Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

16set/180

I nuovi meccanismi di difesa dalle paure

Articolo di Simona Argentieri (Sole 16.9.18)

“”La paura è una reazione difensiva elementare, universale, potenzialmente utile per scongiurare il pericolo, comune a tutte le specie viventi. Alcuni -forse un po’ fantasiosi- esperti del mondo vegetale sostengono che perfino le piante possono provare spavento. Lasciando da parte alberi e cespugli, in noi umani è ricchissimo il catalogo di angosce e fobie individuali e collettive, private e pubbliche, reali e fantastiche, normali e patologiche. Seppure, nella maggior parte dei casi, le paure manifeste di adulti e bambini hanno ormai perduto la loro connotazione di concreta utilità e si radicano in motivazioni inconsce irrazionali difficili da decifrare. Il paradosso è che spesso ci si angoscia per una minaccia immaginaria e si chiudono gli occhi a fronte di quelle reali; come accade ad esempio negli ipocondriaci, ai nostri giorni decisamente in aumento.

16set/180

Lezioni d’etica applicata alla vita quotidiana

Articolo di Gilberto Corbellini (Sole 16.9.18) “Recensione del libro ‘Etiche applicate’ Una guida, Adriano Fabris (a cura di), Carocci, pagg. 411, € 35. – Bussole filosofiche. Come navigare nello spazio e tempo dell’agire umano.”

“”Si dice che in occidente ci sia bisogno di etica. Vero o meno che sia, l’appello all’etica è diventato da decenni un mantra per chiedere onestà e rispetto (delle persone o delle regole) in qualunque sfera dell’attività umana. La prova? Scegliamo un qualsiasi motore di ricerca su internet e digitiamo le stringhe (virgolettate): «bisogno di etica», «need of ethics», «besoin d’ethique», «necesita ética», «precisa de ética», «braucht Ethik» e così via in una lingua occidentale. In pochi istanti, migliaia o centinaia di migliaia pagine, ma in inglese milioni, si riverseranno sullo schermo, nelle quali è presente esattamente la locuzione. Così scopriamo che ovunque c’è «bisogno di etica»: dalla politica all’istruzione, dalla medicina alla tecnologia, dalla magistratura all’economia, dalla sessualità a internet, dall’agricoltura alla pesca, dall’ambiente allo sport (ogni singolo sport, cioè calcio, ciclismo, atletica, basket, etc.), dall’alimentazione al giornalismo, dall’arredamento all’ingegneria edile, dalla ricerca scientifica alle arte visive o alla cinematografia, dall’immigrazione alla moda, dalla sperimentazione con animali alla lotta contro il terrorismo islamico, etc.

16set/180

L’empatia con i malvagi

Articolo di Emilio Gentile (Sole 16.9.18) “George L. Mosse, 1918-2018. Resta attuale la lezione dello storico che ha visto nel razzismo, nel nazionalismo, nell’antisemitismo movimenti di attrazione per le masse nei periodi di crisi

“”A Berlino, nel 1932. Un ragazzo di quattordici anni uscì da casa all’insaputa dei genitori per andare vedere un’adunata del partito nazionalsocialista. Si trovò subito immerso nello spettacolo multicolore di bandiere agitate da una folla di giovani militi in camicia bruna, che cantavano inni esaltanti la grande Germania. Poi apparve Hitler. Sessanta anni dopo, diventato storico famoso, il ragazzo di allora ricordava in una intervista: «Ancora oggi devo ammetterlo: fu un’esperienza trascinante. C’era la massa che ti coinvolgeva. Ma c’era Hitler. Il suo carisma esercitava un effetto straordinario sulla gente, che lo volesse o no. Hitler era una vera attrazione». Nella Germania del 1932, non era evento eccezionale un ragazzo affascinato da Hitler in una adunata nazista. Ma lo rendeva eccezionale il fatto che il ragazzo, Gerhard Lachmann Mosse, nato a Berlino il 20 settembre 1918, era il rampollo più giovane di una ricchissima e molto influente famiglia di ebrei tedeschi.

15set/180

Il sondaggio Demos. Lega primo partito, M5S in calo fiducia, record nel governo

Artiolo di Ilvo Diamanti (Repubblica 15.9.18) “Il Carroccio oltre il 30%, mentre i grillini perdono tre punti rispetto alle politiche. Ma Di Maio cresce in popolarità. Esecutivo promosso dal 62%. Il Pd fermo al 17%. Bene Gentiloni, male Renzi”

“”La Lega di Matteo Salvini oggi è il primo partito in Italia, per grado di consensi. Secondo il sondaggio di Demos, condotto negli scorsi giorni, ha superato, di poco, il 30%. Mentre il M5S è sceso al 29,4%. Ha, dunque, perduto più di 3 punti, rispetto alle elezioni del 4 marzo. E poco meno di 2, negli ultimi 4 mesi. LdS e M5S, insieme, sfiorano il 60%. Gran parte degli elettori italiani, dunque, è dalla loro parte. E sostiene il governo, guidato da Giuseppe Conte: 62%. Il livello di consenso più elevato registrato da un governo negli ultimi due anni. Tutti gli altri partiti seguono a distanza. Il PD scende ancora, per quanto di poco. Si attesta intorno al 17%. Circa il doppio rispetto a Forza Italia. Oggi è “ridotta” all’8,7%. Ha, dunque, perduto 4 punti e mezzo in pochi mesi. Tutti gli altri sono ancora più lontani. Più indietro.

12set/180

La psicoterapia e’ una forma di cooperazione e la cooperazione e’ una forma di psicoterapia

Articolo di Vittorio Lingiardi (Repubblica 12.9.18) “I dialoghi. Vittorio Lingiardi e Benedetto Farina. Dottor Freud aiutaci a cooperare. Vittorio Lingiardi è uno psichiatra e psicoanalista italiano, professore ordinario di psicologia dinamica presso la Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma”

“”La psicoterapia è una forma di cooperazione e la cooperazione è una forma di psicoterapia. Sono giunto a questa conclusione dialogando con un collega che ha una formazione diversa dalla mia. Non che parlare di “scuole” abbia sempre senso, ma la mia educazione, psicoanalitica, e quella del mio interlocutore cognitivista Benedetto Farina, docente all’Università Europea di Roma e allievo di Giovanni Liotti, uno dei padri del cognitivismo italiano, sono oggettivamente diverse. Cose importanti però ci uniscono: siamo entrambi clinici e ricercatori. Benedetto fa ricerca soprattutto da una prospettiva neuroscientifica; io parto dai trascritti delle sedute di psicoterapia per valutare la qualità dell’alleanza terapeutica: rotture, riparazioni, negoziazioni…

12set/180

Per stabilire il vero rinunciamo ad avere ragione

Da Repubblica online 10.9.18. Tema della conferenza che Dan Sperber terrà venerdì 14 alle 16.30 al Festival filosofia di Modena, dal titolo “Credenze. Ragioni e pre-giudizi”.Dan Sperber, 76 anni, è un antropologo, linguista e scienziato cognitivo francese.

“”Con il titolo “Verità” la manifestazione di Modena, Carpi e Sassuolo da venerdì 14 indaga un tema centrale per le scienze, l’individuo, la politica. A cominciare dalla necessità del dialogo, come spiega un pensatore Anche le altre specie animali hanno conflitti, ma solo gli esseri umani possono essere in disaccordo: con gli amici, i genitori, i nostri partner. A volte siamo in disaccordo con persone che conosciamo appena, incontrate al bar o al lavoro. Possiamo addirittura essere in disaccordo con persone che non conosciamo, di cui abbiamo letto le opinioni sui giornali o sul web. I vaccini devono essere obbligatori per i bambini? Immagino che abbiate tutti un’opinione forte sulla questione. Almeno per me è così. Qual è la vostra opinione? Non la conosco. Ma anche se non siamo d’accordo, possiamo avere un atteggiamento comune sul dibattito stesso.

11set/180

Le percezioni distorte degli italiani

Articolo di Annamaria Testa (Internazionale 10.9.18)

“”Il mondo che noi percepiamo è diverso dal mondo così com’è: come se lo guardassimo riflesso in uno specchio che ne distorce le forme e le proporzioni, ingigantendo alcune parti, rimpicciolendo o deformando o cancellandone altre. Di tutto ciò spesso non riusciamo a renderci conto. Fatichiamo, insomma, a percepire quanto la nostra percezione delle cose può essere fallace. Di tutto ciò si è parlato di recente, in occasione dell’uscita di un libro intitolato The perils of perception. L’autore è Robert Duffy, il direttore della sezione inglese della società di ricerche Ipsos. Il testo dà conto dei risultati di uno studio pluriennale che, partito nel 2014, è andato via via estendendosi fino a coinvolgere 38 paesi, tra cui l’Italia. Qui le sintesi annuali dei dati. Qui quel che ne dice il Corriere della Sera. Qui l’articolo scritto da Duffy medesimo, per l’edizione inglese di Huffington Post. Nella gara a chi ha le percezioni più distorte, sottolinea Duffy, “gli italiani sono degni vincitori. Hanno ipotizzato che il 49 per cento dei connazionali in età lavorativa fosse disoccupato, mentre in realtà si trattava del 12 per cento.

9set/180

L’era dell’incertezza. Per stabilire il vero rinunciamo ad avere ragione

Articolo di Dan Sperber (Repubblica 9.9.18) “L’autore è un antropologo, linguista e scienziato cognitivo francese. Terrà una conferenza venerdì 14 alle 16.30 a Modena, dal titolo “Credenze. Ragioni e pregiudizi”.”

“”Con il titolo “Verità” la manifestazione di Modena, Carpi e Sassuolo da venerdì 14 indaga un tema centrale per le scienze, l’individuo, la politica. A cominciare dalla necessità del dialogo, come spiega un pensatore. Anche le altre specie animali hanno conflitti, ma solo gli esseri umani possono essere in disaccordo: con gli amici, i genitori, i nostri partner. A volte siamo in disaccordo con persone che conosciamo appena, incontrate al bar o al lavoro. Possiamo addirittura essere in disaccordo con persone che non conosciamo, di cui abbiamo letto le opinioni sui giornali o sul web.
I vaccini devono essere obbligatori per i bambini? Immagino che abbiate tutti un’opinione forte sulla questione. Almeno per me è così. Qual è la vostra opinione? Non la conosco. Ma anche se non siamo d’accordo, possiamo avere un atteggiamento comune sul dibattito stesso.

5set/18Off

«El Pepe», una vita di militanza continua

Articolo di Silvana Silvestri (manifesto 5.9.18) “Venezia 75. L’ex presidente dell’Uruguay raccontato nel documentario di Emir Kusturica «El Pepe, una vida suprema» (fuori concorso) e nel film di Alvaro Brechner «La noche de 12 años» (Orizzonti)”

“”VENEZIA «Non sapevo nulla dell’Uruguay – dice Kusturica, qualcuno mi ha detto c’è il presidente che sta guidando il trattore. Mi sono detto: devo conoscerlo». La presenza di Pepe Mujica sul Lido è stato uno degli eventi più emozionanti della manifestazione: due sono stati i film in programma accolti dal pubblico con grande commozione, che raccontano il suo presente e il suo tragico passato di detenuto politico e delineano la sua imponente figura di politico coerente nelle parole e nello stile di vita. Emir Kusturica firma il documentario El Pepe, una vida suprema (fuori concorso), dove ha potuto cogliere precisamente il giorno in cui Mujica il 1 marzo del 2015 ha rimesso il mandato di presidente dell’Uruguay che aveva ricoperto dal 2010, dopo aver ridotto la soglia di povertà del paese dal 25% al 9%, una vittoria che si deve anche alle sue iniziative personali, dedicando il 70% del suo stipendio ai poveri.

3set/18Off

Galante Garrone e Calamandrei: il senso della Costituzione

Articolo di Furio Colombo (Fatto 3.9.18) “La storia intellettuale e morale di un uomo d’altri tempi, padre della Carta”

“”L’autore è Alessandro Galante Garrone, un nome che ha fatto da guida e da riferimento a tanti adolescenti torinesi dell’immediato dopoguerra, sul senso e il valore di essere antifacisti. Il libro è dedicato a Calamandrei (Biografia morale e intellettuale di un grande protagonista della nostra storia, Effepi Libri), il personaggio che – dopo avere partecipato alla scrittura della Costituzione – si è impegnato a guidare un’Italia nuova e pulita lungo un percorso nobile di solidarietà fraterna, un Paese senza odio e senza confini, dopo una guerra che ha attraversato le terre desolate della morte a milioni e del deliberato e bene organizzato sterminio di popoli. Né Galante Garrone né Calamandrei si fidavano dello slancio spontaneo verso il bene di coloro che erano sopravvissuti a una guerra di stragi. Galante Garrone ha preso subito la bandiera della democrazia, dimostrando che niente vive senza l’impegno (il dovere) e la partecipazione di ciascuno cittadino. Calamandrei ha spinto sulla scena ancora disadorna dell’Italia povera e incerta di allora, i diritti delle persone, i diritti della Costituzione, i diritti umani, i diritti civili che, in seguito, i partiti, con l’unica clamorosa eccezione di Marco Panella, di Emma Bonino, del Partito Radicale, avrebbero tralasciato come se fossero solo l’ornamento, non la materia prima della democrazia.