Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

20ago/18Off

Religione Paradossi del monoteismo, gli idolatri sono sempre gli altri

Articolo di Andrea Nicolotti (Corriere 19.8.18) “Nel corso della storia ebrei, cristiani e musulmani si sono rivolti reciprocamente la stessa accusa. Una ricostruzione di Alessandro Vanoli (Salerno). Demistificazione. Gli illuministi . spezzarono l’assurdo gioco di specchi delle invettive che si annullavano a vicenda”"

“”I grandi monoteismi (ebraismo, cristianesimo e islam) sono accomunati dalla fede in un unico Dio. Ricorda Alessandro Vanoli nel libro Idolatria (Salerno) che — diversamente dai «pagani», che veneravano molti esseri afferenti alla sfera del divino — il Dio di Israele si era progressivamente imposto come unico e geloso, insofferente verso il culto di altre divinità e intollerante verso qualsiasi forma di rappresentazione figurativa della trascendenza. Anche i cristiani da subito si opposero alla fabbricazione e venerazione degli «idoli», sia perché lo consideravano, in ultima istanza, un atto di adorazione dei demòni, sia perché credevano che tali idoli potessero divenirne i ricettacoli; e per estirpare l’idolatria ricorsero alla distruzione delle statue e dei templi che le ospitavano. Maometto, da parte sua, si scagliò contro il politeismo e l’idolatria dei suoi conterranei, colpevoli di associare falsi dèi all’unico Allah.
Può dunque sembrare strano che tutte e tre queste religioni anti-idolatriche siano state vittime dell’accusa di praticare l’idolatria.

20ago/180

Accadde oggi: Eleonora Pimentel Fonseca sul patibolo

20 agosto

1799 – A Napoli, nella piazza del mercato, viene eseguita l’impiccagione di Eleonora Pimentel Fonseca, patriota e politica italiana, intellettuale ed esponente di spicco dell’Illuminismo italiano, figura tra le più rilevanti della breve esperienza della Repubblica Napoletana del 1799. (In fondo potrai vedere 2 filmati: uno con immagini del film su Eleonora “Il resto di niente” accompagnate da una canzone napoletana del ’700 e l’altro con una sequenza dello spettacolo teatrale “Il processo di Eleonora” in cui la protagonista, interpretata da Vanessa Redgrave, canta il suo Inno alla Libertà)

19ago/18Off

Nessuna operazione di polizia fermera’ milioni di migranti

Articolo di Salvatore Settis (Fatto 19.8.18) “Miraggi autarchici – Da Berlusconi e Renzi ai nuovi governanti, l’illusione di “aiutarli a casa loro” e di respingere gli stranieri”

“”Nell’arduo tentativo di sorpassare in vaniloquio il suo collega di governo Salvini, il vicepresidente Di Maio ci ha spiegato dove hanno sbagliato i 136 emigranti italiani morti nella miniera belga di Marcinelle nel 1956: “Questa vicenda insegna che non bisogna partire dall’Italia, che non bisogna emigrare”. Venendo dal ministro del Lavoro, questo alto monito sarà certo rivolto non solo (retrospettivamente) ai trenta milioni di emigranti italiani in America, Australia, Europa dal 1860 al 1990, ma anche ai 5 milioni di italiani che oggi lavorano all’estero, nonché ai circa 170.000 italiani che si ostinano a emigrare ogni anno, facendo dell’Italia l’ottavo Paese dell’Ocse per tasso di emigrazione (2,4%), non poi troppo lontano dal Messico col suo 2,7% (dati Comuniverso). Non sapevano che era meglio starsene a casa, i nostri emigranti i cui discendenti sono oggi metà della popolazione argentina e quasi il 10% di quella statunitense. E se per caso i cinque milioni di lavoratori italiani iscritti all’Aire (anagrafe dei residenti all’estero), convinti dall’argomentare del ministro, rientrassero domani in Italia, troverebbero lavoro (o reddito di cittadinanza) per tutti?

19ago/180

Accadde oggi: nasce Coco Chanel

19 agosto

1883 – Nasce Coco Chanel, pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel, celebre stilista francese, capace con la sua opera di rivoluzionare il concetto di femminilità e di imporsi come figura fondamentale del fashion design e della cultura popolare del XX secolo. Ha fondato la nota casa di moda che porta il suo nome, Chanel. Di lei scrisse nel 1926 la rivista Vogue: « Coco Chanel ha creato la nuova uniforme della donna moderna ». (In fondo potrai vedere un breve filmato dello stilista Karl Lagerfeld in cui, nel presentare una sua nuova collezione, rivive in un film muto Coco Chanel negli anni ’20)

19ago/18Off

La solitudine di Praga 50 anni fa, ci ha lasciato i mostri di oggi

Articolo di Luciana Castellina (manifesto 19.8.18) “1968-2018. Se allora la sinistra avesse reagito subito diversamente, forse oggi non avremmo a che fare con una Visegrad”

“”No, non è uguale agli altri che l’hanno preceduto questo cinquantesimo anniversario dell’agosto praghese, quando i carri armati di Mosca marciarono sulla città per mettere fine al tentativo di rendere il socialismo migliore e diverso da quello che fino ad allora era stato. Perché oggi ci impone una riflessione ulteriore, sia pure retrospettiva. A scadenze regolari, ogni volta l’abbiamo ricordato con sentimenti diversi; la prima, quando non ricordavamo ma commentavamo l’evento che ci arrivò come una cannonata, ci fu stupore ed orrore, un dramma per noi comunisti che avevamo sperato nell’esperimento di Dubcek, e però non avremmo mai immaginato che Mosca potesse arrivare a tanto. Con malcelata soddisfazione – al contrario – fu vissuto da tutte le varietà dell’anticomunismo che dipinsero quell’attacco sovietico come se fosse stato perpetrato contro un governo gestito dai liberali anziché, come era, contro un governo di comunisti, che infatti si rifugiarono in una fabbrica – la Ckd – per tenere, difesi da picchetti operai, il loro clandestino congresso straordinario. Al primo anniversario, nell’agosto ’69, toccò al manifesto appena uscito (mentre la nostra radiazione dal Pci era ancora pendente e quell’articolo accelerò la decisione) constatare che Praga era sola.

19ago/18Off

Quell’asociale di Stirner

Articolo di Michele Ciliberto (Sole 19.8.18) “Egoismo etico. Sullo sfondo del problema dell’emancipazione umana, ritorno di interesseper il filosofo tedesco in un’epoca in cui la questione dell’individuo è ridiventata centrale. Sul libro “L’Unico e la sua proprietà” Max Stirner A cura di Sossio Giametta,Bompiani,pagg. 992, € 40”

“”Alla morte di Hegel, come si sa, la sua scuola si spezzò in due tronconi : da un lato, la destra; dall’altro la sinistra, della quale fecero parte, con autonomia e originalità di pensiero, personalità di primissimo piano come Bruno Bauer, Carlo Marx, Max Stirner, autori di opere che hanno lasciato un solco profondo nella storia del pensiero del XIX secolo. Escono, in generale, tra la fine degli anni trenta e i primi anni quaranta, ed hanno in genere al centro la critica della religione , come principio di una riflessione generale sulla condizione umana. L’Unico di Stirner viene pubblicato nel 1844 (sul frontespizio si legge però 1845); la Tromba dell’ultimo giudizio contro Hegel ateo e anticristo.

19ago/18Off

Dal Tav alla Gronda, le inutili Grandi opere

Articolo di Guido Viale (manifesto 19.8.18) “Territorio. L’unica vera modernità possibile è la cura e la manutenzione, che è anche difesa di tutto il paese e dell’intero pianeta”

“”Ai sostenitori senza se e senza ma delle Grandi opere, che nel crollo del ponte Morandi vedono solo l’occasione per recriminare la mancata realizzazione della Gronda, passaggio complementare e non alternativo al ponte crollato, va ricordato che anche quel ponte è (era) una «Grande opera»: dannosa per l’ambiente e per le comunità tra cui sorge e pericolosa per la vita e la salute di tutti. L’idea di piantare dei pilastri di 90 metri in mezzo a edifici abitati da centinaia di persone e di farvi passare sopra milioni di veicoli era e resta demenziale; come lo era e resta la sopraelevata che ha cancellato e devastato uno dei fronte-mare più belli e pregiati (forse il più bello e pregiato) del mondo: non a vantaggio di Genova, ma per fluidificare il traffico del turismo automobilistico delle Riviera di Levante, così come il ponte Morandi serviva a quello della Riviera di Ponente, negli anni “gloriosi” (?) della moltiplicazione delle automobili. Con la conseguenza che quei nastri di asfalto sono stati presi in ostaggio dal trasporto merci su gomma, per il quale non erano stati pensati, lasciando languire la ferrovia, tanto che la linea Genova-Ventimiglia (principale collegamento tra Italia e Francia e, se vogliamo, con Spagna e Portogallo; altro che Torino-Lione!) è ancor oggi a binario unico. Un’invasione di campo, quella dei Tir, moltiplicata dalla successiva produzione just-in-time che li ha trasformati in magazzini semoventi, cosa impossibile se le autostrade non fossero state messe a loro completa disposizione e la ferrovia avesse mantenuto il primato che le spetta.

18ago/180

Citazioni e aforismi sulla creativita’: “valorizzare il cambiamento”

Dal sito nuovoeutile di Annamaria Testa

“” “Non riesco a capirer perchè le persone siano spaventate dalle nuove idee. A me spaventano quelle vecchie”
(John Cage (compositore e scrittore)

La creatività è senza dubbio la risorsa umana più importante. Senza creatività non ci sarebbe progresso e ripeteremmo sempre gli stessi schemi”
(Edward De Bono (saggista)

“Il mondo come lo abbiamo creato è il risultato del nostro pensiero. Non possiamo cambiarlo se non cambiamo il nostro modo di pensare”
(Albert Einstein, fisico)

C’è chi guarda le cose come sono e si chiede “perchè?”. Io penso a come pottrebbero essere e mi chiedo “perchè no?”
(Robert Kennedy (senatore degli Stati Uniti)

“I filosofi hanno soloo interpretato il mondo, in vari modi. Tuttavia la questione è cambiarlo”
(Karl Marx, filosofo)”" 

18ago/180

Accadde oggi: Urbain Grandier al rogo

18 agosto

1634 – A Loudun, dopo due lunghi e complicati processi, Urbain Grandier (1590 – 1634), presbitero cattolico, viene arso vivo con l’accusa di stregoneria. Prete nella diocesi di Poitiers a Loudun, affascinante seduttore e famoso per i suoi rapporti con le suore Orsoline e altre donne contro i principii ecclesiastici, fu da loro accusato di stregoneria nel 1632. (In fondo potrai vedere 2 filmati: uno con sequenze dal film “The Devils” di Ken Russell e un altro con la sequenza dell’esorcismo dall’opera “Die Teufel von Loudun” di Penderecki)

17ago/180

Genova, dopo il crollo quale modello di sviluppo?

Articolo di Marco Doria (manifesto 17.8.18) “Genova. Anche oggi come nel 1967, quando il ponte venne inaugurato, la domanda cruciale riguarda «il modello di sviluppo» che si vuole garantire al paese con le infrastrutture”

“”Il crollo del ponte Morandi è davvero una tragedia. Per le persone, tante, che hanno perso la vita, per i loro familiari, per una città e la comunità che la abita. A questa dimensione tragica del fatto non può sottrarsi chi ha dedicato parte della sua vita alla città, alle cui vicende continua a partecipare. E ciò induce a due sentimenti: il primo di immediata e profonda solidarietà per chi ha sofferto e soffre e anche per chi è impegnato ad affrontare l’emergenza, a reagire; il secondo di riflessione attenta (unita a un fastidio forte per le parole gridate e non soppesate) su quanto il crollo di un grande viadotto autostradale rappresenti e sulle prospettive che ci stanno di fronte. Su questi ultimi punti intendo soffermarmi, sapendo bene che al riguardo la discussione dovrà essere ampia e articolata. Bisogna certo interrogarsi e capire quali sono state le cause del crollo, indagare sulla adeguatezza delle manutenzioni, riflettere sulla sicurezza delle nostre infrastrutture. Ma partendo dal ponte Morandi è anche necessario pensare alle infrastrutture al servizio del paese, del paese che vogliamo provare a “costruire”. Il ponte Morandi era fondamentale per Genova: per la sua viabilità urbana ordinaria e come tassello di un sistema di collegamenti della città con il resto dell’Italia. È stato progettato e costruito in anni di boom economico, quando Genova era un polo del triangolo industriale italiano e un grande porto del Mediterraneo. Nel 2018 non resta molto del tessuto industriale della città, ormai caratterizzata da un’economia del terziario; ha invece ancora un ruolo importante il porto e lo potrebbe e dovrebbe avere ancora di più in prospettiva, in un mondo che, evitando le pulsioni alla Trump, dovrebbe essere sempre più integrato.