Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

26ago/160

Accadde oggi: la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo del 1789

26 agosto copia

Fu redatta nell’ottica del passaggio dalla monarchia assoluta dell’Ancien Régime ad una monarchia costituzionale e contiene una solenne dichiarazione di diritti fondamentali dell’individuo e del cittadino che ha ispirato numerose carte costituzionali. Fu discussa dall’Assemblea Nazionale Costituente dal 20 al 26 agosto, sulla base di un testo proposto dal marchese La Fayette e da una speciale Commissione di cinque membri, e successivamente accettata dal re Luigi XVI per essere inserita come preambolo nella Carta Costituzionale del 1791. (Alla fine un filmato sull’assenblea nazionale costituente tratto da Super Quark e il testo della Dichiarazione tratta da Wikisource).

25ago/160

Il burkini è una trappola dell’islamismo radicale

Articolo di Bernard-Henry Lévy (Corriere 25.8.16, traduzione di Daniela Maggioni)

“”La storia del burkini è penosa. Penosa l’idea di una Francia dove la squadra del buon costume prescriverebbe non più di coprirsi, ma di spogliarsi. Lamentevole la prospettiva di vedere i giudici, o il Consiglio di Stato, annullare, per la felicità dei provocatori, le ordinanze che non appaiono giustificate né da motivi di ordine pubblico né dall’imperativo di laicità. Immaginiamo per un istante lo smarrimento dei sindaci se in Francia tutti i gauchisti islamici e simili decidessero, l’estate prossima, o domani, per «solidarietà» con i loro «compagni» o le loro «sorelle» vittime di una inaccettabile «stigmatizzazione», di riversarsi in massa sulle spiagge inalberando burkini al grido di «Siamo tutti etc.». Questa non è una supposizione. È una proposta, che è apparsa sui social network. Ed è in ogni modo lo scenario catastrofico che l’autorità pubblica deve prevedere di fronte a una sfida di questo tipo. Era una trappola. E una volta tesa la trappola, la peggiore delle soluzioni era quella, esagerando nella reazione, di caderci dentro a piè pari e di lasciare che si richiudesse. Perché nel contempo non bisogna mentire a se stessi. Non è evidentemente un caso se è questa estate che la vicenda è nata e che alcune donne hanno cominciato a vestirsi così sulle spiagge.

25ago/160

Accadde oggi: inizia l’assedio di Vukovar

25 agosto

1991 – Inizia l’assedio di Vukovar, città della Slavonia che diventerà simbolo della guerra serbo-croata. L’assedio, in un territorio in cui Serbi e Croati erano riusciti a convivere, fino a poco tempo prima, serenamente, si concluderà il 18 novembre 1991.
Uno degli eventi tragici ed emblematici di cui sono state costellata le guerre nei paesi della ex-Jugoslavia, dissolta come Stato dai conflitti nazionalistici, interreligiosi ed etnici.
(In fondo potrai vedere un documentario della BBC sulla battaglia di Vukovar)

25ago/160

Che cosa succede all’Appennino? e La lunga marcia dei volontari

Articoli di Silvia Boncinelli e di Roberto Saviano “La lunga marcia dei volontari” (Repubblica 24 e 25.8.16) LEGGI DI SEGUITO “Dalle falde che cedono alla diversa intensità di energia liberata ecco una fenomenologia del sisma “Nei prossimi giorni aspettiamoci altre scosse”.Si allarga 5 millimetri all’anno così si scatenano i terremoti. Che cosa sta succedendo, che cosa succederà, e perché tante coincidenze con terremoti precedenti? Lo abbiamo chiesto al geologo e sismologo Alessandro Amato, dirigente di ricerca dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ed ex direttore del Centro nazionale terremoti.”

CHE COSA SUCCEDE ALL’APPENNINO? PERCHE’ TANTI TERREMOTI IN QUELLE REGIONI? “”«L’Appennino si sta, in un certo senso, allargando — spiega Amato — E lo sta facendo a un ritmo di 3-5 millimetri all’anno. Significa che più o meno ogni due secoli c’è un metro di “trazione” da compensare, lungo tutta la penisola». Per un po’, la situazione rimane stabile, e a noi sembra di poter stare tranquilli. «Questo avviene perché lungo l’Appennino abbiamo faglie attive che per decenni, secoli, resistono a questa trazione. Però a un certo punto cedono, d’un tratto. Ed è così che arriva il terremoto o una serie di terremoti», prosegue Amato. Queste faglie insistono su segmenti di 20-30 chilometri, di conseguenza i terremoti avvengono non su tutta la penisola, ma in zone sempre abbastanza limitate.
STANNO AUMENTANDO I TERREMOTI IN ITALIA? No, è solo un’impressione. «Anzi sono 36 anni che non avviene un grandissimo terremoto, di magnitudo intorno ai 7, come quelli che nel passato hanno colpito Messina o l’Irpinia, o Avezzano, ma è comunque difficile da dire. Ci sono oscillazioni normali della sismicità e i terremoti non avvengono mai in maniera regolare e periodica». In genere si nota che terremoti importanti in Italia avvengono ogni quattro o cinque anni, e anche stavolta quindi ci siamo.
QUESTO TERREMOTO HA AVUTO MAGNITUDO 6: È STATO PERCIÒ FORTE COME QUELLO DELL’AQUILA, CHE ERA DI MAGNITUDO 6.2?  

24ago/160

L’accoglienza è la nuova frontiera

Articolo di Guido Viale (manifesto 24.8.16) “«L’Europa ha bisogno di braccia e personale qualificato, ma soprattutto ha bisogno di persone portatrici di culture differenti, meno impregnate di individualismo, di diffidenza e di rivalità, più attente ai legami di solidarietà».”

“”La globalizzazione non è solo circolazione di capitali, merci e informazioni. Oltre al suo risvolto esterno, internazionale, la globalizzazione ne ha uno interno, locale e personale. È il primato incondizionato della competitività, il totem di governi, finanza, manager, economisti. Ma non è concorrenza tra operatori su un piede di parità, bensì sopraffazione del più debole, colpevolizzazione del soccombente, emarginazione di chi “non ce la fa”. Prove? La Libia, una volta liberata, se mai lo sarà, venderà il suo petrolio al miglior offerente o a chi sta accaparrandosi il controllo dei suoi pozzi? E un lavoratore senza tutele né contratto può negoziare con il suo datore di lavoro su un piede di parità, quando uno può assumerlo e licenziarlo quando vuole e l’altro non può fare né una cosa né l’altra? Questo predominio dei rapporti di forza viene mascherato dall’ideologia neoliberista del mercato e dall’esaltazione del merito. Ma chi giudica del merito altrui? Questa situazione viene percepita come un regime di generale insicurezza che spinge le persone a ripiegarsi su se stesse; a rifugiarsi in un’identità, nazionale, culturale o comunitaria fittizia; come le “radici celtiche” ai tempi di Bossi, quelle “giudaico-cristiane” di Giuliano Ferrara (ma, ovviamente, non solo sue), quelle “british” riemerse nel Regno unito, o il primatismo bianco dei sostenitori di Trump. Di fatto, spinge sulla strada di un crescente razzismo, dapprima inconsapevole, poi sempre più esplicito, da cui è difficile tornare indietro.

24ago/160

Accadde oggi: la notte di San Bartolomeo

24 agosto

1572 – A Parigi, nella notte tra il 23 e il 24, in occasione del matrimonio tra Margherita di Valois e il Principe protestante di Navarra, Enrico, la fazione cattolica si scatenò contro gli Ugonotti convenuti per i festeggiamenti, e diede inizio a un vero e proprio massacro con migliaia di morti. La Notte di San Bartolomeo è il nome con il quale è passato alla storia questo episodio, il più cruento e famoso delle lunghe guerre di religione che insanguinarono la Francia dal 1572 al ’98. (In fondo potrai vedere una sequenza del film “La regina Margot” che tratta degli eventi connessi con queste vicende)

23ago/160

I giovani sostengono l’Italia in crisi ma la politica guarda altrove

Da Internazionale online 21.8.16 sul rapporto McKinsey

“”L’Italia è, tra i paesi ricchi, uno di quelli in cui l’ingiustizia sociale trova meno argini al suo dilagare. E, in assoluto, quello che nell’ultimo decennio ha lavorato meglio per distruggere il futuro dei giovani. Tenendo conto che nel 2005 eravamo la sesta economia mondiale, al centro di un continente che ha fatto e in certi casi riesce ancora a fare del welfare uno strumento d’equità, ci voleva molta impreparazione, molto impegno, molto cinismo, molta cialtronaggine per diventare la pecora nera dell’ultimo rapporto McKinsey sull’impoverimento delle nuove generazioni. Del rapporto, intitolato Poorer than their parents? A new perspective of income inequality (Più poveri dei genitori? Una nuova prospettiva sulla disuguaglianza dei redditi), si sta molto parlando sui giornali, e sorprende come – per la gravità dei suoi contenuti – l’agenda politica non dia segno di risentirne in modo drastico.

23ago/160

Accadde oggi: catena umana sulla Via Baltica

23 agosto

1989 – In occasione del 50esimo Anniversario del Patto Molotov-Ribbentrop, una catena umana, lunga 600 chilometri, congiunge lungo la Via Baltica le capitali di Lituania, Lettonia ed Estonia: Vilnius, Riga e Tallin. Sono 2 milioni di persone, su 6 milioni di abitanti complessivi, che rivendicano in questo modo l’indipendenza dei loro Stati dall’Unione Sovietica. I 3 Stati conquisteranno l’indipendenza definitiva dall’URSS nel 1991.
(In fondo potrai vedere un filmato sulla grande manifestazione pacifica)

22ago/160

Libero ovulo 
in libero Stato

Articolo di Roberto Saviano (Espresso online 22.8.16) “La fecondazione eterologa in Italia è un diritto solo sulla carta. Bisogna renderlo reale 
con campagne di sensibilizzazione e rimborsi”

“”Minimizzare un problema non è la maniera migliore per trovare soluzioni. Ignorarlo nemmeno. Ma leggere di accoltellamenti sui treni che non si ritiene siano attentati, mi fa pensare alla stagione dei pedoni investiti in strada e degli abusi sui minori: episodi che sembrano salire di incidenza solo perché nell’arco di un paio di mesi diventano le uniche notizie su cui si concentrano articoli, commenti, editoriali illustri, trasmissioni televisive. La conseguenza naturale di un’informazione orchestrata in questo modo è che ormai ci portiamo appiccicata addosso, anche mentre dormiamo, la paura che ciò che leggiamo si possa materializzare nelle nostre vite, come un fantasma che prenda, infine, sostanza. Questa vita sospesa tra quotidiana routine e paura impedisce in maniera quasi automatica di contemplare una sfera pubblica – nel privato siamo tutti migliori, con i nostri difetti e i nostri slanci di generosità – che si apra con costanza al dibattito costruttivo su ciò che nella vita sociale sia perfettibile o radicalmente riformabile.

22ago/160

Accadde oggi: rivolta degli schiavi ad Haiti

22 agosto

1791 – Ad Haiti, scoppia la rivolta degli schiavi. Guidati da un sacerdote voodoo, decine di migliaia di schiavi si sollevarono. Non solo uccisero molti bianchi ma distrussero le aziende, che rappresentavano lo strumento dell’oppressione. Boukman, il capo dei ribelli, morì a novembre, e la sua testa fu esibita a Cap Français, ma la lotta non si fermò. Al comando della rivolta subentrò Toussaint L’Ouverture. Egli si alleò quindi con les gens de couleur e maroons, i cui diritti erano ora stati revocati dal governo francese, spaventato dalle rivolte. Le forze di Toussaint ebbero la meglio sull’esercito coloniale francese.
La rivolta costituisce un’importante tappa nella lunga storia dell’abolizione della schiavitù. (In fondo potrai vedere un tributo a Toussaint L’Ouverture con sequenze tratte dal film “Amistad” di Steven Spielberg)