Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

9nov/20Off

Al via “Il diritto di avere diritti”, rassegna di incontri e riflessioni organizzata da Arci Reggio Emilia e Iniziativa laica in streaming sull’Unione Europea e i Diritti civili

CAR2Iniziativa laica ed Arci Reggio Emilia promuovono il calendario di incontri e iniziative online “Il diritto di avere diritti. Dialoghi sull'Europa che verrà”, realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Sette dialoghi e un corso di formazione per giornalisti, in programma da novembre e dicembre, per riflettere sullo stato di applicazione e realizzazione dei principali diritti civili e di cittadinanza nei diversi paesi europei e promuovere una maggiore comprensione dell'Europa, basata sulla condivisione di quei valori e ideali di laicità, solidarietà e uguaglianza in grado di garantire la tutela e il pieno rispetto di tutti i cittadini. Una riflessione a più voci, che vedrà la partecipazione di autori, pensatori, giornalisti ed esponenti della politica: tra gli ospiti ci saranno Gad Lerner, Elly Schlein, Cinzia Sciuto, Luigi Manconi, Pietro Bartolo, Francesca Mannocchi, Simona Maggiorelli Federico Alessandro Amico, Adele Orioli, Francesco Alicino, Paola Concia, Linda Laura Sabbadini, Lorenzo Ferrari, Pietro Greco ed Elisa Palazzi.

Tutti gli appuntamenti saranno trasmessi in diretta streaming, sui canali facebook di Arci Reggio Emilia e Iniziativa laica: www.arcire.itwww.facebook.com/arcireggioemiliawww.iniziativalaica.itwww.facebook.com/iniziativa.laica, nonchè sul canale youtube delle Giornate della laicità. Sugli stessi canali sarà possibile rivedere gli eventi passati.
Scarica il programma completo cliccando qui Il diritto di avere diritti_programma

20feb/20Off

“A scuola di libero pensiero”: la nuova serie di incontri nelle scuole superiori di Reggio Emilia

 

IMG_1652Il biologo e giornalista scientifico Michele Bellone e il professore ordinario di Filosofia politica presso l'Università degli studi di Firenze Dimitri D'Andrea hanno dato il via questa mattina all'ottava edizione di “A scuola di libero pensiero”, la serie di lezioni sulla scienza e sul pensiero critico promosse dall'associazione Iniziativa laica negli istituti superiori per contribuire a diffondere a scuola e nei ragazzi gli anticorpi del pensiero e fornire spunti e stimoli di riflessione.

8ago/19Off

Indifferenza e indulgenza

Da MicroMega 24.7.19, che ripubblica un articolo di Carlo Augusto Viano

“È morto a 90 anni il filosofo Carlo Augusto Viano, collaboratore di MicroMega e teorico della costruzione di una bioetica laica. Lo ricordiamo ripubblicando il suo saggio “Indifferenza e indulgenza” da MicroMega 1/2017. Altri interventi di Viano sono pubblicati nel Rasoio di Occam: La cultura dell'indulgenza | Tra coscienza infelice e democrazia: il caso dell'obiezione di coscienza | I danni collaterali del terrorismo: inquinamento da valori | Il rasoio di Occam è di sinistra? | Consumismo etico | Perché "la scintilla di Caino"? | La razionalità sostanziale è finita in Cina”

INDIFFERENZA E INDULGENZA di Carlo Augusto Viano, da MicroMega 1/2017
“”Per lungo tempo le società dei paesi occidentali sono state caratterizzate da una ‘secolarizzazione per indifferenza’, un allontanamento dalla religione non fondato su strutturati argomenti razionali e complesse elaborazione filosofiche, ma che emergeva quasi per inerzia, una secolarizzazione passiva e ‘non colta’, destinata dunque a cedere alla prima tentazione totalitaria. Oggi assistiamo invece a una sorta di indulgenza intellettuale nei confronti delle religioni, una sorta di presunto  “doveroso silenzio dell’intelletto di fronte al valore morale delle credenze”. Atteggiamento che conduce alla rinuncia all’affermazione dei diritti individuali a vantaggio di pericolose visioni comunitariste.

Nella pubblicistica corrente, ma anche nella letteratura più sofisticata, si incontrano due posizioni che sembrano incompatibili: da un lato si dice che nella nostra epoca le società ricche ed evolute sono secolarizzate, dall’altro si osserva che le religioni mostrano una nuova vivacità. Non è detto che queste osservazioni non possano essere entrambe vere.

11lug/19Off

Aborto e matrimoni omosex in Irlanda del Nord, un voto storico all’ombra della Brexit

Articolo di Enrico Terrinoni (manifesto 11.7.19) “Westminster approva l’emendamento laburista che estende a Belfast le leggi britanniche, anche in materia di diritti civili. Il provvedimento entrerà in vigore entro tre mesi, quando Johnson promette il divorzio”

“”Per mesi il parlamento inglese si è avvitato sulla questione della Brexit, riservando alla vicina isola soltanto lo spazio di discussione sul confine tra le due Irlande. Nella seduta di martedì, invece, su input di un deputato laburista, una larghissima maggioranza di deputati di Westminster si è espressa positivamente sull’estensione all’Irlanda del Nord del diritto all’aborto e dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. In assenza oramai da più di due anni a Belfast, di un governo misto in grado di legiferare su queste materie, per la gioia delle comunità Lgbt e degli attivisti per i diritti delle donne Londra ha scelto di prendere la palla al balzo e di sostituirsi alla latitante autorità nordirlandese. L’Irlanda del Nord vive infatti il paradosso di essere sì parte del Regno Unito, e in quanto tale soggetta alle leggi britanniche, ma non per le materie relative alla devolution; e tra queste c’è la legislazione sui diritti civili.

8lug/19Off

Antilaicita’, una storia millenaria

Recensione di Michele Martelli (MicroMega online 3.7.19)

“”Se ti proponi di discettare di laicità, ti imbatti inevitabilmente nel suo contrario: l’antilaicità. Lo dicevano i logici medioevali e lo ripeteva il filosofo Baruch Spinoza, per ogni ente o concetto omnis determinatio est negatio: per sapere ciò che una cosa è, devi sapere anche ciò che non è. Ancor più difficile, al limite dell’impossibile, è il compito, se ti proponi di scrivere non una storia particolare, limitata nel tempo e nello spazio, della laicità, ma una storia generale, universale, mondiale del fenomeno, allargando smisuratamente il tuo orizzonte spazio-temporale, dalle prime comunità tribali fino all’epoca odierna, con incursioni storiografiche in numerosi paesi del mondo, dall’Occidente all’Oriente, dall’Africa all’Asia.
È quanto è accaduto a Raffaele Carcano, segretario dell’Uaar dal 2007 al 2016 (ora ne è coordinatore culturale), nel suo recente saggio, Storia dell’antilaicità. Cinque millenni di rapporti tra stati e religioni, Nessun dogma, Roma 2019. Un avventuroso viaggio nella storia mondiale, seguendo, in maniera talvolta sia diacronica sia sincronica, tre percorsi paralleli (corrispondenti alle tre parti del libro), che però in gran parte si intrecciano e sovrappongono, relativi rispettivamente al rapporto «tra le religioni e lo Stato», «tra gli Stati e la religione» e tra due differenti tipologie di laicità.

11mag/19Off

La rivoluzione dei nuovi atei

Articolo di Raffaele Carcano (MicroMega 9.5.19)

“”Sembra che sia trascorso un secolo, eppure sono passati soltanto tre decenni. La caduta dei regimi comunisti europei rappresentò la fine di un’epoca – e, per il politologo Francis Fukuyama, la fine della storia tout-court. Nei sacri palazzi del Vaticano, in molti pensarono che fosse finita anche un’altra storia: quella dell’ateismo. Il duo Ratzinger-Wojtyla soppresse infatti il Pontificio consiglio per il dialogo con i non credenti. Ritenevano che la creatura montiniana non avesse più alcuna ragion d’essere: credevano nell’equazione ateismo=comunismo, e la caduta del secondo non poteva che far cadere a sua volta il primo. Non c’era più bisogno di interagire con un “nemico” considerato in fase terminale, e staccarono la spina. Nel 1998, Avvenire arrivò a pubblicare un pezzo strafottente sul congresso Uaar: lo intitolò Gli ultimi atei, ormai “meno numerosi dei panda in Cina”. Ma il quotidiano dei vescovi non era completamente dalla parte del torto, perché una sensazione del genere era in parte condivisa anche nel campo opposto. Qualche lettore ricorderà le riunioni a cui partecipava vent’anni fa: sporadiche, carbonare, piene di rimpianti sul passato e di apprensioni sul futuro. L’impegno laico somigliava molto alla leopardiana renitenza al fato.
E invece.

8apr/19Off

Contro il ddl Pillon, noi non ci ritiriamo

Da Huffington Post 8.4.19 “Il 9 aprile la Commissione Giustizia del Senato torna a occuparsi del testo contestato. Dalle 12 sit in di associazioni di donne in piazza Montecitorio”

“”Il 9 aprile la Commissione Giustizia del Senato torna a occuparsi del Ddl Pillon e degli altri disegni di legge collegati per lavorare a un testo unificato. E dalle 12 noi saremo in piazza Montecitorio per ribadire ancora una volta che il Ddl Pillon e gli altri disegni di legge collegati devono essere ritirati, e che non ci può essere nessuna modifica delle misure che regolano separazione, divorzio e affido sulla pelle delle donne e dei bambini. In questi mesi abbiamo messo in evidenza tutte le criticità delle misure proposte dal Ddl Pillon e dagli altri disegni di legge collegati, il loro impianto punitivo nei confronti delle donne, iniquo e coercitivo nei confronti di bambine e bambini – dei cui reali bisogni se ne infischiano – e pericoloso per le donne vittime di violenza e i minori coinvolti dalla violenza assistita, oltre che in aperta contraddizione con la Convenzione di Istanbul – che è legge in Italia dal 2013 e vieta espressamente la mediazione nei casi di violenza maschile contro le donne.

8apr/19Off

Gli ultra’ della famiglia arrivano a Bologna, Merola:”No a ritorni al passato”

Articolo di Eleonora Capelli (Repubblica 4.4.19) “Il leader del congresso di Verona ospite dal convegno in regione contro la legge sull'omofobia”

"In questa città c'è grande democrazia, ascoltiamo tutti. L'importante è che il dibattito sia civile e non ci riporti al passato, ma che parli della ppelli delle famiglie, che non è più quella di 50 anni fa". Reagisce così Virginio Merola, a proposito del convegno pro-famiglia e contro il progetto di legge regionale sull'omotransfobia, organizzato dal centrodestra in Regione giovedì11 aprile. "Noi dialoghiamo e ascoltiamo tutti - ridadisce il sindaco - Il fatto che tutti vengano a Bologna per fare i loro convegni, significa che siamo una città predisposta per accogliere". La legge contro l'omotransfobia, mette però in chiaro, "è importante e va approvata. Sarà interessante comprendere perchè, secondo loro, non debba essere approvata. E' sempre più importante ragionare sui legami d'affetto, non sui legami sulla base delle distinzioni di sesso.

4apr/19Off

Laicita’ come emblema di liberta’ spirituale

Articolo di Paolo D'Arpini (Italia laica.it 30.03.19)

“”Si dice che uno Stato laico sia l’unico ente “super partes” che consenta libertà di pensiero a tutti i cittadini. Nella Costituzione italiana tale libertà è garantita in diversi punti, questo perché la nostra costituzione è nata in un momento particolare della nostra storia patria, subito dopo la caduta del fascismo che aveva fatto del “concordato con la chiesa cattolica” una pietra miliare utile alla sua egemonia politica interna. Dopo la liberazione dal fascismo, per alcuni anni, si sperò che la divisione tra i poteri laici dello stato ed i dettami religiosi della chiesa avessero trovato un equilibrio, garantendo una libertà espressiva. Purtroppo non è stato così, a cominciare dai patti stilati da Bettino Craxi con il vaticano nel 1984 che andavano a sancire una sorta di rivincita religiosa nei confronti dello stato laico. Ma a questo punto cerchiamo di capire il significato che viene dato al termine “laico”. Controllando sul vocabolario l’origine etimologica della parola viene fuori: “Laico”, dal latino “laicus” di derivazione dal greco “laikos” significa “del popolo, profano, estraneo al contesto strutturale sociale e religioso”, opposto a “clerikos” (dal greco) “del clero”!

19mar/19Off

Sentenza 203/1989 Corte costituzionale sul principio di laicita’

Citazione di Stefano Rodotà dal suo libro "Perchè laico, Laterza"  sul principio costituzionale e sulla sentenza della Coste costituzionale, mai attuati in Italia: ... "l’analisi della realtà, la nuda forza delle cronaca mostrano quanto sia ancora arduo riconoscere nella discussione italiana l’accettazione piena di quel che scrisse, nella sentenza n. 203 del 1989, la Corte costituzionale sottolineando che “”il principio supremo della laicità dello Stato è uno dei profili della forma di Stato delineata dalla Carta costituzionale della Repubblica””. Incompiutezza dovuta in gran parte ad una logica di subordinazione a valori definiti fuori da ogni procedura democratica...""