Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

19giu/180

Destra e sinistra senza cultura

Articolo di Roberto Esposito (Repubblica 19.6.18)

Ciò che fa del nuovo scenario italiano una preoccupante eccezione tra i Paesi dell’Europa occidentale è la simultanea mancanza di una vera cultura di destra e di un’autentica cultura di sinistra. È vero che il contratto da cui nasce il governo conteneva singoli pezzi in qualche modo riconducibili a orientamenti di destra e anche di sinistra. Ma l’amalgama che ne è risultato, come i suoi primi atti, appaiono estranei sia a una tradizione liberal- conservatrice sia alla cultura politica del socialismo europeo. I motivi di tale estraneità sono insieme antichi e recentissimi. Quanto a una destra repubblicana, si può dire che non si sia mai formata nell’Italia del dopoguerra. Impedita inizialmente dalla catastrofe fascista, è stata prima imbrigliata dalla lunga egemonia democristiana e poi geneticamente modificata dal berlusconismo.

10giu/180

Contraccettivi gratis agli under 26

Da maggio 2018 migliaia di ragazzi con meno di 26 anni residenti in Emilia-Romagna avranno diritto agli anticoncezionali gratuiti. La decisione, annunciata di recente dall’assessorato alla Sanità, è diventata legge con una delibera pubblicata il 6 novembre e operativa da maggio 2018. “Una rivoluzione. Secondo le stime, sarà di un milione di euro l’impegno di spesa previsto, almeno 400mila i giovani potenzialmente coinvolti, sommando tutti quelli che hanno dai 14 ai 25 anni. Il prossimo passo sarà una campagna di comunicazione rivolta a tutti gli under 26. Gli anticoncezionali saranno gratuiti anche per le donne di età compresa tra i 26 e i 45 anni, in base a determinate condizioni.”

Dal sito della Regione Emilia-Romagna:

“”Prendersi cura della propria salute sessuale e riproduttiva fin dalla più giovane età, negli spazi giusti e nei tempi dedicati e, soprattutto, con persone opportunamente formate. Anche mettendo a disposizione, gratuitamente, contraccettivi nei consultori per gli under 26, nella prospettiva di assicurare ai giovani protezione e sicurezza nei rapporti.
È l’obiettivo della proposta di delibera illustrata ieri mattina in Commissione consiliare congiunta (Politiche per la salute e Politiche sociali) alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi.
Il documento “Indicazioni operative alle Aziende sanitarie per la preservazione della fertilità e la promozione della salute sessuale, relazionale e riproduttiva degli adolescenti e giovani adulti” fornisce indicazioni sugli Spazi Giovani da applicare in tutto il territorio dell’Emilia-Romagna per rendere omogenea l’offerta di servizi per la fascia di popolazione 14-19 anni, istituisce gli Spazi Giovani Adulti (per le persone dai 20 ai 34 anni) e prevede la contraccezione gratuita, nei servizi consultoriali, per tutte le donne e gli uomini di età inferiore ai 26 anni, e per le donne di età compresa tra i 26 e i 45 anni con esenzione E02 (disoccupazione) o E99 (lavoratrici colpite dalla crisi) nei 24 mesi successivi a un’interruzione volontaria di gravidanza e nei 12 mesi dopo il parto.
“Prendersi cura in ogni fase della vita, già a partire dall’adolescenza, della propria salute sessuale e riproduttiva significa preservare e proteggere la salute globale – sottolinea l’assessore Venturi-. Per questo, come Regione, vogliamo promuovere e rafforzare servizi mirati, dedicati ai giovani e giovanissimi. In quest’ottica, dare alle donne, e agli uomini, la possibilità di procurarsi metodi anticoncezionali gratuiti è un elemento di protezione, oltre che fisica, psicologica: l’esperienza della gravidanza inaspettata, sia che si decida di portarla avanti che di interromperla, incide profondamente sul vissuto delle persone, tanto più se molto giovani. Dunque-aggiunge Venturi- la contraccezione gratuita può contribuire a far diminuire sensibilmente le gravidanze inaspettate e ridurre ulteriormente le interruzioni volontarie di gravidanza, seppur già in costante calo in Emilia-Romagna a partire dal 2006”.
In Emilia-Romagna esistono già da molti anni, ma finora non erano stati pienamente “formalizzati”. Sono gli Spazi Giovani, garantiti dai servizi consultoriali (e dunque all’interno dei Consultori e delle Case della salute). L’obiettivo è rendere omogenea l’offerta per la fascia di popolazione 14-19 anni; infatti, con la proposta di delibera, si definiscono le caratteristiche di questi spazi – devono essere ad accesso diretto, senza appuntamento e senza impegnativa del medico, e senza oneri da parte dei cittadini – e l’équipe “minima”: ginecologo, psicologo e ostetrica. A livello numerico, ne è previsto almeno uno per ogni Distretto.
Spazi pensati per persone più grandi, tra i 20 e i 34 anni, ad accesso diretto e senza impegnativa del medico, tramite appuntamento e a pagamento. Rappresentano una novità gli Spazi Giovani Adulti, pensati per fornire gli strumenti per una pianificazione familiare consapevole, informare i cittadini sull’evoluzione della fertilità, promuovere attivamente stili di vita sani per la protezione della salute riproduttiva.”"

 

23mag/180

Se l’Europa ha smesso di sognare

Articolo di Paul Krugman (Repubblica 23.5.18)

“”Dovendo indicare dove e quando abbia trovato massima realizzazione il sogno umanitario, ossia l’ideale di una società che garantisce un’esistenza dignitosa a tutti i suoi membri, è giusto citare l’Europa occidentale nei sessant’anni successivi alla Seconda guerra mondiale. È stato uno dei miracoli della storia: un continente devastato dalla dittatura, dal genocidio e dalla guerra si è trasformato in un modello di democrazia e di prosperità ampiamente diffusa. Infatti nei primi anni di questo secolo gli europei sotto molti aspetti stavano meglio di noi americani. A differenza nostra avevano l’assistenza sanitaria garantita e di conseguenza un’aspettativa di vita più alta; registravano tassi di povertà molto inferiori ai nostri e avevano effettivamente più prospettive di impiego retribuito all’inizio della carriera lavorativa. Ora invece l’Europa è nei guai. Guai grossi. Come noi, del resto. Se è vero che la democrazia è sotto assedio su entrambe le sponde dell’Atlantico, è anche probabile che, nel caso, crolli prima qui da noi. Ma vale la pena di staccarci un attimo dal nostro incubo trumpiano e di volgere lo sguardo alle disgrazie europee, alcune, ma non tutte, paragonabili alle nostre.

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22mag/180

Il Sessantotto Neoliberista

Articolo di Colin Crouch (Fatto 22.5.18) “Effetti collaterali – Il movimento di studenti e operai si è esaurito, le grandi imprese hanno cavalcato la richiesta di libertà individuale e le spinte anti-autoritarie per imporsi in un mondo “liquido”, a spese di Stati e partiti – L’eredità del ’68″

“”Nel Sessantotto l’atteggiamento diffidente verso ogni autorità e l’insistenza sulla libertà di espressione culturale ebbero l’effetto benefico di rendere più solari le posizioni austere e spesso puritane dei movimenti socialisti e comunisti ufficiali. Ma lo Zeitgeist di cui il Sessantotto fece parte promosse anche approcci alternativi a queste priorità. Pure i neoliberisti festeggiarono la riduzione del potere dei governi (benché non delle società private) e la libertà di espressione individuale (posto che tale espressione si manifestasse nelle scelte finanziarie). Le imprese capitaliste furono veloci a sfruttare le innovazioni nella moda, nella musica e in altri fenomeni potenzialmente di consumo degli anni Sessanta, imitando e imponendo su di essi una forma merce. Alla fine del Ventesimo secolo, ad esempio, le etichette discografiche preferivano costruire band e gruppi interni anziché rispondere alle energie che provenivano in modo spontaneo dai giovani nella società. Non c’è quasi nulla che le imprese capitaliste non possano imitare, catturare, produrre in serie e alla fine monopolizzare, inclusa la stessa ribellione. Il fatto che il neoliberismo si appropriasse del declino della deferenza e della richiesta di espressione individuale ha avuto implicazioni molto più importanti della creazione di prodotti culturali.

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13mag/180

“Cacciati i due carabinieri piango per questa vittoria”

Intervista alla studentessa violentata di Gaetano Adinolfi (Repubblica 13.15.18)

“”FIRENZE «Sono così felice di sentire queste buone notizie. È una vittoria per tutte le donne » . È il primo commento a caldo della studentessa americana di 21 anni che insieme ad un’amica accusa di violenza sessuale due carabinieri che nella notte tra il 6 e il 7 settembre erano in servizio a Firenze. La notizia è quella della destituzione di Marco Camuffo e Pietro Costa, i due carabinieri che sono stati di fatto radiati dall’Arma al termine di un’indagine disciplinare avviata subito dopo la denuncia. Il ministero della Difesa ha accolto la richiesta dell’Arma che, senza aspettare un’eventuale condanna, ha deciso di togliere loro il grado. In pratica di licenziarli. A consentirlo è l’articolo 1393 del codice dell’ordinamento militare che dal 2016 prevede la destituzione anche solo in presenza di un’accusa, se questa è particolarmente grave e infamante. Ma prevede anche il reintegro, qualora l’imputazione dovesse cadere.

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8mag/180

Dalla fantascienza al Pentagono. Gli Usa puntano sugli sciami di droni

Articolo di Paolo Mastrolilli (Stampa 8.5.18) “I robot salvano la vita ai soldati, ma suscitano dubbi etici”

“”Fino a ieri li avevamo visti nei sogni della fantascienza, oppure in spettacolari esibizioni, come quella organizzata a febbraio per la cerimonia di apertura delle olimpiadi invernali di Pyeongchang. Gli sciami di droni, però, stanno diventando una realtà anche nel settore della Difesa, dove il Pentagono ha deciso di investire diversi milioni di dollari per svilupparli come armi, o come sistemi di protezione. Gli spettatori di tutto il mondo sono rimasti a bocca aperta, quando nel febbraio scorso 1218 droni Shooting Star della Intel hanno illuminato il cielo notturno di PyeongChang, muovendosi in coordinazione come ballerini su un palcoscenico, per disegnare i Cerchi olimpici e le immagini degli atleti degli sport invernali. Questa stessa tecnologia, però, è da diversi anni allo studio dei militari, che la considerano una risorsa fondamentale per vincere le guerra del futuro. Infatti l’agenzia del Pentagono per lo sviluppo e la ricerca tecnologica, cioè quella «Darpa» già famosa per aver creato Internet, ad aprile ha firmato un contratto da 38,6 milioni di dollari con la compagnia Dynetics di Huntsville, in Alabama, affinché nei prossimi 21 mesi sviluppi il software per gestire gli «swarming drone».

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7mag/180

Il ministero ora ammette: alternanza, nessun obbligo

Articolo di Virginia Della Sala (Fatto 6.5.18) “Manca la norma che impone le ore scuola – lavoro. L’iter è assimilabile a impieghi autonomi”

“”Tanta alternanza per nulla: in una recente nota (la 7194 del 24 aprile 2018), il ministero dell’Istruzione ha ammesso – su richiesta del sindacato Flc Cgil ma anche su sollecitazione di famiglie, studenti e insegnanti – che l’alternanza scuola lavoro introdotta con la Buona Scuola non fosse obbligatoria per la maturità come invece sembrava finora. O per lo meno come veniva percepita in assenza di una spiegazione chiara che, ala fine, è arrivata. “Ai fini dell’ammissione dei candidati interni all’esame di Stato – si legge nella nota che intende “eliminare alcuni dubbi interpretativi” – si osserva che, per l’anno scolastico 2017/2018, la normativa nulla dispone circa l’obbligo, per le studentesse e gli studenti, di aver svolto un monte ore minimo di attività di alternanza scuola lavoro nell’ultimo triennio del percorso di studi”. E aggiunge: “Tali esperienze sono da considerare quale elemento di valorizzazione del curriculum dell’allievo; la loro eventuale mancanza non deve costituire in alcun modo elemento di penalizzazione nella valutazione”.

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17apr/180

Siria, la guerra che cambia il M5s

Articolo di Tomaso Montanari (Fatto 17.4.18)

Caro direttore, continuo a pensare che un governo sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dal Pd (un governo il cui presidente, la cui composizione e il cui programma dovrebbero essere l’oggetto di un confronto libero da qualsiasi pregiudiziale) sarebbe il modo migliore di uscire da questa situazione: che è del tutto fisiologica, in un sistema parlamentare, e che solo l’inadeguatezza del nostro ceto politico trasforma in uno ‘stallo’. Lo penso perché guardo all’aspetto più clamoroso del voto del 4 marzo: quello sociale. In quel voto è tornata la lotta di classe. Senza programmarlo, senza tematizzarlo, senza nemmeno dirlo. Anche se non lo sanno, o non sono interessati a vedersi così, i 5 Stelle e la Lega sono di fatto partiti delle classi subalterne. Votati in massa soprattutto (anche se non solo) dagli ultimi, dai sommersi, da coloro che sono sul filo del galleggiamento (iniziando dai giovani precari, i nuovi schiavi), in un Paese con 18 milioni di cittadini a rischio di povertà (al Sud quasi uno su due). Mentre il Pd (e anche Liberi e Uguali) e Forza Italia sono stati votati dai salvati, dai relativamente sicuri, dai benestanti.

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14apr/180

La creativita’ negletta nel paese che fu il piu’ creativo del mondo

Articolo di Annamaria Testa (da suo sito nuovoeutile 14.1.13)

“”Creatività e creativo erano fino a pochi anni fa, qui in Italia, parole impronunciabili. Tali da evocare, nella migliore delle ipotesi, persone e attività vanitose e modaiole, e nella peggiore un’ampia gamma di comportamenti non solo irritanti ma disdicevoli (la finanza creativa, per dire truffaldina. Le soluzioni creative, per dire abborracciate, improbabili e inefficaci). Storicamente del tutto differenti l’attenzione e l’atteggiamento di altri paesi, e specie del mondo anglosassone, in primis gli Stati Uniti ma non solo, verso l’idea stessa di creatività intesa come motore del progresso umano: la preziosa e peculiare attitudine degli individui a scovare soluzioni nuove, a scoprire elementi e connessioni sconosciute, a sperimentare e a inventare.
Le idee sul produrre idee È un parroco scozzese, William Duff, a pubblicare nel 1767 An Essay on Original Genius, il primo trattato che prova a indagare le dinamiche della creatività. È l’inglese Francis Galton, scienziato eclettico, antropologo, cugino di Darwin e pioniere della biometria a formalizzare per primo la distinzione tra nature e nurture, cioè tra eredità e ambiente, e a segnalare, in Hereditary Genius, quanto l’educazione può nel bene e nel male influenzare l’esprimersi del talento.
Risale agli inizi del secolo scorso una delle prime, e forse ancor oggi la più convincente fra le moltissime definizioni di “creatività”: fa capo al grande matematico francese Henri Poincaré, che nel 1906, in Scienza e metodo, parla di trovare connessioni nuove, e utili, tra elementi distanti tra loro.
Pochi anni dopo è il tedesco Wolfgang Köhler, uno dei fondatori della Psicologia della Gestalt, a coniare il termine insight per definire l’illuminazione creativa e a intuirne la natura istantanea e inattesa. Val la pena di ricordare che lo fa descrivendo la performace creativa di Sultano, il più sveglio fra gli scimpanzé ospitati nella stazione zoologica di Tenerife, e mentre in buona parte d’Europa infuria – siamo nel 1917 – la prima guerra mondiale. Così, grazie a Sultano e all’ingegnosità degli esperimenti di Köhler, l’idea di creatività si estende, anche se con tutte le necessarie distinzioni, ad alcune specie animali superiori. Quali? Ce lo dice Alberto Oliverio: sviluppano comportamenti creativi le specie che sono predatrici e non predate, i cui piccoli giocano e, quando dormono, sognano.

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10apr/180

La nuova campagna antiaborto

Articolo di Vladimiro Zagrebelsky (Stampa 10.4.18)

“”A Roma l’associazione ProVita ha affisso un gran manifesto che riproduce l’immagine di un feto mostrandone l’avanzato stadio di formazione alla undicesima settimana. Con poche parole aggiunte il messaggio è chiaro e invita a non interrompere lo sviluppo di una vita umana. Apriti cielo! Associazioni pro libertà di aborto, gruppi di donne e militanti politiche ne hanno reclamato la rimozione, poiché ritenuto offensivo di una legge dello Stato e della libertà di scelta delle donne. Le proteste hanno avuto effetto e l’amministrazione comunale di Roma l’ha fatto rimuovere credendo di potersi richiamare a un articolo del regolamento sulle affissioni che tra l’altro vieta esposizioni lesive delle libertà individuali e dei diritti civili e politici.

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