stesse risorse e quindi nemmeno alle stesse fortune, sembrano venire da mondi distanti anche se magari vivono nelle medesime città o Paesi, o continenti. Certo la crisi economica ha inflazionato le disuguaglianze, le ha sparse nelle aree geografiche, le ha alimentate in diversi strati della società. Ma le differenze hanno radici anche meno recenti e più profonde: pescano dalla storia e non soltanto da quella economica. Scriveva Zygmunt Bauman che nel pianeta delle disuguaglianze è l’ingiustizia che uccide la democrazia. Siamo sicuramente davanti a un problema complesso e le letture sul come siamo arrivati qui sono molteplici: per questo il tema delle “disuguaglianze globali” è stato scelto da Fondazione Umberto Veronesi per la decima edizione di Science for Peace, il progetto nato nel 2008 da un’idea di Umberto Veronesi, per la due giorni che si terrà il 15 e 16 novembre all’Università Bocconi di Milano.