28
feb/10
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Guardare all’altro/a con laicita’

Un bell’articolo pubblicato da “il paese delle donne” on line “I simboli religiosi e la scuola di tutti/tutte” “”… I luoghi dell’educazione e della formazione possono rappresentare quegli spazi sociali in cui dare avvio ai processi di riforma del pensiero, attraverso l’accoglienza e il confronto dei gruppi umani e delle loro culture: luoghi in cui dare origine a modi nuovi per guardare e progettare il futuro. La riforma del pensiero richiede in primo luogo che si guardi all’altro con laicità, nel senso “più profondo, come confronto tra persone che possiedono un bagaglio culturale e dei principi, ma che non fanno di questo bagaglio una fortezza identitaria. Il pensiero laico vive e si costruisce nell’esercizio ragionevole del dubbio e della ricerca che ne è il corollario. …

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28
feb/10
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domenica 28 febbraio

1933 – Il Decreto dell’incendio del Reichstag è il termine con cui viene indicata la legge che venne promulgata dal governo nazista in risposta diretta all’incendio del Reichstag (Parlamento tedesco) del 27 febbraio 1933. Occorse solo un giorno al governo per farla passare.
Il decreto sospese gran parte dei diritti civili garantiti dalla costituzione del 1919 della Repubblica di Weimar. Il decreto è esemplare di come i nazisti abolirono legalmente tutti i resti di ciò che costituisce una moderna democrazia, come ben si comprende dall’art. 1:
Gli articoli 114, 115, 117, 118, 123, 124 e 153 della costituzione sono sospesi fino ad ulteriore avviso. È pertanto possibile: restringere i diritti di libertà personale, libertà di espressione, compresa la libertà di stampa, la libertà di organizzazione ed assemblea, la riservatezza di corrispondenza, posta, telegrammi e telefonate, ordinare perquisizioni e confische e limitare la proprietà, anche se questo non è altrimenti previsto dalla legge attuale.
Nel successivi articoli, il decreto permetteva al governo del Reich di bloccare i poteri statali e introdurre la pena di morte per un grande numero di reati. In base all’art. 6, la legge venne posta immediatamente in vigore.
Il decreto servì ad Adolf Hitler per ottenere l’arresto dei leader comunisti prima delle imminenti elezioni. Quando il neoeletto Reichstag si riunì per la prima volta, il 23 marzo 1933 per votare sul Decreto dei pieni poteri, gran parte dei deputati comunisti erano già in prigione e, tra comunisti e socialdemocratici, a 107 deputati fu impedito di partecipare alla votazione.

28 febbraio

28
feb/10
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Omelia di Don Italo Coccia

Da “Il Ruggito del Coniglio”: in collegamento con la Parrocchia di S. Bernardino di Gomorra a Mare in provincia di Chieti abbiamo l’onore di farvi ascoltare parte dell’omelia di Don Italo Coccia durante la puntata del 23 febbraio 2010. L’Italia intera ha bisogno di un sussulto morale per vincere l’ambiziosa battaglia del bene sul male.

Ascolta da “Il Ruggito del Coniglio”:

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27
feb/10
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sabato 27 febbraio

1821 – Sotto il regno di Luigi XVIII, insediatosi nel 1814 alla caduta dell’Impero Napoleonico, il ministro Corbière, dopo aver provveduto nelle settimane precedenti ad inserire nei ruoli dell’insegnamento pubblico un certo numero di religiosi, il 27 febbraio emanò le Ordinanze che rappresentavano una rottura definitiva con la tradizione laica ereditata dalla Rivoluzione.
Lo scarto rispetto alla tradizione precedente era rappresentato: dalla aggiunta della religione fra i fondamenti della educazione nazionale, dalla parificazione degli istituti privati con gli istituti pubblici, dal potere di sorveglianza dei vescovi esteso alle università e scuole di Stato, sebbene limitato a quel che concerne la religione.
A questo proposito vale la pena citare alcuni articoli relativi ai collegi, come venivano definite le istituzioni di livello universitario:
Le basi dell’educazione dei collegi sono la religione, la monarchia, la legittimità e la Carta.
Il vescovo diocesano eserciterà, per quel che concerne la religione, il diritto di sorveglianza su tutti i collegi della sua diocesi, li visiterà di persona o nella persona dei suoi vicari generali e provocherà presso il Consiglio Reale della Pubblica istruzione le misure che egli avrà ritenuto necessarie.
Le istituzioni educative particolari (oggi diremmo private) che avranno meritato la confidenza delle famiglie potranno, senza cessare di appartenere a privati, essere convertite dal Consiglio Reale in collegi a pieno titolo, e godranno dei medesimi privilegi attribuiti ai collegi reali e comunali.

27 febbraio

26
feb/10
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Eutanasia, tutta la verita’ (video-reportage)

Da MicroMega on line il video-reportage di Vanguard TV (by Current Italia) “Eutanasia, tutta la verità”.
Dal Belgio all’Italia Roberta Zunini mette a confronto due realtà europee opposte: quella belga (con numerose e qualificate testimonianze) in cui il rispetto della libertà di scelta del malato incurabile ha portato nel 2002 alla legalizzazione dell’eutanasia, e quella italiana (con testimonainze di Ravasin, Englaro, Rodotà, Binetti, Della Vedova) dove si sta discutendo un testo liberticida del cosiddetto biotestamento.

Guarda l’intenso video-reportage:

eutanasia-tutta-la-verita-linchiesta-di-vanguard-tv-video

26
feb/10
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venerdi’ 26 febbraio

1715 – Nasce a Parigi Claude-Adrien Helvétius, filosofo e scrittore francese. Il suo pensiero filosofico, riassunto nel suo principale lavoro “De l’esprit (Dello spirito)” pubblicato nel 1758, è riconducibile alle correnti del materialismo, (sistema filosofico che non prevede l’esistenza di altra sostanza che la materia) e del sensismo (tutta la nostra conoscenza e le nostre idee provengono dalle esperienze sensoriali).
Il libro attrasse un immediato interesse da parte degli ambienti più progressisti, ma a causa delle pesanti critiche negative espresse dal Delfino (il figlio del re), dall’università della Sorbona, dal parlamento di Parigi e dal clero francese, Helvétius dovette ritrattare per ben tre volte e alla fine il suo libro fu pubblicamente bruciato sul rogo. “De l’esprit” fu tradotto in quasi tutte le lingue europee e fu il libro più letto dell’epoca.
Per quanto riguarda le religioni, Helvétius considerò la fede in Dio e nell’anima come il risultato della nostra incapacità di comprendere il funzionamento della natura, e vide in esse, e particolarmente nella Chiesa cattolica, un dominio che non aveva altro scopo che quello di conservare l’ignoranza per un migliore sfruttamento degli uomini.

26 febbraio

25
feb/10
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I fondi della Chiesa

Continua l’inchiesta di Repubblica Bologna sul patriomonio immobiliare della Chiesa nella stessa provincia: un patrimonio che frutterebbe un’Ici “virtuale” da 3 milioni, se non si tenesse conto delle esenzioni previste dalle legge. Reazioni come sempre stizzite della chiesa bolognese: dietro gli attacchi c’è un grande disegno anticlericale … c’è lo zampino del demonio … oltre alla solita litania sulla volontà di spegnere il loro impegno alla carità.

Leggi l’articolo:

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25
feb/10
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giovedi’ 25 febbraio

1866 – Nasce a Pescasseroli, in Abruzzo, Benedetto Croce, filosofo, storico, scrittore e politico italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano e “rifondatore” del Partito Liberale.
Ministro della Pubblica Istruzione nell’ultimo governo Giolitti, elaborò una riforma della pubblica istruzione che fu poi ripresa ed attuata da Giovanni Gentile.
Ruppe definitivamente col fascismo, dopo il delitto Matteotti e pubblicò su Il Mondo il 1 maggio 1925 il Manifesto degli intellettuali antifascisti nel quale veniva denunciata la violenza e la soppressione della libertà di stampa da parte del regime. Si allontanò quindi dalla vita politica, pur continuando a manifestare le sue idee senza che il regime lo perseguisse, in quanto la sua fama presso l’opinione pubblica europea lo proteggeva da interventi oppressivi.
Croce fu anche contrario al Concordato e dichiarò apertamente in Senato che «accanto o di fronte ad uomini che stimano Parigi valer bene una messa, sono altri per i quali l’ascoltare o no una messa è cosa che vale infinitamente più di Parigi, perché è affare di coscienza.»
Quando Croce scriverà la Storia d’Europa nel secolo decimonono, il Vaticano criticherà aspramente Croce che difendeva le filosofie esaltanti una religione della libertà senza Dio.
Dapprima il Sant’Uffizio pose all’Indice nel 1932 questo libro, e non raggiungendo negli anni successivi una qualche riconciliazione con Croce, nel 1934 inserì nell’elenco dei libri proibiti tutti i suoi scritti.

25 febbraio

25
feb/10
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Pensiero critico: Friedrich Nietzsche

Non è stato tenero Friedrich Nietzsche, uno dei maggiori filosofi occidentali di ogni tempo, nei confronti del cristianesimo.

Leggete il seguente brano (n. 15) tratto da “L’Anticristo”, ed. Adelphi (le varie sottolineature e virgolettature sono nel testo):

“”Né la morale né la religione vengono a contatto, nel cristianesimo, con un qualsiasi punto della realtà.
Cause puramente immaginarie (”Dio”, “anima”, “io”, “spirito”, “libero volere” – a anche “non libero”;
effetti puramente immaginari(”peccato”, “redenzione”, “grazia”, “punizione”, “remissione dei peccati”).
Un commercio tra esseri immaginari (”Dio”, “spiriti”, “anime”); un’immaginaria scienza della natura (antropocentrica; completa mancanza del concetto di cause naturali); un’immaginaria psciologia (un mero autofraintendimento, interpretazioni di piacevoli o spiacevoli sentimenti comuni, per esempio delle condizioni del nervus symphaticus,, con l’aiuto del linguaggio di segni di una idrosincrasia religiosa e morale – “pentimento”, “rimorso di coscienza”, “tentazione del diavolo”, “la vicinanza di Dio”); un’immaginaria teleologia (”il regno di Dio”, “il giudizio universale”, “la vita eterna”).
Questo mondo di pure finzioni si differenzia, con suo notevole svantaggio, dal mondo del sogno per il fatto che quest’ultimo rispecchia la realtà, mentre esso falsifica, svaluta, nega la realtà.
Soltanto dopo che si trovò nel concetto di “natura” il concetto antitetico di “Dio”, la parola “naturale” dovette equivalere a “riprovevole” – quell’intero mondo di finzioni ha la sua radice nell’odio contro l’elemento naturale (-la realtà! -), esso è l’espressione di un profondo malcontento per il reale …
Ma con ciò tutto è chiarito .
Chi è il solo ad avere motivi per evadere bugiardamente dalla realtà? Colui che soffre di essa. Ma soffrire della realtà significa essere una realtà malfatta … La preponderanza dei sentimenti spiacevoli su quelli piacevoli è la causa di quella morale e di quella religione fittizie: ma una tale preponderanza offre la formula della décadence …”"

24
feb/10
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Scuole pubbliche e confessionali

Chiara Saraceno analizza la “dieta dimagrande” della scuola pubblica contemporanea ai continui privilegi assicurati a quella confessionale.
“”Le scuole pubbliche in Italia sono sottoposte ad una energica cura dimagrante su tutti i fronti: orari, offerta formativa, pulizie e manutenzione, materiali didattici, sostituzioni in casi di assenza … A fronte di questo accanimento nei confronti della scuola pubblica, il governo ha fornito viceversa rassicurazioni alla Chiesa cattolica sul finanziamento alle sue scuole. Sorge il sospetto che non siamo solo di fronte ad uno scambio indecente tra legittimazione politica e riconoscimento di un monopolio etico-educativo (che coinvolge anche altri temi). Siamo di fronte anche alla progressiva squalificazione della scuola pubblica a favore di quella privata, che in Italia (guarda caso) è soprattutto scuola cattolica.”"

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immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=Q3W7S