Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

7mag/19Off

Biodiversita’. Pianeta a rischio, una specie su otto potrebbe estinguersi

Articolo di Luca Martinelli (manifesto 7.5.19) “Onu. La denuncia del «Rapporto globale sulla biodiversità e i servizi ecosistemici» presentato a Parigi alla riunione planetaria dell’Ipbes.”

“”La biodiversità sulla Terra non è mai stata così a rischio. Un milione tra piante e animali potrebbero estinguersi da qui a pochi decenni: significa una specie ogni 8, tra quelle conosciute. La denuncia è contenuta nel Rapporto globale sulla biodiversità e i servizi ecosistemici, presentato a Parigi a margine della 7° riunione plenaria dell’Ipbes (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services), un comitato scientifico indipendente parte della Convenzione sulla diversità biologica delle Nazioni Unite. L’assemblea si è chiusa il 4 maggio e il comunicato dell’Ipbes presenta toni allarmistici: è unprecedented, «inedito» il declino della natura, mentre il tasso delle estinzioni sta pericolosamente accelerando («accelerating»), e ormai è decine o centinaia di volte superiore a quello medio registrato negli ultimi 10 milioni di anni.

11apr/19Off

La stagione dei disastri. Il rapporto del Fondo ONU per la popolazione

Articolo di Claudia Bruno (manifesto 11.4.19) “Povertà e divari, crisi idriche e insicurezza alimentare, degrado ambientale e scarsa pianificazione urbana: presentati ieri i dati sullo stato della popolazione negli ultimi 50 anni. 136 milioni nel 2018 hanno ricevuto aiuti umanitari per guerre, alluvioni e siccità”

“”Era il 1969 quando i televisori trasmisero in diretta le immagini di Neil Armstrong camminare sulla luna, il biologo Robert Geoffrey Edwards annunciò che la fecondazione umana poteva avvenire in vitro, un messaggio venne inviato per la prima volta attraverso la rete che avrebbe anticipato Internet. E anche se l’aborto nella maggior parte dei paesi non era ancora legale, l’accesso alla contraccezione non era un problema politico, e le donne partorivano in media quasi cinque figli a testa, di lì a poco il controllo delle nascite sarebbe entrato a far parte dell’agenda dei governi, il femminismo avrebbe portato a importanti conquiste in termini di diritti civili, e il progresso scientifico avrebbe contribuito ad aumentare la velocità percepita del tempo.

25mar/19Off

Un’onda verde manifesta a Roma su clima e grandi opere inutili

Articolo di Serena Tarabini (Manifesto 24.3.19)

“”Una piazza di difficile connotazione quella di ieri a Roma e che non si vedeva nella capitale da molto tempo. Decine di migliaia di persone di tutte le età e di tutte le parti del paese hanno sfilato da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni in una babele colorata dove assieme agli striscioni delle realtà organizzate c’erano anche tanti altri, e cartelli con scritte diverse, ironiche e simboli nuovi. Ad essere protagonisti soprattutto i tantissimi comitati e movimenti che da tempo danno battaglia per la difesa dei loro territori che in questa manifestazione hanno investito in presenza e contenuti , difficile vederli in così tanti e tutti insieme.

18mar/19Off

I ragazzini che salveranno il mondo

Articolo di Tommaso Di Francesco (manifesto 17.3.19) “la devastazione ambientale del mondo da decenni annunciata sarà peggio, molto peggio, dei precipizi dell’ultima crisi del 2008-2009, sarà peggiore della violenza delle guerre”

“”Come correndo allegri su uno skateboard globale, milioni di giovani e giovanissimi in questi giorni sono entrati da protagonisti nel mondo. Sono fluiti come acqua limpida in ogni dove. Si direbbe, sono entrati in politica. In realtà, vivi loro, sono entrati nelle nostre vite. Dire l’emozione è poco, il sentimento è quello del sussulto, del silenzio affettivo, dello stravolgimento. E infine della speranza, ormai nascosta sotto cumuli di polvere, residuo di macerie di esperienze sconfitte.
Finalmente una grande-piccola potenza mondiale di esseri umani, di giovani donne, di giovani uomini è entrata in scena epifanica – come fosse la prima volta, vista l’età dei partecipanti -, ad urlare: «Non c’è più tempo, o cambiamo adesso oppure sarà la barbarie. Perché la devastazione ambientale del mondo da decenni annunciata sarà peggio, molto peggio, dei precipizi dell’ultima crisi del 2008-2009, sarà peggiore della violenza delle guerre che abbiamo voluto, peggio del crollo delle Torri gemelle, peggio…

16mar/19Off

Fridays for Future, l’onda d’urto che vuole cambiare il sistema alle radici

Articolo di Guido Viale (manifesto 16.3.19) “Quello che milioni di studenti – e non solo studenti, e non solo giovani – esigono non è “una passeggiata”. Metterà a dura prova, ed è destinata a sbaraccare, tutte le “classi dirigenti” del pianeta”

“”L’onda d’urto degli studenti in marcia contro l’irresponsabilità delle classi dirigenti di tutto il mondo ieri ha dato la prima prova della sua forza, ma è solo al suo inizio. Per capire gli sconvolgimenti che è destinata a provocare nell’establishment basta forse il quotidiano Repubblica; fino a tre giorni fa riempiva le prime pagine con titoli di scatola e foto smisurate a sostegno del Tav Torino-Lione, come se da esso dipendessero le sorti, se non del pianeta, certamente del paese; da tre giorni fa altrettanto con la marcia per il clima Friday for Future e il suo simbolo, Greta Thunberg. Forse conta di assorbirne lo spirito di rivolta con qualche pacca simbolica sulle spalle di “tanti bravi giovani”, per riprendere, passata la tempesta, l’amata battaglia pro Grandi opere. Così la pensa sicuramente il neosegretario del Pd Zingaretti, che ha dedicato la sua vittoria a Greta e poi è andato a complimentarsi con quelli del cantiere del Tav; prova, per lo meno, di dissociazione mentale. D’altronde la schiera dei camaleonti che faranno finta di salire sul carro di Greta sarà un vero esercito. Ma non riusciranno a prendere in giro questi ragazzi come hanno fatto per anni con i loro genitori. “Forse non ci hanno capiti”.

14mar/19Off

Allarme da Rapporto Onu: «Un quarto dei morti al mondo per inquinamento»

Articolo di Luca Martinelli (manifesto 14.3.19) “Nairobi. «Siamo ad un bivio per il Pianeta». Il grido d’allarme delle Nazioni unite è contenuto nel sesto Global Environmental Outlook presentato all’assemblea”

“”«Dobbiamo concentrarci su un cambiamento radicale di tre sistemi: cibo, produzione di energia e gestione delle risorse e dei rifiuti», si legge nel rapporto. Il documento è frutto del lavoro di 250 scienziati ed esperti di oltre 70 Paesi, e contiene la valutazione più completa e rigorosa sullo stato dell’ambiente negli ultimi cinque anni. Il Pianeta è sempre più malsano, e il degrado ambientale è responsabile di un quarto di tutti le morti a livello globale. L’allarme lo rinnovano le Nazioni Unite, che in occasione dell’UN Environment Assembly in corso fino al 15 marzo a Nairobi, in Kenya, hanno presentato il sesto Global Environmental Outlook.

12mar/19Off

Petrini: “I giovani contro l’emergenza climatica? E’ un nuovo Sessantotto”

Intervista a Carlo Petrini di Giacomo Russo Spena “Il fondatore di Slow Food aderisce allo sciopero per il clima lanciato dai giovani di Fridays for Future: “Non stiamo parlando di un nuovo movimento ecologista: questa è la politica del futuro rispetto al genere umano”. E ritiene che i partiti, tutti, non siano in grado di recepire questo messaggio di cambiamento radicale: “Questi ragazzi reclamano un nuovo paradigma rispetto al modello economico-finanziario incentrato su un tipo di sviluppo che distrugge il pianeta”

“”“Non siamo parlando di un nuovo movimento ecologista o ambientalista: questa è la politica del futuro rispetto al genere umano. Suona strano constatare come il mondo progressista non intercetti il grido di questi giovani”. Carlo Petrini, storico fondatore di Slow Food, aderisce a Fridays For Future, la mobilitazione globale contro l’emergenza climatica indetta per venerdì 15 marzo e lanciata dalla sedicenne svedese Eva Thunberg. Una protesta nuova irrompe nello scenario internazionale. E Petrini – che da anni assegna un ruolo strategico al suolo e alla sua funzione fondamentale per la produzione di cibo, per il paesaggio, per l’assetto idrogeologico del territorio, per l’economia, per le comunità, per la bellezza e la cultura del nostro Paese – intravede in questa mobilitazione un enorme potenziale. Da non sottovalutare.

12mar/19Off

L’invenzione della TAV e la guerra dei trent’anni

Articolo di Guido Viale (manifesto 12,3.19) “Giornali e Tv sono tutti in mano all’Union sacrée SìTav tra Meloni, Salvini, Zingaretti e Berlusconi; più Confindustria, sindacati, bocconiani e madamine”

“”Come mai un moscerino come il Tav (“ma è solo un treno!” diceva Bersani) è diventato un elefante intorno a cui si giocano le sorti di governo, sviluppo, benessere e buon nome della nazione? Difficile capirlo da giornali e Tv. Sono tutti in mano all’Union sacrée SìTav tra Meloni, Salvini, Zingaretti e Berlusconi; più Confindustria, sindacati, bocconiani e madamine. Un’Unione sacra si fa per andare in guerra; e infatti, sul Tav Torino-Lione c’è una guerra dei Trent’anni: dai ’90 del secolo scorso a oggi. Tre precisazioni: il Tav è un treno; così lo chiamano i valsusini, i loro amici e i documenti tecnici, che loro conoscono bene; la Tav lo dicono invece i suoi supporter, per mancanza di rapporti sia con i valligiani che con i documenti tecnici. Poi il Tav Torino-Lione non è un treno ad alta velocità, ma ad alta capacità, per il trasporto di merci e, in subordine, passeggeri: ma alla velocità di convogli merci lunghi un chilometro e con 2000 tonnellate di carico. Eppure, tra i giornalisti di Repubblica c’è chi sostiene che i 5Stelle non vogliono “la Tav” perché sono contro la velocità, cifra irrinunciabile della modernità.

7mar/19Off

Clima, grandi opere e i dinosauri del nostro tempo

Articolo di Guido Viale (manifesto 7.3.19) “Ci sono dinosauri negazionisti, grandi e pesanti come Trump o Bolsonaro; e dinosauri insignificanti, come Chiamparino o Fassino, che dei cambiamenti climatici non sanno dire niente. Sragionano come se tutto potesse continuare come è oggi”

“”I dinosauri di sessanta milioni di anni fa sono stati vittime inconsapevoli di una estinzione di massa. I dinosauri di oggi sono invece responsabili consapevoli, se non dell’estinzione dei loro simili, sicuramente della fine della convivenza così come è stata praticata da almeno diecimila anni. Per decenni gli ambientalisti sono stati accusati – da affaristi, giornalisti e leader arroganti – di “voler tornare all’età della pietra”. Ora è chiaro che a farci tornare all’età della pietra sono loro. Vent’anni fa era ancora possibile che un leader ignorante non sapesse niente dei mutamenti climatici, ma oggi questo non è più possibile. Sanno benissimo quello che sta per succedere – gli allarmi degli scienziati sono chiarissimi – ma sono bloccati dall’incapacità di pensare e di fare. Di pensare un mondo diverso da quello che conoscono e in cui per ora sguazzano; e di fare ciò che va fatto per sventare la catastrofe incombente: invertire rotta di 180 gradi. Quindi non mettono in guardia i loro elettori e concittadini della necessità di una svolta che non sanno nemmeno concepire, in questo aiutati da un esercito di giornalisti e commentatori ignoranti e asserviti.

1mar/19Off

Clima. Il 15 marzo sciopero globale per il futuro

Articolo di Guido Viale (manifesto 1.3.19) “La generazione che si affaccia alla vita ora ha capito che con la nostra insipienza e la nostra inerzia le stiamo preparando un vero inferno”

“”Venerdì 15 marzo milioni e milioni di studenti e studentesse, in decine di migliaia di scuole di tutto il mondo, faranno sciopero e riempiranno le strade di cortei. Ad essi si uniranno anche molte altre cittadine e cittadini che ne condividono rabbia e obiettivi. La rabbia è di chi si vede rubato il futuro dall’inerzia e dalla complicità delle classi dirigenti di tutti i paesi del mondo, e soprattutto dai «signori della Terra»: quelli che gestiscono economia e finanza a spese del nostro pianeta e di chi lo abita. L’obiettivo è quello di far mettere la lotta contro i cambiamenti climatici al centro dell’agenda di tutti i centri di potere, dai governi nazionali alle istituzioni internazionali, dalle municipalità alle associazioni imprenditoriali, dai sindacati alle cosiddette “forze politiche”.
È questo obiettivo quello che, per ora, ha spinto migliaia di giovani a disertare le lezioni per rispondere all’appello lanciato da Greta Thunberg, la studentessa svedese che, decidendo di andare in piazza invece che a scuola ogni venerdì (o giovedì come in Belgio), ha cominciato a smuovere molte coscienze: per spingerle a salvaguardare condizioni di esistenza e convivenza decenti non più solo, come si ripete nelle giaculatorie ufficiali, per «le future generazioni».