Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

11nov/14Off

A dicembre divorzi senza legali

Articolo di Giovanni Negri (Sole 11.11.14)

""Pronta la tabella di marcia della miniriforma della giustizia civile. Sul supplemento ordinario n. 84 alla «Gazzetta Ufficiale» n. 261 del 10 novembre 2014 è stata pubblicata la legge n. 162 di conversione del decreto legge n. 132. Un passaggio determinante perché, a partire da oggi, diventa chiaro il giorno del debutto di alcune delle principali novità dell'intervento. Prima tra queste, se non in ordine di importanza assoluta, almeno di impatto per un settore del diritto assai delicato come quello di famiglia, è la possibilità di sciogliere il matrimonio senza ricorrere al magistrato e neppure all'avvocato. A partire dall'11 dicembre divorzi, separazioni e cambiamenti delle condizioni economiche degli stessi potranno essere conclusi davanti al sindaco, nella veste di ufficiale di stato civile.

10nov/14Off

Divorzio ‘facile. Tutte le procedure e le incognite

Dal Sole 10.11.14

""Firmare un accordo nello studio di un avvocato. O davanti al sindaco. Sono le due strade “facili” per separarsi e divorziare, aperte dal decreto legge 132/2014 - il primo tassello della riforma della giustizia - approvato definitivamente dal Parlamento giovedì scorso. I due percorsi non richiedono, a differenza delle procedure “tradizionali”, di presentare un ricorso in tribunale. Sono stati infatti introdotti per «degiurisdizionalizzare», come dice la legge, cioè per spostare le vertenze fuori dalle aule di giustizia e permettere ai magistrati di aggredire l’arretrato civile, di oltre 5 milioni di cause. Ma il nuovo divorzio non è senza insidie. Anzi: dopo le modifiche introdotte dal Parlamento, tempi e costi rischiano di aumentare. Senza contare che il Dl 132 lascia intatti i tre anni che le coppie separate devono attendere prima del divorzio.
La procedura dall’avvocato

17ott/14Off

Addio al divorzio breve Salta l’ennesima promessa

Articolo di Emiliano Liuzzi (Fatto 17.10.14)

""Doveva essere, nelle intenzioni, una di quelle riforme che avrebbero fatto dell’Italia un Paese europeo. È finita per essere un decreto legge che va incontro solo a una categoria di persone: gli avvocati. Che non sono casta, ma affollano comunque le aule del Parlamento. Per chi volesse separarsi non cambia niente, o cambia poco: da domani, invece di presentarsi davanti al giudice, affiderà la mediazione all’avvocato. Che, al contrario del giudice, vuole essere pagato. Lo chiamano divorzio facile, nella pratica sappiamo solo chi paga e chi ci guadagna. Sempre tre anni di tempo serviranno.
Eppure, l’enfasi nell’annunciare il passaggio della legge alla Camera ha reso l’idea nell’immaginario collettivo che si potesse divorziare nell’arco di brevissimo tempo. Non è così. Le leggi devono essere approvate, non solo annunciate.