Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

20apr/180

Eutanasia e biotestamento, appello ai cittadini

Articolo di Carlo Troilo (micromega online 20.4.18)

Sabato mattina in 120 piazze italiane saranno allestiti i “tavoli” organizzati dalla Associazione Luca Coscioni per una doppia raccolta di firme.
La prima servirà a rendere maggiormente nota la legge sul biotestamento, anche con la distribuzione di modelli da seguire per la corretta formulazione delle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento). La nostra iniziativa – molto impegnativa per una associazione con scarse risorse finanziare – vuole richiamare l’attenzione sulla necessità che tanti cittadini compilino e depositino il loro biotestamento, per due ragioni: per cogliere questa straordinaria possibilità offerta dalla legge approvata definitivamente dal Parlamento il 14 dicembre scorso; per impedire che gli avversari del diritto alla autodeterminazione nelle scelte di fine vita possano affermare che in realtà questa possibilità non interessa agli italiani. Sarebbe davvero grave visto che la legge rappresenta, in materia di diritti civili, una conquista non meno importante del divorzio, dell’aborto o – per restare alla ultima Legislatura – delle unioni civili.

15feb/180

Fine vita. Sentenza Cappato / dj Fabo

Quattro articoli sulla sentenza Cappato / dj Fabo  LEGGI DI SEGUITO

Articolo di Vladimiro Polchi (Repubblica 15.2.18) “Che cosa può accadere
“Ora sul fine vita è possibile una rivoluzione” Il giurista Pellegrino “ Ma dipenderà dal coraggio della Corte”

“”«La Consulta ha in mano una grande occasione: la sua decisione potrebbe allargare nel nostro Paese i limiti posti alla libertà di autodeterminazione su quando e come morire». L’avvocato Gianluigi Pellegrino, esperto di diritto amministrativo e costituzionale, ha appena finito di leggere l’ordinanza dei giudici milanesi nel processo a Marco Cappato. Una decisione dalle molteplici implicazioni, che può aprire a una “rivoluzione”: rendere legale il suicidio assistito anche nel nostro Paese. Ma tutto dipenderà dal «coraggio della Corte costituzionale».
Come valuta la decisione della Corte d’assise di Milano?
«È un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. L’ordinanza rende espliciti i limiti del ruolo di supplenza che hanno dovuto assumere i giudici di fronte all’incapacità delle istituzioni rappresentative, e della stessa società, a fare scelte chiare in materia».
Sarebbe dunque stato meglio per Marco Cappato un’assoluzione perché il fatto non costituisce reato?
«I giudici hanno escluso che ci sia stata induzione al suicidio.
Potevano lavarsene le mani escludendo anche una condotta direttamente agevolatrice, visto che Cappato si è limitato all’accompagnamento in Svizzera e lì Dj Fabo poteva ancora liberamente decidere della sua vita».
E invece la palla è passata alla Corte costituzionale.

1feb/180

Biotestamento. Il vizio di un Paese impreparato a tutto

Articolo di Chiara Saraceno ed esempi di alcune verifiche fatte in varie città (Repubblica 1.2.18)       LEGGI DI SEGUITO

“”A due mesi dall’approvazione della legge sul fine vita, ci troviamo ancora in una situazione di incertezza, confusione, discrezionalità. A seconda del Comune in cui si vive o della Asl cui ci si rivolge, dell’ospedale in cui si è ricoverati, si può o meno consegnare le proprie volontà in materia. Come avviene troppo spesso, specie nel campo dei diritti civili, le istituzioni che dovrebbero garantire l’applicazione della legge e i diritti dei cittadini si sono fatte cogliere impreparate, per superficialità, disorganizzazione, quando non vero e proprio ostruzionismo.
Un periodo di rodaggio è sempre da mettere in conto nell’applicazione di nuove norme. Ma non è accettabile che non si sia approntato nulla e che manchi persino la conoscenza dell’esistenza della nuova normativa. Ministero della Salute, Regioni, Comuni, dal giorno dopo l’approvazione della legge avrebbero dovuto preoccuparsi di come fare in modo che i cittadini desiderosi di consegnare le proprie volontà trovassero accoglienza e impiegati preparati. Di più, avrebbero il compito, il dovere di informare i cittadini di questa possibilità, invece di ostacolarli. L’ignoranza della legge non è ammessa quando si tratta di comuni cittadini, tanto meno dovrebbe esserlo quando si tratta di istituzioni pubbliche.

31gen/180

Bioestamento: da oggi i desideri dei malati sono legge

Articolo di Caterina Pasolini (Repubblica online 31.1.18) “Entra in vigore la norma sul fine vita. Ecco dove consegnare le proprie volontà, tra comuni che si sono organizzati da tempo e notai. Da ora si vedrà se verranno seguite le scelte dei pazienti anche negli ospedali cattolici che avevano annunciato obiezione totale. Ecco cosa sono e come funzionano le Dat.

“”Da oggi non ci sono scuse per dire no, non è possibile. Per non rispettare le volontà del malato di accettare o rinunciare a determinare cure, di chi è arrivato al momento più difficile della vita e non ha parole per far dire le sue volontà. Da oggi il testamento biologico è ufficialmente in vigore. E tutti i cittadini hanno diritto ad esprimere ora, consegnandole ai Comuni che hanno un registro, ad un notaio, lettere firmate autenticate con le loro decisioni future in materia sanitaria. O a vedere rispettati i documenti gia scritti e consegnati a pubblici ufficiali o ad associazioni, come la Coscioni che nei mesi scorsi ha raccolto assieme ai notai in diversi comuni piu di ottomila dichiarazioni anticipate di trattamento.

18gen/180

Cappato e dj Fabo. La dignita’ fino alla fine

Articolo di Michela Marzano (Repubblica 18.1.18)

“”Se il valore cardine della nostra Costituzione è la dignità umana, allora Marco Cappato non ha fatto altro che incarnare alla lettera lo spirito del nostro Paese. Che difende la vita e la dignità del vivere, certo — è il cuore stesso della Costituzione. Ma che, proprio per questo, non chiede a nessuno di giudicare cosa possa essere o meno degno per un’altra persona. Al contrario. Pretende che nessuno si permetta di farlo, privando così la persona in questione dei suoi diritti individuali. Cosa sarebbe d’altronde la dignità umana se non ci fosse poi anche la libertà di esercitarla, e quindi senza la possibilità, per ciascuno di noi, di autodeterminarsi e di decidere sempre e comunque, dall’inizio della propria esistenza fino alla fine, come vivere e come morire?

21dic/170

Pressing del Vaticano sul biotestamento. Lorenzin apre agli obiettori

Articolo su La Stampa 21.12.17 “Anche Parolin in campo: senza modifiche il rischio è la chiusura degli ospedali cattolici”

“”Pressing del mondo cattolico per modificare la legge sul biotestamento, garantendo l’obiezione di coscienza. Dopo l’appello di alcune realtà sanitarie al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi a scendere sono stati il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, e il Presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Gualtiero Bassetti. Senza modifiche il rischio è la chiusura degli ospedali cattolici. E a stretto giro è arrivata la rassicurazione del ministro della Salute Beatrice Lorenzin: «Non ignoro che la legge appena approvata non contenga una specifica disciplina in tema di obiezione di coscienza. Assicuro che seguirò con grande attenzione l’applicazione» della legge con l’obiettivo di «contemperare la necessità di applicare fedelmente le nuove disposizioni con le altrettanto fondate esigenze di assicurare agli operatori sanitari il rispetto delle loro posizioni di coscienza». «È mia intenzione – ha aggiunto – immediatamente dopo la pubblicazione della legge, incontrare i rappresentanti delle strutture sanitarie private cattoliche, per condividere con loro opportune modalità applicative della legge». Protesta l’Associazione Coscioni: «Il ministro Lorenzin deve garantire l’applicazione di una legge di Stato di cui è lei stessa Ministro. Il Biotestamento non prevede l’obiezione di coscienza».

19dic/170

I medici cattolici “Il biotestamento e’ incostituzionale”

Articolo di Maria Corbi (Stampa 19.12.17) “La lettera a Mattarella: non firmi la legge”

“”Il confine tra accanimento terapeutico ed eutanasia, è un confine sottile, fragile, che mette alla prova le coscienze cattoliche. E così quel mondo si mobilita contro il biotestamento e scrive una lettera- appello, al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sottoponendo «alla sua prudente valutazione l’ipotesi di rinviare il testo» sul biotestamento «alle Camere con messaggio motivato, convinti che tali norme confliggano con più disposizioni della Costituzione italiana». A firmarla Mauro Ronco, presidente del Centro studi Livatino, Massimo Gandolfini, Presidente del Comitato Difendiamo i nostri Figli, monsignore Massimo Angelelli, responsabile Ufficio Pastorale Sanitaria della Cei, Padre Virginio Bebber, presidente dell’Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari, Filippo Boscia, presidente dell’Associazione Italiana Medici Cattolici, Aldo Bova, presidente del Nazionale Forum Associazioni Sanitarie Cattoliche e Francesco Bellino, presidente della Società Italiana Bioetica e Comitati Etici. Nella lettera si segnala «il pregiudizio che l’applicazione delle Dat reca agli Istituti sanitari religiosi».

18dic/170

Biotestamento e cattolici reazionari

Tre articoli (Stampa 18.12.17) sulla reazione di cattolici reazionari all’approvazione del ddl sul testamento biologico. LEGGI DI SEGUITO  // NELLE DEMOCRAZIE COSTITUZIONALI VIGE LA SEPARAZIONE TRA LEGGI DELLO STATO (CIOÈ “LEGGI UMANE“,<em> FRUTTO DI PROCESSI DEMOCRATICI CUI TUTTI DEVONO ADEGUARSI) E ”LEGGI DIVINE” FRUTTO DI SCELTE PERSONALI. CHI NON LE RISPETTA (STRUTTURE SANITARIE E OBIETTORI DI COSCIENZA), NE PAGHI LE CONSEGUENZE  (COME AVVIENE NORMALMENTE IN OGNI POSTO DI LAVORO)</i>

Articolo di F. Grignetti – A. Mondo Cattolici in rivolta contro il biotestamento. Nosiglia, arcivescovo di Torino, appoggia la ribellione dell’Ospedale Cottolengo e chiede l’obiezione di coscienza, mentre l’arcivescovo di Trieste Crepaldi invita a battersi di più contro la legge. Dura la reazione della senatrice democratica De Biasi, presidente della commissione Sanità, nonché madrina del testo: «Nessuno può decidere la serrata di una clinica, il rifiuto dei soccorsi a chi ha registrato le sue Dat sarà considerato un reato». L’arcivescovo di Torino: “Mai nei nostri ospedali”. La Regione: “Legge da rispettare” Dura reazione della senatrice Pd madrina del testo: “Il rifiuto sarà considerato un reato””

“”Per il momento sono voci isolate, ma avvisaglie di una possibile rivolta. L’arcivescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi, sferza il mondo cattolico perché non si è battuto abbastanza contro il biotestamento. E l’arcivescono di Torino, Cesare Nosiglia, a sua volta, appoggia la ribellione del Cottolengo. E l’associazione “Aris Piemonte” che rappresenta i 14 presidi sanitari accred itati e privati del sistema sanitario, si schiera con l’arcivescovo. José Parrella, il presidente, è pronto a una battaglia: «Ci assumeremo tutte le nostre responsabilità e dovremo tutelarci sotto il profilo giuridico». Il caso intanto è all’attenzione del ministero della Salute e non è escluso che oggi ci sia una presa di posizione del ministro Beatrice Lorenzin.

18dic/170

Testamento biologico: una grande battaglia vinta

Articolo di Carlo Troilo (MicroMega online 14.12.17)

“”Ora che la legge sul testamento biologico è stata definitivamente approvata, vale la pena di ripercorrere rapidamente la storia dei diritti civili negli ultimi decenni. Gli anni Settanta furono la grande stagione dei diritti civili e sociali. L’elenco delle leggi approvate in quel decennio è impressionante: divorzio, aborto, statuto dei diritti dei lavoratori, scuola media unica, sistema sanitario nazionale, riforma del diritto di famiglia ed altri ancora. Un elenco stupefacente soprattutto se si pensa che in quel decennio tutti i Presidenti del Consiglio furono democristiani e che il premier che firmò la legge sull’aborto era il cattolicissimo Andreotti (che poi disse a Santa Teresa di Calcutta di essersi pentito. Ma intanto aveva firmato). E non solo furono approvate tutte queste leggi, ma furono cancellati dal codice penale (tema su cui tornerò più avanti) decine di norme ritenute incostituzionali o comunque non più consone al comune sentire (fa le altre, il matrimonio riparatore, il delitto d’onore, l’adulterio e il concubinato).

16dic/170

Biotestamento, chi non e’ d’accordo puo’ continuare a non farlo. Ecco il bello di avere la legge

Dal blog di Marco Cappato (Fatto online 15.12.17)

“”La “notizia sensazionale” è che da oggi chi non vuole fare testamento biologico o interrompere terapie vitali… può continuare a non farlo. Come per chi non ha voluto e non vuole abortire, divorziare, unirsi civilmente, il riconoscimento di una nuova libertà civile non ha tolto nulla a nessuno. Sottolineare tale scontatezza serve in realtà a collocare l’approvazione della legge sul biotestamento come tappa di un percorso che nasce con la grande stagione referendaria radicale degli anni 70, si interrompe con la barriera della Corte anti-Costituzionale contro il referendum per l’abolizione del Concordato, arretra nell’era della “reazione” ruiniana, della legge 40 e del boicottaggio al referendum di Luca Coscioni, e riprende finalmente nell’ultima legislatura con le unioni civili e – appunto – il biotestamento. E’ un percorso che ora deve proseguire: matrimonio egualitario, legalizzazione dell’eutanasia e del testamento biologico, delle droghe oggi proibite e della ricerca sulle staminali embrionali e la modificazione del genoma, per citare soltanto alcuni dei fronti aperti come Associazione Luca Coscioni.