Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

14nov/190

Accadde oggi: l’alluvione del Polesine

14 novembre copia
Si calcola che la portata complessiva delle rotte sia stata dell’ordine dei 7.000 m³/s (6.000 m³/s secondo alcune stime, più di 9.500 m³/s secondo altre) a fronte di una portata massima complessiva del fiume stimata in quell’occasione in circa 12.800 m³/s. In pratica, circa 2/3 della portata fluente, anziché proseguire la sua corsa verso il mare entro gli argini del fiume, si riversò sulle campagne e sui paesi. Come effetto di ciò si produsse, immediatamente dopo le rotte, un repentino decremento del livello idrometrico del fiume, riscontrato nelle stazioni di misura di monte e di valle: tale effetto può definirsi come “effetto svuotamento”. Presupposti della sciagura, oltre le anomale circostanze idrologiche sono da ricercare nel campo umano, ed in particolare in quello delle Amministrazioni pubbliche, istituzionalmente competenti a prevenire ed affrontare la situazione. Da un punto di vista storico, si tende ad attribuire tale sottovalutazione, da parte del preposto Genio Civile, a una mancata comprensione dell’eccezionalità dell’evento sotto il profilo propriamente idraulico. (Continuando in un filmato l’alluvione sulle note della canzone “El diluvi” di Ivan della Mea)

13nov/190

Accadde oggi: muore Vittorio De Sica

13 novembre

1974 – Muore, a Neuilly-sur-Seine in Francia, Vittorio De Sica (nato a Sora nel 1901), grandissimo regista e sceneggiatore italiano, anche poliedrico attore e cantante.
È uno dei padri del Neorealismo e della Commedia all’italiana. Insieme a Zavattini ha girato capolavori mondiali: uno per tutti, “Ladri di biciclette”, Premio Oscar 1948. Dal primo dopoguerra agli anni ’70, il suo cinema è stato lo specchio realistico, lirico e comico della società italiana. (In fondo potrai vedere il finale di “Ladri di biciclette” e una sequenza da “Miracolo a Milano)

12nov/190

Accadde oggi: Lev Trotsky espulso dal Partito Comunista Sovietico

12 novembre

1927 – Trotsky e Zinov’ev sono espulsi dal partito Comunista Sovietico.
Lev Trotsky, protagonista della Rivoluzione d’Ottobre fu l’ideologo della ”Rivoluzione permanente, in tutti i paesi” contro la posizione di Stalin della rivoluzione in un solo paese (l’URSS). Dopo la morte improvvisa di Lenin, Trotsky si oppose con continuità e coerenza, sia pure inefficacemente, alla ascesa di Stalin nel controllo totale del Partito comunista russo e dello Stato. Fu assassinato in esilio, in Messico, da un sicario stalinista.
« Quali che siano le circostanze della mia morte, io morirò con la incrollabile fede nel futuro comunista. Questa fede nell’uomo e nel suo futuro mi dà, persino ora, una tale forza di resistenza che nessuna religione potrebbe mai darmi… Posso vedere la verde striscia di erba oltre la finestra ed il cielo limpido azzurro oltre il muro, e la luce del sole dappertutto. La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla di ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore. » (In fondo potrai vedere due brevi filmati; nel primo Trotsky viene accolto da Frida Kahlo e Diego Rivera al suo arrivo in Messico, nel secondo una struggente canzone messicana accompagna immagini della sua fine)

11nov/190

Accadde oggi: impiccati gli anarchici noti come “Martiri di Chicago”

11 novembre

1887 – Vengono impiccati gli anarchici, passati alla storia come “Martiri di Chicago“. Avevano partecipato ad una manifestazione per rivendicare le otto ore di lavoro, e furono accusati, senza prove, di aver fatto scoppiare una bomba. Sono ricordati come vittime della repressione contro anarchici e sindacalisti. La manifestazione, che si era svolta in Haymarket Square a Chicago, è all’origine della giornata del 1° maggio, festa dei lavoratori.
(In fondo potrai vedere un filmato con riproduzioni d’epoca dell’evento)

10nov/190

Accadde oggi: il crollo del Muro di Berlino

10 novembre

1989 – Il grande violoncellista Mstislav Rostropovich, privato anni prima della cittadinanza sovietica, improvvisa un concerto davanti al Muro di Berlino abbattuto nella notte. L’evento, ripreso dalle telecamere di tutto il mondo, viene considerato il requiem per il muro e la Guerra Fredda. Per 28 anni, dal 1961 al 1989, infatti, il Muro di Berlino ha tagliato in due non solo una città, ma un intero paese, e l’intera Europa.
Rostropovich così ricordò quell’evento: “Quando sono andato al Muro di Berlino non è stato un atto politico, ma personale. Ero a Parigi, la sera ho telefonato a un amico che mi ha detto di accendere immediatamente il televisore, era di sera. All’inizio non capivo, guardavo quelle immagini e non capivo. Quando ho capito le lacrime hanno iniziato a scendere. Il Muro di Berlino nella mia vita ha avuto il ruolo di una cicatrice sul cuore. Avevo 47 anni quando mi hanno cacciato dall’Unione Sovietica, dopo i 47 anni è iniziata un’altra vita. E queste due vite non si sono mai riunite. Quando ho visto che buttavano giù il Muro di Berlino ho pensato che finalmente avrei potuto avere la speranza che queste due parti della mia vita potessero ricongiungersi. E come un pazzo la mattina successiva ho preso il violoncello, sono salito su un aereo. Non sono andato a Berlino a suonare per la gente, sono andato lì a suonare affinché Dio mi ascoltasse, direttamente dal Muro di Berlino. Una specie di preghiera di ringraziamento a Dio. E davvero, dopo quel giorno, le mie due vite si sono riunite”.
(In fondo si potranno vedere tre filmati: il primo con scene dell’abbattimento del muro, il secondo con Rostropovich che suona davanti al muro e il terzo con la scena del crollo del muro dal concerto “The Wall, tenuto l’anno successivo a Berlino dai Pink Floyd)

9nov/190

Accadde oggi: abbattuto il Ponte di Mostar

9 novembre

1993 – Lo Stari Most (“Il Vecchio Ponte” sulla Neretva del XVI sec.) viene distrutto dalle forze croate, nel corso della guerra in Bosnia- Erzegovina.
Il centro storico di Mostar, capitale dell’Erzegovina, fu deliberatamente bombardato. L’antico ponte che univa le due parti della città era il simbolo concreto della convivenza tra etnie e religioni diverse e proprio per questo diventò obiettivo dei bombardamenti, fino alla distruzione.
Era quel simbolo, e non il manufatto, che si era voluto colpire. La pietra non interessava ai generali croati. Il ponte, difatti, non aveva alcun interesse strategico. Non serviva a portare armi e uomini in prima linea. Esisteva, semplicemente. Era il luogo della nostalgia, il segno dell’appartenenza e dell’alleanza tra mondi che si volevano a tutti i costi separare.” (Paolo Rumiz, “La Repubblica”, 2 novembre 2003)
(In fondo potrai vedere un filmato su Mostar dal 1992 al 1993, con l’inizio del conflitto, drammatiche scene di guerra e distruzione del ponte)

8nov/190

Accadde oggi: Antonio Gramsci incarcerato

8 novembre copia
“”Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria. Non è vita. Perciò odio gli indifferenti”” ANTONIO GRAMSCI

Intellettuale e pensatore eclettico e profondo, non solo politico, fu tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia, e del quotidiano l’Unità.
Il pubblico ministero del Tribunale Speciale fascista concluse la sua requisitoria con una frase rimasta famosa: «Per vent’anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare»; e infatti Gramsci venne condannato a venti anni, quattro mesi e cinque giorni di reclusione. Studente universitario a Torino negli anni 1916 , da giovanissimo inizia la sua attività giornalistica e politica, nel pieno delle vicende politiche del partito socialista e delle lotte operaie torinesi e nazionali e internazionali degli anni 20-21 (occupazione delle fabbriche). Gran parte della giornata di Gramsci trascorse all’ultimo piano nel palazzo dell’Alleanza Cooperativa Torinese dove, in tre stanze, erano situate la sezione giovanile del partito socialista e le redazioni del Grido del popolo e del foglio piemontese dell’Avanti!, che comprendeva la rubrica della cronaca torinese, Sotto la Mole; in entrambi i giornali Gramsci pubblicava di tutto, dai commenti sulla situazione interna ed estera agli interventi sulla vita di partito, dagli articoli di polemica politica alle note di costume, dalle recensioni dei libri alla critica teatrale. (continuando la canzone “Quello lì (compagno Gramsci)” di Claudio Lolli, accompagnata da immagini)

7nov/190

Accadde oggi: inizia la Rivoluzione Sovietica

7 novembre

1917 – Alle 21.45 del 7 novembre secondo il calendario occidentale (XXV ottobre secondo il calendario giuliano in vigore allora in Russia) i bolscevichi armati prendono d’assalto il Palazzo d’Inverno a San Pietroburgo, sede del governo. Alle 2 del mattino successivo il palazzo è conquistato e viene decretato il passaggio di potere ai Soviet.
È il primo atto della Rivoluzione Russa, l’evento che ha trasformato la storia mondiale del XX secolo. L’Unione Sovietica, sorta dalla Rivoluzione fu il primo tentativo, su scala nazionale, di applicazione pratica delle teorie sociali ed economiche di Karl Marx e Friedrich Engels.
(In fondo potrai vedere alcune sequenze dal film “Ottobre” di Sergei Ėjzenštejn del 1927)

6nov/190

Accadde oggi: Abraham Lincoln eletto Presidente

6 novembre

1860 – Abraham Lincoln è eletto come sedicesimo Presidente degli Stati Uniti; è il primo esponente del Partito Repubblicano ad assumere tale carica.
Sarà il principale artefice della vittoria degli unionisti nella guerra di secessione americana e dell’abolizione della schiavitù.
Morirà, all’inizio del suo secondo mandato, il 15 aprile 1965, assassinato in un teatro da un fanatico simpatizzante sudista. (In fondo potrai ascoltare il famoso Discorso di Gettysburg di Lincoln, letto dal cantante Johnny Cash, mentre scorrono immagini della guerra civile)

5nov/190

Accadde oggi: muore Jacques Tati

5 novembre

1982 – Muore a Parigi Jacques Tati, regista, attore, mimo e sceneggiatore francese. Con il personaggio di Monsieur Hulot, impassibile e stralunato, vestito di impermeabile e cappello, con l’ombrello in mano e una pipa in bocca, Tati ripropose un’interpretazione essenzialmente mimica che riecheggiava in modo personale quelle dell’epoca del muto di Buster Keaton e Charlie Chaplin.
Confusion è la parola della nostra epoca. Si va troppo in fretta. Ci dicono tutto quello che dobbiamo fare. Organizzano le nostre vacanze. La gente è triste. Nessuno fischietta più per strada (…) sarà sciocco, ma mi piacciono le persone che fischiettano per strada ed io stesso lo faccio. Credo che il giorno in cui non potrò più fischiettare per strada sarà una cosa gravissima” (In fondo potrai vedere il trailer del film “Le vacanze di monsieur Hulot” e una sequenza da “Mio zio)