Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

31gen/180

Bioestamento: da oggi i desideri dei malati sono legge

Articolo di Caterina Pasolini (Repubblica online 31.1.18) “Entra in vigore la norma sul fine vita. Ecco dove consegnare le proprie volontà, tra comuni che si sono organizzati da tempo e notai. Da ora si vedrà se verranno seguite le scelte dei pazienti anche negli ospedali cattolici che avevano annunciato obiezione totale. Ecco cosa sono e come funzionano le Dat.

“”Da oggi non ci sono scuse per dire no, non è possibile. Per non rispettare le volontà del malato di accettare o rinunciare a determinare cure, di chi è arrivato al momento più difficile della vita e non ha parole per far dire le sue volontà. Da oggi il testamento biologico è ufficialmente in vigore. E tutti i cittadini hanno diritto ad esprimere ora, consegnandole ai Comuni che hanno un registro, ad un notaio, lettere firmate autenticate con le loro decisioni future in materia sanitaria. O a vedere rispettati i documenti gia scritti e consegnati a pubblici ufficiali o ad associazioni, come la Coscioni che nei mesi scorsi ha raccolto assieme ai notai in diversi comuni piu di ottomila dichiarazioni anticipate di trattamento.

18gen/180

Cappato e dj Fabo. La dignita’ fino alla fine

Articolo di Michela Marzano (Repubblica 18.1.18)

“”Se il valore cardine della nostra Costituzione è la dignità umana, allora Marco Cappato non ha fatto altro che incarnare alla lettera lo spirito del nostro Paese. Che difende la vita e la dignità del vivere, certo — è il cuore stesso della Costituzione. Ma che, proprio per questo, non chiede a nessuno di giudicare cosa possa essere o meno degno per un’altra persona. Al contrario. Pretende che nessuno si permetta di farlo, privando così la persona in questione dei suoi diritti individuali. Cosa sarebbe d’altronde la dignità umana se non ci fosse poi anche la libertà di esercitarla, e quindi senza la possibilità, per ciascuno di noi, di autodeterminarsi e di decidere sempre e comunque, dall’inizio della propria esistenza fino alla fine, come vivere e come morire?

21dic/170

Pressing del Vaticano sul biotestamento. Lorenzin apre agli obiettori

Articolo su La Stampa 21.12.17 “Anche Parolin in campo: senza modifiche il rischio è la chiusura degli ospedali cattolici”

“”Pressing del mondo cattolico per modificare la legge sul biotestamento, garantendo l’obiezione di coscienza. Dopo l’appello di alcune realtà sanitarie al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi a scendere sono stati il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, e il Presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Gualtiero Bassetti. Senza modifiche il rischio è la chiusura degli ospedali cattolici. E a stretto giro è arrivata la rassicurazione del ministro della Salute Beatrice Lorenzin: «Non ignoro che la legge appena approvata non contenga una specifica disciplina in tema di obiezione di coscienza. Assicuro che seguirò con grande attenzione l’applicazione» della legge con l’obiettivo di «contemperare la necessità di applicare fedelmente le nuove disposizioni con le altrettanto fondate esigenze di assicurare agli operatori sanitari il rispetto delle loro posizioni di coscienza». «È mia intenzione – ha aggiunto – immediatamente dopo la pubblicazione della legge, incontrare i rappresentanti delle strutture sanitarie private cattoliche, per condividere con loro opportune modalità applicative della legge». Protesta l’Associazione Coscioni: «Il ministro Lorenzin deve garantire l’applicazione di una legge di Stato di cui è lei stessa Ministro. Il Biotestamento non prevede l’obiezione di coscienza».

19dic/170

I medici cattolici “Il biotestamento e’ incostituzionale”

Articolo di Maria Corbi (Stampa 19.12.17) “La lettera a Mattarella: non firmi la legge”

“”Il confine tra accanimento terapeutico ed eutanasia, è un confine sottile, fragile, che mette alla prova le coscienze cattoliche. E così quel mondo si mobilita contro il biotestamento e scrive una lettera- appello, al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sottoponendo «alla sua prudente valutazione l’ipotesi di rinviare il testo» sul biotestamento «alle Camere con messaggio motivato, convinti che tali norme confliggano con più disposizioni della Costituzione italiana». A firmarla Mauro Ronco, presidente del Centro studi Livatino, Massimo Gandolfini, Presidente del Comitato Difendiamo i nostri Figli, monsignore Massimo Angelelli, responsabile Ufficio Pastorale Sanitaria della Cei, Padre Virginio Bebber, presidente dell’Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari, Filippo Boscia, presidente dell’Associazione Italiana Medici Cattolici, Aldo Bova, presidente del Nazionale Forum Associazioni Sanitarie Cattoliche e Francesco Bellino, presidente della Società Italiana Bioetica e Comitati Etici. Nella lettera si segnala «il pregiudizio che l’applicazione delle Dat reca agli Istituti sanitari religiosi».

18dic/170

Biotestamento e cattolici reazionari

Tre articoli (Stampa 18.12.17) sulla reazione di cattolici reazionari all’approvazione del ddl sul testamento biologico. LEGGI DI SEGUITO  // NELLE DEMOCRAZIE COSTITUZIONALI VIGE LA SEPARAZIONE TRA LEGGI DELLO STATO (CIOÈ “LEGGI UMANE“,<em> FRUTTO DI PROCESSI DEMOCRATICI CUI TUTTI DEVONO ADEGUARSI) E ”LEGGI DIVINE” FRUTTO DI SCELTE PERSONALI. CHI NON LE RISPETTA (STRUTTURE SANITARIE E OBIETTORI DI COSCIENZA), NE PAGHI LE CONSEGUENZE  (COME AVVIENE NORMALMENTE IN OGNI POSTO DI LAVORO)</i>

Articolo di F. Grignetti – A. Mondo Cattolici in rivolta contro il biotestamento. Nosiglia, arcivescovo di Torino, appoggia la ribellione dell’Ospedale Cottolengo e chiede l’obiezione di coscienza, mentre l’arcivescovo di Trieste Crepaldi invita a battersi di più contro la legge. Dura la reazione della senatrice democratica De Biasi, presidente della commissione Sanità, nonché madrina del testo: «Nessuno può decidere la serrata di una clinica, il rifiuto dei soccorsi a chi ha registrato le sue Dat sarà considerato un reato». L’arcivescovo di Torino: “Mai nei nostri ospedali”. La Regione: “Legge da rispettare” Dura reazione della senatrice Pd madrina del testo: “Il rifiuto sarà considerato un reato””

“”Per il momento sono voci isolate, ma avvisaglie di una possibile rivolta. L’arcivescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi, sferza il mondo cattolico perché non si è battuto abbastanza contro il biotestamento. E l’arcivescono di Torino, Cesare Nosiglia, a sua volta, appoggia la ribellione del Cottolengo. E l’associazione “Aris Piemonte” che rappresenta i 14 presidi sanitari accred itati e privati del sistema sanitario, si schiera con l’arcivescovo. José Parrella, il presidente, è pronto a una battaglia: «Ci assumeremo tutte le nostre responsabilità e dovremo tutelarci sotto il profilo giuridico». Il caso intanto è all’attenzione del ministero della Salute e non è escluso che oggi ci sia una presa di posizione del ministro Beatrice Lorenzin.

18dic/170

Testamento biologico: una grande battaglia vinta

Articolo di Carlo Troilo (MicroMega online 14.12.17)

“”Ora che la legge sul testamento biologico è stata definitivamente approvata, vale la pena di ripercorrere rapidamente la storia dei diritti civili negli ultimi decenni. Gli anni Settanta furono la grande stagione dei diritti civili e sociali. L’elenco delle leggi approvate in quel decennio è impressionante: divorzio, aborto, statuto dei diritti dei lavoratori, scuola media unica, sistema sanitario nazionale, riforma del diritto di famiglia ed altri ancora. Un elenco stupefacente soprattutto se si pensa che in quel decennio tutti i Presidenti del Consiglio furono democristiani e che il premier che firmò la legge sull’aborto era il cattolicissimo Andreotti (che poi disse a Santa Teresa di Calcutta di essersi pentito. Ma intanto aveva firmato). E non solo furono approvate tutte queste leggi, ma furono cancellati dal codice penale (tema su cui tornerò più avanti) decine di norme ritenute incostituzionali o comunque non più consone al comune sentire (fa le altre, il matrimonio riparatore, il delitto d’onore, l’adulterio e il concubinato).

16dic/170

Biotestamento, chi non e’ d’accordo puo’ continuare a non farlo. Ecco il bello di avere la legge

Dal blog di Marco Cappato (Fatto online 15.12.17)

“”La “notizia sensazionale” è che da oggi chi non vuole fare testamento biologico o interrompere terapie vitali… può continuare a non farlo. Come per chi non ha voluto e non vuole abortire, divorziare, unirsi civilmente, il riconoscimento di una nuova libertà civile non ha tolto nulla a nessuno. Sottolineare tale scontatezza serve in realtà a collocare l’approvazione della legge sul biotestamento come tappa di un percorso che nasce con la grande stagione referendaria radicale degli anni 70, si interrompe con la barriera della Corte anti-Costituzionale contro il referendum per l’abolizione del Concordato, arretra nell’era della “reazione” ruiniana, della legge 40 e del boicottaggio al referendum di Luca Coscioni, e riprende finalmente nell’ultima legislatura con le unioni civili e – appunto – il biotestamento. E’ un percorso che ora deve proseguire: matrimonio egualitario, legalizzazione dell’eutanasia e del testamento biologico, delle droghe oggi proibite e della ricerca sulle staminali embrionali e la modificazione del genoma, per citare soltanto alcuni dei fronti aperti come Associazione Luca Coscioni.

15dic/170

Approvato il biotestamento

Tre articoli sull’approvazione del biotestamento    LEGGI DI SEGUITO

Articolo di Caterina Pasolini (Repubblica 15.12.17) “Domande e risposte. Cosa c’è da sapere sul Biotestamento” Come decidere sul fine vita. Dalle disposizioni anticipate di trattamento alla libertà di scelta delle cure. I doveri dei sanitari e il ruolo del fiduciario.

“”Cosa sono le “dat”? Sono le disposizioni anticipate di trattamento, ovvero le nostre volontà in materia di assistenza sanitaria in previsione di una futura incapacità a decidere o comunicare. La legge prevede che ogni maggiorenne indichi le preferenze sanitarie e possa nominare un fiduciario che parli e lo rappresenti col medico quando non potrà o non vorrà farlo. Le dat sono inserite nella legge che parla di consenso informato alle cure, di rifiuto all’accanimento terapeutico
Cosa tutela la legge? La legge tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e soprattutto alla autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato e proseguito senza il consenso libero e informato del malato. In caso di impossibilità a comunicare, la sua scelta medica verrà rappresentata dalle dat e difesa dal suo fiduciario.
Cosa si può accettare o rifiutare? Quando si è lucidi e coscienti si è liberi di scegliere o rifiutare cure o accertamenti. Così nelle dat la persona può accettare di sottoporsi in futuro a qualsiasi cura, chiedere di essere assistita a oltranza oppure rifiutare qualsiasi accertamento o terapia. Può entrare nel dettaglio: non voglio essere rianimato, intubato, voglio antidolorifici, oppiacei, rianimazione meccanica. Voglio o non voglio che siano iniziati trattamenti anche se il loro risultato fosse uno stato di demenza, uno stato di incoscienza senza possibilità di recupero. Oppure restare sul vago: non voglio essere rianimato.
Idratazione e nutrizione si possono rifiutare? Sì. Sono considerate somministrazioni su prescrizione medica di nutrienti mediante dispositivo medici, come il sondino nella pancia, e quindi terapie alle quali si può decidere di rinunciare.
Si può cambiare idea, revocare le scelte?

14dic/170

Biotestamento una legge per la dignita’

Articolo di Michela Marzano (Repubblica 14.12.17)

“”Dopo mesi e mesi di ostruzionismo, decine di migliaia di emendamenti, discussioni assurde e incomprensibili sul dovere di ogni medico di «dare da mangiare agli affamati» e da «bere agli assetati», la legge sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento (Dat), ossia il testamento biologico, è in dirittura d’arrivo. Ormai nessuno potrà più ostinarsi a somministrare a un paziente «cure inutili o sproporzionate», recita il testo della norma. Ormai «in presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda e continua», continua il testo. Ormai, non solo un paziente potrà rifiutare in tutto o in parte le cure che gli vengono proposte, incluse la nutrizione e l’idratazione artificiali, ma ognuno di noi potrà anche esprimere anticipatamente le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari in previsione di una sua possibile e futura incapacità a comunicare. Il Parlamento sembra quindi avercela fatta a non cedere alle pressioni di chi ha cercato in ogni modo di ostacolare il sacrosanto diritto di ognuno di potersene andare quando ormai non c’è più nulla da fare.

14dic/170

Biotestamento, Pd e M5s compatti verso la legge. Ma i Giovanardi insistono: “Eluana Englaro non soffriva”

Articolo di Corradino Mineo (Fatto online 13.12.17) “Il provvedimento ha superato gli scrutini segreti senza particolari difficoltà e sono stati approvati gli 8 articoli del testo. Dem e Movimento 5 stelle a favore, contrari tra ostruzionismo e dichiarazioni al limite i volti noti del centrodestra. Gasparri: “Mostruosità piena di contraddizioni”. Sacconi: “Era meglio quando si stava peggio, quando c’era il Pci”. Voto finale atteso per il 14 dicembre alle 12″

“”Approvati i primi articoli, bocciati in serie gli emendamenti: uno dopo l’altro, perfino superando le insidie dei voti segreti. Ci sono voluti anni di polemiche e promesse, ma alla fine anche l’Italia si prepara ad avere una legge che autorizza il Biotestamento. La seduta-fiume di Palazzo Madama è continuata per tutto il giorno in un clima surreale: il tema che più ha diviso il Paese negli ultimi anni, dalle morti di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby fino a dj Fabo, è stato affrontato da una maggioranza compatta e, sembra almeno per ora inscalfibile, composta da Pd e Movimento 5 stelle. Dall’altra parte è andata in scena l’ultima resistenza dei soliti volti noti del centrodestra che sono intervenuti il più possibile e con i soliti ritornelli. Carlo Giovanardi è riuscito a dire l’enormità di giornata (guarda il video): “Eluana non era gravemente malata, non soffriva affatto, anzi dal punto di vista fisico stava bene, poteva vivere una vita vegetale, ma non aveva nessun tipo di dolore”. E ha rievocato un clima da anni ’30, ovvero addirittura il nazismo. Maurizio Sacconi invece ha detto che, così, “rischiamo altri casi Charlie Gard” e pure che “stavamo meglio quando stavamo peggio, ovvero quando c’era il Pci”. Infine la Lega Nord ha rivendicato di essere l’unico baluardo contro “un partito radicale di massa”. Per non parlare di Maurizio Gasparri che ha definito il testo “una mostruosità piena di contraddizioni”.