nov/090
Costi della Chiesa (3): l’ora di religione
Il dogma in aula che vale un miliardo di stipendi agli insegnanti che sono diventati più di 25.000, la maggior parte dei quali di ruolo anche se l’ora di religione è facoltativa (fine 2007), e sono scelti dai vescovi e non dallo Stato.
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nov/090
Costi della Chiesa (2): l’8 per mille
Proseguiamo nella pubblicazione degli articoli di Curzio Maltese trasformati successivamente nel libro “La questua”.
“La maggiorparte dei finanziamenti ai vescovi (derivanti dall’8 per mille) viene dal fondo che raccoglie i soldi di chi non ha fatto nessuna scelta”.
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nov/090
Quanto costa la Chiesa agli italiani (1)
Lo scorso anno, per le edizioni Feltrinelli, è uscito il libro di Curzio Maltese “La questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani, una delle poche inchieste uscite in Italia sulla perenne “questua” di danaro pubblico da parte del Vaticano.
Ci sembra utile, per chi non l’avesse letto, riportare alcuni stralci del libro e oggi pubblichiamo il primo di una serie di articoli apparsi su Repubblica che successivamente Curzio Maltese utilizzò per la stesura del libro (gli articoli sono usciti su Repubblica nel secondo semestre 2007).
nov/090
Privilegi vergognosi
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato dell’Alleanza Evangelica Italiana sui vergognosi privilegi accordati alla gerarchia cattolica:
“”L’Alleanza Evangelica Italiana denuncia come una grave violazione della laicità dello stato la decisione della Regione Veneto di assumere i cappellani ospedialieri cattolici all’interno dell’organico delle Asl e di pagarli coi soldi di tutti i contribuenti. L’assistenza spirituale ospedaliera è necessaria per il bene del paziente, ma visto che si tratta di un’attività religiosa, lo stato la deve riconoscere e favorire, e non finanziare ed organizzare. Men che meno lo stato deve appaltarla ad una confessione religiosa (quella cattolica-romana) e pagare con fondi pubblici. Al contrario, il Veneto fa scegliere i cappellani alle gerarchie cattoliche, li assume senza concorso pubblico, e li mette a libro paga delle Asl. E’ chiaro che siamo di fronte ad un ennesimo colpo contro gli elementari principi di laicità che nel nostro Paese sono ancora del tutto sconosciuti. Chiediamo pertanto alla Regione Veneto di modificare questa decisione che ferisce lo stato democratico, laico e pluralista. Inoltre, è chiaro a tutti, ormai, che anche quando le gerarchie cattoliche parlano di “laicità” (nella fattispecie il card. Angelo Scola, autore di alcune pubblicazioni sul tema e patriarca di Venezia) non intendono assolutamente riferirsi all’eguaglianza dei culti di fronte alla legge e alla neutralità dello stato di fronte alle religioni, ma alla conservazione e semmai all’incremento dei privilegi della Chiesa cattolico romana nella società italiana.
Alleanza Evangelica Italiana”"
nov/090
Laicita’ confessionale
Dal saggio “Da quale pulpito … laicità, ’sana laicità’ e diritto penale” di Emilio Dolcini pubblicato sul libro “La laicita’ vista dai laici” riportiamo uno stralcio relativo a come la gerarchia ecclesiastica intende la “sana” laicità:
“”Un test della distanza abissale che intercorre tra uno Stato laico e un Stato che si ispiri alla “sana laicità” teorizzata dalla Chiesa romana è offerto dalle soluzioni che le leggi di uno Stato “sanamente laico” dovrebbero adottare in alcune materie cruciali. Come ha rilevato Pierluigi Chiassoni, tirando le fila da una serie di prese di posizione dell’autorità ecclesiastica, “uno stato sanamente laico deve offrire protezione giuridica soltanto alla famiglia eterosessuale fondata sul matrimonio…; deve vietare l’aborto e, se ciò risulti socialmente impraticabile deve evitare il ricorso a procedure poco invasive (che lo renderebbero eccessivamente agevole); deve vietare qualsiasi forma di eutanasia; deve vietare la contraccezione…; deve vietare la fecondazione artificiale eterologa e porre limiti severi alla fecondazione artificiale omologa…; deve porre limiti alla ricerca scientifica, soprattutto in campo medico e biologico; …deve garantire trattamenti fiscali privilegiati alle proprietà degli enti ecclesiastici, anche se utilizzati per fini di lucro: deve… sovvenzionare la carità privata… e configurare come sussidiari… gli interventi assistenziali pubblici”. Leggi degne di uno Stato laico o piuttosto dello Sato della Chiesa?”"
nov/090
Etica vaticana
Il caso di pedofilia per il quale la Commissione d’inchiesta irlandese sugli abusi denuncia l’ostruzionismo vaticano è conosciuto anche il Italia “dopo la messa in onda del servizio dell’emittente inglese Bbc Sex crime and the Vatican durante una puntata di Annozero su Radue. Il vodeo racconta di 100 bambini e bambine abusati da 26 sacerdoti che il giornalista della Bbc sostiene siano stati coperti dal Vaticano, dalla Chiesa di Roma e dall’allora cardinale Ratzinger, a capo della Congregazione della dottrina della fede.”
Leggi l’articolo su Repubblica on line che ci piace commentare con una frase tratta dal libro “L’ambiguità” di Simona Argentieri: “… La preoccupazione è per lo scandalo più che per il crimine in sè e anche i rimedi ne portano il segno. (il rimedio più comune è infatti lo spostamento; non nel senso del meccanismo psicologico di difesa, ma proprio nel senso concreto di spostare il prete pedofilo in un’altra parrocchia.)”
nov/090
RU486 la pillola scomunicata
“L’intenzione è quella di rendere indisponibile in tutti i modi possibili la pillola, di mettere la donna di fronte a ostacoli e paure, di obbligarla a sottoporsi a un iter drammatico – ispezioni mentali e fisiche – e al no degli obietrtori. In tutto questo non c’è solo l’ombra del Vaticano, ma la concezione di un governo che mentre fa sfoggio di dissolutezze private pretende il controllo sulla vita … e di decidere ciò che è bene e ciò che è male”
Leggi due fondi “La pillola scomunicata” di Mariuccia Ciotta (Manifesto) e “Le donne inascoltate” di Umberto Veronesi (Repubblica):
nov/090
Ipocrisia
Come spiegarsi che un paese che si dichiara cattolico a grande maggioranza e dove l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole raggiunge la stragrande maggioranza dei ragazzi è un paese dove non solo l’incultura religiosa è la norma, ma dove l’appartenenza religiosa può essere utilizzata nel discorso pubblico (anche) per motivare i comportamenti più aggressivi, violenti, contrari ad ogni più elementare principio di carità?
Leggi l’articolo “CROCIATA DI NATALE” di Chiara Saraceno
nov/090
Immigrati, zingari e gay, l’eterna paura dell’altro
La recensione, a cura di Adriano Sofri, del libro “Negri froci giudei & co – l’eterna guerra contro l’altro” di Gian Antonio Stella (Rizzoli)