Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

3set/19Off

L’illusione della cura

Articolo di Gilberto Corbellini (Sole 1.9.19) “Psichiatria . È la specialità medica con le più flebili basi scientifiche ed è costruita quasi solo sull’esperienza clinica. Come mai non si trova un modello biologico della malattia mentale?”

“”La psichiatria è la specialità medica con le più flebili basi scientifiche. Gli psichiatri usano quasi solo l’esperienza clinica e nessuna scienza per provare ad aiutare persone che pagano pesanti sofferenze psicologiche alla lotta per l’esistenza. Due libri diversamente interessanti discutono il problema di fondo della psichiatria: perché non si trova un modello biologico della malattia mentale, e quali sono state o sono le conseguenze per i malati della mancanza di modelli eziologici delle malattie mentali? Stante che tale mancanza è dovuta alla complessità del cervello, nondimeno consente ai cosiddetti terapeuti di millantare un accesso alla mente malata usando teorie e pratiche pseudoscientifiche, del tipo di quelle psicodinamiche.

28giu/19Off

L’abiura di Galileo e i dubbi di Brecht

Articolo di Bernardo Valli (L’Espresso 23.6.2019) “
Nell’atteggiamento dello scienziato di fronte all’Inquisizione 
il drammaturgo rivive la sua esperienza nell’America maccartista”

“”Frammenti di Rembrandt, di Fra’ Angelico, di Caravaggio, di Raffaello dominano la scenografia di “La Vita di Galileo” rappresentata in questa stagione alla Comédie-Française. Per evocare subito nell’immaginario collettivo il Vaticano, la cappella Sistina, i palazzi veneziani o fiorentini o padovani, in generale l’imperante atmosfera religiosa dell’epoca in cui si svolge l’opera di Bertolt Brecht, il palcoscenico parigino è spesso avvolto da particolari di celebri dipinti, sapientemente ingranditi. E poiché il diavolo è nei dettagli, sottolinea Eric Ruf, il regista e scenografo, gli angeli scelti, scovati da lui hanno sguardi dubbiosi, e i santi espressioni distratte. Tutt’altro che ispirate. Galileo Galilei è come prigioniero di quelle immagini svagate rispetto alla pietà, come sentimento d’amore e comprensione. Su di lui pesa l’oscurantismo: l’Inquisizione. Il carattere del Galileo di Brecht non corrisponde a quello dei libri di storia. Anche se i fatti sono fedeli alla sua biografia. Sulla scena appare un personaggio ironico, a tratti spavaldo, sprezzante, reso euforico dalle sue scoperte, ma anche sconcertato, confuso, quando deve affrontare le conseguenze delle tesi (copernicane) da lui apertamente sostenute. Non perde tuttavia l’ambizione e la lucidità di fronte alla sconfitta e alle minacce fisiche, pur ritirandosi nella solitudine e nei rimorsi.

10apr/19Off

Vedere la prima foto di un buco nero mi ha emozionato. Da oggi la fisica non e’ piu’ la stessa

Blog di Andrea Aparo von Flüe, Fisico (Fatto 10.4.19)

“”. Seguire la conferenza stampa di presentazione della prima fotografia mai scattata a un buco nero è semplicemente emozionate. Emoziona la certezza di partecipare a un momento epocale che divide il prima dal dopo. Da oggi la fisica, almeno una parte di essa, non è più la stessa. Quello che fino a ieri era l’immateriale soluzione matematica di una teoria è diventato un oggetto fisico, misurabile, osservabile. Un laboratorio dove svolgere esperimenti che riguardano la gravità prima non accessibile. Procediamo con ordine.

14feb/19Off

Scuola. Il Miur accredita un corso sull’esorcismo per insegnanti

Articolo di Ilaria Venturi e Corrado Zunino (Repubblica 14.2.19) “Lezioni sulla preghiera di liberazione offerte dall’Istituto Sacerdos nella piattaforma “Sofia” per l’aggiornamento dei professori. Fratoianni (LeU): “Le scuole crollano, non ci resta che pregare”. Malpezzi (Pd): “Governo oscurantista”. Il ministero: “E’ una convenzione, non lo finanziamo”

“”Classi agitate? “Esorcismo e preghiera di liberazione” è il corso di formazione proposto agli insegnanti nella piattaforma dell’aggiornamento professionale “Sofia” del ministero dell’Istruzione. Il corso si svolgerà dal 6 all’11 maggio a Roma ed è organizzato dall’Istituto Sacerdos, un’istituzione accademica per la formazione spirituale, teologica e pastorale dei presbiteri. Ora si propone anche per la formazione dei professori di scuola, in particolare quelli di religione. Al costo di 400 euro. Sull’iniziativa arriva un primo altolà di Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Liberi e Uguali, che annuncia un’interrogazione. “Fermi tutti! Dopo Salvini che parla di necessità di esorcismo per Virginia Raffaele a Sanremo, arriva pure il ministro dell’Istruzione leghista (Marco Bussetti, ndr) e il Miur che offrono come formazione ai docenti un corso sull’esorcismo e la preghiera di liberazione, al modico prezzo di 400 euro. Giustamente, le scuole crollano e l’unica possibilità è pregare…E’ evidente che il ministero dovrà rispondere ad una nostra interrogazione su questa vicenda abbastanza paradossale”.

3feb/19Off

Anticipo’ Darwin, sfido’ la Chiesa: l’«aquila degli atei» che mori’ da filosofo 1619-2019

Articolo di Matteo Trevisani (Corriere 3.2.19) “Il 9 febbraio di quattrocento anni fa finiva la straordinaria avventura intellettuale e umana di Giulio Cesare Vanini: la lingua strappata, poi strangolato, poi arso sul rogo”

“”«Andiamo a morire allegramente da filosofi», disse Giulio Cesare Vanini al suo boia, il pomeriggio del 9 febbraio 1619. Poco dopo gli verrà strappata la lingua, strumento con la quale aveva offeso Dio e il re, verrà strangolato e il suo corpo bruciato sul rogo si consumerà illuminando Place du Sulin, a Tolosa. Aveva trentaquattro anni. È con quest’atto cruento che si compie, diciannove anni dopo il più famoso rogo di Giordano Bruno in Campo de’ Fiori, l’ultimo tratto della parabola di Vanini, filosofo italiano, principe dei libertini, aquila ateorum. Mi sono chiesto a lungo che cosa significasse «morire da filosofi» e in che cosa questo differisse dal morire di tutti. Se fosse solo una frase a effetto, la volontà di non mostrarsi vinti del tutto, l’arroganza ultima di chi crede di essere dalla parte della ragione. Ma per capire fino in fondo il significato della morte di Vanini bisognava partire dalla sua vita. La straordinaria storia del più ateo dei filosofi del Rinascimento è fatta di fughe repentine, di abiure, di prigionìe, di spionaggio e diplomazia, ma anche di audacia e coraggio, di una fede perduta e amore per l’essere umano.

29gen/19Off

Bebe’ con tre genitori

Articolo di Nicla Panciera (Stampa 29.1.19)Un intreccio tra ricerca di frontieri e inediti problemi etici. Dna manipolato e uteri artificiali La questione è fin dove spingersi. Si moltiplicano le ricerche per creare il primo utero artificiale 2. Terza e quarta età: si trasforma anche il concetto tradizionale di «vecchiaia»”

“”Trapiantare un utero, modificare geneticamente gameti ed embrioni, far sviluppare un embrione in un utero artificiale e, addirittura, far regredire cellule somatiche per creare gameti, tecnica che potrebbe donare l’autosufficienza riproduttiva. Sia alle donne sia agli uomini. Queste rivoluzionarie possibilità sono destinate a trasformare i concetti di papà e mamma. Procreazione assistita. In 40 anni, dal primo neonato concepito con la fecondazione in vitro a oggi, i bambini nati grazie a questa tecnica sono oltre 7 milioni, secondo la Società europea di riproduzione umana ed embriologia. L’esecuzione di test genetici pre-impianto consente di individuare difetti e anomalie genetiche e questa possibilità ha spinto alcuni specialisti a ritenere che la procreazione assistita sarà la norma nei concepimenti futuri. Ma non la pensa così Carlo Alberto Redi, responsabile del Laboratorio di biologia dello sviluppo dell’Università di Pavia e accademico dei Lincei: «Sono troppe le tematiche etiche da risolvere, affinché un simile sistema sia universale. E sono troppe le ineguaglianze messe in campo. Non penso sia auspicabile. Piuttosto, per escludere patologie del nascituro, mi auguro che divenga universale il ricorso alla diagnosi prenatale».

27gen/19Off

Materia oscura e Cina. Le due sfide del Cern

Articolo di Guido Tonelli (Corriere 27.1.19) “Fisica Un acceleratore di particelle di 100 chilometri di circonferenza rilancia la ricerca europea. Anche perché Pechino non è rimasta per nulla a guardare.

“”Il caso ha voluto che l’annuncio venisse dato nello stesso giorno, il 15 gennaio, in cui a Londra, il programma di Theresa May per la Brexit veniva clamorosamente bocciato dal Parlamento inglese, gettando nello sconcerto tutte le cancellerie d’Europa. Nelle stesse ore, al Cern di Ginevra, si annunciava la pubblicazione del rapporto che descrive il progetto Fcc, acronimo che sta per Future Circular Collider, gli eredi di Lhc. Fcc è un gruppo di studio internazionale che ha lo scopo di produrre un disegno concettuale, definire le infrastrutture e stimare i costi per un collider da 100 chilometri di circonferenza da costruire al Cern. Il progetto prevede, in una prima fase, un acceleratore che produrrà collisioni fra elettroni e positroni, Fcc-ee, che sarà in seguito convertito in una macchina protone-protone, Fcc-hh, seguendo lo schema di successo già utilizzato al Cern con la sequenza Lep e Lhc. La proposta è nata nel 2014 e ha raccolto subito un fortissimo sostegno da parte della comunità internazionale. Il lavoro ha coinvolto oltre 1.300 fisici e ingegneri appartenenti a 150 università, istituti di ricerca e partner industriali. Il risultato dello studio è un rapporto dettagliato che costituisce la base per definire la nuova strategia europea nel campo degli acceleratori di particelle.

11gen/19Off

Il fisico Rovelli tra i 100 pensatori piu’ influenti

Articolo di Anna Meldolesi (Corriere 11.1.19

“”Nella lista dei 100 pensatori e intellettuali più influenti pubblicata da Foreign Policy c’è il fisico italiano Carlo Rovelli, firma del Corriere. Indicato anche perché ha scelto come lettori di riferimento le persone comuni. Leader e attivisti, intellettuali e innovatori, visionari. E ora anche un fisico teorico che ha fatto appassionare alla scienza di frontiera milioni di persone. Ogni anno Foreign Policy pubblica la sua lista dei 100 pensatori che hanno lasciato il segno. L’elenco completo del 2019 non è ancora noto, ma sappiamo già che Carlo Rovelli è uno dei cento prescelti, ed è in ottima compagnia. «Sono sorpreso, non me lo aspettavo», ci ha detto lo scienziato, con una nota di ‘ nella voce. La scheda con cui Foreign Policy lo presenta sottolinea che, a differenza di tanti colleghi, il fisico italiano ha scelto come lettori di riferimento le persone comuni. Il suo merito nell’ultimo anno, in particolare, è di aver cambiato il modo in cui intendiamo il concetto di tempo.

9gen/19Off

2019, il Dragone in Laboratorio

TArticolo di Marco Pivato (Stampa 9.1.19) “Accelera la competizione Cina-Usa “E la genetica sarà protagonista””

“”Il 2019 potrebbe essere l’anno della frattura tra la vecchia e la nuova scienza. Sta per entrare nel vivo la competizione tra Usa e Cina, a colpi di finanziamenti, per la ricerca e l’innovazione, con gli americani che si apprestano a confluire nel «Vecchio Mondo» assieme all’Europa, mentre l’Oriente accelera, mirando alla conquista di Marte e poi sfidando le frontiere della bioetica con l’editing genomico. La disputa per il primato tecnologico segue quella per il primato scientifico. Ricerca, economia ed etica sono interdipendenti nel nuovo ordine mondiale. Anche nelle risposte al cambiamento climatico. Dopo anni passati invano a tentare di ridurre le emissioni di anidride carbonica, quest’anno si cambia approccio: si vuole «raffreddare» artificialmente il Pianeta, senza penalizzare troppo i produttori di gas serra. E intanto la fisica volta pagina. Dopo l’entusiasmo seguito alla scoperta del bosone di Higgs, nel 2012, è tempo di riflessioni: l’acceleratore di particelle Lhc va in pausa un paio di anni per aggiornarsi e i fisici guardano ai muoni. Sono queste le principali sorprese – tra le tante – che ci attendono: il verdetto è delle due riviste più celebri, «Nature» e «Science».

23dic/18Off

La scienza non puo’ sembrare un atto di magia

Intervista a Giorgio Parisi di Andrea Capocci (manifesto 23.12.18) “Un incontro con il fisico teorico Giorgio Parisi, nuovo presidente dell’Accademia dei Lincei. «Aveva ragione Marcello Cini: la cosa più interessante che abbiamo visto sulla Luna è stata la Terra»”

“”Giorgio Parisi, professore ordinario alla Sapienza, è uno degli scienziati italiani più riconosciuti al mondo. Ha dato contributi originali e fondamentali in diversi campi della fisica teorica, dalle particelle alla meccanica statistica. I suoi studi sui sistemi magnetici disordinati detti «vetri di spin» (in questi particolari materiali, l’interazione fra atomi vicini è casuale e disordinata; sono stati usati per spiegare i comportamenti del cervello, dei mercati finanziari, delle proteine, ndr) hanno aperto un nuovo campo di ricerca con ricadute in campi lontanissimi. Lo incontriamo nella sontuosa sede trasteverina dell’Accademia a Palazzo Corsini quando ormai è sera e molti impiegati sono già andati a casa.
Potrebbe sembrare una carica onorifica, invece lei si sta impegnando molto nel nuovo incarico. Che indirizzo vorrebbe dare all’Accademia dei Lincei?