Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

8gen/190

Accadde oggi: muore Marco Polo

8 gennaio copia“Egli è vero che al tempo che Baldovino era imperadore di Gostantinopoli – ciò fu ne gli anni di Cristo 1251 -, messere Niccolaio Polo, lo quale fu padre di messere Marco, e messere Matteo Polo suo fratello, questi due fratelli erano nella città di Gostantinopoli venuti da Vinegia con mercatantia, li quali erano nobili e savi sanza fallo. Dissono fra loro e ordinorono di volere passare lo Gran Mare per guadagnare, e andarono comperando molte gioie per portare, e partironsi in su una nave di Costantinopoli e andarono in Soldania.” (da Il Milione)

Le cronache del viaggio di Marco Polo sono raccolte nel libro noto come il Milione. Il padre Niccolò e lo zio Matteo erano ricchi mercanti che commerciavano con l’Oriente. poloI due attraversarono l’Asia nel 1255 e raggiunsero la Cina nel 1262, passando per Bukhara e il Turkestan cinese, arrivando nell’odierna Pechino. Ripartirono nel 1266 arrivando a Roma nel 1269 con una lettera per il Papa di Kubilai Khan. Il giovane Marco partì per la Cina insieme al padre Nicolò e allo zio Matteo nel 1271 e rimase in Estremo Oriente per circa diciassette anni, prima di tornare a Venezia. (alla fine il filmato Marco Polo, musiche di Ennio Morricone)

7gen/190

Accadde oggi: il Tricolore nasce a Reggio Emilia

7 gennaio copia
E la bandiera di tre colori
sempre è stata la più bella:
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà!

E la bandiera gialla e nera
qui ha finito di regnare,
la bandiera gialla e nera
qui ha finito di regnare

Tutti uniti in un sol patto,
stretti intorno alla bandiera,
griderem mattina e sera:
viva, viva i tre color!
(La bandiera tricolore, Francesco Dall’Ongaro, Musiche di Cordigliani, 1848)
tricolore1
Oggi si svolgono a Reggio Emilia, alla presenza del presidente del Consiglio Mario Monti, le Celebrazioni per la nascita della bandiera Tricolore.
Il 27 dicembre 1796, si riunì, a Reggio nell’Emilia, il Congresso Cispadano. L’assemblea si componeva di 110 delegati, sotto la presidenza del ferrarese Carlo Facci. Nella riunione del 7 gennaio 1797 Giuseppe Compagnoni fece decretare «che lo stemma della Repubblica Cispadana (alla fine filmato “La bandiera – questioni di cultura italiana) sia innalzato in tutti quei luoghi ne’quali è solito che si tenga lo stemma della sovranità» e che «l’era della Repubblica Cispadana incominci dal primo giorno di gennaio del corrente anno del 1797». Egli, inoltre, propose che lo stendardo o bandiera Cispadana, formato dai colori verde, bianco e rosso, fosse «reso universale».

6gen/190

Accadde oggi: nasce Federico Caffe’

6 gennaio copia
“Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati favorisca non già il vigore competitivo ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio, che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori in un quadro istituzionale che di fatto consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi. Esiste una evidente incoerenza tra i condizionamenti di ogni genere che vincolano l’attività produttiva reale dei vari settori agricoli industriali, di intermediazione commerciale e la concreta licenza di espropriare l’altrui risparmio che esiste per i mercati finanziari.” (Federico Caffè, dal Giornale degli economisti, 1971; citato in Marcello De Cecco, Roberta Carlini, Alla radice della crisi, il manifesto, 5 dicembre 2008)

Nel 1945 fu consulente del Ministro della Ricostruzione Meuccio Ruini durante il governo Parri. Lavorò inizialmente presso la Banca d’Italia, per poi insegnare Politica economica e finanziaria nelle Università di Messina, Bologna e infine la Sapienza di Roma.

Federico Caffè lavorò sempre sui temi della politica economica e del Welfare, con particolare attenzione agli aspetti sociali ed alla distribuzione dei redditi. (in fondo puoi vedere la prima parte di un breve dibattito sull’attualità del pensiero di Federico Caffé”)

5gen/190

Accadde oggi: nasce Peppino Impastato

5 gennaio copia

“È nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio, | negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di giustizia che lo portò a lottare, | aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell’ambiente da lui poco onorato, | si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un ideale ti porterà dolore.” (dalla canzone I cento passi dei Modena City Ramblers che puoi ascoltare alla fine)

Nacque a Cinisi (Palermo) da una famiglia mafiosa, ma ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia di casa, ed avvia un’attività politico-culturale antimafiosa. Partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell’aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati. Nel 1976 costituisce il gruppo Musica e cultura e nel 1977 fonda Radio Aut, radio libera autofinanziata, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell’aeroporto. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici. Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia.

Così Radio Aut dà la notizia della morte: “Stamattina Peppino avrebbe dovuto tenere il comizio conclusivo della sua campagna elettorale. Non ci sarà nessun comizio e non ci saranno più altre trasmissioni. (alla fine due filmati, il primo con la canzone I cento passi dei Modena City Ramblers, il secondo un documentario su Peppino Impastato)

4gen/190

Accadde oggi: nasce Isaac Newton

 

4 gennaio copiaE’ un genio assoluto. Inventa il calcolo infinitesimale a fine Seicento (con Leibniz). Scopre le leggi della dinamica e la legge di gravitazione universale. Nel suo giardino si chiede quale forza impedisce alla luna di cadere dal cielo, così come una mela cade dall’albero (sembra comunque una leggenda nella leggenda che la mela osservata gli cada proprio intesta). Nel 1687 pubblica i Philosophiae Naturalis Principia Mathematica, uno dei più importanti trattati di tutti i tempi dove, attraverso le sue leggi del moto, crea i fondamenti per la meccanica classica.
(Alla fine, la prima parte di un documentario sulla vita di Isaac Newton)

3gen/190

Accadde oggi: Leone X scomunica Martin Lutero

03 gennaio

1521 – Il papa Leone X scomunica Martin Lutero con la bolla “Decet Romanum Pontificem“; l’accusa è di eresia hussita.
Il principe Federico, protettore di Lutero, ottiene che non gli sia fatto alcun male e che gli si consenta di esporre le sue tesi a Worms, davanti alla dieta imperiale.
Lutero aveva già spregiativamente bruciato in pubblico la bolla papale “Exsurge Domine“, con la quale era stato minacciato di scomunica se non avesse desistito dal proprio intento riformatore. (In fondo si potrà vedere una sequenza del film “Luther” del 2003 sulla vendita delle indulgenze e la satira dei Monty Python su Martin Lutero)

2gen/190

Accadde oggi: nasce Placido Rizzotto

02 gennaio

1914 – Nasce a Corleone Placido Rizzotto, sindacalista italiano, rapito e ucciso dalla Mafia a 34 anni. Aveva organizzato l’occupazione delle terre, con i contadini siciliani.
L’assassinio di Rizzotto è stato uno degli storici delitti del secondo dopoguerra di intreccio mafia-politica. (In fondo alcune sequenze di un film su Placido Rizzotto)

1gen/190

Accadde oggi: in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana

1 gennaio copia
• Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta.
costituzione1• Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione.
• La Costituzione deve essere considerata, non come una legge morta, deve essere considerata, ed è, come un programma politico. La Costituzione contiene in sé un programma politico concordato, diventato legge, che è obbligo realizzare.
Piero Calamandrei

costituzione4Quali sono i principi e valori fondamentali della Costituzione, stabiliti secondo procedure democratiche, alla base dell’etica civile della Repubblica Italiana? E che rapporto hanno con i cosiddetti ‘valori non negoziabili’ della gerarchia vaticana?

Sulla Costituzione, il cui testo attuale può essere letto alla fine dell’articolo, riportiamo alcuni brani tratti da “Contro l’etica della verità” di Guastavo Zagrebelsky, che possono fornirci lumi per rispondere alle precedenti domande.

Come ricorda Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte Costituzionale e professore emerito dell’Università di Torino, questi principi e valori fondamentali sono il frutto “degli apporti ideali che, in una storia plurisecolare, sono venuti plasmando la nostra vita collettiva, apporti che hanno tanti nomi in corrispondenza di altrettante conquiste politiche, sociali e culturali.”
Conquiste, è bene ricordarlo, avvenute quasi sempre contro la volontà della Chiesa cattolica. Si tratta dei principi e valori di democrazia, libertà, laicità, uguaglianza, pluralismo, diritti umani, tolleranza, razionalismo, socialità, costituzionalismo validi per tutti i cittadini della Repubblica Italiana, compresi ovviamente i cittadini cristiani. (In fondo il video della trasmissione telelevisiva di Benigni sulla Costituzione e il testo della stessa)

31dic/180

Accadde oggi: ultima striscia di “Calvin and Hobbes”

31 dicembre

1995 – Bill Watterson, autore del fumetto Calvin and Hobbes, pubblica l’ultima striscia dei suoi celebri personaggi. La striscia era stata pubblicata sui quotidiani statunitensi a partire dal 18 novembre 1985, comparendo nel momento di massima popolarità su 2.400 pubblicazioni diverse.
Calvin è un bambino di sei anni impulsivo, fantasioso, dinamico, intelligente, spesso egoista e dall’immaginazione inarrestabile. Hobbes viene visto in due modi diversi: con Calvin è un personaggio che vive, parla, agisce e gioca; con gli altri, che non lo vedono attraverso la fantasia di Calvin, è una normalissima tigre di pezza inanimata.
I temi degli episodi spaziano dai voli di fantasia di Calvin, alla sua amicizia con Hobbes, alle sue disavventure, alle sue opinioni su svariate questioni sociali, politiche, filosofiche e culturali, sulle sue relazioni con i genitori, i compagni di classe, gli educatori. Nonostante la serie non menzioni specifiche figure politiche o eventi di attualità, tratta comunque temi economici, politici e sociali come l’ambientalismo, l’istruzione pubblica e l’inattendibilità dei sondaggi. (In fondo potrai vedere un tributo a Calvin and Hobbes, accompagnato dalla canzone “Life by the drop” di Stevie Ray Vaughan)

30dic/180

Accadde oggi: varata la Legge 1204 per la tutela delle Lavoratrici madri

30 dicembre

1971 – Viene varata dal parlamento italiano la Legge n. 1204 a tutela delle Lavoratrici madri. Essa prescrive il divieto di linceziamento in gravidanza, l’astensione obbligatoria dal lavoro per maternità della durata complessiva di 5 mesi, la corresponsione di una indennità dell’80 % della retribuzione per tutto il periodo di astensione dal lavoro durante le malattie del bambino di età inferiore ai 3 anni. Ancora oggi il testo unico della legge su maternità e paternità integra le norme già previste nella Legge 1204.