Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

29nov/180

Tijuana, i naufraghi dell’Impero

Articolo di Luca Celada (manifesto 29.11.18) “Immigrazione. Sulla martoriata frontiera tra i mondi dello sviluppo e dello sfruttamento. I corpi umani qui sono sempre stati in balia delle manovre del capitale, dislocati come forza lavoro in base ai programmi di produzione e le esigenze di mercato. L’economia del sudovest degli Stati uniti si regge sul lavoro degli immigrati ispanici”

“”LOS ANGELES L‘impari battaglia di Tijuana fra i diseredati della caravana e i difensori del confine fortificato della prima superpotenza mondiale ha prodotto l’ultima immagine iconica della crisi migratoria. La madre coraggio in fuga dalle nuvole del gas lacrimogeno sparato dagli agenti di frontiera ha offerto la rappresentazione quasi pittorica di un’immagine che gli automobilisti in California conoscono bene. I cartelli stradali che sulle autostrade avvertono della presenza di clandestini raffigurano una famiglia in procinto di pericoloso attraversamento della carreggiata, alla stregua di animali selvatici. La paradossale segnaletica rappresenta i profughi come fastidioso impedimento alla viabilità. La foto della madre che tenta di trarre in salvo le figlie dall’attacco chimico delle falangi dell’impero sulla cui soglia sono naufragate, è progressione naturale di quella normalizzazione, emblema di un epoca di violenza metabolizzata nel profondo. Il fotogramma si va ad aggiungere ad altri, come quello del bambino affogato sulle spiaggia di turca Bodrum, prodotte dalla guerra transazionale contro i poveri e i deboli, elevati dal nazional populismo globale a nemici della patria e diventati capro espiatorio e ideale strumento per alimentare odio, risentimento e paranoia.

27nov/180

Lacrimogeni su donne e bambini, i democratici: toccato il fondo

Articolo di Marina Catucci (manifesto 27.11.18) “Le reazioni negli Usa. Kirstjen Nielsen, segretario per la Sicurezza nazionale, difende la polizia frontaliera Usa sostenendo che è stata attaccata dai migranti. Tentativo di sfondamento della barriera metallica nei dintorni di Tijuana”

“”Gli Stati Uniti la scorsa domenica hanno temporaneamente chiuso il passaggio di San Ysidro al confine tra San Diego e Tijuana, in Messico, dopo che qualche centinaio di migranti centroamericani ha cominciato ad incamminarsi verso quella zona. La polizia statunitense addetta alla protezione delle dogane e delle frontiere, oltre che chiudendo il confine in entrambe le direzioni, ha risposto ai migranti lanciando gas lacrimogeni. In breve la situazione è degenerata e la marcia pacifica si è trovata ad affrontare la polizia in tenuta antisommossa che ergeva barriere metalliche sulle strade e sui marciapiedi che conducono al principale passaggio di San Ysidro. Trump aveva fatto del divieto di ingresso negli Usa il suo cavallo di battaglia nella campagna elettorale delle elezioni di Midterm del 6 novembre, è per questo che aveva inviato diverse migliaia di soldati alla frontiera, anche se questi non sono stati coinvolti nello scontro di domenica.

20nov/180

Nativi e stranieri nella lotta comune contro i governi

Articolo di Guido Viale (manifesto 20.11.18) “Migranti. A difesa di poteri e interessi, i signori della globalizzazione non hanno messo in campo solo le armi, ma anche la mobilitazione sovranista, nazionalista e fascista. Ma, nella lotta impari per la convivenza pacifica, migranti e nativi hanno interessi che coincidono perché hanno tutto da guadagnare a combattere il potere di chi ci governa”

“”Nella marcia degli honduregni verso gli Stati Uniti è difficile non riconoscere il Quarto stato di Pelizza da Volpedo; e non vedere in quel presentarsi disarmati e affamati a una frontiera anche la convinzione che la Terra è di tutti. Dunque non solo la disperazione, ma anche la rivendicazione di ripartire i beni che i signori della globalizzazione rubano al loro paese, costringendoli a lasciarlo. Così come è difficile non riconoscere nell’esercito mobilitato per impedire loro l’ingresso negli Stati Uniti una riedizione dei cannoni con cui, sul finire dell’800, il generale Bava Beccaris disperdeva e sterminava i manifestanti che lottavano per il pane. Questa è la versione americana della guerra scatenata contro i migranti nel Mediterraneo per farli affogare o respingerli nei Lager libici; o delle barriere e dei respingimenti ai confini terrestri; o la cacciata dai centri di accoglienza negando ogni forma di protezione.

16nov/180

La svolta antisemita di Mussolini

Articolo di Donatella Di Cesare (Corriere 16.11.18) “1938-2018 Un libro dello storico Enzo Collotti. Qui una sintesi della prefazione. Quando il razzismo divenne legge”

“”Non vi furono pressioni naziste per l’adozione di misure contro gli ebreiColpire persone del tutto innocenti fu una scelta consapevole del regime.
Che cosa può significare per un adolescente andare a scuola, come ogni giorno, ed essere rifiutato? «No, per te la scuola è chiusa — non solo oggi, ma per sempre». Così, senza alcun motivo plausibile; né per un provvedimento disciplinare, né tanto meno per aver commesso un reato. Semplicemente perché «sei ebrea!», «sei ebreo!». È capitato, nell’autunno del 1938, agli ebrei italiani che improvvisamente furono cacciati dai banchi di scuola, espulsi dalle aule universitarie. Coloro che passarono indenni per le successive sciagure, descrissero quell’evento come un trauma violento e inesplicabile. Primo Levi parlò di «fulmine», un termine frequente in altre testimonianze. Il che rende bene la drammaticità, ma anche la sorpresa e lo sconcerto. Ciò avveniva nell’Italia fascista di Mussolini che, attraverso un decreto del 5 settembre 1938, firmato dal ministro Bottai, conquistò una triste e ignobile supremazia: fu la prima nazione a espellere le «persone di razza ebraica» dalle scuole di ogni ordine e grado, nonché dalle università e dalle accademie. Il decreto valeva per gli studenti come per gli insegnanti. Pur avendo emanato nel 1935 le leggi razziste di Norimberga, la Germania nazista introdusse solo un paio di mesi dopo l’Italia un’analoga misura.

15nov/180

Nuova presidente. La Commissione diritti alla leghista anti rom

Da Corriere 15.11.18

“”La senatrice della Lega Stefania Pucciarelli è stata eletta presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani che nella precedente legislatura era stata guidata da Luigi Manconi. Per il centrosinistra la nomina è «inopportuna». Pucciarelli, in passato si è espressa contro i nomadi (dicendosi a favore delle «ruspe» salviniane) e gay. Mise un like al commento Facebook «la casa prima agli Italiani, agli stranieri un forno gli darei».”"

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7nov/180

Sui migranti uno sfregio alla Costituzione

Articolo di Gaetano Azzariti (manifesto 7.11.18) “Dl sicurezza. Il decreto è una summa di incostituzionalità che potrebbe essere portato ad esempio di ciò che non può essere fatto in materia di migrazioni”

Il voto del Senato sul decreto sicurezza è uno sfregio alla costituzione. Il governo, scegliendo di porre la fiducia, ha persino impedito al Parlamento di discutere delle palesi incostituzionalità delle norme che si dovranno obbligatoriamente votare nella versione imposta dal Consiglio dei ministri. Se neppure alla Camera verrà concesso di discutere modifiche al testo predisposto, sarà evidente la crisi del nostro sistema parlamentare. Che accadrà dopo la conversione in legge del decreto?
Spetterà prima al capo dello Stato, in sede di promulgazione, poi alla Consulta, in sede di sindacato incidentale, esprimersi sulla manifesta incostituzionalità delle norme. Non è detto dunque che la ferita inferta dal Senato alla costituzione non possa essere almeno in parte riassorbita, sempre che i garanti sappiano far sentire con coraggio e rigore la loro voce. Rimane in ogni caso il fatto inquietante che l’attuale maggioranza non sembra preoccuparsi minimamente dei limiti che la costituzione impone. Eppure il decreto sicurezza è una summa di incostituzionalità che potrebbe essere portato ad esempio di ciò che non può essere fatto in materia di migrazioni. Anzitutto lo stesso strumento prescelto vìola la costituzione e la giurisprudenza costituzionale in materia. Illegittimo è infatti l’uso del decreto legge per regolare fenomeni – quali le migrazioni – di natura strutturale che non rivestono alcun carattere di straordinarietà ed urgenza. Né può farsi valere in questa materia un’interpretazione estensiva dei presupposti costituzionali, che altre volte ha portato ad abusare dello strumento del decreto legge, poiché i dati relativi al calo dell’80 % degli sbarchi, vanto dell’attuale governo, in caso dimostrano la cessazione dell’emergenza. Si deve anche dubitare che siano stati rispettati due altri caratteri ritenuti essenziali dalla Corte costituzionale e dalla legge 400 del 1988: l’omogeneità e l’immediata applicabilità di tutte le disposizioni del decreto.

4nov/180

La signora che sgrida il razzista

Articolo di Roberto Russo (Corriere 4.11.18) «Non sono riuscita a stare zitta». Insulti a un pachistano sulla Circumvesuviana, lei interviene: il video è virale”

“”NAPOLI «Mo’ pigl’ ‘o ‘mbrell’ e t’o scasso ‘ncapa…». Non c’è bisogno di tradurre il monito della signora Maria Rosaria Coppola, 62 anni, sarta alla sede Rai di Napoli. Venerdì pomeriggio, a bordo di un treno della Circumvesuviana, ha reagito da sola alle intemperanze anti-immigrati di un passeggero. Coraggio da vendere il suo. Ha zittito un giovanotto esagitato che ce l’aveva con un pachistano, pretendendo che lasciasse lo scompartimento. E il filmato, girato con lo smartphone da un altro viaggiatore e poi postato su Facebook, è diventato in poco tempo virale. Nel video si vede il giovane vestito di nero che inveisce contro gli immigrati. È fuori di sé, schiuma rabbia, lancia accuse, quasi farnetica. Alle sue spalle è seduto un extracomunitario dall’aria abbastanza preoccupata. Gli altri passeggeri appaiono indifferenti, rinchiusi nei loro pensieri, muti. Così fa un curioso effetto sentire la voce di lei che si leva solitaria a contrastarlo: «Sei scemo, razzista e aggressivo».

23ott/180

L’arte di capire il razzismo di Toni Morrison

Articolo di Roberto Saviano (Repubblica 23.10.18) “Arriva in Italia il volume che raccoglie le lezioni tenute ad Harvard dalla premio Nobel afroamericana: un viaggio nella storia per raccontare ai ragazzi da dove viene l’eterno istinto a escludere gli altri. La riflessione di Roberto Saviano. Tratto da “L’origine degli altri” di Toni Morrison edito da Mondadori libri S.p.A per Frassinelli.”

“”Abbiamo sentito talmente tanto pronunciare la parola razzismo da aver smesso di comprendere il suo sinistro significato. Ci sembra la parola diventata un disturbo, come una tosse, un catarro che viene a chi è stato troppo esposto al freddo del passato. Una definizione antiquata, da cui difendersi per tornare a essere liberi di dar giudizi o fare analisi.Toni Morrison in queste pagine rare, diverse da tutto ciò che ha scritto prima, mostra l’urgenza, dimostra l’imperativa necessità di occuparsi di razzismo. Racconta scrivendo, anzi battendo il martello delle parole sul metallo dei concetti, come il razzismo sia l’inclinazione comune, lo spontaneo cercare di sentirsi qualcosa di più che soli individui, e per realizzare questa elevazione di sé, si seleziona chi escludere.

23ott/180

L’orrore in nome della razza

Articolo di Paolo Conti (Corriere 23.10.18) “Dalle leggi del ’38 fino ai treni per Auschwitz. Una mostra al Quirinale. «Atto di riparazione»

“”Il segno è fortissimo, emotivamente e simbolicamente. Nel cuore del Quirinale, residenza del capo dello Stato, la ricostruzione di uno dei vagoni merci che portarono migliaia di ebrei italiani nei campi di concentramento dopo i rastrellamenti nazifascisti: ne morirono quasi 8.000. Ecco le pareti di legno. In alto e in basso le feritoie, ai piedi del visitatore una rotaia che si aggancia al filmato con l’ingresso ad Auschwitz sulla parete di fondo, accompagnato dalle parole di Primo Levi: «Vagoni merci, chiusi dall’esterno. E dentro uomini, donne, bambini compressi senza pietà, come merce, in viaggio verso il nulla». Entrare nel vagone virtuale significa rivivere il terrore che attanagliò quegli ebrei italiani nel loro viaggio di morte.

14ott/180

“Irregolarita’ ”, cosi’ il ministro Salvini sgombera Riace

Due articoli su Riace LEGGI DI SEGUITO

Articolo di Lucio Musolino (Fatto 14.10.18) “Accoglienza – Approfittando dell’inchiesta sul sindaco, il Viminale dispone il trasferimento entro 60 giorni degli ospiti dello Sprar”

M”"atteo Salvini mette la sua firma sulla distruzione del “modello Riace”. A due giorni dal Riesame chiamato a decidere sui domiciliari disposti dal gip su richiesta della Procura di Locri che ha indagato il sindaco Mimmo Lucano per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno ha disposto il trasferimento dei migranti ancora ospiti nello Sprar di Riace. Con la circolare del 9 ottobre, quindi, il Viminale azzera un modello di accoglienza dei migranti riconosciuto tale in tutto il mondo. Attraverso la Direzione centrale dello Sprar, infatti, il ministero di Salvini conferma quanto già contestato a fine luglio senza considerare le controdeduzioni con le quali il Comune calabrese si era opposto ai 34 punti di penalità per il “mancato aggiornamento della banca dati” gestita dal Servizio centrale, la “mancata rispondenza tra i servizi descritti nella domanda di contributo e quelli effettivamente erogati”. Ma anche la “mancata applicazione di quanto previsto dalle linee guida”, una riscontrata “erogazione dei servizi finanziati dal Fondo a favore di soggetti diversi da quelli ammessi all’accoglienza” e, infine, “la mancata presentazione della rendicontazione”.