27
ago/10
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Biotestamento, coppie omosessuali, staminali: lo strappo dei valdesi

valdesiCi sono molte buone ragioni se anche molti laici e non credenti assegnano l’otto per mille ai Valdesi: confrontate le loro posizioni con quelle della gerarchia vaticana.

“”TORRE PELLICE (Torino). Per imprimere una svolta epocale basta un giorno solo: via libera alla benedizione delle coppie omosessuali (seppur con riserva e dopo mille riflessioni), ai registri per il testamento biologico e alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Tre «sì» che trasformano in faglia la frattura tra valdesi e cattolici. A Torre Pellice, nel Torinese, dove ogni fine d’agosto gli eredi del mercante Pietro Valdo – in Italia sono 30 mila – celebrano il Sinodo, ritrovo delle chiese evangeliche e metodiste, ci sono voluti due giorni, tre sessioni e decine d’interventi per trovare il punto d’incontro sul tema più spinoso: la benedizione alle coppie gay. Ne è uscito un ordine del giorno votato a maggioranza (105 sì, 9 no, 29 astenuti): saranno riconosciute dalle chiese valdesi anche in Italia, dove nessuna legge prevede matrimoni omosessuali né disciplina le unioni civili. Spetterà a ogni comunità stabilire tempi e modi, «laddove si sia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni».”"

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22
ago/10
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Valdesi e unioni gay

La cerimonia di apertura del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, inaugurato oggi a Torre Pellice, Torino, è stato preceduto da un corteo con pastori e laici indossare un triangolo rosa, simbolo con il quale venivano identificate le persone omosessuali internate nei campi nazisti. “Un’iniziativa – hanno spiegato – per denunciare l’indifferenza e l’arretratezza del nostro Paese rispetto al riconoscimento dei diritti civili delle persone omosessuali, nonchè gli atti di omofobia”. Tra coloro che hanno sfilato con il triangolo rosa la pastora Letizia Tomassone che ha poi tenuto il sermone dell’inaugurazione. Quello delle coppie omosessuali sarà uno dei temi all’ordine del giorno del Sinodo, in particolare per quel che riguarda benedizione e matrimonio che per le religioni protestanti non è un sacramento.
Una bella differenza rispetto all’omofobia della gerarchia vaticana.

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benedire_le_unioni_gay_il_sinodo_valdese_alla_svolta-6437380

16
lug/10
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Argentina, si’ ai matrimoni omosessuali

L’Argentina, la cui popolazione cattolica è stimata al 91 per cento, è diventata questa mattina all’alba il primo paese dell’America latina ad autorizzare i matrimoni omosessuali in seguito a un voto storico al Senato trasmesso in diretta tv. Il voto è stato preceduto da incidenti e tensioni davanti al Parlamento dove, convocate da organizzazioni cattoliche, oltre 60mila persone si sono radunate per opporsi all’iniziativa.

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14
lug/10
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Matrimoni gay e doveri del Parlamento

“” … il Parlamento italiano è inadempiente, ed è bene che sia richiamato ai suoi doveri. Con una recentissima sentenza, infatti, la Corte Costituzionale ha ribadito la rilevanza costituzionale delle unioni omosessuali, poichè siamo di fronte ad una delle ‘ formazioni sociali’ di cui parla l’articolo 2 della Costituzione. Da questa constatazione la Corte trae una conclusione importante: alle persone dello stesso sesso unite da una convivenza stabile ’spetta il diritto fonfamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i cennessi diritti e doveri’ …

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rodotà, matrimoni gay e doveri del parlamento

21
apr/10
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2020, un figlio su due fuori dal matrimonio

“Già oggi oltre il 20% dei bambini ha genitori non sposati. E in dieci anni il fenomeno raddoppierà: un dato lontano dalle previsioni inglesi dove si calcola che nel 2014 addirittura il 75% dei neonati vedrà la luce fuori dal matrimonio.”
“Il matrimonio non è più il fondamento di un’unione, ma in un certo senso è il tetto. Ci si sposa quando la coppia si sente salda”

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5
apr/10
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L’amore per l’embrione

Una lettera di Attilio Doni (Genova) tratta dal sito www.zeroviolenzadonne.it :

“”Papa Ratzinger durante la Messa del Crisma celebrata il 1 aprile a San Pietro, ha detto che i cattolici non possono accettare le ingiustizie elevate a “diritto” e a leggi, prima fra tutte “l’uccisione di bambini innocenti non ancora nati”. Vorrei intanto far notare come per dare maggiore risalto alla gravità del “delitto”, si ricorra, magari inconsapevolmente, a piccole furbizie linguistiche. L’embrione, infatti, si chiama embrione e non bambino. E l’aggettivo “innocente” è superfluo, tranne che non esistano embrioni colpevoli. Sembra che l’aborto sia un problema che riguardi soprattutto gli uomini, e segnatamente gli uomini della Chiesa. E del resto è abbastanza naturale, giacché da tempo immemorabile gli uomini hanno tenuto sotto controllo il corpo delle donne.

La Chiesa non si accorge che così facendo, si allontana sempre più e dal Vangelo e dalla gente, e soprattutto dalle donne, che definisce disinvoltamente assassine,  qualora esse abortiscano anche per estrema necessità. Gesù predicava l’amore per le persone, la Chiesa predica l’amore per l’embrione, e se n’è fatta un’ossessione, così come si è fatta un’ossessione della procreazione artificiale, e delle unioni fra omosessuali, del testamento biologico, e via di seguito. Ma c’è proporzione tra il fiume di parole su questi argomenti, e le parole  a favore dei 100 milioni nel mondo di bambine costrette a lavorare, o sfruttate nel commercio sessuale minorile? C’è proporzione tra il parlare della Chiesa a favore dell’embrione, e il parlare a favore delle donne che nel nostro Paese sono maltrattate, ferite, e uccise dagli uomini?”"

23
mar/10
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Diritti delle minoranze

Michele Ainis con l’articolo “I gay e la legge che non c’è” affronta il tema del riconoscimento delle coppie gay sul quale oggi si pronuncerà la Consulta.

Chi chiede il pronunciamento: “… è la società civile, o meglio una minoranza discriminata dalla storia e dal diritto: il popolo dei gay. Rispetta la Costituzione il divieto di sposarsi, l’uomo con l’uomo, la donna con la donna? Secondo i Tribunali di Venezia, Trento, Firenze, Ferrara no, non la rispetta; e per l’appunto invocano il verdetto della Corte”

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1
mar/10
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Altri matrimoni

Il significato della presenza del sindaco Chiamparino al simbolico matrimonio gay di Torino.
Leggi il commento di Anna Paola Concia:

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8
feb/10
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Le unioni civili e il concetto di liberta’

Corrado Augias risponde a un lettore citando “Sulla libertà” di J.S.Mill: …”La sola libertà che merita questo nome è quella di ricercare il proprio bene a proprio modo nella misura in cui non si cerca di privarne altri o di ostacolare i loro sforzi per ottenerla”. O anche “Il solo aspetto della propria condotta di cui ciascuno deve rendere conto alla società è quello riguardante gli altri: per l’aspetto che riguarda soltanto lui, la sua indipendenza è, di diritto, assoluta. Su se stesso, sulla sua mente e sul suo corpo, l’individuo è sovrano”.
Leggi la lettera e la risposta di Augias:

le-unioni-civili-il-concetto-di-liberta.html

28
gen/10
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Omofobia (1)

Numerosi parlamentari Ue hanno accusato il Vaticano d’”interferenza” dopo i suoi interventi nel dibattito in corso al Consiglio d’Europa sulle discriminazioni sessuali. Il nunzio apostolico di Parigi, infatti, aveva chiesto con una lettera al Ppe di presentare emendamenti per evitare l’inserimento nella nuova legge sulle discriminazioni sessuali anche i matrimoni gay.

Sull’omofobia consigliamo di leggere anche l’ultimo libro di Umberto Galimberti “I miti del nostro tempo”, Feltrinelli, in particolare il capitolo su “Il mito dell’identità sessuale”, dal quale riportiamo alcuni brani: “”…o si è convinti che la dimensione sessuale sia la dimensione fondante l’intero essere umano, e quindi in grado di esaurire ogni espressione e ogni legame affettivo, oppure si ritiene che ciò che lega due persone è un’attrazione che è sempre e prima di tutto intellettuale ed emotiva, cognitiva e comportamentale, e dunque solo dopo anche sessuale. Nel primo caso l’omosessuale è un ‘diverso per natura’, nel secondo caso è un’espressione tra le molte in cui l’affettività umana può esprimersi. La differenza, come si vede, è radicale, perchè nella prima ippotesi si accreditano tutti i pregiudizi che incidono dannosamente sulla formazione dell’identità dell’omosessuale, costretta a oscillare tra la provocazione e la reattività. Nella seconda ipotesi si riconoscono le differenze che caratterizzano le maturazioni affettive, le quali consentono all’omosessuale la serena accettazione della propria identità e vietano all’eterosessuale l’omologazione a un’identità performata, uguale per tutti e quindi ‘naturale e sacra’.