Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

21feb/180

Il fantasma di un’altra Sarajevo

Articolo di Paolo Garimberti (Repubblica 21.2.18)

“”C’è davvero il rischio che Damasco diventi la Sarajevo del secolo Duemila, la miccia di un conflitto che si allarga per cerchi concentrici fino a diventare globale? Non è più una domanda astratta o retorica. Ma un quesito di un drammatico realismo. La guerra civile siriana, che dura ormai da sette anni, ha risucchiato in un’escalation inesorabile una serie di attori regionali e internazionali, che sembrano incapaci di districarsi da una palude in cui affondano ogni giorno di più. Elenchiamo, in ordine sparso, i fatti che sono accaduti nelle ultime settimane. Un caccia F- 16 israeliano è stato abbattuto dalla contraerea siriana mentre tornava da un raid di rappresaglia, dopo che un drone iraniano lanciato dalla Siria era stato distrutto nel cielo di Israele.

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20feb/180

Spese militari e NATO, in campagna elettorale non se ne parla

Articolo di Manlio Dinucci (manifesto 20.2.18) “In piena campagna elettorale, i principali partiti hanno tacitamente accettato gli ulteriori impegni assunti dal governo nell’incontro dei 29 ministri Nato della Difesa (per l’Italia Roberta Pinotti), il 14-15 febbraio a Bruxelles”

“”C’è un partito che, anche se non compare, partecipa di fatto alle elezioni italiane: il Nato Party, formato da una maggioranza trasversale che sostiene esplicitamente o con tacito assenso l’appartenenza dell’Italia alla Grande Alleanza sotto comando Usa. Ciò spiega perché, in piena campagna elettorale, i principali partiti hanno tacitamente accettato gli ulteriori impegni assunti dal governo nell’incontro dei 29 ministri Nato della Difesa (per l’Italia Roberta Pinotti), il 14-15 febbraio a Bruxelles. I ministri hanno prima partecipato al Gruppo di pianificazione nucleare della Nato, presieduto dagli Stati uniti, le cui decisioni sono sempre top secret. Quindi, riunitisi come Consiglio Nord Atlantico, i ministri hanno annunciato, dopo appena due ore, importanti decisioni (già prese in altra sede) per «modernizzare la struttura di comando della Nato, spina dorsale della Alleanza».

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19feb/180

Negli USA marcia anti armi dei liceali. Trump contro l’Fbi

Articolo di Giuseppe Sarcina (Corriere 19.2.18) “I sopravvissuti della Florida nella capitale a marzo. Il presidente: agenti perdono tempo con il Russiagate”

“”Washington.  Donald Trump fissa quel nesso di causa ed effetto che era nell’aria da qualche giorno tra i repubblicani: l’Fbi perde tempo con il Russiagate, invece di prevenire stragi come quella di Parkland. E intanto a Mosca «muoiono dal ridere». Nel fine settimana il presidente ha incontrato i feriti e i familiari delle vittime: 17 tra studenti e insegnanti uccisi con una mitraglietta Ar-15 dal diciannovenne Nikolas Cruz. Il dolore di Parkland si è già trasformato in rabbiosa protesta. Qualcosa di nuovo, stavolta, sta emergendo dalle veglie con le candele e i palloncini. L’altra sera gli studenti hanno organizzato manifestazioni in due cittadine della Florida per chiedere una stretta sulle armi. Inoltre è stata annunciata una grande manifestazione a Washington per il 24 marzo. Ci sono tutti i segnali perché il movimento «No more guns», basta armi, possa diventare qualcosa di simile al #metoo, contro la violenza sulle donne. Vedremo.

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17feb/180

Turchia, all’ergastolo lo stato di diritto

Articolo di Tommaso Di Francesco (manifesto 17.2.18) “Una sentenza atlantica e crudele contro sei giornalisti turchi, resa possibile dall’omertà di Europa e Nato che hanno fatto di Erdogan il loro cane da guardia, in Siria come nei campi profughi. Un do ut des che il rilascio del reporter Yucel palesa”

“”Una sentenza atlantica e crudele quella del tribunale di Istanbul che ieri ha condannato all’ergastolo aggravato sei giornalisti e accademici turchi, tra cui i fratelli Ahmet e Mehmet Altan e la reporter veterana Nazli Ilicak, accusati di aver tentato di «rimuovere l’ordine costituzionale» (parliamo del fallito golpe militare del luglio 2016), sostenendo la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Accuse insostenibili, si parla di «messaggi subliminali prima del colpo di stato». Eppure Ahmet Altan, romanziere di valore, sarà – come lui stesso accusa – da oggi l’unico scrittore in galera dell’intera Europa. Sì, atlantica. Non troviamo aggettivi migliori. Giacché considerare la Turchia del Sultano Erdogan una propaggine lontana e barbara della civiltà europea è pura menzogna. Erdogan è già, a modo nostro e suo, in Europa: è il nostro supermercato delle armi, di quelle italiane in particolare; e rappresenta il baluardo sud della Nato; oltre che essere attualmente, come “posto sicuro”, il campo profughi più grande e più affidabile che ci sia. Dove scarichiamo, con i migranti, la nostra coscienza pagando profumatamente miliardi di euro al governo di Ankara.

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16feb/180

Lavorare meno per essere piu’ felici

Articolo di Amitai Etzioni (Stampa 15.2.18, traduzione di Carla Reschia) “Il sociologo Etzioni : “L’era dei robot segnerà il declino del consumismo e la rinascita dei legami comunitari””

“”La recente e prevista perdita di posti di lavoro e il cambiamento nella natura di molti di quelli disponibili, nonché il rallentamento economico (e la crescente diseguaglianza), sono tutti fattori importanti nella crescita dell’alienazione politica e di una varietà di atteggiamenti destrorsi, ivi compresi xenofobia, razzismo, antisemitismo e sostegno a partiti e politici radicali di destra. Lo stesso sviluppo è spesso collegato a un’onda populista. Da qui la domanda se sia possibile identificare altre fonti di gratificazione rispetto a quelle ottenute grazie al lavoro per chi abbia raggiunto un livello di reddito tale da garantire il soddisfacimento dei bisogni «di base», ma poco di più. Si possono creare altre fonti di legittimazione che non si basino su un tenore di vita in continua crescita?
Un passo verso lo sviluppo di una prospettiva diversa sulle proprie condizioni economiche è fornire dati che indichino con forza come una volta raggiunto un certo livello di reddito, ulteriori introiti (e da qui la capacità di spesa e consumo) aggiungano poco al grado di appagamento.

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14feb/180

“Cosi’ al Cern si fara’ luce sull’Universo oscuro”

Articolo di Stefano Massarelli (Stampa 14.2.18) “Fabiola Gianotti è leader del laboratorio n°1 al mondo “Ci stiamo preparando a decifrare il 95% del cosmo””

“”La conoscenza dei componenti della materia, dell’Universo e di noi stessi è solo agli inizi. Ciò che osserveremo al Cern di Ginevra nei prossimi anni potrebbe spalancare le porte a una nuova fisica e a un nuovo modo di osservare la realtà, a partire dai minuscoli quark. A guidare questo cammino saranno i 17 mila ricercatori di 110 Paesi che collaborano agli esperimenti dell’acceleratore di particelle tra Francia e Svizzera sotto la guida di Fabiola Gianotti. È lei che nel 2012 ha annunciato la scoperta del Bosone di Higgs, un risultato reso possibile – ha spiegato nella lezione all’Accademica dei Lincei a Roma – anche dalle tecnologie futuristiche della mega-macchina «Lhc», il «Large hadron collider». Torniamo a quel 4 luglio 2012, quando lei era responsabile del test «Atlas»: quali prospettive ha aperto l’Higgs? «La scoperta ha rappresentato allo stesso tempo un grande traguardo e un nuovo inizio.

12feb/180

I 418 messaggi di Claudio Magris

Articolo di Claudio Magris (Corriere 12.2.18) “La tecnologia ci sottrae spazio e ci impedisce di vivere, amare, acquisire nuove conoscenze: siamo servi della gleba digitale, tartassati da squilli e vibrazioni”

“”In meno di tre giorni si sono accumulati nel mio cellulare (uno di prima generazione) 418 messaggi. Anzi, messaggini, secondo il lessico lezioso e vezzoso che adorna di fiori di carta le gabbie d’acciaio della tecnologia. Telefonini, messaggini, ditini che battono tastini. Non so cosa dicano, quei 418 appelli in una bottiglia, perché non sono capace di leggerli e dunque di rispondervi. Non è una stolida posa antitecnologica, sempre falsa e patetica, non solo perché si disconosce con supponenza l’aiuto che la tecnologia reca alla vita — basta pensare alla medicina e alla chirurgia — ma anche perché si crede che la tecnologia sia solo quella recente, quella che è piombata nella nostra vita già adulta, e si identifica la cosiddetta natura con la tecnica che c’era già quando si è venuti al mondo. La radio, ad esempio, mi sembra più «naturale» della televisione, perché quando sono nato i suoi suoni erano già nell’aria, come gli altri rumori della realtà, mentre la televisione è entrata a casa mia quando finivo il liceo. Nessuna psicosi o civetteria antitecnologica dunque, da parte mia.

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31gen/180

La sentenza Gesu’ e Maria testimonial sul mercato

Articolo di Marino Niola (Repubblica 13.1.18)

“”Gesù e Maria testimonial del dio mercato? È cosa buona e giusta. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha legittimato l’uso dei simboli religiosi in pubblicità e condannato la Lituania per aver multato un’azienda che nel 2012 aveva usato le immagini di Cristo e della Vergine per una campagna promozionale. Lui in jeans attillatissimi, tatuaggi al punto giusto, un po’ hippie un po’ hipster. Lei, coronata di fiori, con un candido vestitino bon ton, un rosario fra le mani mentre fissa l’obiettivo con incanto virginale. Gli slogan, in verità, suonano più scemi che blasfemi. “Gesù, che pantaloni!”, “Cara Maria, che vestito!”. Per finire con “Gesù e Maria, cosa indossate!”. Una giaculatoria commerciale per far desiderare un jeans da dio e un abito della Madonna. La pubblicità aveva suscitato proteste, coinvolgendo anche la Conferenza episcopale lituana e l’Agenzia nazionale per la difesa dei diritti dei consumatori.

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27gen/18Off

La classe operaia va ai Cinque Stelle. Tra i pensionati primo il Pd, bene FI Giovani e lavoratori autonomi, M5S avanti

Articolo di Nando Pagnoncelli (Corriere 27.1.18) “Nel complesso il Movimento sale al 29,3%, dem in calo (22,7). Forza Italia stacca la Lega”q

“”Il risultato più eclatante delle elezioni europee del 2014 non fu tanto il risultato ottenuto dal Pd (40,8% dei voti), quanto l’eccezionale trasversalità del voto: il partito di Renzi si affermò in 105 province su 110 e tra tutti i segmenti sociali con due sole eccezioni, i lavoratori autonomi e gli elettori di età compresa tra 35 e 44 anni (tra i quali il M5S risultò il primo partito). I dem si imposero tra i più giovani come tra gli anziani, tra gli imprenditori come tra i disoccupati, tra i laureati come tra gli analfabeti, tra i cattolici come tra gli atei: l’ultimo voto espresso su scala nazionale, insomma, ancorché segnato da una elevata quota di astenuti (41,3%) fece registrare la trasformazione del Pd in «partito pigliatutti».
Oggi lo scenario è profondamente mutato, si sono verificate scissioni e aggregazioni tra partiti e, con la nuova legge elettorale, si sono costituite nuove coalizioni. Così i singoli segmenti sociali presentano una graduatoria e preferenze tra i partiti molto più variegate rispetto a quattro anni fa. Vediamone alcuni.

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20gen/180

Gli adolescenti migranti nella loro citta’

Articolo di Sarantis Thanopulos (manifesto 20.1.18)

“”Secondo papa Francesco il bullismo dei bambini, è opera di Satana (un modo di rappresentare il male), il segno dell’assenza di compassione. Il ministro Minniti, richiamato a Napoli dalle continue aggressioni operate da bande di adolescenti, ha attributo un carattere nichilistico agli attacchi: colpiscono nel mucchio, in modo analogo a quello del terrorismo jihadista. La crudeltà nei bambini ha due forme distinte, ma convergenti, di provenienza. La prima è una reazione alla restrizione graduale del loro desiderio, la cui espressione compiuta, sottoposta al dominio «politico», socializzante della relazione sessuale dei genitori, è spostata nel futuro. La seconda è la percezione di una violenza arbitraria, la sopraffazione del più debole da parte del più forte, presente nel mondo degli adulti. La sopraffazione i bambini la sentono sulla loro pelle tutte le volte che i genitori agiscono in modo normativo, avulso dal dialogo e dallo sforzo di una reciproca comprensione, imponendo una logica dell’esistenza incomprensibile a cui si può solo uniformare.

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