Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

21nov/180

Accadde oggi: nasce Francois Voltaire

21 novembre

1694 – Nasce a Parigi François-Marie Arouet, più noto con lo pseudonimo di Voltaire. Filosofo, storico, politico e romanziere, fu libero pensatore e il suo nome è indissolubilmente legato all’Illuminismo.
La sua vita e i suoi scritti sono improntati alla denuncia del fanatismo religioso di ogni matrice, della guerra, della violenza connessa all’uso del potere e sono un manifesto della tolleranza e della ragione umana.

Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo”.

In nessuna epoca, in nessun Paese c’è mai stato un intellettuale più “moderno” di Voltaire. Seguita ad esserlo, vecchio di due secoli. Non si può pensare in modo più libero di lui. Non si può scrivere in modo più penetrante di lui. Fu e rimane il “maestro” per antonomasia. [...]Non si può scrivere meglio di Voltaire, non si possono dire cose più serie con più aerea leggerezza (« La solennità è una malattia » diceva)” – Indro Montanelli
(In fondo potrai vedere una sequenza dalla commedia musicale “Candide” di Leonard Bernstein che ha suscitato scalpore per la presa in giro dei Capi di Stato delle principali potenze)

20nov/180

E gli italiani si ripresero la sovranita’

Articolo di Giovanni De Luna (Stampa 20.11.18) “La Costituzione figlia delle bande partigiane. La tesi dello storico Giuseppe Filippetta:la Costituzione «dei fucili» anticipò quella dei partiti”

“”Alla base della nostra Costituzione ci sono i lavori dell’Assemblea Costituente che recepirono le indicazioni dei partiti politici, ricostituitosi dopo venti anni dittatura; prima della verifica elettorale del 2 giugno 1946, i partiti trovarono la loro legittimazione nella Resistenza e nella lotta armata contro i nazisti e i fascisti; la ottennero grazie all’efficacia del rapporto che furono in grado di instaurare con le bande partigiane e con le istanze di sovranità dal basso che furono da esse avanzate; queste istanze furono il frutto della scelta di impugnare le armi che – nello sfacelo dello Stato seguito all’8 settembre 1943 e nell’assenza di una sovranità statuale accettata e riconosciuta – portò decine di migliaia di italiani a riappropriarsi della propria sovranità individuale, così da attribuire alla loro esperienza armata un immediato e spontaneo «potere costituente».
Tutto cominciò l’8 settembre

20nov/180

Nativi e stranieri nella lotta comune contro i governi

Articolo di Guido Viale (manifesto 20.11.18) “Migranti. A difesa di poteri e interessi, i signori della globalizzazione non hanno messo in campo solo le armi, ma anche la mobilitazione sovranista, nazionalista e fascista. Ma, nella lotta impari per la convivenza pacifica, migranti e nativi hanno interessi che coincidono perché hanno tutto da guadagnare a combattere il potere di chi ci governa”

“”Nella marcia degli honduregni verso gli Stati Uniti è difficile non riconoscere il Quarto stato di Pelizza da Volpedo; e non vedere in quel presentarsi disarmati e affamati a una frontiera anche la convinzione che la Terra è di tutti. Dunque non solo la disperazione, ma anche la rivendicazione di ripartire i beni che i signori della globalizzazione rubano al loro paese, costringendoli a lasciarlo. Così come è difficile non riconoscere nell’esercito mobilitato per impedire loro l’ingresso negli Stati Uniti una riedizione dei cannoni con cui, sul finire dell’800, il generale Bava Beccaris disperdeva e sterminava i manifestanti che lottavano per il pane. Questa è la versione americana della guerra scatenata contro i migranti nel Mediterraneo per farli affogare o respingerli nei Lager libici; o delle barriere e dei respingimenti ai confini terrestri; o la cacciata dai centri di accoglienza negando ogni forma di protezione.

20nov/180

Accadde oggi: muore Leonardo Sciascia

20 novembre copia

«Forse tutta l’Italia va diventando Sicilia… A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso il nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno… La linea della palma… Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato… E sale come l’ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su per l’Italia, ed e già, oltre Roma… », ( Il giorno della civetta.)

Sciascia è uno scrittore dalla produzione ricca e disparata nei generi e nei temi: dal romanzo poliziesco, al saggio, al racconto fantastico, all’articolo di giornale. Tra saggio e romanzo i suoi scritti propongono l’inchiesta storica, la biografia di uomini illustri o meno del passato, rappresentati con ironia e cura del dettaglio. Ha scritto sulla realtà sociale della Sicilia libri come Il giorno della civetta a quelli sul contesto politico, come Todo Modo. “Il rifiuto della ragion di Stato o di Mafia” è stato il filo conduttore della sua attività trentennale di romanziere, saggista, giornalista e parlamentare, acuto e coraggioso osservatore della società italiana. Si è mostrato sempre attratto dal divario tra l’apparenza delle cose e la loro sostanza, tra verità pubbliche e verità segrete. La ricerca di indizi dapprima è un argomento da romanzo ( Il giorno della civetta, A ciascuno il suo, Il contesto); poi diventa un metodo di lavoro, per frequentare archivi, leggere testi, riconoscere le analogie tra passato e presente , reinventare la Storia per metterne in luce vicende minori e minime.
(Continuando il filmato “Sciascia: la costituzione non esiste più

20nov/180

L’eros senza maschio di Leda e il cigno

Due articoli sui ritrovamenti a Pompei (LEGGI DI SEGUITO)

Articolo di Silvia Ronchey (Repubblica 20.11.18) “Storia e leggenda. La fortuna di un simbolo”

“”Ed ecco che a Pompei la sempre imponderabile cabala dei crolli e dei controlli fa riemergere una variante ancora più antica, pittorica, di un episodio amoroso da sempre simbolo, nella storia della pittura e della letteratura, dell’autoerotismo femminile: del piacere che la donna può darsi senza la cooperazione del maschio, anzi, di alcun umano. Nella scultura adrianea, copia di un originale ellenistico, il corpo di Leda, completamente nudo, è contratto nell’amplesso, la mano celata nel grembo premuto alle piume, stretto fra le unghie di un onirico cigno dotato di doppio fallo, dove quello proteso nel lungo collo, cui le labbra si accostano in un’appena dissimulata fellatio, prevale sull’altro che si insinua fra le cosce tremanti — per citare i versi di Yeats — della ragazza che è in piedi e barcolla. Nell’altrettanto esplicito erotismo dell’affresco pompeiano, Leda, i drappeggi dell’abito appena scostati, ancora cinta di diadema e calzari, è abbandonata su una sedia ed è al seno scoperto che si protende il becco del bianco fantasma erotico avvinghiato alle sue cosce. Nelle grandi Lede della storia dell’arte successiva c’è sempre qualcosa di ineffabile dipinto sul viso della donna da cui non a caso nascerà Elena, e con lei la guerra di Troia, e dunque Roma, con la fuga di Enea.

19nov/180

Accadde oggi: le scuole private riconosciute come “paritarie”

19 novembre copia

In Italia la stragrande maggioranza delle scuole private è gestita direttamente da ordini o istituti cattolici o si ispira all’educazione cattolica, quindi lo stanziamento di fondi pubblici in favore della scuola privata è uno degli innumerevoli privilegi concessi al Vaticano e la dice lunga su come la casta politica italiana intenda la laicità dell’educazione.

Le scuole non statali ricevono oggi denaro pubblico sotto forma di sussidi diretti, per la gestione di scuole dell’infanzia e primarie; finanziamenti di progetti finalizzati all’elevazione di qualità ed efficacia delle offerte formative di scuole medie e superiori; contributi alle famiglie (i “buoni scuola” per le scuole di ogni ordine e grado).

Cosa dice la nostra Costituzione. L’art. 33 dà il diritto “ad Enti e privati di istituire scuole ed istituti di educazione senza oneri per lo Stato”. Quindi lo Stato, pur riconoscendo il diritto di istituzione di scuole private, non può e non deve accollarsene alcun tipo di onere. La Corte costituzionale non si è mai pronunciata sulla costituzionalità dei vari provvedimenti che concedono fondi pubblici alle scuole confessionali, non essendo mai stata sollevata (da Stato o Regioni) alcuna questione di legittimità costituzionale  (guarda il filmato satirico in cui Corrado Guzzanti dibatte sui finanziamenti alle scuole private).

18nov/180

Chi finanzia le lobby antiabortiste della nuova destra europea

Anticipazione dell’articolo Di Paolo Biondani e Francesca Sironi (espresso online 16.11.18) “Una rete di offshore miliardarie. E una piccola fondazione politica italiana. Che smista il denaro dell’ex blocco sovietico a integralisti cattolici, evangelici e ortodossi. Da Bannon ai cardinali, la rete dei neocrociati. Che in marzo sbarcheranno a Verona con i vertici della Lega”

“”Campagne contro l’aborto, contro il divorzio, contro le unioni civili. C’è una costante che accomuna molte di queste battaglie anti-diritti. Una costante opaca: l’origine dei soldi con cui vengono finanziate. Un’inchiesta esclusiva dell’Espresso, in edicola con Repubblica da domenica 18 novembre e già online su Espresso+ , ricostruisce i flussi di denaro nero che sostengono uno dei più estesi network politici della nuova destra religiosa: una sorta di fronte internazionale di integralisti cattolici, evangelici e ortodossi. Una rete che comprende anche i gruppi che si raduneranno a Verona, il prossimo marzo, per il “Congresso mondiale delle famiglie”, su invito dell’amministrazione cittadina anti-abortista e con il supporto dei vertici della Lega.

18nov/180

E’ Trump-Xi la sfida globale

Articolo di Maurizio Molinari (Stampa 18.11.18)

“”A due anni dall’insediamento alla Casa Bianca la priorità per il presidente Donald Trump è il duello strategico con la Cina: emerge dalla preparazione del G20 di fine mese, condiziona i rapporti con gli alleati e ha conseguenze anche per l’Italia. A muovere Washington sono tre ordini di considerazioni presenti nei dossier preparati per il presidente in vista del summit di Buenos Aires. Primo: la Cina ha sfruttato l’adesione al Wto – l’Organizzazione mondiale del Commercio – per penetrare ed insediarsi sui mercati senza rispettare le regole della concorrenza e della proprietà intellettuale, trasformando così la globalizzazione in un gigantesco trasferimento di ricchezza a proprio vantaggio. Secondo: la parte più avanzata e pericolosa di questo processo di penetrazione cinese sono le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale al 5G, ovvero la capacità di impossessarsi dello scambio dei dati nei Paesi occidentali.

18nov/180

Accadde oggi: la Unam Sanctam di Bonifacio VIII

18 novembre copia

La bolla «…nella potestà della Chiesa sono distinte due spade, quella spirituale e quella temporale; la potestà spirituale deve ordinare e giudicare la potestà temporale…[...] chi si oppone …si oppone a Dio stesso… ogni uomo che desidera la sua salvezza deve assoggettarsi al vescovo di Roma».

Ciò stava a significare la supremazia del potere spirituale su quello temporale, pena la scomunica in caso di ribellione. Lo scontro tra il Papa e il re di Francia è uno scontro tutto politico, di una monarchia contro una teocrazia, in un quadro in cui dall’impero medievale, cominciavano ad affermarsi le monarchie nazionali. Il contrasto era già esploso in merito alla riscossione delle decime, il re vietava la residenza sul suolo francese agli stranieri, impedendo, di fatto, che i legati pontifici potessero riscuotere le cosiddette “decime”, cioè le tasse per la Chiesa. La reazione di Filippo IV alla bolla fu dura. Il suo obiettivo: mettere sotto processo il Papa, invalidarne l’elezione, accusarlo di eresia e simonia e procedere alla sua deposizione. La decisione di processare il Papa fu adottata nel corso di una riunione del Consiglio di Stato convocato poco dopo. Numerose furono le accuse verso il papa.
(Guarda il filmato “Dario Fo – Le malefatte di Bonifacio VIII”  da Mistero Buffo)

18nov/180

Colti e Ignoranti: le 50 sfumature di chi ne sa di piu’

Articolo di Domenico De Masi (Fatto 18.11.18)

“”Per capire qualcosa della cultura e dell’ignoranza si può usare la metafora del viaggio e del turismo. I “viaggiatori” si considerano eredi aristocratici del grand tour, acculturati per definizione e altezzosamente distinti dai “turisti”, massificati e ignoranti anch’essi per definizione. Ma il critico letterario americano Jonathan D. Culler ci fa notare che la spocchia con cui il viaggiatore vero guarda il “turista” si è poi riprodotta tra i turisti stessi in una sorta di gerarchia del disprezzo. In altri termini, i turisti tendono a detestare gli altri turisti per convincere se stessi di essere meno turisti degli altri, di essere veri e propri viaggiatori. “I turisti – dice Culler – possono sempre trovare qualcuno più turista di loro da deridere. L’autostoppista che arriva a Parigi con lo zaino per un soggiorno dalla durata indefinita si sente superiore al compatriota che vola in Jumbo per starci una settimana. Il turista il cui forfait include solo il viaggio aereo e le notti in albergo si sente superiore, mentre siede al caffè, ai gruppi organizzati che passano in autobus. Gli americani in pullman di gruppo si sentono superiori ai gruppi di giapponesi che sembrano vestire uniformi e che sicuramente non capiscono nulla della cultura che stanno fotografando”.