17
ago/10
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Citazioni: “vieto anticlericalismo”

“”Io appartengo alla sparutissima schiera di coloro che credono ancora sia dovere di ogni uomo civile prendere la difesa dello Stato laico contro le ingerenze della Chiesa in Parlamento, nella scuola, nella pubblica amministrazione, e ritengo che quest’obiettivo sia, nel nostro paese, più importante di qualsiasi altro – politico, giuridico o economico – in quanto il suo conseguimento costituirebbe la premessa indispensabile per qualsiasi seria riforma di struttura: io sono, cioè, sulla posizione di quello che la maggior parte della nostra sinistra democratica oggi definisce ‘vieto anticlericalismo’ e ‘pregiudizio piccolo borghese’.”"

ernesto rossiCitazione di Ernesto Rossi (1897 / 1967). Politico, giornalista e antifascista italiano, militò nel Partito d’Azione e successivamente nel  Partito Radicale. In Italia, uno dei massimo promotori del federalismo europeo, assieme a Altiero Spinelli, con il quale condivise la stesura del ‘Manifesto di Ventotene’, suo testamento morale e libro più importante.

14
ago/10
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Citazioni: uno Stato moderno

“Il Piemonte giungeva così al fatidico 1859, solo Stato in Italia che avesse conservato il regime costituzionale, la fede nella unificazione nazionale, ma altresì che avesse avuto una politica ecclesiastica (…) condannata dal papa. (…) si erano inseriti i principi dello Stato moderno, che in nessun ambito riconosce potestà superiori a sé; che può e deve autolimitarsi per rispetto delle libertà dei cittadini, ma non può trovare limiti legali al proprio potere; che non è legato ad alcuna confessione religiosa; ha un proprio codice etico, (…) considera buon cittadino chi ad esso si adegua, disinteressandosi sull’avere egli o meno una fede religiosa”"

Citazione a cura di Eva Cecchinato, inserita in Camicie rosse / 13, tratta da:
Arturo Carlo Jemolo, Chiesa e Stato in Italia. Dalla unificazione a Giovanni XXIII, Torino 1965

14
ago/10
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Risorgimento e laicita’

Continua, toccando Torino, il viaggio di Paolo Rumiz “Camicie rosse”:

“”Non posso farci niente se una volta l’Italia era un Paese anticlericale. Non posso farci niente se in questo viaggio risorgimentale trovo continuamente segni e parole di una laicità forte che sono obbligato a riportare; una laicità condivisa in parlamento da tutti i partiti, e parole che oggi nessuno oserebbe pronunciare. Non è colpa mia se Torino è una città dove le chiese non stanno nelle piazze, perché le piazze sono luogo civico e nient’altro, presidiato solo da monumenti di eroi. Mi dicono che qui un vescovo che osò remare contro le leggi dello Stato fu spedito in esilio dal governo d’Azeglio. Fu la dinastia piemontese a liberare il papato dell’ingombro del suo potere temporale, e fu sempre la dinastia sabauda a non volere il crocefisso nelle scuole italiane, perché la classe non era sacrestia. Fu invece Mussolini a rimettercelo, nel 1929. “Prima a iera nen”, dicono qui. Prima eravamo uno Stato laico…”"

Leggi l’intero articolo:

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9
ago/10
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Donne e laicita’

Il trimestrale femminista MAREAONLINE dedica un numero alla laicità.

“”Di cosa parliamo quando diciamo la parola laicità? Cosa pensiamo sia oggi una persona quando si dice laica, e fino a che punto la laicità è un valore condiviso e da salvaguardare, tra i tanti oggi, in Italia e in Europa, che vacillano di fronte ai numerosi attacchi a diritti che pensavamo acquisiti, come la cittadinanza, l’autodeterminazione, la tutela dei soggetti più deboli, l’accoglienza e la solidarietà?
È possibile ed è giusto, nel nome del rispetto per ogni differenza culturale e religiosa, ripensare alla laicità dello stato come ad una concezione superata e da perfezionare allargando, nello spazio pubblico, la presenza delle manifestazioni della fede individuale, o è bene invece tenere fuori la simbologia religiosa nei luoghi condivisi, come ad esempio la scuola, gli uffici pubblici, i tribunali, gli ospedali?
Non sono domande o questioni di poco conto, queste, e soprattutto non sono questioni prive di forti implicazioni per le donne, e di conseguenza per l’intera società.”"

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numero-2-2010-LAICITA_2317689.html

21
giu/10
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Liberta’ di coscienza

Un articolo di Massimo L. Salvadori sull’uscita dei “QUADERNI LAICI”: pubblicazione semestrale di saggi e documenti sui grandi temi di oggi.

“”…una revisione dei rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica che dia allo Stato un volto compiutamente laico è un obiettivo che viene ignorato da tutti i maggiori partiti, interessati a non toccare il Vaticano detentore di grandi privilegi e dotato di una determinante influenza sulla politica nazionale … Sono in ballo – per limitarci ad alcuni tra i temi più importanti – le quote di risorse pubbliche attribuite alla Chiesa cattolica, l’insegnamento della religione nelle scuole, il diritto di famiglia, le coppie di fatto, l’approccio alla bioetica, l’aborto, la fine della vita, la libertà di nuove minoranze religiose …”"

Leggi l’articolo:

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11
giu/10
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La laicita’ e’ contagiosa

Ogni  15’’ sul nostro pianeta un individuo adulto diventa laico.
La laicità non si vede ma sta crescendo.
Perché si trasmette non solo attraverso idee, concetti, punti di vista, per esempio scambiandosi lo stesso libro, ma la laicità si trasmette anche attraverso rapporti sociali non protetti con persone  già laiche.
Ecco perché più laici si frequentano più rischi si corrono.
Ed è così che la laicità può crescere e colpire chiunque.

 

18
mag/10
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Incontro a Reggio Emilia con Flores D’Arcais

Le informazioni per la stampa per il secondo incontro del ciclo “elogio della laicità e del pensiero critico”: PAOLO FLORES D’ARCAIS “La Chiesa di Zatzinger e della Cei è compatibile con la democrazia liberale?”, mercoledì 19 maggio alle ore 21,00 presso l’aula magna della sede reggiana dell’Università, via Allegri, 9 Reggio Emilia.

Leggi il comunicato:

darcais_com

18
mag/10
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Ciclo d’incontri e lezioni magistrali a Reggio Emilia e Parma

“Elogio della laicità e del pensiero critico”, il ciclo d’incontri e lezioni magistrali iniziato a Reggio Emilia e Parma, è richiamato da una inserzione su MICROMEGA online, riportata anche nell’edizione odierna del quotidiano nazionale LA REPUBBLICA (a pagina 24):

Leggi l’annuncio:

reggio-emilia-19-maggio-e-parma-20-maggio-giornate-della-laicita

14
mag/10
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Zagrebelsky: lezione magistrale a Reggio Emilia

Dopo lo straordinario succeso (l’aula magna della sede reggiana dell’Università era gremita all’inverosimile con moltissime persone in piedi) della lezione magistrale di GUSTAVO ZAGREBELSKY, riportiamo l’introduzione al suo nuovo libro “Scambiarsi la veste. Stato e Chiesa al governo dell’uomo”, editori Laterza, pagg. 151, euro 16,00 dal quale sono tratti vari spunti della lezione.

Leggi l’introduzione:

zagrebelsky libro

14
mag/10
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Straordinario successo del primo incontro sulla laicita’ a Reggio Emilia

Tutti i posti disponibili occupati, con tantissima gente in piedi.
E’ stato il più bell’“elogio della laicità e del pensiero critico” quello visto ieri nell’aula magna della sede reggiana dell’Università degli Studi di MO e RE gremita all’inverosimile nella prima giornata del ciclo d’incontri e lezioni magistrali che ha visto protagonisti GUSTAVO ZAGREBELSKY (che ha svolto il tema “Universalismo religioso, pluralismo civile, laicità”) presentato da PAOLO FLORES D’ARCAIS.

E’ la dimostrazione che esiste una vasta “domanda” di laicità e diritti civili, mentre non esiste affatto un’”offerta” adeguata.

Per richiamare i temi trattati dal prof. Zagrebelsky riportiamo il risguardo di copertina del suo ultimo libro “Scambiarsi la veste. Stato e Chiesa al governo dell’uomo” Editori Laterza, pagg 151, euro 16,00.