28
ago/10
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Contro cultura: il film “L’urlo” su Allen Ginsberg

Un articolo sul film “L’urlo” (HOWL ) che parla del processo ad Allen Ginsberg, il padre della beat generation anni ‘60.

“”San Francisco 1957. Dopo il conflitto mondiale e le tensioni con L’Unione sovietica, in città scoppia un caso che fa scalpore in tutta la nazione: la nuova opera letteraria di Allen Ginsberg, “L’urlo” viene portato sul banco degli imputati per il suo linguaggio osceno e dissacratorio. La pellicola diretta a quattro mani da Rob Epstein e Jeffrey Friedman raffigura un momento indicativo della contro cultura statunitense, a metà tra fiction e documentario. La pellicola “Howl – L’urlo” è sviluppata in tre parti: il processo, la congiura/assoluzione del giovane poeta e infine il concepimento del poema stesso.”"

Leggi la recensione con i filmati della conferenza stampa sul film:

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Vai alla Pagina del 3 Aprile del calendario laico in cui è segnalato “Howl” come evento e in cui potrai leggere il testo del poema.   approfondimento

28
ago/10
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Comunione e liberazione

Gad Lerner sul meeting di Rimini “La crociata di Cl contro i moralisti”.

“”La parabola evangelica viene declinata in forme sorprendenti da una folla entusiasta nel tributare applausi indistinti: da Geronzi ai missionari dell’America Latina … Proverò a raccontare l’antipatia di Cl per il “moralismo” attraverso alcune istantanee di una festa dominata, come tutti hanno notato, dall’affettuosa confidenza instaurata da Cl con banchieri e imprenditori, senza rinunciare, in particolare i giovani, alla centralità degli appuntamenti religiosi …”"

Leggi l’articolo:

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24
ago/10
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La Costituzione e i beni pubblici

“”… nel referendum del 2006, la riforma costituzionale fu bocciata da 15.791.293 italiani (il 61,3% dei voti espressi) … a difesa della Costituzione, contro una riforma che assomigliava anche troppo all’insussistente “Costituzione materiale” invocata dall’onorevole Bianconi contro il Capo dello Stato, votarono allora oltre due milioni di cittadini più degli elettori del Pdl di due anni dopo. Come ha osservato il Presidente emerito Scalfaro, i vincitori del referendum del 2006 non seppero trarre le conseguenze di quel risultato, ma oggi è il momento di ricordarsene … : il tema dei beni pubblici è un’ottima cartina di tornasole …”"

Leggi l’articolo di Salvatore Settis:

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22
ago/10
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Tecnica e profitto

Lettera di Francesco Lavecchia (uno dei fondatori di Iniziativa Laica) e la risposta di Umberto Galimberti.

“”Il ruolo salvifico della tecnica, ipotizzato da Emanuele Severino, cozza con il ricordo che mi porto dietro dal ginnasio, quando fui colpito da Prometeo e dai suoi doni, il Fuoco e la Tecnica, rubati agli Dèi per soccorrere l’umanità. Poi – sbagliando come tutti – avevo trovato noiosa e incomprensibile la seconda parte del Protagora dove si sosteneva come Zeus, a un certo punto, avesse preso atto come i due doni di Prometeo non fossero assolutamente sufficienti perchè gli essere umani potessero formare comunità stabili …”"

Leggi la lettera e la risposta:

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21
ago/10
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Cosi’ l’abito fa il monaco

“”Il tema del libro può apparire futile, addirittura animato da un pregiudizio. Invece se ne scopre, leggendo, la ragione e vorrei dire l’ethos. Parlo di Sacre sfilate di Luca Scarlini. Tratta, come spiega il sottotitolo, di “Alta moda in Vaticano, da Pio IX a Benedetto XVI”. Alta Moda è un po’ fuorviante, infatti non di questo si tratta, ma del significato, reale e simbolico, che hanno i fastosi paramenti, la rutilante scenografica presenza, il senso liturgico e mondano dei vari abiti del clero cattolico, sempre più elaborati salendo nella gerarchia, fino a trovare nel sommo pontefice il loro culmine.,,”"

Leggi la recensione di Corrado Augias di “Sacre sfilate” di Luca Scarlini, Guanda, pagg 178, euro 12,00:

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17
ago/10
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Risorse naturali finite in anticipo

“”Tra pochi giorni, il 21 agosto, ci saremo giocati tutto il capitale che il pianeta ha messo a nostra disposizione. Avremo utilizzato l’acqua che si ricarica spontaneamente nelle falde, l’erba che i pascoli producono, i pesci del mare  e dei laghi, i raccolti delle terre fertili, il frutto dei boschi … Visto che fermarsi è impossibile e le alternative restano nel cassetto, risolveremo il problema girando le cambiali ai nostri nipoti: sposteremo il problema nel futuro … il momento in cui la domanda di servizi ecologici ha superato il tasso con cui la natura li rigenera è stata toccata il 31 dicembre nel 1986; il 19 dicembre nel 1987; il 21 settembre nel 2008; il 25 settembre nel 2009. Quest’anno abbiamo dovuto cominciare a  chiedere prestiti ai nipoti già il 21 agosto … Ai ritmi attuali servirebbe un pianeta e mezzo per soddisfare i nostri bisogni e se vivessimo tutti come i cittadini degli Stati Uniti avremmo bisogno di altri quattro pianeti  …”"

Leggi l’articolo:

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12
ago/10
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Il lato oscuro della famiglia

Una riflessione di Chiara Saraceno, sociologa, sul famiglia, violenza alle donne, corruzione.

“”…Proprio questa cecità al lato oscuro della famiglia, alle piccole o grandi violenze che si producono al suo interno non solo quando c’è trascuratezza o abbandono, ma quando l’intimità diviene mancanza – o non riconoscimento – di confini tra le persone e il senso di appartenenza diventa pretesa di possesso, lascia particolarmente indifese le vittime di violenze famigliari. Per vegogna, indicibilità, speranza che le cose cambino, malinteso senso del pudore, esse spesso faticano a denunciarle e prima ancora a considerarle inaccettabili. E quando le denunciano, faticano a farle rinoscere dal loro intorno sociale.   Analogamente, l’enfasi sulla necessità e univoco valore della solidarietà famigliare rischia di incentivare comportamenti e aspettative ove sparisce il confine tra la solidarietà e l’abuso, tra il prestare aiuto e il favorire anche a scapito delle regole e del bene comune …”"

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11
ago/10
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Quel che resta di Cavour

Lucio Villari commemora Cavour: “”Un bilancio su Cavour e su quanto ha fatto per portare il Piemonte e l’Italia dal regno della necessità a quello della libertà, della modernità, della laicità: è giusto farlo e aggiungerlo a quanto è stato sempre scritto su di lui e sulla stagione della nostra storia di cui fu protagonista, quella del formarsi di una nazione e di uno Stato … tutta la vita di Cavour è stata ispirata all’implaccabile razionalità, all’avversione ai tanti ‘pieni di fumi e di pregiudizi’ (a cominciare dal fratello Gustavo) che consideravano uno scandalo il liberalismo e libertino ogni rifiuto delle convenzioni banali …  Anche la sua storia intima ne è la prova  avendo egli vissuto gli anni più intensi, da giornalista militante fino a presidente del consiglio, nella felicità di un rapporto amoroso, riservato e delicato, con una ballerina ungherese, Bianca Ronzani, moglie di un ufficiale dell’esercito sardo …”"

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http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=TB2DJ

10
ago/10
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Se il mondo perde il senso del bene comune

“”… Oggi sono appunto i beni comuni – dall’acqua all’aria, alla conoscenza, ai patrimoni culturali e ambientali – al centro di un conflitto davvero planetario, di cui ci parlano le cronache confermandone la natura direttamente politica, e che non si lascia racchiudere nello schema tradizionale del rapporto tra  proprietà pubblica e proprietà privata … I beni comuni sono a ‘titolarità diffusa’, appartengono a tutti e nessuno, nel senso che tutti devono poter accedere ad essi e nessuno può vantare pretese esclusive. Devono essere amministrati muovendo dal principio di solidarietà. Incorporano la dimensione del futuro, e quindi devono essere governati anche nell’interesse delle generazioni che verranno. In questo senso sono davvero ‘patrimonio dell’umanità’. Nel pensare il mondo e le sue dinamiche, non possiamo sottrarci alla ‘ragionevole follia’ dei beni comuni… Il ‘futuro’ cancellato dallo sguardo corto del breve periodo, ci è imposto dalla necessità di garantire ai beni comuni la permanenza nel tempo …”"

Leggi il bell’articolo di Stefano Rodotà:

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10
ago/10
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Amore cattolico

“” …Terrificante il passaggio seguente, in cui il vescovo di Salisburgo invita a riflettere sul fatto che, a prescindere dall’aspetto “patologico” della manifestazione, “ci si rifiuta di ammettere che la Love Parade potrebbe anche avere a che fare con il peccato e, di conseguenza, anche con un Dio che giudica e punisce”. Secondo questa visione, dunque, a Duisburg sarebbe andato in scena un sabba infernale, interrotto da un Dio spazientito….”"

Leggi l’articolo:

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