set/100
Citazioni: Costituzione e encicliche
“”… nelle discussioni odierne su problemi pubblici di pregnante contenuto etico, sui quali la Chiesa come tale chiede la parola, la loro dimensione costituzionale è totalmente trascurata o oltrepassata. Sulla disciplina delle relazioni familiari e sui legami interpersonali, tra persone di sessi diversi o anche del medesimo sesso; sui limiti della ricerca e della sperimentazione scientifica, in rapporto alla dignità dell’essere umano; sull’autodeterminazione delle persone sottoposte a trattamenti medici forzati ecc., la Costituzione e la giurisprudenza della Corte costituzionale contengono indicazioni certo non trascurabili, per chi pensa che i fondamenti etici della convivenza siano da ricercare nella libertà; invece, essi sono totalmente trascurati da parte chi ragiona “precedendo” l’esercizio della libertà che ha portato alla formulazione dei principi della Costituzione. Così come, più in generale, sono totalmente ignorati sia il principio di laicità sia i suoi contenuti, quali determinati dalla giurisprudenza costituzionale …””
Citazione da Gustavo Zagrebelsky “L’etica del dubbio”
ago/100
Citazioni: Articolo 7 della Costituzione
“”Nell’articolo 7, attraverso il richiamo dei Patti Lateranensi, si introducono di soppiatto nella Costituzione, mediante rinvio, norme occulte, leggibili solo per trasparenza, che saranno in urto con altrettanti articoli palesi della nostra Costituzione, i quali in realtà ne rimarranno screditati e menomati. E’ inutile ricordarli. Il principio della uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, della libertà di coscienza, della libertà di insegnamento, il principio della attribuzione esclusiva allo Stato della funzione giurisdizionale”"
Citazione di Piero Calamandrei (1889 / 1956), giurista, docente universitario, antifascista, giornalista, politico. Nel ‘41 aderì al movimento Giustizia e Libertà e l’anno successivo fu tra i fondatori del Partito d’Azione in nome del quale fu membro della Consulta Nazionale e dell’Assemblea Costituente.
ago/100
Citazioni: uno Stato moderno
“Il Piemonte giungeva così al fatidico 1859, solo Stato in Italia che avesse conservato il regime costituzionale, la fede nella unificazione nazionale, ma altresì che avesse avuto una politica ecclesiastica (…) condannata dal papa. (…) si erano inseriti i principi dello Stato moderno, che in nessun ambito riconosce potestà superiori a sé; che può e deve autolimitarsi per rispetto delle libertà dei cittadini, ma non può trovare limiti legali al proprio potere; che non è legato ad alcuna confessione religiosa; ha un proprio codice etico, (…) considera buon cittadino chi ad esso si adegua, disinteressandosi sull’avere egli o meno una fede religiosa”"
Citazione a cura di Eva Cecchinato, inserita in Camicie rosse / 13, tratta da:
Arturo Carlo Jemolo, Chiesa e Stato in Italia. Dalla unificazione a Giovanni XXIII, Torino 1965
ago/100
Citazioni: liberta’ religiosa e tolleranza
Scriveva Francesco Ruffini, nel suo grande libro del 1901 “La libertà religiosa”, che il vero concetto di libertà
“”può solamente esistere dove identiche concessioni si fanno a tutti, e dove l’esercizio della libertà degli uni trova un freno ed una regola nell’esercizio dell’eguale libertà degli altri”;
e che
“”la parola tolleranza presuppone l’esistenza dello Stato confessionale, cioè di uno Stato, che crede necessario di fare anch’esso, come persona collettiva, professione di un determinato culto; quasi che avesse anch’esso, come le persone fisiche, un’anima da salvare. La religione da lui professata sarà detta, quindi, come un tempo si diceva e il nostro Statuto (lo Statuto Albertino, ndr) dice ancora, la sola religione, o la religione ufficiale, o la religione dominante, o la religione stabilita, o la religione dello Stato. E quest’ultimo, costretto dalla necessità ad ammettere nel suo territorio altri culti, non lo potrà fare che disapprovandoli e considerandoli con una certa avversione confessionistica; cioè li tollererà”"
e conclude:
“”tutto questo non si conviene più allo Stato moderno …; lo Stato moderno non deve più conoscere tolleranza, ma solamente libertà: poichè quella suona graziosa concessione dello Stato al cittadino; questa invece diritto del cittadino verso lo Stato.”"
Il brano di Ruffini è tratto dall’articolo “Considerazioni sulle radici storiche della debolezza dello spirito di laicità in Italia” di MASSIMO L. SALVADORI nel numero “0″ di Quaderni Laici dedicato a Costituzione, laicità e democrazia.
Francesco Ruffini (Lessolo Canavese 10/4/1863 – torino 29/3/1934), storico, giurista e senatore del Regno d’Italia, incentrò il suo insegnamento in particolaree sul tema della libertà religiosa e, più in generale, sui singoli diritti di libertà via via configuratisi nei secoli. Fra i suoi allievi migliori Arturo Carlo Jemolo, Alessandro Galante Garrone, Piero Gobetti.
ago/100
Liberta’ religiosa
Il Tribunale civile di Padova ha condannato a un risarcimento danni di 1.500 euro una scuola di Padova e il ministero dell’istruzione: la somma sarà versata a una coppia di genitori che aveva protestato perchè la figlia è stata costretta a seguire l’ora di religione in quanto non c’erano corsi alternativi.
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lug/100
Cristianesimo e liberta’
Giulio Giorello in margine a un articolo di Anne Rice.
“”…l’esperienza delle valli valdesi dimostra che i valori evangelici possono essere praticati senza istituzioni autoritarie…”"
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lug/100
Vaticano spa
Da un archivio segreto la verità sugli scandali finanziari e politici della Chiesa nel libro “Vaticano Spa” di Gianluigi Nuzzi, Ed. Chiarelettere.
lug/100
Vaticano e Porta Pia
Incredibile: il Vaticano si intromette e condiziona pesantemente le celebrazioni dei 140 anni della presa di Porta Pia. Sarebbe stato il Quirinale a suggerire un percorso condiviso per cui le celebrazioni sono state precedute da dieci mesi di trattative tra il Comune di Roma e la Santa Sede. Via gli anticlericali e gli storici sgraditi al Vaticano. Bertone lima e modifica il programma, poi il placet di Alemanno.
Leggi l’articolo e le note di ricostruzione dell’evento:
lug/100
Benpensanti
Un articolo di Ivan Scalfarotto sull’omofobia delle persone per bene.
“”Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste, disse un giorno Martin Luther King. Fu così negli anni ‘30, mentre bruciavano i libri e le sinagoghe, negli anni ‘60 quando gli studenti neri dovettero essere scortati dalla Guardia Nazionale per entrare nelle università, ed è così oggi in Italia, l’unico paese dell’Europa occidentale a non essersi dato un corpo di leggi che riconoscano pieni diritti per le persone omosessuali e trans …”". (ricordate le posizioni vaticane in proposito?)
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giu/100
La vera laicita’? Trattare anche i vescovi come normali cittadini
Paolo Flores D’Arcais commenta le perquisizioni dell’arcivescovado belga nell’ambito dell’inchiesta su episodi di pedofilia nella chiesa belga.
“”… i vescovi che erano riuniti in assemblea, sono stati trattati esattamente come sarebbero stati trattati i membri di qualsiasi altra potente organizzazione su cui pendesse il sospetto di avere con il proprio comportamento sottratto alla legge, per anni e anzi decenni, dei pericolosi criminali …”"
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