Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

28gen/19Off

Decreto Sicurezza: sono 8 le Regioni “ribelli” che ricorrono alla Consulta

Articolo di Loredana Di Cesare (Fatto 28.1.19) “Scontro con l’esecutivo – “Legge anticostituzionale: discrimina i richiedenti asilo””

“”Sono otto le regioni “ribelli” che stanno impugnando il decreto Sicurezza davanti alla Corte Costituzionale, per la parte che riguarda l’immigrazione.
Il tempo per presentare ricorso sta per finire: la scadenza è prevista per venerdì primo febbraio. Le ragioni della Toscana, Umbria, Basilicata ed Emilia Romagna, capofila nella battaglia, hanno convinto anche Calabria, Piemonte, Sardegna e Marche.
La giunta marchigiana è l’ultima arrivata: ha approvato la delibera per il ricorso alla Consulta appena una settimana fa, il 22 gennaio. La Sardegna si aggiungerà dopodomani. Prima che arrivi la decisione dei giudici costituzionali, però, bisognerà attendere almeno un anno. Le delibere regionali presentano molti passaggi comuni. Di seguito, ecco i principali.
Protezione umanitaria

26gen/19Off

Urge la memoria del presente

Articolo di Fabrizio Tonello (manifesto 26.1.19)

“”Quando si istituiscono i «giorni della memoria» vuol forse dire che la memoria è scomparsa e che non si sa più di cosa si stia parlando? Sarebbe quindi meglio forse abolire subito la legge 211 del 2000? Quella che istituisce il 27 gennaio come data in cui ricordare la Shoah e le leggi razziali, prendendo atto che gli incontri, i concerti, i monumenti alle vittime delle violenze nazifasciste sono stati un fallimento? Domenica risuoneranno in tutta Italia i giusti appelli a «non dimenticare» ciò che accadde nel 1933-45, mentre martedì scorso, vicino a Roma, è iniziato lo sgombero all’alba di una struttura abitativa, usando l’esercito. Separazione delle famiglie. Rifiuto di comunicare dove le vittime dell’operazione vengono deportate. Tutto normale, per gli organi di propaganda del regime nell’Italia del 2019, esattamente come il «mantenimento dell’ordine» nella Germania del 1936 sembrava un necessario accompagnamento delle scintillanti esibizioni degli atleti olimpici. Il problema non è che l’Italia di Salvini sia come la Germania di Hitler, ci mancherebbe: la questione è invece che la retorica del «male assoluto» ha nascosto le radici profonde, e la terribile normalità, della violenza contro i diversi.

22gen/19Off

Effetto Dunning-Kruger: incompetenti e inconsapevoli di esserlo

Dal sito nuovoeutile.it di Annamaria Testa (14.1.19)

“”Si chiama effetto Dunning-Kruger, dal nome dei due ricercatori della Cornell University che l’hanno descritto nel 1999, l’insidioso cortocircuito mentale che condanna chi è incompetente a non accorgersi della propria incompetenza.
EFFETTO PERVASIVO. L’effetto Dunning-Kruger è noto, ma qualche recente fatterello di cronaca mi suggerisce che non se ne è ancora parlato abbastanza. Inoltre, oggi che la rete dà voce e visibilità globale (sto citando Umberto Eco) a legioni di imbecilli, l’effetto Dunning-Kruger sembra essere diventato pervasivo.
IL FILOSOFO E IL FARAONE. Eppure il fenomeno non è così nuovo. Già Socrate – e siamo nel quinto secolo avanti Cristo –avverte che è sapiente solo chi sa di non sapere, non chi s’illude di sapere e ignora così perfino la sua stessa ignoranza. E il faraone Akhenaton (qui siamo nel quattordicesimo secolo avanti Cristo) afferma: il folle è ostinato e non ha dubbi. Conosce tutto tranne la proprie ignoranza.
RAPINA AL LIMONE. Ciò che di nuovo fanno David Dunning e Justin Kruger alla fine del secolo scorso è studiare e misurare sperimentalmente la propensione degli incompetenti a sopravvalutarsi. La loro ricerca trae origine da un curioso fatto di cronaca: la storia di Mc Arthur Wheeler il quale, avendo appreso che l’invisibilità è un attributo del succo di limone, se ne spalma e va a rapinare una banca.

18gen/19Off

Il 2 marzo tutti a Milano contro il razzismo, «People. Prima le persone»

Articolo Adriana Pollice (manifesto 18.1.19) “«People. Prima le persone» è lo slogan della manifestazioni nazionale antirazzista che si terrà il 2 marzo a Milano. A organizzarla una rete di 25 associazioni”

“”«People. Prima le persone» è lo slogan della manifestazioni nazionale antirazzista che si terrà il 2 marzo a Milano. A organizzarla una rete di 25 associazioni, tra le quali Acli, Anpi, Amnesty International, Arci, Comunità di Sant’Egidio, Emergency, Libera, I sentinelli e Terres des hommes. L’obiettivo è superare le 100mila persone che scesero in piazza il 20 maggio del 2017 ancora a Milano dietro lo striscione «Insieme senza muri». L’appello indica gli obiettivi: «La politica della paura e la cultura della discriminazione vengono sistematicamente perseguite per alimentare l’odio e per creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B. Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà». E ancora: «Crediamo che la buona politica debba essere fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili perché pensiamo che le differenze non debbano mai diventare occasione per creare nuove persone da segregare, nemici da perseguire, ghettizzare o emarginare».

8gen/19Off

Regioni in campo contro il ‘decreto sicurezza’

Articolo di Riccardo Chiari (manifesto 8.1.19) “Diritti negati. La Toscana ufficializza il ricorso alla Consulta. Piemonte, Umbria ed Emilia Romagna faranno altrettanto, anche Basilicata, Lazio e Sardegna sul punto di muoversi. Impugnati davanti alla Corte Costituzionale l’articolo 1 e l’articolo 13 del “decreto Salvini”, quelli che cancellano la protezione umanitaria e l’iscrizione anagrafica. Porte aperte ai sindaci “disobbedienti”, per la decisione della Corte Costituzionale necessario circa un anno di tempo.”

“”Un fiume in piena. Al ricorso alla Consulta contro il ‘decreto sicurezza’ da parte della Toscana, ufficializzato con una delibera ad hoc, si sono aggiunte prese di posizione analoghe da parte di Umbria, Piemonte ed Emilia Romagna. Mentre Calabria, Lazio, Basilicata e Sardegna sono sul punto di muoversi. “Ci coordineremo con le Regioni e i Comuni che ci hanno chiesto di capire cosa stiamo facendo – tira le somme il presidente toscano Enrico Rossi – siamo già in contatto. Si sta creando un movimento davvero ampio. E nella delibera abbiamo puntualizzato che vogliamo rivolgerci ai Comuni: siamo a disposizione per consentire anche a loro il ricorso alla Consulta, perché possono farlo attraverso le Regioni, è stabilito per legge. Il ricorso sarà redatto dalla nostra avvocatura, quindi non spenderemo fuori niente, e inviato entro un mese. Poi sarà la Corte Costituzionale che si pronuncerà”. Fra circa un anno, osservano in proposito gli addetti ai lavori.

8gen/19Off

Nella terra di nessuno dei valori, l’ostentazione del disumano in assenza di opposizione

Articolo di Marco Revelli (manifesto 8.1.19) “Ricostruire un’articolazione tra l’opposizione morale – che resiste ma stenta a esistere – e un’opposizione politica che non c’è più e richiede una ricostruzione ab imis, diventa impellente e vitale”

“”Al punto più basso dei diritti umani nell’intera storia dell’Italia repubblicana, di fronte a un governo che alza come bandiera la propria ostentazione del disumano, dobbiamo constatare l’inedita assenza di un’opposizione politica. Opposizione morale sì, da parte di qualche sindaco coraggioso, di qualche vescovo fedele al vangelo, di qualche persona di buona volontà che non si arrende al deserto che cresce.
Ma sul piano politico il vuoto. Anzi un pessimo pieno, con una destra (FdI e FI) che sul terreno delle politiche securitarie e migratorie tende a scavalcare a destra la peggior destra di governo proponendo blocchi navali e politiche segregazioniste (leggetevi Libero e Il Giornale se siete di stomaco forte).

8gen/19Off

Morto l’italiano che combatteva lo Stato Islamico insieme ai curdi

Articolo di Giordano Stabile (Stampa 8.1.19)

“”La lotta all’Isis ha un suo caduto italiano. Non un militare ma un volontario della Brigata internazionale che combatte a fianco dei curdi sull’ultimo fronte del califfato, al confine fra Siria e Iraq. La sua morte, dovuta «a uno sfortunato incidente», è stata annunciata ieri sul sito dello Ypg, le “Unità a protezione del popolo” protagoniste della battaglia contro lo Stato islamico a Raqqa e in tutto il Nord-Est della Siria. Il combattente si chiamava Giovanni Francesco Asperti ed era originario di Bergamo. Il suo nome di battaglia, ha specificato lo Ypg, era Hiwa Bosco. Asperti è morto il 7 dicembre, a quanto pare in un incidente d’auto, «mentre era in servizio a Derik», vicino alla frontiera con l’Iraq. La località è conosciuta anche con il nome arabo di Al-Malikiyah e si trova subito dopo il posto di confine di Semalka, l’unico valico fra il Kurdistan iracheno e il Rojava, il Kurdistan siriano.

6gen/19Off

“Con le donne curde per combattere l’Isis Sono pericolosa? Una farsa all’italiana”

Intervista alla guerrigliera Eddi di Fabio Tonacci (Repubblica 6.1.19 “Con le donne curde per combattere l’Isis. Sono pericolosa? Una farsa all’italiana”

Sul profilo WhatsApp ha la foto di Anna Campbell, un’inglese femminista e combattente, morta ad Afrin nel marzo scorso. E questa frase di Anna, secondo Eddi, è la risposta buona a tante domande: «Se ami abbastanza il tuo popolo da lottare e morire per esso, allora sarai in grado di lottare o morire per tutti i popoli del mondo». Eddi, al secolo Maria Edgarda Marcucci, 27 anni, nata a Roma ma residente a Torino, è una e tante persone insieme: idealista, attivista No Tav (è stata denunciata più volte per le proteste a Chiomonte e Chianocchio) e del centro sociale Askatasuna, aderisce a #nonunadimeno, studia filosofia e lavora. A stento racconta la sua vita privata, ma della rivoluzione in Siria del Nord, del ruolo che hanno conquistato le donne laggiù, del Sogno, come lo chiama lei, non smetterebbe mai di parlare. È fatta così, prendere o lasciare. Eddi è stata la prima donna italiana ad arruolarsi con lo Ypj, la brigata femminile dell’esercito popolare curdo. Ha partecipato alla difesa di Afrin contro le milizie jihadiste «sostenute dalla Turchia», dice lei. Tornata in Italia, rischia di essere sottoposta a sorveglianza speciale perché la procura di Torino la ritiene «socialmente pericolosa». E questa è la prima intervista che concede a un giornale.
Secondo il magistrato, lei potrebbe utilizzare in Italia le competenze militari acquisite in Siria. Cosa risponde?

3gen/19Off

Orlando apre lo scontro: “Stop al decreto Salvini”

Articolo di Sandra Amurri e Giuseppe Lo Bianco (Fatto 3.1.19) “A Palermo “residenza anche agli irregolari”. Sindaci in trincea da Napoli a Milano
Orlando apre lo scontro: “Stop al decreto Salvini”

“”Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando lo definisce “disumano e criminogeno’’ e con una nota al dirigente dell’ufficio anagrafe sospende l’applicazione del “decreto sicurezza” nella parte in cui, “ma non solo’’, impedisce l’iscrizione all’anagrafe dei migranti non più in regola con il permesso di soggiorno. Gli replica Salvini a stretto giro: “Con tutti i problemi che ci sono a Palermo, il sindaco sinistro pensa a fare ‘disobbedienza’ sugli immigrati”. E annuncia una visita in Sicilia. Ma per Orlando il decreto “puzza di razziale’’, e la sua, dice, non è “disobbedienza civile’’, ma l’applicazione dei diritti costituzionali “perché non posso essere complice di una violazione palese dei diritti umani’’.

31dic/18Off

Citazioni e aforismi: Rivolta

””Chi è un uomo in rivolta? Innanzitutto  un uomo che dice NO.   Ma se rifiuta, non rinuncia: è anche un uomo che dice SÌ””

(Citazioni e aforismi di Albert Camus)