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	<title>Iniziativa Laica</title>
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	<description>I laici tendono a difendersi, e&#039; ora di attaccare !</description>
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		<title>mercoledi&#8217; 8 settembre</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 06:15:03 +0000</pubDate>
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1907 &#8211; Il papa Pio X pubblica la lettera enciclica &#8220;Pascendi Dominici Gregis&#8221; sugli “errori“ presunti, ormai sostenuti anche da cattolici e da ecclesiastici, in materia scientifica e filosofica.
E’ la condanna delle posizioni del cosidetto &#8220;modernismo&#8221; e dei modernisti. Il termine fu coniato in occasione di questa enciclica, diventando poi termine corrente per indicare posizioni culturali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/8-settembre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4778" title="8 settembre" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/8-settembre.jpg" alt="8 settembre" width="536" height="326" /></a></p>
<p>1907 &#8211; Il papa Pio X pubblica la lettera enciclica &#8220;<strong>Pascendi Dominici Gregis</strong>&#8221; sugli “errori“ presunti, ormai sostenuti anche da cattolici e da ecclesiastici, in materia scientifica e filosofica.<br />
E’ la condanna delle posizioni del cosidetto &#8220;<strong>modernismo</strong>&#8221; e dei modernisti. Il termine fu coniato in occasione di questa enciclica, diventando poi termine corrente per indicare posizioni culturali, adeguate alla modernità, sia teologiche che scientifiche. In tale documento il papa stimmatizzò questo movimento come &#8220;sintesi di tutte le eresie&#8221;. I principali esponenti del modernismo furono quindi scomunicati, sospesi a divinis o comunque sollevati dagli incarichi di insegnamento.<span id="more-4777"></span><br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/Alfred-Loisy.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4786" title="Alfred-Loisy" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/Alfred-Loisy.jpg" alt="Alfred-Loisy" width="158" height="212" /></a>La controversia a cui diede vita il modernismo produsse la crisi più importante nella Chiesa dopo la Riforma protestante. Il punto di partenza della controversia modernista fu la pubblicazione di &#8220;<em>L&#8217;Évangile et l&#8217;Eglise</em>&#8221; (1902) dell&#8217;abate Loisy: il «piccolo libro» dalla copertina rossa in cui l&#8217;esegeta francese forniva una lettura tutta escatologica del regno predicato da Gesù, negando che egli avesse inteso fondare la Chiesa. I più significativi rappresentanti della corrente furono, in Francia, oltre a Loisy, Sabatier, Laberthonnière e il filosofo Le Roy; in Italia, Romolo Murri (il fondatore della prima democrazia cristiana), Buonaiuti e lo scrittore Antonio Fogazzaro.<br />
I modernisti vollero togliere le incrostazioni confessionali che si erano depositate nel corso dei secoli attorno all&#8217;Evangelo e al messaggio cristiano per recuperarne l&#8217;autentico significato in vista del più proficuo dialogo con il mondo moderno.<br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/murrifoto.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4790" title="murrifoto" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/murrifoto.jpg" alt="murrifoto" width="130" height="215" /></a>Fu una tendenza intellettuale, ma non elitaria, che trovava le proprie radici nel cattolicesino liberale francese e italiano, nel positivismo e nel nuovo protagonismo delle masse dell&#8217;Europa di quegli anni. La Chiesa ebbe paura e condannò la corrrente riformatrice. Costruì anzi con «il modernista» il proprio nemico interno. I modernisti dovettero scegliere tra deporre l&#8217;abito talare, la sospensione a divinis e il mesto ritorno all&#8217;ovile. Alcuni continuarono a pubblicare i risultati delle proprie ricerche coperti da pseudonimi.<br />
Quelli che non obbedirono o che vennero scoperti furono scomunicati (Loisy, Buonaiuti, Murri). Per questo motivo la crisi modernista si frantumò in tante crisi personali, di coscienza, esistenziali. Le pubblicazioni moderniste e anche alcuni romanzi furono inseriti nell&#8217;Indice dei libri proibiti. Molte riviste cessarono le pubblicazioni. Nacque una cultura del sospetto contro ogni attività di ricerca nelle scienze religiose che non risparmiò neppure il futuro Giovanni XXIII.</p>
<p>Lo stesso Pio X ebbe a confrontarsi non solo con il movimento modernista in cui spiccavano scienziati, uomini di cultura ed ecclesiastici, ma anche con il problema della separazione fra Stato e Chiesa, che emerse in Francia con l&#8217;entrata in vigore della legge del 1905. In tale legge  si concentravano gli intenti fondamentali della politica laica, forse di orientamento massonico, della <em>Terza Repubblica</em> e in particolare del governo di Émile Combes. A partire dal 1880 si erano registrati in Francia una serie di provvedimenti tendenti alla dissoluzione delle congregazioni religiose, di espulsione dei religiosi che operavano in settori propriamente statali:  insegnanti, personale infermieristico ecc. Pio X si mostrò assai meno conciliante verso questa politica rispetto al proprio predecessore, malgrado la maggioranza dei vescovi francesi gli consigliasse di piegarsi alla nuova legge. La legge emanata dal governo francese il 9 dicembre 1905 segnò il culmine di una simile politica, decretando unilateralmente l&#8217;abrogazione del concordato del 1801.<br />
Pio X, proibì ogni attività collaborativa all&#8217;applicazione della nuova legge e promulgò l’enciclica <em>Gravissimo Officii Munere</em>, datata 10 agosto 1906, rivolta all’Episcopato francese sulla situazione della Chiesa in Francia, in opposizione alle leggi laiche introdotte nel Paese. Con questa enciclica il Pontefice intendeva continuare il discorso già annunciato nella <em>Vehementer Nos</em>, indicando ora i mezzi « per difendere e conservare la Religione nella vostra patria ».<br />
L&#8217;ostilità del Pontefice alla nuova normativa francese compromise la creazione delle <em>associations cultuelles</em>, previste dalla legge del 1905, alle quali avrebbe dovuto essere trasferito il patrimonio della Chiesa. Prendendo a pretesto tale opposizione lo Stato francese incamerò gli ingenti beni immobili ecclesiastici. La situazione sarebbe mutata soltanto nel 1923 con la creazione delle &#8220;<em>associations diocésaines</em>&#8220;. E’ questa una delle tante situazioni storiche in cui lo Stato Francese affermò la sua laicità , entrando in conflitto giuridico e politico  con la Chiesa di Roma.</p>
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		<title>martedi&#8217; 7 settembre</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 06:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iniziativalaica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
1707 &#8211; Nasce Georges Louis Leclerc conte di Buffon, biologo, zoologo, saggista e cosmologo francese. Esponente del movimento scientifico legato all&#8217;Illuminismo, le sue teorie avrebbero influito sulle generazioni successive di naturalisti, in particolare sugli evoluzionisti Jean-Baptiste Lamarck e Charles Darwin.
Divenne intendente del Giardino del re (oggi Jardin des Plantes) a Parigi nel 1739. Eccellente amministratore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/7-settembre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4760" title="7 settembre" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/7-settembre.jpg" alt="7 settembre" width="536" height="326" /></a></p>
<p>1707 &#8211; Nasce <strong>Georges Louis Leclerc conte di Buffon</strong>, biologo, zoologo, saggista e cosmologo francese. Esponente del movimento scientifico legato all&#8217;Illuminismo, le sue teorie avrebbero influito sulle generazioni successive di naturalisti, in particolare sugli evoluzionisti Jean-Baptiste Lamarck e Charles Darwin.<span id="more-4759"></span><br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/245938_320_art_R0.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4764" title="245938_320_art_R0" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/245938_320_art_R0.jpg" alt="245938_320_art_R0" width="142" height="179" /></a>Divenne intendente del Giardino del re (oggi <em>Jardin des Plantes</em>) a Parigi nel 1739. Eccellente amministratore, lo trasformò in centro di ricerca e in museo, ampliando considerevolmente il parco e facendo piantare alberi di ogni origine. Da quel momento si consacrò completamente alla storia naturale.<br />
La sua &#8220;<em>Histoire naturelle, générale et particulière avec la description du Cabinet du Roy</em>&#8220;, i cui primi volumi apparvero nel 1749, l&#8217;occupò per il resto della sua vita. Buffon ottenne per quest&#8217;opera ogni tipo di ricompensa e di onore: venne eletto membro dell&#8217;<em>Académie française</em> nel 1753. Il testo ebbe un successo mondiale e fu tradotto in moltissime lingue, un successo editoriale straordinario, anche per i tempi. L’opera divulgò le scienze naturali, l’interesse per la botanica e la zoologia, anche grazie ad uno stile moderno, elegante.<br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/V9XRD00Z.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4767" title="V9XRD00Z" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/V9XRD00Z.jpg" alt="V9XRD00Z" width="148" height="179" /></a>Questa opera si articola in 36 volumi apparsi dal 1749 al 1789, di cui 8 postumi grazie al lavoro di Bernard Lacépède.<br />
Buffon vi incluse tutto il sapere dell&#8217;epoca nel campo delle scienze naturali. È in quest&#8217;opera che Buffon rilevò le somiglianze tra l&#8217;uomo e la scimmia e la possibilità di una genealogia comune.<br />
Nella &#8220;<em>Histoire naturelle de l&#8217;homme</em>&#8221; e in altri scritti sostenne l&#8217;unità della specie umana posta in dubbio da vari contemporanei che tendevano a fare di ogni razza una specie distinta.<br />
L&#8217;attenzione che Buffon accordava all&#8217;anatomia interna lo pone tra gli iniziatori dell&#8217;anatomia comparativa. L&#8217;interno, negli esseri viventi, è il fondo del disegno della natura scrive Buffon nei &#8220;<em>Quadrupèdes</em>&#8220;.<br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/L9XRD00Z.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4770" title="L9XRD00Z" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/L9XRD00Z.jpg" alt="L9XRD00Z" width="146" height="179" /></a>In &#8220;<em>Les époques de la nature</em>&#8220;, supplemento pubblicato nel 1778, Buffon trattò le origini del sistema solare, ipotizzando che i pianeti fossero stati creati da comete entrate in collisione con il Sole. Suggeriva anche che l&#8217;età della Terra dovesse essere ben maggiore dei 6000 anni proclamati dalla Chiesa. Basandosi sul tasso di raffreddamento del ferro, calcolava che l&#8217;età della Terra fosse di 75.000 anni e che la causa più importante delle sue trasformazioni non fosse stato il diluvio biblico, ma l&#8217;insieme di fattori naturali che agiscono lentamente e continuamente, come il calore e l&#8217;erosione delle acque. Per questo fu condannato dalla Chiesa cattolica in Francia ed i suoi libri furono bruciati.<br />
Famosi i suoi aforismi ”<em>Lo stile è l’uomo</em>”  e “<em>Più conosco gli uomini , più amo le bestie</em>”.</p>
<p>Le illustrazioni sono tratte dall&#8217;<em>Histoire Naturelle</em> di Buffon.</p>
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		<title>Citazioni: Illuminismo e minorita&#8217; (Kant)</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 05:48:11 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Libertà e autodeterminazione VS infantilismo e minorità]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni e aforismi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;&#8221; (L&#8217;Illuminismo) è l&#8217;uscita dell&#8217;uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l&#8217;incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessi è questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;&#8221; (</em>L&#8217;Illuminismo)<em> è l&#8217;uscita dell&#8217;uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l&#8217;incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessi è questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi del proprio intelletto senza essere guidati da un altro.&#8221;"</em></p>
<p>Immanuel Kant</p>
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		<title>lunedi&#8217; 6 settembre</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 06:15:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
1941 &#8211; Una Stella di David, spesso di colore giallo, venne utilizzata dai nazisti durante l&#8217;olocausto come metodo di identificazione degli ebrei, e venne chiamata la Stella Ebrea. L&#8217;obbligo di portare la Stella di Davide con la parola &#8220;Jude&#8221; (giudeo in tedesco) scritta sopra venne esteso a tutti gli ebrei al di sopra dei 6 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/6-settembre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4747" title="6 settembre" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/6-settembre.jpg" alt="6 settembre" width="536" height="326" /></a></p>
<p>1941 &#8211; Una <strong>Stella di David</strong>, spesso di colore giallo, venne utilizzata dai nazisti durante l&#8217;olocausto come metodo di identificazione degli ebrei, e venne chiamata la <em>Stella Ebrea</em>. L&#8217;obbligo di portare la Stella di Davide con la parola &#8220;<em>Jude</em>&#8221; (giudeo in tedesco) scritta sopra venne esteso a tutti gli ebrei al di sopra dei 6 anni nelle zone occupate dalla Germania dal 6 settembre 1941. In altri luoghi vennero utilizzate le parole della lingua locale (per esempio &#8220;<em>Juif</em>&#8221; in francese, &#8220;<em>Jood</em>&#8221; in olandese). (<span style="color: #ff0000;">In fondo potrai vedere una sequenza dal film &#8220;<em>Il pianista</em>&#8221; di Roman Polanski</span>)<span id="more-4746"></span><br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/janus.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4750" title="janus" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/janus.jpg" alt="janus" width="108" height="160" /></a>Venne così esteso ad altri paesi l&#8217;uso introdotto già nel 1939 nella Polonia occupata in cui gli ebrei vennero costretti a portare una fascia sul braccio con una Stella di Davide sopra, come anche una pezza davanti e dietro i propri indumenti. Splendida e toccante la ribellione di <a href="http://www.olokaustos.org/opposizione/biografie/giusti/korczak.htm" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Janusz Korczack</span></a> che girava nel ghetto di Varsavia rifiutandosi di portare quel segno.<br />
Gli ebrei internati nei campi di concentramento vennero in seguito costretti a portare simili distintivi. I nazisti obbligavano gli ebrei ad indossare vestiti con cucita la stella di David per farsi riconoscere.</p>
<p>L&#8217;uso di un &#8220;<em>segno distintivo</em>&#8221; per gli ebrei, tremenda violazione dei Diritti Umani, risale indietro negli anni.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/stella.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4754" title="stella" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/stella.jpg" alt="stella" width="221" height="359" /></a>Fu imposto per la prima volta nel 1215, sotto il pontificato di Innocenzo III, quando il IV Concilio Lateranense sancì per gli ebrei l’obbligo di portare un segno distintivo sugli abiti (per le donne era un velo giallo, il contrassegno delle meretrici) e il divieto di ricoprire pubblici uffici.</li>
<li>Il 17 giugno 1430 Amedeo VIII di Savoia fa pubblicare &#8220;<em>Statuta sabaudiae</em>&#8220;, in cui largo spazio è riservato al &#8220;problema ebraico&#8221;. Viene fatto obbligo agli ebrei di abitare in luogo separato e obbligo di portare sulla spalla sinistra un contrassegno di panno bianco con raffigurata una ruota bianca e rossa, sembra fosse una moneta&#8230;</li>
<li>Il 15 luglio 1555 esce la bolla &#8220;<em>Cum nimis absurdum</em>&#8221; emessa dal papa Paolo IV. In essa si dice che &#8220;<em>è assurdo e sconveniente al massimo grado che gli ebrei, che per loro colpa sono stati condannati da Dio alla schiavitù eterna, possano, con la scusa di essere protetti dall&#8217;amore cristiano e tollerati nella loro coabitazione in mezzo a noi, mostrare tale ingratitudine verso i cristiani da oltraggiarli per la loro misericordia e da pretendere dominio invece di sottomissione</em>&#8220;. Questi ebrei, si legge ancora, osano &#8220;<em>vivere in mezzo ai cristiani</em>&#8221; e perfino &#8220;<em>nelle vicinanze delle chiese</em>&#8220;, si vestono come gli altri, senza perciò potersi fare riconoscere, comprano case, &#8230;. La bolla papale impone agli ebrei di abitare in una o più strade, dove non ci sia possibilità di contatto con i cristiani: è l&#8217;istituzionalizzazione del ghetto. Gli uomini sono obbligati a portare un berretto che li distingua; le donne un velo o uno scialle&#8230;</li>
</ul>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0SIrCTCkh64" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/0SIrCTCkh64"></embed></object></p>
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		<title>domenica 5 settembre</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 06:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iniziativalaica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
1981 &#8211; Le disposizioni sul delitto d&#8217;onore e sul matrimonio riparatore sono abrogate dal Parlamento Italiano con la legge n. 442. Tale costume, diffuso soprattutto al Sud, era anacronistico, tragico, umiliante soprattutto per le Donne ed era un “residuo legislativo” del Codice Rocco, in vigore dal Fascismo, e in forte contraddizione con il Nuovo Diritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/5-settembre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4731" title="5 settembre" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/5-settembre.jpg" alt="5 settembre" width="536" height="326" /></a></p>
<p>1981 &#8211; Le disposizioni sul <strong>delitto d&#8217;onore</strong> e sul <strong>matrimonio riparatore</strong> sono abrogate dal Parlamento Italiano con la legge n. 442. Tale costume, diffuso soprattutto al Sud, era anacronistico, tragico, umiliante soprattutto per le Donne ed era un “residuo legislativo” del Codice Rocco, in vigore dal Fascismo, e in forte contraddizione con il Nuovo Diritto di famiglia e il divorzio, vigenti da tempo nella legislazione italiana. (<span style="color: #ff0000;">In fondo potrai vedere alcune sequenze dal film &#8220;<em>Sedotta e abbandonata</em>&#8221; di Pietro Germi</span>)<span id="more-4730"></span><br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/locandina-tn-divorzio-all-italiana.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4735" title="locandina-tn-divorzio-all-italiana" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/locandina-tn-divorzio-all-italiana.jpg" alt="locandina-tn-divorzio-all-italiana" width="190" height="265" /></a>Vale la pena di riportare il dettato originario della norma:<br />
Codice Penale, art. 587<br />
<em>Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell&#8217;atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d&#8217;ira determinato dall&#8217;offesa recata all&#8217;onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.</em><br />
Persino dopo il referendum sul divorzio (1974), e dopo la riforma del diritto di famiglia, l’art. 587 del codice penale consentiva ancora, fino all’abrogazione, che fosse ridotta la pena per chi uccidesse la moglie (o il marito, nel caso ad esser tradita fosse stata la donna), la figlia o la sorella al fine di difendere &#8220;l&#8217;onor suo o della famiglia&#8221;. La circostanza prevista richiedeva che vi fosse uno stato d&#8217;ira, che veniva in pratica sempre presunto. La ragione della diminuente pena doveva reperirsi in una &#8220;illegittima relazione carnale&#8221; che coinvolgesse una delle donne della famiglia; di questa si dava per acquisito, come si è letto, che costituisse offesa all&#8217;onore.<br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/sedottaeabbandonata.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4738" title="sedottaeabbandonata" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/sedottaeabbandonata.jpg" alt="sedottaeabbandonata" width="186" height="265" /></a>Sia il delitto d&#8217;onore che il matrimonio riparatore erano normati dal  Codice Rocco, molto lontano dalla nuova, paritaria concezione della morale sessuale, della parità tra coniugi, dalla mentalità e sensibilità della società italiana. Al tempo della promulgazione del Codice Rocco (anni &#8216;20)  vigeva l&#8217;istituto del &#8220;matrimonio riparatore&#8221;, che prevedeva l&#8217;estinzione del reato di violenza carnale nel caso che lo stupratore di una minorenne accondiscendesse a sposarla, “salvando l&#8217;onore della famiglia”. La violenza carnale era infatti considerata un reato contro la morale, e non contro la persona.<br />
I movimenti femminili avevano da tempo lottato perché le norme fossero abolite, rivedendo tutto l’impianto giuridico italiano relativo al matrimonio, allo stupro, alla separazione, ai figli.<br />
Quanto all&#8217;ordinamento penale italiano, la prima innovazione venne dalla Corte Costituzionale, la quale aveva sancito l&#8217;incostituzionalità dell&#8217;art. 559 del codice penale, che prevedeva la punizione del solo adulterio della moglie e non anche del marito e del concubinato del marito.<br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/pasqualino-settebellezze.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4740" title="pasqualino-settebellezze" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/pasqualino-settebellezze.jpg" alt="pasqualino-settebellezze" width="190" height="265" /></a>Un disegno di legge dell’on. Reale, mentre era Guardasigilli, e la revisione dell’ordinamento penale condotta da Giuliano Vassalli avevano tentato di abrogare le norme del Codice Rocco senza riuscirvi, per interruzione della legislatura, già nel 1968.<br />
Poi i movimenti d’opinione, l’impetuoso mutamento dei costumi, il referendum sull&#8217;aborto, le mutate condizioni politiche nel paese e in parlamento  portarono all’abrogazione con la legge n. 442, nell’81, molto tempo dopo.</p>
<p>Indimenticabili su questi temi i film di Pietro Germi “<em>Divorzio all’italiana</em>” (tratto dal romanzo &#8220;<em>Un delitto d&#8217;onore</em>&#8221; di Giovanni Arpino) del 1962 e “<em>Sedotta e abbandonata</em>” del 1964. Il delitto d&#8217;onore in epoca fascista viene trattato da Lina Wertmuller nel film &#8220;<em>Pasqualino Settebellezze</em>&#8220;.<br />
Pasolini, sullo stesso tema, girò il documentario “<em>Cos’è l’onore di un uomo?</em>”.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vINv1ts5NU4&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/vINv1ts5NU4&amp;feature"></embed></object></p>
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		<title>sabato 4 settembre</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 06:15:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
1886 &#8211; A Skeleton Canyon, in Arizona, il capo Apache Geronimo, dopo quasi 30 anni di lotte, si arrende assieme al suo ultimo gruppo di guerrieri al Generale Nelson Miles. Le forze di Geronimo furono l’ultimo gruppo di nativi che non riconoscevano il governo degli Stati Uniti nel West. (In fondo potrai vedere un filmato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/4-settembre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4712" title="4 settembre" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/4-settembre.jpg" alt="4 settembre" width="536" height="326" /></a></p>
<p>1886 &#8211; A Skeleton Canyon, in Arizona, il capo Apache <strong>Geronimo</strong>, dopo quasi 30 anni di lotte, si arrende assieme al suo ultimo gruppo di guerrieri al Generale Nelson Miles. Le forze di Geronimo furono l’ultimo gruppo di nativi che non riconoscevano il governo degli Stati Uniti nel West. (<span style="color: #ff0000;">In fondo potrai vedere un filmato sugli Indiani d&#8217;America accompagnato dalla canzone &#8220;<em>Indian Sunset</em>&#8221; di Elton John</span>)<span id="more-4711"></span><br />
Geronimo (in chiricahua Goyaałé &#8220;<em>colui che sbadiglia</em>&#8220;) nacque in quello che oggi è lo stato del Nuovo Messico e secondo le mappe era allora parte del Messico, ma che la sua famiglia considerava terra degli Apache Bedonkohe. Geronimo era invece un Apache Chiricahua. Crebbe divenendo un rispettato sciamano e un esperto guerriero, che combatté frequentemente contro le truppe messicane. I suoi avversari messicani gli diedero il soprannome di &#8220;<em>Geronimo</em>&#8220;, la versione in lingua spagnola del nome &#8220;<em>Girolamo</em>&#8220;.<br />
Geronimo combatté contro un sempre maggior numero di truppe messicane e statunitensi e divenne famoso per il suo coraggio e per essere sfuggito numerose volte alla cattura.<br />
Nel 1874 circa 4000 Apaches furono obbligati dalle autorità statunitensi a stabilirsi nella riserva di San Carlos, un luogo semidesertico nell’Arizona del centro-est. Questo forzato trasferimento venne chiamato &#8220;<em>cammino delle lacrime</em>&#8221; perché durante il tragitto, di oltre duecento chilometri a piedi, morirono di stenti vecchi, donne e bambini. Gli indiani furono confinati nelle Riserve  di San Carlos, White Mountain, Fort Apache.<br />
In questa riserva gli Apaches furono costretti ad americanizzarsi, dimenticando la guerra e la caccia, vivendo di agricoltura. Cominciò anche l’oppressione di questo popolo anche per quanto riguardava l’osservanza delle loro leggi, tradizioni e religioni.<br />
Geronimo ed i suoi non riuscirono a sopportare a lungo questo tipo di vita e nel maggio del 1885 fuggirono dalla riserva e si rifugiarono in Messico, dove ricominciarono i saccheggi e la loro lotta all’uomo bianco. La sua banda arrivava appena a 50 uomini, ma aveva tanto coraggio da affrontare migliaia di militari.<br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/geronimo3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4714" title="geronimo3" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/geronimo3.jpg" alt="geronimo3" width="391" height="305" /></a>Washington ordinò allora al comandante Miles di sferrare il colpo decisivo non appena se ne fosse presentata l’occasione, che arrivò nel 1886, quando un guerriero indiano offrì agli Americani di condurli nel rifugio dei saccheggiatori. Una compagnia del 6° Cavalleria, guidata da duecento scouts indiani, penetrò nella Sierra Madre e gli Apaches subirono i primi duri attacchi. Dopo un mese Geronimo si arrese, sconfitto.<br />
Dopo la resa Geronimo viene condotto in prigione a Fort Pickens (Florida). Nel 1894 venne trasferito a Fort Sill (Oklahoma), dove morirà di polmonite nel febbraio del 1909.<br />
In età avanzata Geronimo divenne una specie di celebrità, di trofeo da esibire  nelle feste comparendo alle fiere e vendendo sue fotografie. Non gli fu permesso di fare ritorno alla sua terra natia. Simbolo e metafora dell’autonomia, del coraggio e della fierezza dei nativi americani, la sua prigionia e le sue esibizioni sono la struggente immagine della fine di interi popoli che si sono dovuti arrendere ad un modello di colonizzazione e industrializzazione incompatibile con le loro  civiltà.<br />
Geronimo cavalcò durante la parata inaugurale del Presidente Theodore Roosevelt, nel 1905, secondo il rito antichissimo di “<em>esibire il vinto</em>” nel corteo del vincitore. Ricordiamo che T. Roosvelt aveva un’idea del progresso come lotta anche individuale, e portava sempre con sé una pistola carica.</p>
<p><strong>Indian Sunset</strong> è un brano composto ed interpretato da Elton John; il testo è di Bernie Taupin.<br />
Il testo di Taupin affronta il tema della lunga lotta tra gli Indiani d&#8217;America e gli statunitensi; in particolare, parla della completa distruzione degli Iroquois. Cane Giallo, membro di una delle loro tribù, tenta di ribellarsi alla cavalleria americana addentrandosi nell&#8217;entroterra e cercando rinforzi. Quando riceve la notizia della morte di Geronimo, ucciso dagli statunitensi (in realtà il capo indiano morì di polmonite), perde ogni speranza e arriva a sperare che una pallottola gli dia finalmente pace.<br />
Il brano si può suddividere in quattro parti: nella prima, il testo introduce il mondo indiano; Elton canta a cappella. Quando riceve la notizia della morte di Geronimo, ucciso dagli statunitensi (in realtà il capo indiano morì di polmonite), perde ogni speranza e arriva a sperare che una pallottola gli dia finalmente pace. Nella seconda parte, Cane Giallo si lascia andare a diverse considerazioni sul suo passato e sulla sua posizione. Si arriva alla terza parte: Cane Giallo si dirige nell&#8217;entroterra per cercare rinforzi; quarta parte, dolore e morte: epopea corale.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/Indian-Sunset.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Testo di </span><em><span style="color: #0000ff;">Indian Sunset</span></em><span style="color: #0000ff;"> in italiano e in lingua originale</span></a></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/bVVKDB0EP-0&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/bVVKDB0EP-0&amp;feature"></embed></object></p>
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		<title>venerdi&#8217; 3 settembre</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 06:15:14 +0000</pubDate>
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2004 &#8211; A Beslan in Ossezia del Nord (Repubblica autonoma del Caucaso &#8211; Federazione russa) si conclude con una strage il sequestro da parte di separatisti ceceni e fondamentalisti islamici di 1200 civili, soprattutto bambini e  genitori, nella scuola Numero 1 della città. Il sequestro era iniziato il 1° settembre e dopo tre giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/3-settembre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4700" title="3 settembre" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/3-settembre.jpg" alt="3 settembre" width="536" height="326" /></a></p>
<p>2004 &#8211; A <strong>Beslan</strong> in Ossezia del Nord (Repubblica autonoma del Caucaso &#8211; Federazione russa) si conclude con una strage il sequestro da parte di separatisti ceceni e fondamentalisti islamici di 1200 civili, soprattutto bambini e  genitori, nella scuola Numero 1 della città. Il sequestro era iniziato il 1° settembre e dopo tre giorni le forze speciali russe fanno irruzione nella scuola, liberando gli ostaggi.<br />
Bilancio della tragedia: uccisi 334 ostaggi, 8 poliziotti, 2 soccorritori, 11 membri delle forze speciali e 31 sequestratori per un totale di 386 morti e 730 feriti. (<span style="color: #ff0000;">In fondo potrai vedere un filmato sulla strage accompagnato da &#8220;<em>Foglie di Beslan</em>&#8221; di Giovanni Allevi</span>)<span id="more-4699"></span><br />
L&#8217;attacco iniziale ebbe luogo il primo giorno dell&#8217;anno scolastico in Russia, chiamato &#8220;<em>Primo settembre</em>&#8221; o &#8220;<em>Giorno della conoscenza</em>&#8220;. I bambini, accompagnati dai genitori e spesso da altri parenti, presenziano ad una cerimonia di apertura della scuola. Secondo la tradizione, gli studenti del primo anno donano un fiore a quelli che accedono all&#8217;anno finale e vengono quindi accompagnati nelle loro classi dai ragazzi più anziani. Si pensa che i terroristi abbiano scelto questo giorno particolare per avere maggiore visibilità.</p>
<p><strong>Presa degli ostaggi</strong><br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/beslan.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4707" title="beslan" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/beslan.jpg" alt="beslan" width="248" height="147" /></a>Alle ore 09:30 locali, un commando di 32 persone armate, con il volto coperto da passamontagna dotate di cinture esplosive, prendono d&#8217;assalto la scuola. I terroristi iniziano a sparare in aria e obbligano la gente ad ammassarsi nella palestra. Durante il caos iniziale, 65 persone riescono a sfruttare la confusione per fuggire ed allertare così le autorità. Gli ostaggi sono 1200.<br />
Dopo aver radunato gli ostaggi in palestra, il commando uccide da 15 a 22 degli adulti maschi. Il commando obbliga inoltre alcuni degli ostaggi a gettare alcuni corpi dalla finestra in segno di dimostrazione verso la polizia, e sceglie alcuni bambini per ripulire il sangue dal pavimento. Cominciano le trattative con polizia e  autorità russe.</p>
<p><strong>Secondo giorno</strong><br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4708" title="1" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/1.jpg" alt="1" width="248" height="186" /></a>Il pomeriggio del 2, il commando acconsente a rilasciare 26 persone (11 donne e relativi figli) a seguito delle trattative avute con il presidente della Repubblica di Inguscezia; il caldo è insopportabile e la condizione degli ostaggi drammatica. Ci sono anche abusi sessuali.<br />
Attorno alle 15:30 due granate esplodono circa 10 minuti dopo che gli ostaggi liberati sono stati presi in consegna dalle autorità, facendo incendiare una macchina della polizia. Le forze speciali russe non rispondono al fuoco.<br />
Con il passare del giorno e della notte, l&#8217;insieme dello stress e della mancanza di sonno, contribuiscono a rendere i terroristi imprevedibili e isterici; perfino il pianto dei bambini li irrita e in diverse occasioni quest&#8217;ultimi e le loro madri sono minacciati di morte.</p>
<p><strong>Terzo giorno</strong><br />
Attorno alle 13:04 del 3 settembre, i terroristi decidono di permettere a quattro medici l&#8217;ingresso nell&#8217;istituto scolastico per rimuovere i corpi dei deceduti. Non appena i medici si avvicinano alla scuola però, i terroristi aprono il fuoco. Due dei medici rimangono uccisi. Parte del muro della palestra viene demolito dall&#8217;esplosione, permettendo così ad un gruppo di 30 ostaggi di fuggire, un buon numero dei quali perde la vita a causa dello scambio di fuoco fra gli agenti russi e i sequestratori.<br />
Dopo circa due ore l&#8217;edificio è sotto il controllo delle forze speciali, gli scontri continuano all&#8217;esterno. Alcuni sequestratori, infatti, sono riusciti a scappare sfruttando la confusione dell&#8217;assalto e cambiandosi i vestiti con ostaggi o soccorritori. Due donne, vestite di nero ed imbottite di esplosivi, hanno cercato di inseguire alcuni bambini in fuga per  farsi saltare in aria con loro, fortunatamente senza riuscirci. Almeno due sequestratori rimasti feriti sono linciati dai genitori dei bambini. Il bilancio non è certo, soprattutto dei feriti.</p>
<p><strong>Critiche alla conduzione dell’assalto delle forze speciali russe</strong><br />
Inizialmente, l&#8217;identità e l&#8217;origine dei sequestratori non fu chiara. Fu ampiamente supposto dal secondo giorno che fossero separatisti provenienti dalla vicina Cecenia. Fonti russe affermarono che i sequestratori erano parte di un gruppo internazionale che includeva un numero di arabi con connessioni ad Al Qaeda. I negoziatori russi riportarono che i sequestratori non fornirono mai durante le trattative delle richieste ben precise, anche se gli inquirenti trovarono un foglio scritto a mano da uno degli ostaggi in cui venivano spiegate nei dettagli le loro richieste fra le quali quella di riconoscere l&#8217;indipendenza della Cecenia.<br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/beslan-woman-in-gym.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4709" title="beslan woman in gym" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/beslan-woman-in-gym.jpg" alt="beslan woman in gym" width="248" height="168" /></a>Il leader nazionalista ceceno Aslan Maskhadov condannò l&#8217;assedio e negò categoricamente il coinvolgimento del suo gruppo in quello che lui definì un atto terroristico islamismo. Il sequestratore catturato fu condannato all&#8217;ergastolo. Nessuna richiesta di ricorso fu avanzata dalla difesa o dall&#8217;accusa. La gestione della crisi da parte dell&#8217;amministrazione Putin fu criticata da un vasto numero di opinionisti e osservatori internazionali, fra i quali il <em>Comitato delle madri di Beslan</em>, e la <em>Voce di Beslan</em>. I89 parenti delle vittime presentarono una denuncia comune contro la Russia alla Corte Europea dei diritti umani. I richiedenti sostenevano che i loro diritti fossero stati violati sia durante il sequestro delle persone, che durante il processo che seguì.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xgwhWUlK5L4" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/xgwhWUlK5L4"></embed></object></p>
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		<title>Hawking &#8220;Il big bang deriva solo dalle leggi della fisica&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 05:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iniziativalaica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Religione e Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Vi spiego perchè non è stato Dio a creare l&#8217;universo&#8221;: la teoria nel nuovo libro dello scienziato.
&#8220;L&#8217;universo ha bisogno di un Creatore? &#8220;No&#8221;. La perentoria risposta arriva dal professor Stephen Hawking, l&#8217;astrofisico più famoso del mondo, considerato da molti l&#8217;erede di Newton, del quale ha per così dire ereditato la prestigiosa cattedra all&#8217;università di Cambridge. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Vi spiego perchè non è stato Dio a creare l&#8217;universo&#8221;:</em> la teoria nel nuovo libro dello scienziato.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;universo ha bisogno di un Creatore? &#8220;No&#8221;. La perentoria risposta arriva dal professor Stephen Hawking, l&#8217;astrofisico più famoso del mondo, considerato da molti l&#8217;erede di Newton, del quale ha per così dire ereditato la prestigiosa cattedra all&#8217;università di Cambridge. In un nuovo libro che esce in questi giorni, l&#8217;autore del best-seller internazionale Dal Big Bang ai buchi neri sostiene, sulla base di nuove teorie, che &#8220;l&#8217;universo può essersi creato da sé, può essersi creato dal niente&#8221; e dunque &#8220;non è stato Dio a crearlo&#8221;.<br />
</em><br />
Leggi l&#8217;intero articolo:</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/scienze/2010/09/03/news/hawking_universo-6721699/">hawking_universo-6721699</a></p>
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		<title>giovedi&#8217; 2 settembre</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 06:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iniziativalaica</dc:creator>
				<category><![CDATA[calendario laico]]></category>

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1990 &#8211; Entra in vigore la Convenzione sui Diritti dell&#8217;Infanzia che era stata precedentemente  approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite. L&#8217;Italia ha ratificato la Convenzione con la legge n. 176, e a tutt&#8217;oggi 193 Stati, un numero addirittura superiore a quello degli Stati membri dell&#8217;ONU, sono parte della Convenzione. (In fondo potrai vedere alcuni brevi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/2-settembre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4687" title="2 settembre" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/2-settembre.jpg" alt="2 settembre" width="536" height="326" /></a></p>
<p>1990 &#8211; Entra in vigore la <strong>Convenzione sui Diritti dell&#8217;Infanzia</strong> che era stata precedentemente  approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite. L&#8217;Italia ha ratificato la Convenzione con la legge n. 176, e a tutt&#8217;oggi 193 Stati, un numero addirittura superiore a quello degli Stati membri dell&#8217;ONU, sono parte della Convenzione. (<span style="color: #ff0000;">In fondo potrai vedere alcuni brevi cartoni animati dell&#8217;Unicef sui diritti dei bambini</span>)<span id="more-4686"></span><br />
Si tratta di un documento già redatto nel lontano 1924 dalla Società delle Nazioni in seguito alle devastanti conseguenze che la Prima guerra mondiale produsse in particolare sui bambini. Per redigerlo la Società delle Nazioni fece riferimento al <em>Children&#8217;s Charter</em> (1922) dal <em>Save the Children Found</em>, cioè l&#8217;Unione Internazionale per il Soccorso all&#8217;Infanzia, fondata nel 1920 da Eglantyne Jebb della Croce Rossa.<br />
<a href="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/071022_img19233_senegal.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4689" title="071022_img19233_senegal" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/071022_img19233_senegal.jpg" alt="071022_img19233_senegal" width="540" height="248" /></a>Suddivisa in tre parti, la Convenzione è formata da un Preambolo e da cinquantaquattro articoli. Di particolare interesse, come sempre nei trattati, è il Preambolo dove si afferma che l’infanzia ha diritto ad un aiuto e ad una assistenza particolari, e dove si sottolinea che la famiglia, essendo unità fondamentale della società ed ambiente naturale per la crescita del minore, deve ricevere la protezione e l’assistenza di cui necessita. Nell’intento di ottenere il più largo assenso possibile tra i popoli di cultura, religioni, tradizioni assai diverse, la Convenzione esprime un vasto consenso su quali siano gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell&#8217;infanzia. Il risultato è un trattato che può davvero aspirare ad essere &#8220;universale&#8221;. La Convenzione non solo codifica ma sviluppa in maniera significativa le norme internazionali applicabili ai bambini. La Convenzione è strumento di promozione e di protezione dei diritti dell&#8217;infanzia, ed entra a far parte del corpus di diritto internazionale .<br />
Ai sensi della Convenzione, è considerato bambino ogni individuo che abbia un’età compresa tra 0 e 18 anni. La Convenzione introduce l&#8217;idea del bambino come soggetto di diritti invece che come mero oggetto di tutela e protezione. Il bambino non è più <em>minus habens</em>, protetto per la sua immaturità, ma uomo in fieri, portatore di diritti umani fondamentali, sia pure con gli adattamenti consigliati dalla sua condizione che è legata ad una situazione oggettiva che impone speciali e particolari attenzioni. La Convenzione affianca a diritti universalmente riconosciuti e sanzionati (quali il diritto al nome, alla sopravvivenza, alla salute, all’istruzione), una serie di diritti di nuova generazione (come il diritto all&#8217;identità legale del bambino, il rispetto della sua privacy, della sua dignità e della libertà d&#8217;espressione). Inoltre sancisce il diritto dei bambini ad essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, compresi i procedimenti giudiziari. In quanto dotata di valenza obbligatoria e vincolante, la Convenzione del 1989, obbliga gli Stati che l&#8217;hanno ratificata a uniformare le norme di diritto interno a quelle della Convenzione e ad attuare tutti i provvedimenti necessari ad assistere i genitori e le istituzioni nell&#8217;adempimento dei loro obblighi nei confronti dei minori.<br />
Di fondamentale importanza è il meccanismo di monitoraggio previsto dall&#8217;art. 44: tutti gli Stati sono infatti sottoposti all&#8217;obbligo di presentare al Comitato dei Diritti dell&#8217;Infanzia un rapporto periodico (a 2 anni dalla ratifica e, in seguito, ogni 5 anni) sull&#8217;attuazione, nel loro rispettivo territorio, dei diritti previsti dalla Convenzione. Questo documento in realtà non è vincolante per i singoli stati, ciò significa che non ha valore giuridico nel diritto, e tantomeno nel diritto internazionale, ma impegna i paesi membri soltanto da un punto di vista morale.</p>
<p>Clicca qui se vuoi vedere i <a href="http://www.unicef.ch/it/informazione_stampa/diritti_dell_infanzia/i_dieci_diritti_fondamentali_dellinfanzia_/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">dieci diritti fondamentali dei bambini</span></a> <a href="http://www.unicef.ch/it/informazione_stampa/diritti_dell_infanzia/i_dieci_diritti_fondamentali_dellinfanzia_/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-4697" title="approfondimento" src="http://www.iniziativalaica.it/wp-content/uploads/2010/09/approfondimento.png" alt="approfondimento" width="23" height="23" /></a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LK5a-DYzBWk&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/LK5a-DYzBWk&amp;feature"></embed></object></span></p>
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</span></p>
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		<title>Citazioni: Costituzione e encicliche</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 05:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>iniziativalaica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libertà e autodeterminazione VS infantilismo e minorità]]></category>
		<category><![CDATA[Religione e Democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni e aforismi]]></category>

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		<description><![CDATA[“”… nelle discussioni odierne su problemi pubblici di pregnante contenuto etico, sui quali la Chiesa come tale chiede la parola, la loro dimensione costituzionale è totalmente trascurata o oltrepassata. Sulla disciplina delle relazioni familiari e sui legami interpersonali, tra persone di sessi diversi  o anche del medesimo sesso; sui limiti della ricerca e della sperimentazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“”… nelle discussioni odierne su problemi pubblici di pregnante contenuto etico, sui quali la Chiesa come tale chiede la parola, la loro dimensione costituzionale è totalmente trascurata o oltrepassata. Sulla disciplina delle relazioni familiari e sui legami interpersonali, tra persone di sessi diversi  o anche del medesimo sesso; sui limiti della ricerca e della sperimentazione scientifica, in rapporto alla dignità dell’essere umano; sull’autodeterminazione delle persone sottoposte a trattamenti medici forzati ecc., la Costituzione e la giurisprudenza della Corte costituzionale contengono indicazioni certo non trascurabili, per chi pensa che i fondamenti etici della convivenza siano da ricercare nella libertà; invece, essi sono totalmente trascurati da parte chi ragiona “precedendo” l’esercizio della libertà che ha portato alla formulazione dei principi della Costituzione. Così come, più in generale, sono totalmente ignorati sia il principio di laicità sia i suoi contenuti, quali determinati dalla giurisprudenza costituzionale  …””</em></p>
<p>Citazione da <strong>Gustavo Zagrebelsky</strong> “L’etica del dubbio”</p>
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