Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

15ott/180

“Voglio ministre, non rose”

Due articoli sulle votazioni in Germania LEGGI DI SEGUITO

Articolo di Francesca Sforza “Katha, paladina delle donne” (Stampa 15.8.18)
“”«Sapete perché ce l’abbiamo fatta?», ha gridato dal palco di Monaco «Katha» Schulze di fronte alla grande onda verde che ieri si è risollevata fino alla soglia del 18 per cento dei consensi. «Perché tu ti sei alzato dal letto la mattina presto e sei andato a portare fuori i volantini, e perché tu – ha continuato indicando le persone tra la folla – hai preso il telefono e ti sei deciso a chiamare la tua ex per convincerla a votarci!». «Oggi la Baviera è vestita di verde – gli ha fatto eco Ludwig Hartmann, l’altro capolista, che insieme a lei ha traghettato la più piccola frazione del Landstag bavarese a diventare la più forte – e non è stato sempre così, abbiamo avuto tante discussioni, ma adesso ne sono certo: questo è solo l’inizio». Anche Katharina Schulze è vestita di verde, e dopo il primo momento di entusiasmo ha come un’esitazione: «In genere non mi mancano le parole, ma adesso un po’ sì… Capite cosa abbiamo fatto? Eravamo i più piccoli e siamo diventati grandi, c’era la maggioranza assoluta della Csu e ora quella maggioranza è storia vecchia, abbiamo dimostrato che si vince con l’ambiente, con l’Europa, con la solidarietà». Ha promesso una politica forte, impegnata sulla sicurezza, e «chiaramente femminista»: «Vogliamo donne che facciano le ministre, non rose rosse per l’8 marzo». E nel ringraziare la platea ha aggiunto: «Siamo tornati, siamo i Verdi, siamo contro la guerra e non vogliamo i nazi nelle nostre strade». Stasera si balla, «ma da domani tutti al lavoro». Si era capito già dalle prime proiezioni che i Verdi avrebbero raggiunto un risultato importante, in linea con quanto accaduto in Olanda e in Austria con l’esperienza Van der Bellen (ma in Baviera, ammettiamolo, era meno scontato).

15ott/180

Accadde oggi: nasce Friedrich Nietzsche

15 ottobre

1844 – Nasce, a Röcken in Sassonia, Friedrich Wilhelm Nietzsche, tra i maggiori filosofi occidentali di ogni tempo: le sue idee rappresentano uno spartiacque della filosofia contemporanea verso un nuovo tipo di pensiero, un punto di non ritorno nel disvelamento della cultura occidentale, compreso il Cristianesimo. Enorme la sua influenza sul pensiero filosofico e politico posteriore.
L’ateismo, per me, non è un risultato, e tanto meno un avvenimento – come tale non lo conosco: io lo intendo per istinto. Sono troppo curioso, troppo problematico, troppo tracotante, perché possa piacermi una risposta grossolana. Dio è una risposta grossolana , un’indelicatezza verso noi pensatori – in fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare!” (In fondo potrai vedere due filmati. Il primo è un raro video degli ultimi giorni di vita di Nietzsche accompagnato dallo scorrere di suoi aforismi e dall’Adagio di Albinoni. Il secondo mostra alcune sue citazioni sul Cristianesimo da “L’Anticristo)

15ott/180

Una vergogna chiamata Pillon

Articolo di Stefania Pellegrini, Professoressa Associata in Sociologia del diritto, Università di Bologna (espresso 10.10.18) “Il disegno di legge sull’affido dei figli si accanisce sui più deboli: i bambini e le donne. Riservando privilegi ai benestanti”

Una vergogna chiamata Pillon Risulta piuttosto bizzarro trovare citata nella relazione illustrativa del disegno di legge Pillon una frase di Arturo Carlo Jemolo in cui la famiglia viene definitiva come «un’isola che il diritto può solo lambire», quando tutto il disegno di legge è improntato su di una regolamentazione rigida e standardizzata di uno dei momenti più delicati della vita familiare come quella della fine del rapporto coniugale. I 24 articoli del testo sono un crescendo di imposizioni indirizzate a limitare la libertà decisionale degli ex coniugi rispetto a quanto riguarda la gestione dei propri figli, relegati a una posizione passiva e declassati nella tutela dei loro diritti che il legislatore del 1975 aveva posto al centro della normativa della famiglia definita per appunto puerocentrica. Benché il testo sia stato presentato come un intervento finalizzato a esaltare il concetto della co-genitorialità in una prospettiva paritaria nei tempi e nelle modalità di accudimento dei figli, all’atto pratico si rivela uno strumento eversivo dei principi che hanno guidato il legislatore e in netta contraddizione rispetto a quanto affermato dagli studi più accreditati sul trattamento del conflitto familiare. La gestione della separazione coniugale viene delegata a soggetti terzi senza alcuna valutazione rispetto alla peculiarità che ogni vicenda mostra. Non si riconosce dignità a una delle esperienze più dolorose e traumatiche, in cui ciascuno scopre nell’altro un altro uomo e un’altra donna. Tutto questo provoca un dolore radicale. La separazione è accompagnata da una molteplicità di emozioni che vengono raramente compresi dall’ambiente familiare, dove rischiano di sfociare in rabbia, cattiveria e altri atteggiamenti distruttivi a discapito in primo luogo dei figli.

14ott/180

“Irregolarita’ ”, cosi’ il ministro Salvini sgombera Riace

Due articoli su Riace LEGGI DI SEGUITO

Articolo di Lucio Musolino (Fatto 14.10.18) “Accoglienza – Approfittando dell’inchiesta sul sindaco, il Viminale dispone il trasferimento entro 60 giorni degli ospiti dello Sprar”

M”"atteo Salvini mette la sua firma sulla distruzione del “modello Riace”. A due giorni dal Riesame chiamato a decidere sui domiciliari disposti dal gip su richiesta della Procura di Locri che ha indagato il sindaco Mimmo Lucano per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno ha disposto il trasferimento dei migranti ancora ospiti nello Sprar di Riace. Con la circolare del 9 ottobre, quindi, il Viminale azzera un modello di accoglienza dei migranti riconosciuto tale in tutto il mondo. Attraverso la Direzione centrale dello Sprar, infatti, il ministero di Salvini conferma quanto già contestato a fine luglio senza considerare le controdeduzioni con le quali il Comune calabrese si era opposto ai 34 punti di penalità per il “mancato aggiornamento della banca dati” gestita dal Servizio centrale, la “mancata rispondenza tra i servizi descritti nella domanda di contributo e quelli effettivamente erogati”. Ma anche la “mancata applicazione di quanto previsto dalle linee guida”, una riscontrata “erogazione dei servizi finanziati dal Fondo a favore di soggetti diversi da quelli ammessi all’accoglienza” e, infine, “la mancata presentazione della rendicontazione”.

14ott/180

Accadde oggi: nasce Hannah Arendt

14 ottobre copia

“una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta” (Apologia 30 e 38) La figura e l’opera di questa pensatrice possono costituire una esempio eloquente della possibilità di un felice connubio fra contemplazione e azione, tradizione e innovazione. Nel 1951 pubblica il fondamentale “Le origini del totalitarismo”, frutto di un’ accurata indagine storica e filosofica. Particolarmente interessante risulta essere l’analisi della cosiddetta “ideologia”, intesa come uso indebito della facoltà razionale umana e perciò crogiolo potenziale di ogni dinamica totalitaria. Nel 1961, in qualità di inviata del settimanale “New Yorker”, assiste in Israele al processo contro il gerarca nazista Eichmann. Il resoconto di questa esperienza viene inizialmente pubblicato a puntate sulla rivista e successivamente proposto in forma unitaria nel 1963, con il titolo “La banalità del male, Eichmann in Gerusalemme”. arendtFamoso il giudizio …“Non era stupido, era semplicemente senza idee[...]. Quella lontananza dalla realtà e quella mancanza di idee, possono essere molto più pericolose di tutti gli istinti malvagi che forse sono innati nell’uomo. Questa fu la lezione di Gerusalemme. Ma era una lezione, non una spiegazione del fenomeno, né una teoria. ” (La banalità del male). (In fondo potrai vedere il trailer di un film su Hannah Arendt di Margarethe Von Trotta)

14ott/180

I bambini umiliati a scuola

Articolo di Chiara Saraceno (Reubblica 14.10.18)

“”A Lodi oltre duecento bambini che frequentano la scuola di base sono esclusi dal servizio mensa, dallo scuolabus, persino dallo yogurt che viene offerto come merenda a tutti i bambini indipendentemente dal reddito, perché i loro genitori, stranieri non comunitari, non possono dimostrare la loro condizione di ristrettezze economiche non solo in Italia, ma anche nel paese di provenienza. Non basta l’Isee che certifica la loro condizione economica in Italia. Per decisione della sindaca, della Lega, devono produrre una certificazione analoga anche per il paese d’origine, anche se lo hanno lasciato da tempo o ne sono fuggiti o se le amministrazioni locali non sono in grado di fornirle. Ed anche se riescono a procurarsi una qualche documentazione, spesso a caro prezzo, per lo più non viene accolta, non perché dimostra il loro status di abbienti, ma perché non corrisponde alla certificazione italiana.

13ott/180

Accadde oggi: presentata in Francia la legge sui PACS

 

13 ottobre copiaIl disegno di legge fu presentato alla discussione delle commissioni parlamentari dal 1998 con una larga mobilitazione dell’opinione pubblica e nel parlamento. I punti più controversi riguardavano  l’adozione e la procreazione medicalmente assistita. La destra considerava  il testo contrario  alla  Costituzione, ma anche nella Sinistra ci sono state incertezze e assenteismo parlamentare. In due giorni l’opposizione presenta duecento emendamenti. Finalmente si raggiunge un testo di compromesso promulgato nel mese successivo, e riformato con leggi del  2006-2007.
Il Pacs (pacte civil de solidarité) è un modo di esprimere la volontà avente veste giuridica tra due le coppie non sposate (anche dello stesso sesso), prevede un quadro giuridico completo, a differenza coppia di fatto nella convivenza) , mentre offre maggiore elasticità del matrimonio.
Ne sono stati stipulati  più di 700 000 dopo l’introduzione della legge dal 1999 al 2009, anche se  l’iter è lungo e difficile. Sia le condizioni del patto , che le condizioni fiscali sono progressivamente divenute equiparabili a  quelle del matrimonio.

12ott/180

Il boicottaggio dei medici all’aborto con la pillola

Articolo di Michele Bocci (Repubblica 12.10.18) “Ru486 mai usata in decine di ospedali. “I ginecologi scelgono la chirurgia perché più semplice””

“”Dallo zero al 40, 60, 80 per cento nell’arco di poche decine di chilometri. Da una ginecologia in cui la pillola abortiva non viene nemmeno presa in considerazione a un’altra dove l’interruzione di gravidanza farmacologica supera di gran lunga quella chirurgica. La schizofrenia sanitaria del nostro Paese raggiunge livelli altissimi quando si tratta della Ru486, il farmaco più osteggiato d’Italia nel primo decennio del 2000. Oggi è entrato nella pratica clinica quotidiana di una parte degli ospedali, mentre in un’altra resta del tutto inutilizzato, soprattutto per volontà dei ginecologi.
A leggere i dati emerge chiaramente che non possono essere motivi clinici a spingere così tanti reparti a non prescrivere, o prescrivere, pochissimo la Ru486. La sua sicurezza ed efficacia, infatti, sono attestate proprio da quello che succede nelle molte unità operative che somministrano il medicinale senza problemi a centinaia di donne da quasi dieci anni.

12ott/180

Figli per la patria, gli antiabortisti e il governo amico

Articolo di Lea Melandri (manifesto 12.10.18) “Aborto. Madre-patria, o meglio, Matria: quanto può giocare ancora questa esaltazione immaginativa nel coprire, agli occhi stessi delle donne, la violenza del patriarcato?”


Il 12 maggio 2013 ci fu la la terza “marcia per la vita”, benedetta dal papa come «un’occasione di difesa della vita e di lotta contro l’ingiustizia della Legge 194». Ritornava l’ossessione della cultura maschile più conservatrice, fatta propria purtroppo anche dalle donne. Non si osava toccare la legge, ma si raccoglievano firme per provvedimenti a livello europeo. Non si diceva che le donne sono delle assassine, ma lo si lasciava intendere.Ci voleva la svolta operata dal nuovo governo perché tornassero in campo, arroganti, vigorose e soprattutto più esplicite che in passato, le voci degli antiabortisti, dei difensori della famiglia “naturale” e della funzione materna della donna. A legittimarle, come se non bastassero i ruoli istituzionali di alcuni protagonisti di questa ondata di fustigatori della libertà femminile e delle nuove forme che ha preso la vita intima, è intervenuto ancora una volta il Papa nel discorso ai fedeli il 10 ottobre in piazza San Pietro: «Interrompere una gravidanza è come fare fuori uno (…) è come affittare un sicario per risolvere un problema». Le dichiarazioni del ministro della Famiglia, Fontana, come quelle del senatore della Lega, Pillon, promotore del Ddl sull’”affido condiviso”, attualmente in esame al senato, sono note, così come la mozione approvata dal consiglio di amministrazione di Verona «per la prevenzione dell’aborto», con cui si decide di finanziare «le associazioni cattoliche che hanno l’obiettivo di promuovere iniziative contro l’aborto». Se la sequenza, pressoché quotidiana, dei femminicidi ha potuto ancora una volta passare in cronaca ed eclissare il rilievo culturale e politico che ha la violenza maschile contro le donne, rispetto ad altri fenomeni visti come “emergenze” – il respingimento dei migranti, l’odio per lo straniero, le aggressioni di matrice fascista – la rapidità con cui si sta allargando in Italia, come in altri Stati, la campagna contro l’aborto non può far passare in secondo piano i legami che ci sono sempre stati tra il sessismo, il razzismo, le ideologie di patria e nazione.

12ott/180

Accadde oggi: la scoperta dell’America

12 ottobre

1492 – Alle 2 del mattino da bordo della Pinta, che precedeva le altre due caravelle, un marinaio grida “Terra, terra!”.
Cristoforo Colombo e i suoi marinai scoprono le Americhe!
Sbarcheranno il giorno dopo su un isola delle odierne Bahamas, che gli indigeni chiamavano Guanahani e che Colombo battezzerà in San Salvador.
Colombo e la sua ciurma furono accolti con grande cortesia e condiscendenza dai Taino, la tribù abitante dell’isola. Egli stesso, nella sua relazione, sottolineò più volte la gentilezza e lo spirito pacifico dei suoi ospiti:
« gli abitanti di essa (…) mancano di armi, che sono a loro quasi ignote, né a queste son adatti, non per la deformità del corpo, essendo anzi molto ben formati, ma perché timidi e paurosi (…) Del resto, quando si vedono sicuri, deposto ogni timore, sono molto semplici e di buona fede, e liberalissimi di tutto quel che posseggono: a chi ne lo richieggia nessuno nega ciò che ha, ché anzi essi stessi ci invitano a chiedere ». (In fondo potrai vedere una divertente rassegna stampa sulla scoperta dell’America fatta da Giobbe Covatta)