Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

18ago/180

Citazioni e aforismi sulla creativita’: “valorizzare il cambiamento”

Dal sito nuovoeutile di Annamaria Testa

“” “Non riesco a capirer perchè le persone siano spaventate dalle nuove idee. A me spaventano quelle vecchie”
(John Cage (compositore e scrittore)

La creatività è senza dubbio la risorsa umana più importante. Senza creatività non ci sarebbe progresso e ripeteremmo sempre gli stessi schemi”
(Edward De Bono (saggista)

“Il mondo come lo abbiamo creato è il risultato del nostro pensiero. Non possiamo cambiarlo se non cambiamo il nostro modo di pensare”
(Albert Einstein, fisico)

C’è chi guarda le cose come sono e si chiede “perchè?”. Io penso a come pottrebbero essere e mi chiedo “perchè no?”
(Robert Kennedy (senatore degli Stati Uniti)

“I filosofi hanno soloo interpretato il mondo, in vari modi. Tuttavia la questione è cambiarlo”
(Karl Marx, filosofo)”" 

18ago/180

Accadde oggi: Urbain Grandier al rogo

18 agosto

1634 – A Loudun, dopo due lunghi e complicati processi, Urbain Grandier (1590 – 1634), presbitero cattolico, viene arso vivo con l’accusa di stregoneria. Prete nella diocesi di Poitiers a Loudun, affascinante seduttore e famoso per i suoi rapporti con le suore Orsoline e altre donne contro i principii ecclesiastici, fu da loro accusato di stregoneria nel 1632. (In fondo potrai vedere 2 filmati: uno con sequenze dal film “The Devils” di Ken Russell e un altro con la sequenza dell’esorcismo dall’opera “Die Teufel von Loudun” di Penderecki)

17ago/180

Genova, dopo il crollo quale modello di sviluppo?

Articolo di Marco Doria (manifesto 17.8.18) “Genova. Anche oggi come nel 1967, quando il ponte venne inaugurato, la domanda cruciale riguarda «il modello di sviluppo» che si vuole garantire al paese con le infrastrutture”

“”Il crollo del ponte Morandi è davvero una tragedia. Per le persone, tante, che hanno perso la vita, per i loro familiari, per una città e la comunità che la abita. A questa dimensione tragica del fatto non può sottrarsi chi ha dedicato parte della sua vita alla città, alle cui vicende continua a partecipare. E ciò induce a due sentimenti: il primo di immediata e profonda solidarietà per chi ha sofferto e soffre e anche per chi è impegnato ad affrontare l’emergenza, a reagire; il secondo di riflessione attenta (unita a un fastidio forte per le parole gridate e non soppesate) su quanto il crollo di un grande viadotto autostradale rappresenti e sulle prospettive che ci stanno di fronte. Su questi ultimi punti intendo soffermarmi, sapendo bene che al riguardo la discussione dovrà essere ampia e articolata. Bisogna certo interrogarsi e capire quali sono state le cause del crollo, indagare sulla adeguatezza delle manutenzioni, riflettere sulla sicurezza delle nostre infrastrutture. Ma partendo dal ponte Morandi è anche necessario pensare alle infrastrutture al servizio del paese, del paese che vogliamo provare a “costruire”. Il ponte Morandi era fondamentale per Genova: per la sua viabilità urbana ordinaria e come tassello di un sistema di collegamenti della città con il resto dell’Italia. È stato progettato e costruito in anni di boom economico, quando Genova era un polo del triangolo industriale italiano e un grande porto del Mediterraneo. Nel 2018 non resta molto del tessuto industriale della città, ormai caratterizzata da un’economia del terziario; ha invece ancora un ruolo importante il porto e lo potrebbe e dovrebbe avere ancora di più in prospettiva, in un mondo che, evitando le pulsioni alla Trump, dovrebbe essere sempre più integrato.

17ago/180

Accadde oggi: inizia la rivolta dei Sioux

17 agosto copiaLa rivolta. Il 17 agosto 1862, quattro nativi americani Dakota uccidono cinque coloni durante una battuta di caccia e un consiglio di Dakota decide di attaccare gli insediamenti in tutto il Minnesota River. Non c’è mai stato un rapporto ufficiale sul numero dei coloni uccisi, ma le stime parlano 400-800 morti. Nei mesi successivi continuarono le battaglie contro i coloni e più tardi la United States Army, che si conclusero però con la resa dei Dakota e più di mille prigionieri. Dopo processi e condanne, 38 Dakota sono stati impiccati il 26 dicembre 1862, nella più grande giornata di esecuzioni nella storia americana. Nell’aprile 1863 il resto dei Dakota sono stati espulsi dal Minnesota verso Nebraska e South Dakota.

I motivi della rivolta.Gli Stati Uniti e i leaders Dakota avevano negoziato trattati (1851) che prevedevano la cessione di ampi tratti di territorio in cambio di denaro e beni (i nativi accettarono di vivere nella riserva indiana).
(guarda i video sui nativi americani “Buried in teeth”, canta Mariee Sioux e “Native American Sioux” danza filmata da Thomas Edison nel 1894)

17ago/180

Citazioni e aforismi sulla creativita’: “rompere le regole”

Dal sito nuovoeutile di Annamaria Testa:

“”Non tutte le prigioni hanno le sbarre: molte sono meno evidenti ed è difficile evadere perchè non sappiamo di essere prigionieri. Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l’immaginazione, fonte di creatività”

(Henry Laborit, biologo e filosofo)

“La regola d’oro è che non ci sono regole d’oro”
(George Bernard Shaw, scrittore)

16ago/180

Evento del giorno: il Festival di Woodstock

16 agosto copia

Prese il nome dalla città di Woodstock nella contea di Ulster, conosciuta per le sue attività artistiche (vi si organizzano festival d’arte) e fu l’ultima grande manifestazione del movimento che da allora si diffuse peraltro sempre più pure fuori dagli Stati Uniti, dove era nato, pur senza la coesione e l’originalità che avevano permesso negli anni sessanta eventi come il Monterey Pop festival, la Summer of Love a San Francisco e, appunto, il festival di Woodstock. (Guarda Janis Joplin cantare “Try” a Woodstock ’69)

15ago/18Off

Tunisia, l’eredita’ delle donne e il Corano

Articolo di Giuliana Sgrena (manifesto 14.8.18) “Tunisia. Il presidente della Repubblica Béji Caid Essebsi accoglie sull’eredità delle donne le raccomandazioni della Commissione delle libertà individuali e dell’eguaglianza (Colibe) lasciando però libertà di scelta alle famiglie, la proposta spiazza gli islamisti di Ennadha, le femministe tunisine festeggiano ma sarà battaglia in Parlamento”

“”La legge sulla parità nell’eredità sarà discussa dal parlamento tunisino. L’annuncio è stato dato ieri, 13 agosto, dal presidente della repubblica Béji Caid Essebsi in occasione del 62.mo anniversario della promulgazione del Codice dello statuto personale di Bourghiba. «Annuncio la revisione del Codice di statuto personale poiché il nostro riferimento resta la Costituzione e non il testo coranico…. Questo nuovo progetto di legge lascia la libertà a coloro che vogliono applicare la parità nell’eredità ma anche a quelli che vi si oppongono e vogliono applicare il testo religioso», ha spiegato il presidente. A un anno dalla nomina della Commissione delle libertà individuali e dell’eguaglianza (Colibe), il presidente accoglie, per ora, i suggerimenti in merito al tema dell’eredità, questione centrale, del rapporto della Colibe presentato il 12 giugno.

15ago/180

Evento del giorno: il Ferragosto

15 agosto copia

L’assunzione di Maria in cielo è dogma cattolico proclamato da papa Pio XII il 1º novembre 1950, ( avete letto bene l’anno!) attraverso l’anno santo, con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus (incipit latino, traducibile: “Dio generosissimo”).  La proclamazione di questo dogma rientra per i cattolici in uno degli ambiti in cui si esercita l’infallibilità papale sancita nel 1870 da papa Pio IX e dai padri del Concilio Vaticano Primo, secondo cui il magistero del papa, nel proclamare a certe condizioni una verità della fede o della morale, è infallibile. (In fondo due curiosi filmati dell’Istituto Luce sul Ferragosto del ’47 e del ’50)

15ago/18Off

Renzo Piano “Genova e’ fragile ma nessuno la cura”

Intervista a Renzo Piano di Francesco Merlo (Repubblica 15.8.18)

“”Renzo Piano era a Ginevra, a lavorare a un progetto per il Cern, quando hanno interrotto la riunione e gli hanno detto che a Genova era crollato il ponte Morandi: «Al di là del legame sentimentale con Genova ho provato una grande sofferenza, di quelle che arrivano all’improvviso e ti sconvolgono. A me prendono allo stomaco. Ho pensato subito alle vittime, e solo dopo alla mia città ferita, a Genova e alle sue catastrofi. Ho immaginato quella gente che passava di là a metà agosto, i camion e i furgoncini per lavoro, gli altri per vacanza, le famiglie allegre e innocenti, ho pensato agli occhi che, quando si passa su un ponte, sono ancora più aperti, perché c’è l’alto e c’è il basso, c’è la sospensione nel mezzo cielo». E invece proprio il ponte, che accorcia le distanze, dà ordine e bellezza al paesaggio e mette allegria, è crollato di botto.

14ago/180

Addio a Samir Amin, uno degli ultimi grandi intellettuali

Articolo Luciana Castellina (manifesto 14.8.18) “Uno degli ultimi grandi intellettuali impegnati a 180 gradi nelle battaglie dei movimenti di questo scorcio di secolo”

“”La mia mail si è riempita in poche ore: messaggi da ogni parte del mondo per la morte di Samir Amin. Uno schiaffo, perché la scomparsa non è stata annunciata da una lunga malattia ma da un recente trasferimento da Dakar in un ospedale di Parigi. Isabelle, la sua compagna da più di mezzo secolo, presente al decesso inatteso, tornata a casa si è sentita mancare, si è rotta il femore ed ora è a sua volta in ospedale; e così allo scoramento si aggiunge la tristezza di non poterla nemmeno abbracciare per telefono. La provenienza dei messaggi – Africa soprattutto ma anche Asia America Latina Europa – testimoniano di per sé la personalità e il ruolo che ha avuto nella sinistra mondiale: