Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

18mar/19Off

Andreoli: “Siamo la societa’ dell’homo stupidus stupidus stupidus. Oggi solo gli imbecilli possono essere felici”

Blog di Flavia Piccinni (HuffPost 16.3.19) “Lo psichiatra ad Huffpost: “Distruttività, frustrazione e l’insicurezza sono le caratteristiche del nostro tempo. Siamo la società della paura e domina la cultura del nemico”

“” “Viviamo in una società dominata dalle frustrazioni. La sensazione prevalente è quella di trovarsi in un ambiente in cui ci si sente esclusi, ci si sente insicuri, si ha paura. Si accumula così la frustrazione, che poi diventa rabbia. E la rabbia sa a cosa porta? Porta alla voglia di spaccare tutto. Il nostro tempo non è violento, è distruttivo”.
Vittorino Andreoli, noto psichiatra e prolifico scrittore, riflette così sulla contemporaneità e sull’uomo. Lo fa nel suo ultimo romanzo, presentato al Salone del Libro di Torino, Il silenzio delle pietre (Rizzoli, pp.328). “Non credo alla divisione categorica fra romanzi e saggi” specifica lui. Non a caso, il volume è una lunga narrazione ambientata nel 2028: i tempi non sono più gli stessi, l’uomo non è più libero di scegliere, ma ha solo l’opzione benedetta dell’esilio. Che diventa mitico, e narrativo, quando si rivela volontario e scozzese. “Il mio protagonista – continua Andreoli – scappa da tutto. Scappa dai rumori, da internet, dal mondo virtuale che spaventa e occupa il tempo, impedendo di pensare. Scappa in un luogo in cui l’uomo ancora non c’è. Sceglie una baia meravigliosa, nella natura, per scampare a questa nostra società di frustrati”.

7mar/19Off

Dopo il PdR non c’è il PdZ ma il Pd

Articolo di Ilvo Diamanti (Repubblica 7.3.19) “La strada obbligata per Zingaretti dopo l’era Renzi: rifondare il partito democratico”

“”È presto per valutare cosa cambierà nel Pd dopo le primarie. Ci vorrà tempo perché Nicola Zingaretti possa imprimere un segno riconoscibile al partito. Tuttavia, non è certo che lo voglia fare. Peraltro, anche questo sarebbe un modo per marcare la distanza rispetto al passato recente. Perché Zingaretti eredita un partito fortemente personalizzato, per non dire “personale”. È il primo vero leader del Pd dopo Renzi. Maurizio Martina, in fondo, aveva utilizzato la propria “identità mite” per guidare il partito senza fratture, rispetto al Partito di Renzi. Il PdR. Però, è difficile che Zingaretti possa – e voglia – fare lo stesso. Non gli conviene. È lo stesso risultato elettorale di un anno fa a imporgli di cambiare. Di svoltare. L’insuccesso del 2018, il crollo elettorale del Pd, sceso al 18%, è, infatti, conseguenza della personalizzazione del partito.

1mar/19Off

Antirazzismo. «Prima le persone», domani a Milano si manifesta

Articolo di Roberto Maggioni (Manifesto 1.3.19) “Corteo antirazzista nel capoluogo lombardo per testimoniare un’Italia che non sta con Salvini. Migliaia di adesioni per la manifestazione nazionale indetta da Amnesty, Arci, Anpi, Acli, Libera, Emergency, Sant’Egidio e tante altre”

“”Si chiama «People – Prima le persone» e nel titolo racchiude il senso di quello che sarà la manifestazione di sabato 2 marzo a Milano: una mobilitazione contro ogni forma di discriminazione e il governo del «prima gli italiani». Per dire che i nemici da sconfiggere sono povertà e diseguaglianze, non le persone. Ancora una volta Milano si ritroverà in piazza per chiedere politiche diverse, l’ultima volta lo aveva fatto dieci giorni fa contro la riapertura del Cpr – il centro per il rimpatrio dei migranti – in via Corelli. È una città abituata a mobilitarsi per i diritti civili e contro il razzismo e sabato gli organizzatori si aspettano una grande partecipazione, tanto che il percorso è cambiato e non si concluderà alla stazione Centrale come previsto inizialmente ma in piazza Duomo, quella del 25 Aprile.
Anche il percorso ricalcherà quello della festa della Liberazione con partenza alle 14 da Palestro. A lanciare la manifestazione l’insieme di associazioni che animarono già la marcia dei centomila del 20 maggio 2017 dietro alla sigla «Insieme Senza Muri». Ora «People» ne raccoglie il testimone. L’evento facebook ha quasi 40 mila consensi, le adesioni sono arrivate da tutto il mondo dell’associazionismo e della sinistra, ben oltre i confini milanesi. Su people2march.org si contano oltre 1.100 tra associazioni, sigle di movimento, sindacati. Il corteo sarà aperto da uno striscione con il logo disegnato dal fumettista Makkox, sorretto dagli scout milanesi e i bambini delle scuole. Tra le associazioni promotrici Acli, Anpi, Amnesty International, Arci, Comunità di Sant’Egidio, Emergency, Libera, I sentinelli e Terres des hommes.

25feb/19Off

Cuba, il voto sulla nuova Costituzione per uno Stato “socialista”: scompare la parola comunista ma non l’egemonia del Partito

Articolo di Adele Lapertosa (Fatto 25.2.1) “I cittadini cubani sono chiamati a promuovere o bocciare la Magna carta che sostituirà quella del 1976. Un grande cambiamento che però porterà a poche modifiche radicali. Tra queste la non discriminazione per identità di genere, orientamento sessuale, origine etnica e disabilità. La vittoria del Sì viene data per scontata, ma prevalgono apatia e disillusione”

“”I cittadini cubani sono chiamati a votare nel referendum costituzionale sul testo della nuova Magna carta del Paese, che modificherà quella in vigore dal 1976. La nuova Costituzione, composta da 224 articoli (87 in più di quella vecchia), ne conserva 11 di quella precedente, ne modifica 113 ed elimina 13. Anche se è stata presentata come un grande cambiamento, nella sostanza le modifiche radicali sono poche. Scompare la parola comunista per descrivere il sistema politico, definito ora socialista, ma rimane il ruolo guida ed egemone del Partito comunista cubano. Il principale cambio riguarda il potere esecutivo, finora concentrato nelle mani del presidente del Consiglio dei ministri e del Consiglio di Stato, Miguel Díaz-Canel, che dovrebbe diluirsi leggermente con la creazione dell’incarico del primo ministro. Altro cambio riguarda le tematiche di genere, in particolare sul matrimonio, che non viene più definito come possibile tra un uomo e una donna, ma tra due persone, senza specificare il testo.

22feb/19Off

Piu’ stabilizzazioni e meno precariato, il decreto Dignita’ sembra funzionare Osservatorio

Articolo Massimo Franchi (manifesto 221.2.19) “Osservatorio Inps. A dicembre boom di trasformazioni a tempo indeterminato per la scadenza dei contratti a termine: nell’intero 2018 c’è un più 76,2% rispetto all’anno precedente”

“”Il decreto Dignità sembra funzionare: i dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps a dicembre registrano un aumento delle stabilizzazioni da contratti precari a tempi indeterminati. Il primo decreto voluto a luglio dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio e scritto in buona parte – almeno nella forma originaria – da quel Pasquale Tridico che ieri è stato ufficialmente designato come commissario proprio dell’Inps, ha concluso la sua fase transitoria a novembre e dunque i dati di dicembre sono particolarmente significativi. Gran parte delle imprese infatti non ha più potuto prorogare e krinnovare i contratti a tempo e si è trovata davanti all’alternativa fra stabilizzazione e licenziamento. I dati resi noti ieri mattina mostrano che da quando il decreto Dignità è pienamente operativo (da novembre in avanti è scaduta la fase transitoria) le trasformazioni sono più che raddoppiate: nel biennio novembre-dicembre del 2018 rispetto al 2017 sono passate da 52 a 114mila per i contratti a termine.

20feb/19Off

Bisogna tornare a parlare di imposta patrimoniale

rticolo di Mauro Gallegati (manifesto 20.2.19) A“Con un’imposta patrimoniale del 2% – tipo quelle in vigore nei paesi scandinavi – applicata solo ai super-ricchi (l’1%) fornirebbe nuove entrate tali da ridurre il rapporto debito/PIL al 60% in meno di dieci anni”

“”L’economia italiana è in rallentamento da oltre 50 anni. Questa caratteristica è comune a quasi tutte le economie avanzate. Ciò che distingue l’economia italiana dalle altre è che, dopo il 1992 cresciamo sistematicamente meno e da quando è scoppiata la crisi siamo i soli – insieme alla Grecia – a non aver recuperato il livello del Pil del 2007. Questo sembra dovuto ad una serie di motivi. Intanto ci sono da pagare oneri finanziari su un debito pubblico che finiscono con lo «spiazzare» gli investimenti, togliere risorse al welfare ed alla spesa che sarà produttiva domani (ricerca, istruzione e università). In secondo luogo, per ridurre la spesa pubblica si è attuata una forte politica di austerity che ha provocato la contrazione della domanda aggregata. Questo ha fatto sì che, per rimanere competitive, le aziende hanno adottato un politica di deflazione salariale, che ha fatto crescere – a livello aggregato – le esportazioni nette, ma depresso ancor più la domanda interna accentuando il risultato paradossale della rivoluzione 4.0 di ridurre la disoccupazione, ma con salari bassi e lavori precari.

14feb/19Off

Socialismo azionario, antidoto alle crescenti disuguaglianze

Intervista di Roberto Veneziani a Giacomo Corneo, docente di economia politica alla Freie Universität di Berlino (Manifesto 14.2.19). In occasione del suo libro «Bessere Welt», pubblicato in più lingue, che propone riforme per traghettare le società contemporanee oltre il sistema capitalista”

“”Secondo il filosofo marxista Gerald A. Cohen: «Il problema fondamentale del movimento socialista è che non sappiamo come far funzionare una società socialista. Il nostro problema non è il presunto egoismo degli esseri umani, ma l’assenza di una tecnologia organizzativa adeguata». L’analisi rigorosa, ma accessibile, dei principali modelli di società alternativi al capitalismo proposti nel corso della storia – da Platone e Tommaso Moro fino al reddito di cittadinanza e al socialismo di mercato – occupa gran parte del libro di Giacomo Corneo Bessere Welt, pubblicato in tedesco presso Goldegg Verlag e tradotto in inglese, francese e giapponese. Il libro si chiude con una proposta dettagliata di riforme per traghettare le economie contemporanee oltre il sistema capitalista. Allievo di Giorgio Lunghini, Corneo è professore di economia politica presso la Freie Universität a Berlino e direttore del Journal of Economics.

Nel 2019, il capitalismo sembra l’unico sistema economico all’orizzonte. Perché un libro sulle alternative possibili proprio ora?

10feb/19Off

Prato. La scossa a sinistra: pranzi anti-crisi alle Case del popolo

Articolo di Mario Neri (Stampa 10.2.19)

“”Quando va bene alla mensa della Caritas gli rifilano una rosetta di scorta. «Ma dopo una notte al freddo il pane si secca» e a lui non resta che uno sconsolato gorgoglìo nello stomaco. Luigi, 71 anni, 36 passati da «stradino» e manovale a cottimo, una pensione minima e nulla al mondo oltre a se stesso, s’è «già segnato per venire tutti i giorni». In fondo «l’obiettivo di questa tavola», dicono Elisa Barni e Simonetta Bernardini, assistenti sociali, «è cambiare la prospettiva della giornata a queste persone». E se Luigi dorme in macchina da sei anni solo con i suoi pensieri, i tortelli con il ripieno di mortadella devono per forza darti la netta sensazione di aver svoltato. «Avere almeno un posto dove mangiare per me è ottimo». Ottimo, come un buon pasto, che sa di ottimismo, dice questo ex muratore che la retorica delle periferie abbandonate definirebbe uno dei «forgotten» della sinistra, finiti fuori dall’agenda politica del Pd, che qui a Prato, quartiere Grignano, è sprofondato diventando una delle nuove enclave grillo-leghista. Per questo «C’è posto per te» non è solo un progetto dell’Arci. A Prato i pranzi gratis organizzati dall’associazione in tre Case del popolo delle periferie un tempo oasi rosse della classe operaia stanno diventando un modello per la sinistra e i dem ancora scombussolati dalla scoppola del 4 marzo.

9feb/19Off

Gli italiani e gli altri Paesi cresce la voglia di isolamento

Articolo di Ilvo Diamanti (Repubblica 9.2.19) “Mappe Il sondaggio. Dopo le polemiche degli ultimi mesi aumenta il disagio verso la Francia. Il disincanto riguarda anche Usa e Germania. Sale, invece, la stima per la Russia”

“”Gli orientamenti verso “il mondo” stanno cambiando. Insieme al mondo. All’Italia. E agli italiani. L’avevamo già percepito e (di)mostrato nello scorso mese di luglio. Nell’Osservatorio dedicato alle “parole” del nostro tempo. Dunque: alle immagini del mondo. E dei principali Paesi con i quali “facciamo i conti”. Già allora, in particolare, i francesi e il loro Presidente, Emmanuel Macron, erano “proiettati” in fondo alla graduatoria tracciata dagli italiani, in base alla fiducia e alla prospettiva futura. D’altronde si tratta di un ri-sentimento di lunga durata. Tuttavia, le relazioni fra Italia e Francia non si erano ancora complicate, com’è avvenuto in seguito. Fino alla decisione di richiamare l’ambasciatore dall’Italia. Tuttavia, il distacco degli italiani nei confronti della Francia si era consumato ulteriormente. Lo evidenzia l’indagine di Demos (per Repubblica) sulla fiducia dei nostri connazionali verso alcuni Paesi stranieri. Condotta pochi giorni fa. Prima dello strappo di Macron. Eppure, la Francia appariva, appare, ancora più lontana. Nei suoi confronti, infatti, il 24% esprime(va) fiducia nei suoi riguardi. E solo il 2%: “moltissima”. Come verso l’Ungheria. Meno della Cina e degli altri Paesi considerati.

9feb/19Off

Lega in testa alle intenzioni di voto (34,4). Cresce FI (8,1) Penalizzati 5 Stelle e Pd

Articolo di Nando Pagnoncelli (Corriere 9.2.19) “Incerti e astenuti al 42,5: primo partito alle Europee

“”Lo scenario politico, a meno di quattro mesi dalle elezioni europee, fa segnare qualche variazione rispetto a metà gennaio. La Lega si conferma al primo posto con il 34,4% delle preferenze, ma risulta in flessione di 1,4%; segue il M5, stabile al 25,4%, quindi il Pd con il 16,1% (in calo di 0,8%) e Forza Italia con l’8,1% (in crescita di un punto). A seguire due liste prossime alla soglia di sbarramento: +Europa al 4,2% e Fratelli d’Italia al 3,6%. Le restanti forze politiche oggi sembrano molto distanti dalla possibilità di entrare nel prossimo Parlamento. L’area dell’astensione e dell’indecisione si mantiene elevata (42,5%), secondo la tradizione delle consultazioni europee.