Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

21ott/180

“L’odio contro Riace la sta rendendo piu’ viva i fondi privati ci salveranno”

Intervista a Mimmo Lucano di Francesco Merlo (Repubblica 21.10.18) “Ci sono fondazioni che si sono fatte avanti offrendo aiuti e soldi Più colpiscono Riace più la rendono mitica, proprio come Troia Con i famosi 35 euro qui abbiamo creato laboratori artigiani, un asilo nido plurietnico, una scuola, presidi medici, un ristorante Certo che ho fatto errori ma è falso che sono metà cavaliere e metà bandito Il Lucano che raccontano non esiste: mi chiamo Mimì, non Mimmo”

“”«Mi hanno reso importante, proprio io che dico tante cazzate, io che sono una testa di minchia». Mimì si tocca la fronte e poi tocca la mia: «Ti dico una cosa che non devi fraintendere. Ricordi padre Puglisi, il prete santo? Quando a Palermo i mafiosi l’hanno ucciso in realtà gli hanno dato la vita».
Dici che ti vogliono uccidere? «Vedi che non mi capisci? Non vogliono uccidere me, ma Riace. Vorrebbero cancellarne la storia e farla scomparire dentro la sua geografia, in fondo alla montagna calabrese. Ma sta succedendo il contrario. Tutti capiscono che Riace non era mai stata così viva».

28set/180

Curare le ferite della sinistra e ripartire senza bandierine

Articolo di Marco Revelli (manifesto 28.9.18) “Fare paura per rispondere alle paure. Il ministro di polizia alimenta l’onda nera. Va respinta trovando nuove idee e parole lontane dal gergo di una sinistra esplosa”

“”Giorno dopo giorno vediamo gonfiarsi la nube nera che in parte ha già occupato, la nostra esangue democrazia. Ha il volto rozzo di un ministro di polizia e una voce potente che dice di essere vox populi. Divora e dissolve ogni giorno un pezzo del nostro patrimonio civile: l’universalismo dei diritti, il principio di reciprocità e il rispetto per l’altro, il primato della legge e la certezza del diritto, la memoria storica dei nostri orrori e dei nostri peccati travolta dall’urlo roco “prima gli italiani”… Ha divorato anche, in 100 giorni, il proprio partner di governo, riducendone ai minimi termini l’audience, colonizzandone il linguaggio, ridimensionandone l’agenda. Oggi il governo gialloverde, il governo Conte, è per i più il governo Salvini, che vede crescere nei sondaggi il proprio capitale elettorale perché dimostra di saper occupare tutta la scena e soprattutto di essere “forte” (dunque credibile). La Forza è tornata a essere risorsa politica principale. Non la Ragione. Non la Giustizia. Nemmeno l’Onestà. Nessuna delle classiche virtù repubblicane. Ma la semplice, nuda, ostentata Forza (la risorsa primordiale di ogni comando), messa al servizio della Paura.

27set/180

Abusi, il dossier di Francesco che imbarazza Benedetto XVI

Due articoli sulla pedofilia dei preti LEGGI DI SEGUITO

Articolo di Carlo Tecce (Fatto 27.9.18) “Santa Sede – Presto sarà diffusa la replica a Viganò sulle coperture al molestatore McCarrick: Bergoglio rivendica le sue punizioni e mette in ombra gli anni di Ratzinger

“”Un collaboratore italiano di papa Francesco s’infervora: “Il Vaticano non risponde con le illazioni alle illazioni di Viganò”. E neanche risparmia il passato – le stagioni di Joseph Ratzinger e Karol Wojtyla – perché il pontificato di Jorge Mario Bergoglio vacilla. Con pazienza la Segreteria di Stato draga gli archivi per replicare con carte, date e nomi al report di Carlo Maria Viganò – pubblicato dal quotidiano la Verità – che denuncia le omissioni vaticane e suggerisce le dimissioni di Francesco per le presunte coperture all’ex cardinale Theodore Edgar McCarrick, molestatore seriale e impunito per oltre vent’anni. Il monsignore cita episodi e lettere che lordano la reputazione dei papi in vita, di trentotto fra cardinali e vescovi, ma assolve Giovanni Paolo II.

13set/180

Dati shock sulla Chiesa tedesca: ” 1.670 preti pedofili”

Articolo di Tonia Mastrobuoni (Repubblica 13.9.18) “I numeri di uno studio commissionato dalla Conferenza episcopale Almeno 3.677 casi: “Calcolo per difetto”

“”Berlino Per la prima volta, la Chiesa cattolica in Germania ammette ciò che ha cercato di nascondere oppure ha tentato di minimizzare per anni. E lo fa attraverso uno studio di ben 350 pagine commissionato dalla Deutsche Bischofskonferenz ( la Conferenza episcopale tedesca) e anticipato ieri dal settimanale Die Zeit. Nel testo del rapporto, i vescovi ammettono di aver coperto tra il 1946 e il 2014 almeno 3.677 casi di abusi sessuali su bambini e adolescenti, commessi da 1.670 sacerdoti. In sostanza, il 4,4 per cento dei preti nelle diocesi tedesche si è macchiato di molestie o stupri, nella metà dei casi su minorenni. È altamente probabile, poi, che i numeri siano sottostimati – ammette lo stesso studio redatto in quattro anni e mezzo da una commissione composta da sette studiosi e cinque collaboratori scientifici, oltre a innumerevoli aiutanti. Così come non va trascurato che il committente sia la Chiesa stessa.

5set/18Off

«El Pepe», una vita di militanza continua

Articolo di Silvana Silvestri (manifesto 5.9.18) “Venezia 75. L’ex presidente dell’Uruguay raccontato nel documentario di Emir Kusturica «El Pepe, una vida suprema» (fuori concorso) e nel film di Alvaro Brechner «La noche de 12 años» (Orizzonti)”

“”VENEZIA «Non sapevo nulla dell’Uruguay – dice Kusturica, qualcuno mi ha detto c’è il presidente che sta guidando il trattore. Mi sono detto: devo conoscerlo». La presenza di Pepe Mujica sul Lido è stato uno degli eventi più emozionanti della manifestazione: due sono stati i film in programma accolti dal pubblico con grande commozione, che raccontano il suo presente e il suo tragico passato di detenuto politico e delineano la sua imponente figura di politico coerente nelle parole e nello stile di vita. Emir Kusturica firma il documentario El Pepe, una vida suprema (fuori concorso), dove ha potuto cogliere precisamente il giorno in cui Mujica il 1 marzo del 2015 ha rimesso il mandato di presidente dell’Uruguay che aveva ricoperto dal 2010, dopo aver ridotto la soglia di povertà del paese dal 25% al 9%, una vittoria che si deve anche alle sue iniziative personali, dedicando il 70% del suo stipendio ai poveri.

3set/18Off

Due film dedicati all’ex presidente dell’Uruguay

Intervista a P. Mujica di Stefania Ulivi (Corriere 3.9.18) “Pepe Mujica star al Lido: sono qui per Kusturica”

“”Venezia Non se l’aspettava neanche lui di trovarsi a 83 anni al Lido protagonista di due film, uno di finzione, La noche de 12 años, di Álvaro Brechner in Orizzonti e un documentario, El Pepe, una vida suprema, dell’amico Emir Kusturica, fuori concorso. Ma nulla nella vita di José Alberto Mujica Cordano, El Pepe, ha seguito percorsi ordinari. Infanzia povera dopo la morte del padre, il ciclismo, quindi la politica, sulle orme della madre, di origini liguri. Prima con i nazionalisti, poi sempre più a sinistra, fino a diventare uno dei leader del Movimiento de Libéracion Nacional, i Tupamaros. E, dopo il colpo di Stato del 1973, dodici anni di carcere duro, in isolamento. Quindi senatore, nel 1999, e infine presidente del suo Uruguay, dal 2010 al 2015. È arrivato a Venezia dopo un tour per l’Italia — Ravenna, Mantova, Milano — per presentare il suo libro Una pecora nera al potere, ha incontrato quasi tutti, da Grillo a Martina, ognuno ha cercato di affiliarselo anche se ormai con la politica praticata ha chiuso.

27ago/18Off

“Trattarli cosi’ e’ disumano. Ecco perche’ mi dimetto”

Intervista al prof. Stefano Valla di Nicola Lillo (Stampa 27.8.18)

1 Il professore Stefano Vella si è dimesso dalla presidenza dell’agenzia italiana del farmaco Aifa per denunciare il trattamento riservato ai migranti della nave Diciotti. Cosa ha fatto scattare questa scelta?
«In questo Paese non basta solo indignarsi. L’Italia – spiega – ha bisogno di gesti forti, perché se andiamo avanti solo a colpi di tweet non arriviamo da nessuna parte. Per tutta la vita mi sono occupato di salute nel mondo, di disuguaglianze, di migrazioni. E la politica di questo governo sui migranti mi ha fatto davvero arrabbiare. Siamo davanti a un problema epocale, che non si risolve certo chiudendo i porti».
2 La sua è una protesta politica?

27ago/18Off

Gli «eretici valdesi» “Noi che siamo stati perseguitati vi diciamo: accogliere e’ un dovere”

Articolo di Lodovico Poletto (Stampa 27.8.18)

“”Il «Padre nostro» cantato in francese alla fine rito. Le offerte raccolte sulla porta del tempio: «Grazie, andrà tutto per gli sfollati di Genova». Il the col latte sul prato all’inglese accanto alla casa valdese, sotto un sole che sa già di settembre. Eccoli qui gli «eretici valdesi». Con i loro riti e le loro tradizioni. Ma sempre graffianti quando parlano di sociale, come quando in tema di gay dicevano «sì» alle unioni civili. Anche oggi si fanno sentire Hanno scelto di parlare dell’ accoglienza. E lo fanno forti di un manifesto firmato dalla Federazione delle Chiese Evangeliche (di cui fanno parte). Certo, nella Federazione non ci sono tutte quelle esistenti, ma sono un bel po’ e fanno riferimento a 350 – 400 mila persone. Lì, c’è scritto già molto di ciò che si diranno in questa settimana: dalle critiche alla campagna politica contro gli immigrati, all’opposizione alle politiche italiane ed europee di chiusura delle frontiere. Questo è il fil rouge delle riflessioni. Anche perché il tema è caldo, e questa non è – ancora – una valle dove la Lega ha fatto il pieno.

27ago/18Off

“Bergoglio sapeva, si dimetta”. Cosi’ e’ nato il caso dell’ex ambasciatore

Articolo di P. R. (Repubblica 27.8.18) “Da Vatileaks alla Pennsylvania “Ne parlai con lui ma non fece nulla”. Conservatore, 77 anni è un oppositore del Papa da molto tempo”

“”DUBLINO Il “caso Viganò” esplode ieri, durante l’ultimo giorno della visita del Papa a Dublino, in Irlanda, per l’Incontro mondiale delle famiglie. Mentre Francesco dedica le sue ultime parole ancora una volta alla pedofilia e a un forte mea culpa per le ragazze madri della Case Magdalene rinchiuse nei decenni passati negli istituti religiosi perché considerate «impure » e con i propri figli dati in adozione, rimbalza sui media italiani e stranieri un dossier di una decina di pagine pubblicato su La verità e su alcuni media conservatrici statunitensi e firmato dall’ex nunzio apostolico a Washington, Carlo Maria Viganò. Il diplomatico, il cui nome entrò anche nel dossieraggio del primo Vatileaks, chiede esplicitamente le dimissioni di Francesco. Il presule sostiene che il Papa non abbia agito come avrebbe dovuto nei confronti dell’ex arcivescovo americano di Washington, Theodore McCarrick, riconosciuto colpevole di aver abusato dei seminaristi.

25ago/18Off

“Abusi sessuali, da Papa Francesco solo promesse”

Intervista di Sabrina Provenzani (Fatto 25.8.18) Colm O’Gorman – L’attivista in occasione della visita di oggi e domani di Bergoglio in Irlanda: “Deve chiedere conto a chi ha insabbiato”

“”L’uomo che ha fatto causa al Vaticano risponde al telefono dagli uffici dublinesi di Amnesty Ireland, di cui è direttore esecutivo. È la vigilia della visita pastorale di Papa Francesco, la seconda di un papa in Eire. “Ricordo bene i giorni della visita di Giovanni Paolo II, nel 1979 – racconta Colm O‘Gorman – ero un tredicenne devoto, invidioso dei miei fratelli maggiori che avevano il permesso di andare a vedere il Papa al grande raduno di Phoenix Park; 18 mesi dopo fui violentato da un prete cattolico”. Gli abusi continuano fino ai 17 anni di età. Poi O’Gorman trova il coraggio di denunciare i suoi carnefici: ottiene un risarcimento, collabora a documentari, fonda l’associazione One in 4 a supporto degli abusati. Ed è fra gli organizzatori di Stand4Truth, manifestazione a sostegno delle vittime della Chiesa Cattolica organizzata a Dublino per domenica, in contemporanea con la messa solenne di Papa Francesco.
L’arcivescovo di Dublino ha ammesso che il numero delle vittime di preti cattolici in Irlanda è “immenso”. Di cosa parliamo?