Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

5apr/19Off

All’ombra di Torre Maura

Blog di Lucia Annunziata (HuffPost 4.4.19) “Breve viaggio nella periferia incazzata di Roma, dove negli anni hanno perso tutti i partiti e dove lo scontento non si può etichettare tutto come razzismo. E Casa Pound non conta niente”

“”Niente spazzatura per strada, autobus che ordinatamente caricano le persone. Strade ampie, molto verde di quasi campagna, file di palazzi dignitosamente ordinari. Non so che idea susciti in voi la parola periferia, ma non c’è nulla di disperato, nulla di devastato, da queste parti. Non fosse per quell’unico dettaglio, le robuste sbarre di ferro che coprono ogni finestra, ogni entrata di questi palazzi, fino ai piani alti. Neanche una facciata è senza protezione. Torre Maura, uscita 18 del Grande Raccordo Anulare, mezz’ora dal centro, Roma sud est, Sesto Municipio composto da 270 mila abitanti. Più di una città media italiana. Ma non vi capiterà di passarci. Nessuna strada attraversa Torre Maura. Chi ci va, è per andare lì e basta. E in queste ore, andare lì e basta è un esercizio utile per chiunque voglia mettere la testa fuori dal sacco.

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2apr/19Off

Via libera all’accordo sul revenge porn: anche le opposizioni votano l’emendamento unitario

Da HuffPost 2.4.19 “La commissione Giustizia ha dato il via libera al testo: reclusione da uno a sei anni per chi diffonde immagini private a contenuto sessuale senza consenso”

“”C’è l’accordo sul Revenge porn e l’Aula della Camera ha salutato l’approvazione dell’emendamento con un lungo applauso. Nessun contrario e 461 sono stati i voti favorevoli arrivati dall’intero emiciclo. Prima della seduta, la commissione Giustizia ha infatti dato il via libera a un emendamento unitario sul tema. E l’opposizione, soddisfatta, ha rinunciato ai tempi per i sub emendamenti. Ritirata anche l’emendamento sulla castrazione chimica per gli autori di violenza sessuale. Lo ha annunciato il ministro Giulia Bongiorno.
Cosa prevede concordato in commissione –

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22mar/19Off

Il reddito del controllo sociale: un sussidio di poverta’ in cambio di lavoro obbligatorio

Articolo di Roberto Ciccarelli (Manifesto 22.3.19) “La Camera approva, in seconda lettura, il decreto “reddito-quota 100”. Entro il 29 marzo il Senato dovrà approvarlo in via definitiva. Workfare all’italiana. Analisi di un provvedimento molto richiesto in Lombardia, come in tutto il Sud, che nega ai giovani under 26 l’indipendenza, controlla la vita matrimoniale dei poveri e introduce in Italia la categoria del lavoro obbligatorio fino a 16 ore a settimana. Nel silenzio sconcertante delle opposizioni. Perché oggi è necessario uscire da rappresentazioni funzionalistiche, risarcitorie, lavoriste o pauperistiche della povertà e rivendicare un diritto sociale fondamentale al reddito di base”

“”Il sussidio di povertà in cambio di lavoro obbligatorio e incentivi alle imprese – definito impropriamente «reddito di cittadinanza» – le pensioni «Quota 100» e quelle di «cittadinanza» sono stati approvati ieri in seconda lettura alla Camera con 291 voti favorevoli, 141 contrari, 14 astenuti, tra cui i deputati LeU. Entro il 29 marzo il «decretone» dovrà terminare il viaggio parlamentare al Senato dove sarà approvato in via definitiva. Già esecutivi, in virtù del decreto del consiglio dei ministri, questi provvedimenti hanno riscosso l’attenzione, rispettivamente, di oltre 600 mila persone nelle prime due settimane di avvio del «reddito».

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9mar/19Off

Gli stati generali del liberalismo

Da Fondazione Critica Liberale

“”In occasione del 50° anniversario di “Critica liberale” 1969 – 2019
22 – 23 marzo 2019 – roma

Prima sessione 50 ANNI DOPO
venerdì 22 marzo  ore 16 – 19,30 Villa Spalletti – Trivelli Via Piacenza, 4
Presiede: Beatrice Rangoni Machiavelli
”Saluti e ringraziamenti: 50 anni dopo” Enzo Marzo
“Dissenso, pensiero critico e ricerca scientifica” Lectio magistralis di Giulio Giorello
Gli impegni di Critica liberale
“La laicità in un paese laicizzato con classi dirigenti non laiche” Daniele Garrone
“La lunga battaglia dei diritti civili nel nostro paese” Paolo Bagnoli
“Nel solco del filo rosso che va da Gobetti a Salvemini, da Rosselli agli azionisti, da Ernesto Rossi a Bobbio” Giovanni Vetritto

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7mar/19Off

L’Italia come il Far West, la Camera dice si’ all’omaggio di Salvini alla lobby delle armi

Articolo di Checchini Antonino (Left 6.3.19)

“”D’ora in poi la difesa sarà «sempre» legittima qualora ci si trovi «in uno stato di grave turbamento». Più pistole per tutti, oppure pistole di cittadinanza (ovviamente per cittadini bianchi), sicuri ma da morire. Il medioevo è servito all’ora del tè quando la Camera approva il disegno di legge sulla legittima difesa aprendo uno squarcio nel tessuto giuridico, civile e morale di questo Paese. E si avvicina il pagamento della cambiale che Salvini ha firmato alla lobby delle armi leggere, orgoglio italico, anzi padano. «È un sacrosanto diritto per le persone perbene, di cui si parla da anni e che sarà legge entro questo mese», dice Salvini. Dal 26 marzo il provvedimento passerà al vaglio del Senato per la terza lettura. Il provvedimento è passato con 373 voti favorevoli, 104 contrari e 2 astenuti. Al voto sono scoppiati gli applausi dei deputati di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. I deputati berlusconiani, anche se «avremmo voluto un testo più forte» (Gelmini disse), hanno le loro ragioni a esporre lo striscione: «Finalmente una cosa di destra». Mentre la sponda destra, Fratelli d’Italia, ha votato sì ma «con rammarico» perché la considera «un compromesso al ribasso».
Quei 54 pentastellati che non hanno votato

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6mar/19Off

A Vienna l’Onu discute di droghe il 14-15 marzo, il governo snobba la societa’ civile

Articolo di Grazia Zuffa (Manifesto 6.3.19) “Le associazioni hanno scritto al governo in vista dell’appuntamento internazionale del 14 e 15 marzo, a Vienna. Ma, a tutt’oggi non c’è stata alcuna risposta

“”In febbraio, un nutrito gruppo di associazioni attive nella politica delle droghe e negli interventi nel campo delle dipendenze ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio e ai ministri competenti (Esteri, Salute, Giustizia, nonché alla responsabile del Dipartimento Antidroga): si chiedeva un dialogo in vista dell’appuntamento internazionale del 14 e 15 marzo, a Vienna, quando nell’ambito della riunione dell’organismo Onu che governa le politiche globali – la Commission on Narcotic Drugs, Cnd – ministri e capi di governo di tutti i paesi del mondo si riuniranno per valutare gli indirizzi stabiliti dieci anni fa, nel 2009, e per decidere quelli futuri. L’importanza del summit è fuori discussione anche perché nei dieci anni trascorsi ci sono stati cambiamenti sostanziali, sia nelle tipologie dei consumi e dei mercati, sia negli orientamenti politici. Basti pensare ai tanti Paesi dell’America Latina che hanno ufficialmente ripudiato la war on drugs, denunciando come tale guerra abbia portato danni insopportabili all’economia, allo sviluppo sociale e civile, alla democrazia dei loro paesi.

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23feb/19Off

Pensiero magico, libri e lettura profonda

Articolo di Annamaria Testa (nuovoeutile.it 18.2.19)

“”Mi è venuta in mente all’improvviso una cosa riguardante il leggere libri, ma non saprei dire se si tratta si pensiero creativo (cioè di un’intuizione che ha qualche riscontro reale) o di pensiero magico (un ragionamento del tutto campato per aria). Per spiegarmi meglio, devo fare una premessa, che spero vi sembrerà comunque interessante. Ecco qui.
CONNESSIONI INEDITE. Da una connessione inedita può nascere un’idea. Succede così: elementi (notizie, fatti, azioni, oggetti…) del tutto indipendenti tra loro si uniscono a un certo punto nella nostra mente, in un disegno che ci suggerisce l’esistenza di un legame. Ed ecco che vien fuori un’idea nuova di zecca.
L’ESSENZA DELLA CREATIVITÀ. Questa capacità di stabilire connessioni tra elementi distanti è la vera essenza del pensiero creativo. Non mi stanco di ricordare che il matematico Henri Poincaré lo scrive già nel 1906: un risultato nuovo ha valore, se ne ha, nel caso in cui stabilendo un legame tra elementi noti da tempo, ma fino ad allora sparsi e in apparenza estranei gli uni agli altri, mette ordine, immediatamente, là dove sembrava regnare il disordine

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22feb/19Off

Il solito malvezzo di “limare le unghie” alle toghe

Articolo di Gian Carlo Caselli, Magistrato (HuffPost 22.2.19)

“”La bagarre anti magistratura scatenatasi dopo la farsa dell’autorizzazione a procedere su Matteo Salvini per il caso della nave Diciotti e dopo le astiose polemiche sulle vicende processuali di Tiziano e Laura Renzi, è stata un’occasione d’oro per rimestare il problema della separazione delle carriere fra pm e giudice. Guai a dimenticare – innanzitutto – che in gioco c’è l’indipendenza della magistratura, cui si può applicare una frase di Piero Calamandrei: “La libertà è come l’aria; ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”. Il magistrato italiano che abbia la schiena dritta, l’indipendenza (la libertà di decidere senza essere soggetto a palazzi o potentati politici, economici, culturali) la respira e la vive come elemento naturale. Per contro, la realtà di tanti altri paesi è diversa. Anni fa, incontrando a Vienna alcuni pm anticorruzione, li trovai in un momento di grande euforia per una novità giudicata “rivoluzionaria”. Dipendevano dal ministro della Giustizia e le direttive di questi sulle inchieste (se farle o non farle, fino a che punto arrivare, quali personaggi escludere…) dovevano diligentemente osservarle. Ma gli “ordini” che prima erano soltanto “verbali” adesso – ecco la grande novità – dovevano essere impartiti con atto scritto da inserire nel fascicolo processuale.

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21feb/19Off

Un reddito d’ingiustizia sul fallimentare modello tedesco, copiato male

Articolo di Shendi Veli (manifesto 21.2.19) “Fioccano i paragoni con il modello tedesco Hartz IV, ma in Germania, nonostante i grossi limiti della riforma, sono previsti metodi e tempi rapidi per opporsi alle decisioni dei job center. Come funzionerà in Italia”

“”Quando il «reddito di cittadinanza» era ancora un’ipotesi vaga, fioccavano i paragoni col modello tedesco di “workfare”, l’Hartz IV. Ora che la proposta ha assunto veste formale, emerge che nel copiare, i tecnici ed esperti cinque stelle, hanno preso importanti sviste. Nella versione italiana infatti, grande risonanza mediatica viene data alle misure repressive. Questo aspetto è talmente ipertrofico che si sfora il criterio di proporzionalità della pena. Prevedere da due a sei anni di reclusione per un falso o un’omissione amministrativa costituisce una anomalia nel diritto europeo.
MA SE SONO CRISTALLINE le conseguenze di eventuali infrazioni, è importante segnalare che sono ancora oscuri i modi e i tempi entro i quali i singoli potranno fare ricorso contro eventuali decisioni ingiuste, e questo è in vistoso contrasto con il presunto modello di riferimento, quello tedesco.

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9feb/19Off

Processo Cucchi, il carabiniere: scrissi la nota sotto dettatura

Articolo di Edoardo Izzo (Stampa 9.2.19)

“”Sono passati nove anni dalla morte di Stefano Cucchi, ma la vicenda non è affatto chiusa. Ieri pomeriggio è toccato al maresciallo dei carabinieri, Davide Antonio Speranza, salire sul banco dei testimoni. Un’audizione ricca di significato: il giovane militare è colui che aveva firmato due atti contenenti l’indicazione delle condizioni di salute di Cucchi a seguito dell’arresto, avvenuto il 16 ottobre 2009, per questioni di droga. La prima annotazione, nonostante risultasse datata nel giorno della morte di Stefano, come raccontato ieri in aula da Speranza, «fu redatta dopo la sua morte e retrodatata perché pensai che si trattasse di un atto che avrei dovuto redigere alla fine del servizio».
L’accusa di calunnia e falso

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