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apr/10
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La Chiesa dei no

Ignazio Marino: “Dalla Chiesa quanti no”. I continui attacchi all’aborto, legge regolata dallo Stato con conferma referendaria. La violenta opposizione alla pillola Ru486 (per non parlare della pillola del giorno dopo e della contraccezione). L’atteggiamento dogmatico che nega libertà di scelta e autodeterminazione nel fine vita. La posizione severa sulla fecondazione assistita. La negazione all’utilizzo delle cellule staminali, preziose per la ricerca medica e future cure di gravi malattie. 

I vertici della Chiesa sono sempre più “irrigiditi, inflessibili e affrontano con atteggiamento dogmatico argomenti in cui il dogma, in effetti, non esiste.” E hanno dimenticato la lezione di Martini.

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apr/10
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L’amore per l’embrione

Una lettera di Attilio Doni (Genova) tratta dal sito www.zeroviolenzadonne.it :

“”Papa Ratzinger durante la Messa del Crisma celebrata il 1 aprile a San Pietro, ha detto che i cattolici non possono accettare le ingiustizie elevate a “diritto” e a leggi, prima fra tutte “l’uccisione di bambini innocenti non ancora nati”. Vorrei intanto far notare come per dare maggiore risalto alla gravità del “delitto”, si ricorra, magari inconsapevolmente, a piccole furbizie linguistiche. L’embrione, infatti, si chiama embrione e non bambino. E l’aggettivo “innocente” è superfluo, tranne che non esistano embrioni colpevoli. Sembra che l’aborto sia un problema che riguardi soprattutto gli uomini, e segnatamente gli uomini della Chiesa. E del resto è abbastanza naturale, giacché da tempo immemorabile gli uomini hanno tenuto sotto controllo il corpo delle donne.

La Chiesa non si accorge che così facendo, si allontana sempre più e dal Vangelo e dalla gente, e soprattutto dalle donne, che definisce disinvoltamente assassine,  qualora esse abortiscano anche per estrema necessità. Gesù predicava l’amore per le persone, la Chiesa predica l’amore per l’embrione, e se n’è fatta un’ossessione, così come si è fatta un’ossessione della procreazione artificiale, e delle unioni fra omosessuali, del testamento biologico, e via di seguito. Ma c’è proporzione tra il fiume di parole su questi argomenti, e le parole  a favore dei 100 milioni nel mondo di bambine costrette a lavorare, o sfruttate nel commercio sessuale minorile? C’è proporzione tra il parlare della Chiesa a favore dell’embrione, e il parlare a favore delle donne che nel nostro Paese sono maltrattate, ferite, e uccise dagli uomini?”"