Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

21lug/180

La Spagna verso una legge sul consenso esplicito: se l’altro non dice “si’” è stupro

Da Stampa 21.7.18 “La proposta dopo che i giudici hanno derubricato a semplice “abuso sessuale” una violenza di gruppo nei confronti di una diciottenne, solo perché era rimasta immobile”

“”Il governo spagnolo punta a una stretta sulle violenze sessuali: il consenso dev’essere chiaramente espresso e se l’altro non dice “sì” è stupro. «No significa no», è il principio alla base della decisione di Madrid per la nuova legge, in risposta anche al caso di Pamplona dello stupro di gruppo giudicato come semplice «abuso sessuale», solo perché la donna era rimasta immobile.
Lo ha anticipato – scrive il Guardian – la vice premier spagnola, Carmen Calvo. «Se una donna non dice espressamente sì, tutto il resto è no. È così che la sua autonomia viene preservata, insieme alla sua libertà e al rispetto per la sua persona e la sua sessualità», aveva spiegato Calvo nel suo programma di governo presentato nei giorni scorsi.
La proposta segue il modello tedesco e svedese, recentemente adottato, secondo cui il rapporto sessuale se non è chiaramente espresso, viene considerato violenza.””

21lug/180

Se i buoni diventano cattivi

Articolo di Nadia Urbinati (Repubblica 21.7.18)

“”Un rapporto dell’Alto commissario Onu per i rifugiati (Unhcr) mostra che alla fine del 2015 il numero totale di rifugiati nel mondo raggiunse la cifra di circa 65 milioni, con un’impennata rispetto agli anni precedenti. Tre fattori aiutano a spiegare questo fenomeno: le guerre e i conflitti in vari Paesi del Medio Oriente e dell’Africa; la crescita della popolazione (del 16% dal 2000 al 2017); e quel che la sociologa americana Saskia Sassen ha definito la “perdita di controllo” da parte degli Stati sui loro Paesi. L’accelerazione dei fenomeni migratori è direttamente connessa all’incremento del potere di un gruppo ristretto di decisori globali e alla perdita di potere dei popoli e dei loro governi, a causa di guerre e/o dello sfruttamento economico. Di questi fattori i fabbricanti di propaganda anti-migranti non parlano. Inoltre, il fenomeno migratorio ha interessato in misura molto ridotta l’Europa, dove i residenti non europei sono il 7,5% della popolazione. Ci sono certamente dosaggi diversi nei vari Paesi: a fronte del 5% in Ungheria e Bulgaria c’è il 14- 16% in Germania e Austria.

21lug/180

Accadde oggi: in Sri Lanka eletta primo ministro una donna, e’ la prima volta al mondo

21 luglio

1960 – Sirimavo Bandaranaike viene eletta Capo di Stato dello Sri Lanka (Ceylon). E’ la prima Donna al mondo ad assumere tale carica.
Leader del partito Freedom Party per quattro decenni, ne assume la leadership in seguito all’assassinio del marito Solomon Bandaranaike, avvenuto nel 1959.
Sirimavo Bandaranaike è anche la madre di Chandrika Kumaratunga, attuale leader del partito di cui erano stati leader i genitori, e che è stata anch’essa primo ministro e presidente dello Sri Lanka. (In fondo si potrà vedere Sirimavo Bandaranaike che accoglie i Capi di Stato di altri paesi in un Summit dei Paesi non allineati che si tenne in Sri Lanka nel 1976)

21lug/180

Il Manifesto degli scienziati razzisti, l’alibi della scienza per le leggi razziali

Articolo di Maria Mantello (MicroMega online 18.7.18)

Il 15 luglio 1938, il Manifesto degli scienziati razzisti o Manifesto della razza, faceva il suo pubblico esordio su Il Giornale d’Italia, che lo pubblicava anonimo in prima pagina sotto il titolo: Il fascismo e i problemi della razza, con questa introduzione: «Un gruppo di studiosi fascisti, docenti delle Università italiane e sotto l’egida del Ministero della cultura popolare ha fissato nei seguenti termini quella che è la posizione del fascismo nei confronti dei problemi della razza».
A seguire il testo, che dopo avere inanellato una sequela di corbellerie anche storiche sull’incontaminata stirpe italica, arrivava a proclamare l’esistenza di «una pura razza italiana». Pertanto continuava: «è tempo che gli italiani si proclamino francamente razzisti», ed è necessario «additare agli italiani un modello fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei si stacca da tutte le razze extra europee, questo vuol dire elevare l’italiano ad un ideale di superiore coscienza di se stesso e di maggiore responsabilità».

21lug/180

Faye Jarvis, l’Irlanda e i bambini rubati

Articolo di Paolo Lepri (Corriere 21.7.18)

“”Sono storie terribili quelle dei bambini nati fuori dal «vincolo matrimoniale» che furono strappati alle loro madri in Irlanda e poi consegnati a genitori adottivi, falsificando identità e documenti, dopo una crudele prigionia all’interno di istituti religiosi. Le hanno raccontate, queste storie, anche film come Philomena, con una Judy Dench lontana mille miglia dalla malvagità «laica» che esibisce in Diario di uno scandalo.
E le «case» dove le ragazze «perdute» venivano usate dalle suore come lavandaie in una sorta di schiavismo moderno? Le abbiamo viste in Magdalene, premiato con il Leone d’oro a Venezia. Film, ma anche molti libri. Ne ricordiamo uno, Dove è sempre notte, che John Banville (con lo pseudonimo di Benjamin Black) ha dedicato ad una vittima di quella epoca. Sono il segno che la ferita rimane aperta. Non è certamente un caso che il governo di Dublino abbia recentemente costituito la «Mother and Baby Homes Commission of Investigation» per indagare sulle pagine oscure di quel passato recente. Per fortuna c’è chi lavora perché il maggior numero di casi venga definitivamente alla luce. Tra loro, Faye Jarvis.
Avvocatessa specializzata in diritto previdenziale nello studio legale internazionale Hogan Lovells, Jarvis dirige un gruppo di colleghi (sono sessantanove e hanno contribuito finora con 3.600 ore di lavoro non pagate) che raccolgono le testimonianze da sottoporre alla commissione. È stata lei a riferire al Financial Times del suo incontro con una donna che, dopo essere rimasta incinta, venne rinchiusa alla fine degli anni Sessanta in una «casa»: nome falso, visite proibite, scarse cure mediche tanto per lei quanto per il figlio che le fu portato via. «Non ho mai capito — ha osservato — come si possa essere così crudeli».
Finora, sottolinea il quotidiano britannico, sono stati completati settantacinque dossier: una proporzione piccola, purtroppo, tenendo conto che sarebbero circa settantamila le donne e i bambini transitati in diciotto istituti diversi. Numerosi testimoni, infatti, rinunciano. Hanno l’orrore di ricordare. È difficile liberarsi da quello che proprio John Banville ha definito «il potere sulle anime». Serve l’aiuto di Faye Jarvis.””

21lug/180

Diritti delle donne gay e democrazia

Articolo di Rolla Scolari (Stampa 21.7.18)  “La nuova rivoluzione che scuote la Tunisia. Dopo sette anni dalle provare arabe Consegnato al presidente il rapporto.

Le rivoluzioni non si fanno soltanto in piazza. E il dibattito che in queste settimane scuote la Tunisia racconta come la rivolta che nel 2011 ha messo fine al decennale regime di Zine el-Abidine Ben Ali abbia aperto scenari inediti. È accesa la discussione innescata nel Paese dal rapporto della Commissione delle libertà individuali e dell’uguaglianza, consegnato all’anziano presidente della Repubblica Beji Caid Essebsi, promotore dell’iniziativa. La Commissione è stata istituita l’estate scorsa per lavorare a un documento relativo al miglioramento delle libertà individuali, per rendere la legislazione conforme alla Costituzione post-rivoluzionaria del 2014 e al diritto internazionale. Oltre duecento pagine che saranno usate dal presidente come linee guida di riforme legislative da proporre al parlamento. Qualcosa si potrebbe muovere già alla fine del mese. Riunisce un gruppo di accademici, esperti di diritto costituzionale, pubblico e islamico, magistrati e attivisti, guidati dall’energica deputata Bochra Belhaj Hmida, avvocato e storica femminista tunisina. Le misure proposte dal rapporto, che oggi divide il Paese, scardinano tabù appena sussurrati nel resto del mondo arabo-islamico: la riforma delle leggi sull’eredità – nel Corano la questione non lascia spazio a interpretazione: alla donna spetta la metà dell’uomo -;

20lug/180

Saviano querelato da Salvini

Intervista e articolo sulla querela di Salvini nei confronti di Saviano (Repubblica 20.7.18) LEGGI DI SEGUITO

“Perseguiteranno chi dissente. Reagiamo insieme” Intervista a Roberto Saviano di Goffredo De Marchis

“”Salvini dice che la querela da ministro perché le sue affermazioni sui legami tra la Lega e ’ndrangheta danneggiano l’istituzione. È un motivo accettabile?
«Dei rapporti Lega-‘ndrangheta non parlo io ma la magistratura che ha dimostrato la presenza di ‘ndranghetisti ai comizi di Salvini; che Vincenzo Giuffrè, l’uomo come ha raccontato l’Espresso che ha determinato l’exploit di Salvini a Rosarno, è stato in società con nomi dei clan Pesce e Bellocco. Ma di cosa stiamo parlando? Il tentativo di Salvini è uno solo: affermare con forza “il governo sono io”».
Il livello dello scontro si è alzato dopo la battuttacia del ministro sulla sua scorta. Lei l’ha definito ministro della malavita. Siete andati troppo sul personale?
«Ho sempre criticato e criticherò sempre le idee politiche di Salvini. Chi ha interesse a metterla sul piano personale è lui. Sennò che senso avrebbe mettere baci, faccine, carezze, riferimenti all’essere padre come se stesse in una chat di whatsapp. Fa gesti autoritari poi cerca di condirli con il sorriso. Un modo di fare mellifluo che diventa ancora più violento e tenta di linciare sulla pubblica piazza dei social chi non la pensa come lui».
L’uso della carta intestata del ministero è una mossa autoritaria?
«Serve a dire che il governo del cambiamento non tollera il dissenso e il dissenso sarà oggetto di persecuzione».

20lug/180

Accadde oggi: il primo uomo sulla Luna

20 luglio

1969 – La missione Apollo 11 porta un primo uomo sulla superficie della Luna. Alle 22:17:40 (ora italiana) il LEM (modulo lunare) chiamato “Eagle” tocca il suolo, in una zona chiamata Mare della Tranquillità, con a bordo i due astronauti Neil Armstrong (comandante della spedizione) e Buzz Aldrin. Il terzo astronauta Michael Collins è rimasto a bordo del modulo di comando “Columbia“.
Sei ore e mezza più tardi, Armstrong compì la discesa sulla superficie e fece il suo “grande passo per l’umanità“. (In fondo potrai vedere il filmato dei primi passi dell’uomo sulla Luna e un secondo video con immagini a colori in alta definizione dello sbarco accompagnate da uno Studio di Chopin)

20lug/180

Missione Sophia a rischio, l’Ue minaccia lo stop

Articolo di Marco Bresolin (Stampa 20.7.18) “Italia isolata a Bruxelles: non consente l’attracco delle navi degli altri Stati. Dura la Cei: “Basta imbarbarimento”

“”Se l’Italia dovesse disapplicare in modo unilaterale le regole della missione Sophia, come annunciato, sarebbe la fine dell’operazione navale Ue nel Mediterraneo. La linea degli altri 27 governi è chiara e oggi verrà ribadita nella seconda riunione del Comitato politico per la sicurezza dedicata al tema. Un vertice che si preannuncia molto teso. Ed è anche in questo contesto che vanno lette le ultime dichiarazioni di Jean-Claude Juncker. Da Madrid, il presidente della Commissione si è lasciato andare a un elogio della Spagna. Parole che sono sembrate un attacco indiretto al recente atteggiamento dell’Italia. Il Paese iberico – ha fatto notare il lussemburghese – sui migranti «sta dando prova di un’empatia e di una solidarietà attiva che mi impressiona, mentre altri voltano le spalle agli altri». Ma nel frattempo una pesante critica al governo arriva anche dal fronte interno, dove una nota della Cei chiede di passare «dalla paura all’accoglienza». Parole a cui ha replicato Matteo Salvini, il quale ha ribadito di voler continuare con la linea dura.
I timori della Difesa

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20lug/180

Se Marx resuscita nella Silicon Valley

Articolo di Massimo Gaggi (Corriere 20.7.18)

“”Sepolto in Europa, Karl Marx resuscita nella Silicon Valley? Ipotesi bizzarra, ma qualche indizio c’è e del resto, in America come in Europa, di cose bizzarre in politica ne stiamo vedendo parecchie, tra colpi di spugna sul concetto di Occidente e il riemergere di movimenti fascisti. Distratti dal ribellismo anti-establishment esploso nella destra americana, abbiamo prestato poca attenzione alle rivolte spuntate lungo la West Coast tra le imprese dell’alta tecnologia. Abbiamo registrato l’incredulità dei dipendenti dopo l’elezione di Trump e il malessere per la scoperta del ruolo involontariamente svolto dai social media. E abbiamo raccontato le tensioni sociali legate alla crescita delle diseguaglianze economiche che hanno scavato fossati profondi a San Francisco e in Silicon Valley tra vincitori e vinti della rivoluzione tecnologica. Fino a una curiosa rinascita dei sindacati, tornati come organizzatori dei lavoratori più deboli: quelli che si occupano di manutenzione, trasporti, alimentazione e sicurezza del personale delle sedi dei giganti di big tech. Poi sono cominciate le crisi di coscienza e i pentimenti di ingegneri e altri dipendenti di queste imprese che hanno preso a interrogarsi sulle implicazioni etiche di quello che stavano facendo soprattutto riguardo al rispetto della privacy dei cittadini-utenti e le interferenze nei loro meccanismi decisionali. Davanti alla scarsa reattività delle imprese, dipendenti fin lì politicamente non impegnati, sono diventati attivisti pronti ad accusare le loro aziende di maschilismo o di connivenza coi militari e le polizie anti-immigrati ai quali cedono il loro software.