Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

22gen/190

Sempre piu’ disuguali. E il fisco favorisce i ricchi

Articolo Luigi Pandolfi (manifesto 22.1.19 “Rapporto Oxfam. Aumentano i redditi dei paperoni, brusca frenata nella riduzione della povertà. In Italia, a metà 2018, il 20% dei più abbienti possedeva il 72% della ricchezza

“”«Bene pubblico o ricchezza privata?». È il titolo del Rapporto Oxfam 2018, che anche quest’anno, alla vigilia del World economic forum di Davos, riaccende i riflettori sulla vera emergenza di questi tempi: la crescita vertiginosa delle disuguaglianze nel mondo. Redditi dei miliardari che aumentano a un ritmo esponenziale, mentre sono sempre di più le persone che sprofondano nella miseria.
TRA IL 2017 E IL 2018 la ricchezza di 1900 miliardari è aumentata di oltre 900 miliardi di dollari (+12%), oltre 2,5 miliardi al giorno. E quella della porzione più povera della popolazione è crollata dell’11%. Tre miliardi e mezzo di individui vivono con poco più di 5 dollari al giorno; 2,4 miliardi sono in condizione di «povertà estrema», per lo più concentrati nell’Africa subsahariana e nell’Asia meridionale. Gli uomini posseggono il 50% in più della ricchezza posseduta dalle donne, che guadagnano, mediamente, il 23% in meno dei colleghi maschi.

22gen/190

Effetto Dunning-Kruger: incompetenti e inconsapevoli di esserlo

Dal sito nuovoeutile.it di Annamaria Testa (14.1.19)

“”Si chiama effetto Dunning-Kruger, dal nome dei due ricercatori della Cornell University che l’hanno descritto nel 1999, l’insidioso cortocircuito mentale che condanna chi è incompetente a non accorgersi della propria incompetenza.
EFFETTO PERVASIVO. L’effetto Dunning-Kruger è noto, ma qualche recente fatterello di cronaca mi suggerisce che non se ne è ancora parlato abbastanza. Inoltre, oggi che la rete dà voce e visibilità globale (sto citando Umberto Eco) a legioni di imbecilli, l’effetto Dunning-Kruger sembra essere diventato pervasivo.
IL FILOSOFO E IL FARAONE. Eppure il fenomeno non è così nuovo. Già Socrate – e siamo nel quinto secolo avanti Cristo –avverte che è sapiente solo chi sa di non sapere, non chi s’illude di sapere e ignora così perfino la sua stessa ignoranza. E il faraone Akhenaton (qui siamo nel quattordicesimo secolo avanti Cristo) afferma: il folle è ostinato e non ha dubbi. Conosce tutto tranne la proprie ignoranza.
RAPINA AL LIMONE. Ciò che di nuovo fanno David Dunning e Justin Kruger alla fine del secolo scorso è studiare e misurare sperimentalmente la propensione degli incompetenti a sopravvalutarsi. La loro ricerca trae origine da un curioso fatto di cronaca: la storia di Mc Arthur Wheeler il quale, avendo appreso che l’invisibilità è un attributo del succo di limone, se ne spalma e va a rapinare una banca.

22gen/190

Tecnologie, ambiente, invecchiamento: il lavoro al bivio tra catastrofe sociale e rilancio

Intervusta a Enrico Giovannini di Raffaele Ricciardi (repubblica online 22.1.19) “L’Ilo taglia un secolo di storia con un report dedicato al lavoro del futuro: robot e mitigazioni ambientali mettono a rischio milioni di posti, facendone sorgere di nuovi. Enrico Giovannini era nella Commissione dedicata: “Siamo a un punto di rottura”. Il reddito di cittadinanza? “L’uscita dalla povertà richiede interventi che vanno al di là del semplice lavoro””

“””Era il 1919, il Mondo usciva dalla Prima guerra mondiale e si poneva il tema delle relazioni tra politiche, capitale e lavoro in vista della seconda rivoluzione industriale che di lì a poco sarebbe arrivata. A un secolo di distanza, celebrando l’organizzazione internazionale più longeva, ci accorgiamo che l’istanza dalla quale è nata l’Ilo (l’Organizzazione internazionale del lavoro) è ancora attuale”. Il professor Enrico Giovannini, già ministro e presidente Istat, è stato membro della Commissione Globale sul Futuro del Lavoro. Ha partecipato alla costruzione di un rapporto, diffuso oggi e frutto dei quindici mesi d’attività della Commissione globale Ilo presieduta dal premier svedese Löfven con il presidente sudafricano Ramaphosa, che appoggia il lavoro di questi tempi sul filo delle sfide: un passo sbagliato porta alla catastrofe sociale, uno nella giusta direzione apre praterie di opportunità. Tre le grandi questioni individuate: tecnologica; ambientale; demografica. Pochi numeri illuminano e calano questi macro-temi nella concretezza reale.

22gen/190

Cgil, quel gettone speso bene

Articolo di Norma Rangeri (manifesto 22.1.19)

“”Fare sindacato oggi in Italia è una missione per spiriti coraggiosi. La crisi economica globale, associata alle dissennate politiche confindustriali del partito democratico, ha prodotto nel nostro paese una condizione di inedita subalternità del lavoro all’impresa. Non è questa la sede per ripercorrere le tappe di una vera e propria débâcle dei diritti dei lavoratori (a cominciare dal famigerato decreto-Poletti fino al jobs-act). Tuttavia alcuni dati incontrovertibili raccontano la condizione del lavoro oggi in Italia. Negli ultimi dieci anni la crescita dei lavoratori poveri è stata davvero enorme: dal 9,3 al 12,2%, vale a dire con un incremento del 30% (dati Eurostat). Parliamo di una condizione salariale che non consente di mantenere una famiglia pur lavorando. Parliamo di un paese, il nostro, con il più basso tasso di occupazione d’Europa, di un paese segnato da una debole ripresa dovuta a una crescita esponenziale, dal 35 al 60%, del lavoro part-time.

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21gen/190

Quelle stragi fotocopia nell’indifferenza dell’Europa

Articolo di Fabrizio Gatti (Repubblica 21.1.19) “Sei anni di morti in mare. Le chiamate di emergenza, lo scaricabarile, il terrore nelle voci dei profughi. Perché dal naufragio dei bambini a oggi le cose sono cambiare solo in peggio”

“”Abbiamo già raccontato tutto questo: le chiamate di emergenza da un barcone alla deriva, lo scaricabarile tra autorità, il terrore. L’abbiamo sentito al telefono nella voce disperata del dottor Mohanad Jammo, oggi anestesista in Germania, sei anni fa naufrago nel Mediterraneo con la moglie e i suoi tre figli piccoli, di cui due annegati. L’abbiamo visto nel nostro film-inchiesta “Un unico destino” sulla strage dell’11 ottobre 2013: cinque ore di rimpalli, i soccorsi partiti in assurdo ritardo e due ufficiali italiani ora sotto indagine per l’affondamento di un peschereccio e la morte di 268 siriani, tra cui sessanta bambini che potevano essere salvati. Siamo daccapo. Ma non da oggi: lo siamo da quando gran parte di noi cittadini europei, sempre più ubriachi nell’abisso del nuovo nazionalismo, pretendiamo di punire uomini, donne e minori inermi mentre cercano di salvarsi dai guasti che i loro e i nostri Stati hanno provocato. Condanniamo loro a morte per annegamento e nemmeno biasimiamo i governi in Europa e in Africa che con le loro politiche li hanno messi nelle condizioni di fuggire.

21gen/190

Accadde oggi: muore George Orwell

21 gennaio

1950 – Muore a Londra George Orwell (pseudonimo di Eric Arthur Blair), opinionista politico e culturale, noto soprattutto come romanziere satirico e antiutopistico, per le allegorie politiche create con “La fattoria degli animali” e “1984“. Orwell è uno degli scrittori di lingua inglese più noti e apprezzati del XX secolo. L’efficacia dei romanzi in cui si descrive l’Utopia rovesciata (distopia) dei totalitarismi ha fatto nascere l’aggettivo “orwelliano“, oggi ampiamente usato per descrivere meccanismi totalitari di controllo del pensiero individuale e sociale.
Nel 1946 Orwell scriveva di sé: “Ogni riga di ogni lavoro serio che ho scritto dal 1936 a questa parte è stata scritta, direttamente o indirettamente, contro il totalitarismo e a favore del socialismo democratico, per come lo vedo io“. (In fondo potrai vedere la sequenza iniziale e quella finale del film di animazione inglese tratto da “La fattoria degli animali)

20gen/190

Luciano Canfora “Fascistoidi al potere”

Intervista Huffpost allo storico dell’antichità Luciano Canfora di Nicola Mirenzi (Huffington Post Italia 20.1.19). “Il rischio che il comportamento di Salvini e dei suoi seguaci ci conduca, prima o poi, in una situazione simile a quella che portò alla nascita del fascismo, c’è”

“”Iniziò con queste parole: “Comprenderemo in un unico pensiero di amore tutti i morti. Ogni vita vale un’altra vita, ogni sangue vale altro sangue, ogni barricata un’altra barricata”. Era il 23 marzo 1919 e, davanti a un centinaio di persone, a Milano, Benito Mussolini battezzò il movimento fascista, fondando i fasci di combattimento. Sono passati (quasi) cento anni. Eppure, il fascismo continua ad aleggiare nel dibattito pubblico come una minaccia incombente, un possibile destino: “Il rischio che il comportamento di Salvini e dei suoi seguaci ci conduca, prima o poi, in una situazione simile a quella che portò alla nascita del fascismo, c’è”, dice ad HuffPost Luciano Canfora, storico del mondo antico e studioso capace di far dialogare epoche lontanissime: “Dire che è tornato il fascismo non ha senso. Ma dire che la nuova Lega di Salvini mescola rivendicazioni di tipo sociale al razzismo xenofobo è diverso e del tutto evidente. Se poi qualcuno si vuole auto-ingannare, va bene: tanti saluti. Però, quello di Salvini, è palesemente un partito fascistoide”.

20gen/190

Strage annunciata. I mandanti sono i governi europei

Intervista a Filippo Miraglia (manifesto 20.1.19)

“”Una strage annunciata quella avvenuta venerdì a 45 miglia dalla Libia, 117 persone scomparse, altri esseri umani lasciati morire. Si tratta di un vero e proprio crimine contro l’umanità, una strage i cui mandanti sono i governi europei e in primo luogo quello italiano.
L’Italia, saputo del naufragio in corso, ha scelto ancora una volta la linea leghista, scaricando sulla cosiddetta guardia costiera libica l’onere di rintracciare la barca che stava affondando, anziché intervenire tempestivamente con i propri mezzi e coordinando i soccorsi, come avveniva fino a non molto tempo fa.
I libici non sono riusciti a intervenire. Hanno a loro volta chiesto aiuto ed è per questo che l’aereo italiano è partito salvando i 3 superstiti. Per molte ore quelle persone sono rimaste in attesa di un aiuto che non è arrivato. La volontà di perseverare nell’illegalità internazionale è prevalsa e il gommone è affondato con il suo carico umano.

20gen/190

Ieri a a Roma la Women’s march contro la violenza

Articolo di Alessandra Pigliaru (manifesto 20.1.19) 20/1/2019 ““Neoliberismo, sfruttamento, violenza: sono tutti sinonimi del patriarcato”. In tante si sono trovate ieri in piazza Santi Apostoli a Roma per il terzo anno della Women’s march”

“”“Neoliberismo, sfruttamento, violenza: sono tutti sinonimi del patriarcato”. In tante si sono trovate ieri in piazza Santi Apostoli a Roma per il terzo anno della Women’s march che nella capitale, come nel mondo, catalizza associazioni, comunità e gruppi di donne (e uomini) che intendono dire no al sopruso vorace di una politica machista e coercitiva. A Roma presente anche la Casa internazionale delle Donne, insieme alla rete dei centri antiviolenza Di.Re. che, sostengono questa marcia della libertà femminile contro ogni forma di razzismo, sessismo e neofascismo. Elizabeth Farren, organizzatrice e parte della women’s march global, presente in piazza insieme a Loretta Bondi della Casa internazionale di Roma e molte altre che, quotidianamente e capillarmente, lavorano sui territori.

20gen/190

Edgar Morin: la bellezza e’ conoscenza

Articolo di Nuccio Ordine (Corriere 20.1.19) sul nuovo libro di Edgar Morin sulla “bellezza”

“”«Il gusto è la facoltà di giudicare un oggetto o un tipo di rappresentazione mediante un piacere, o un dispiacere, senza alcun interesse. L’oggetto di un piacere simile si dice bello»: Immanuel Kant, nelle prime pagine della Critica del giudizio (1790), spiega con chiarezza che solo «il gusto del bello è un piacere disinteressato e libero». E questa riflessione del filosofo tedesco è illuminante in una società come la nostra dove ogni azione, ogni gesto, ogni parola deve rispondere a un profitto. La bellezza, al contrario, ci insegna che esistono piaceri (o dispiaceri) che afferiscono esclusivamente alla sfera del «gratuito» e del «disinteressato». Due parole ormai desuete, in un lessico quotidiano sempre più dominato dall’ossessione del guadagno e dall’angoscia di non «sprecare» il tempo. Letteratura, musica, filosofia, arte ci aiutano a capire che esistono cose fondamentali — senza le quali non potremmo vivere — che sfuggono alla logica utilitaristica e che servono esclusivamente ad arricchire lo spirito.