apr/100
venerdi’ 30 aprile
1977 – Di fronte alla Casa Rosada, il palazzo presidenziale argentino, si radunarono per la prima volta le Madri de Plaza de Mayo. Il loro nome è originato dal nome della celebre piazza di Buenos Aires, dove queste donne coraggiose si riunirono per la prima volta e da allora, ogni giovedì pomeriggio, esse si sono ritrovate nella piazza e l’hanno percorsa in senso circolare, attorno alla piramide che si trova al centro, per circa mezz’ora.
I loro figli sono stati tutti arrestati e tenuti illegalmente prigionieri (desaparecidos) dagli agenti della polizia argentina in centri clandestini di detenzione, durante la dittatura della giunta militare, e la maggioranza di loro è stata prima torturata ed in seguito assassinata e fatta sparire nella più assoluta segretezza.
Un fazzoletto bianco annodato sulla testa è il simbolo di protesta delle Madri de Plaza de Mayo. (In fondo potrai vedere un video sulle Madri accompagnato dalla canzone degli U2 a loro dedicata)
apr/100
La Chiesa e il segreto (2)
Leggi l’articolo di Adriano Prosperi “E la Chiesa creò il segreto”:
apr/100
La Chiesa e il segreto
Come la Chiesa ha affontato i casi di pedofilia.
Un sacerdote denuncia: “”…in sei anni di attività ci siamo occupati di 300 casi: violenza sessuale, neonati scomparsi, pedofilia … Quando provavo a chiedere aiuto i vescovi non rispondevano o dichiaravano che non era loro competenza …”"
Leggi l’articolo:
apr/100
giovedi’ 29 aprile
1945 – Le divisioni 42^ e 45^ della fanteria USA entrarono nel campo di concentramento di Dachau. I pochi uomini delle Waffen-SS ancora rimasti offrirono poca resistenza.
La liberazione di Dachau fu un duro colpo per l’opinione pubblica britannica e americana, non solo perché era il secondo campo di concentramento ad essere liberato dagli Alleati occidentali, ma anche, e soprattutto, perché fu il primo sito ad Ovest, nel quale si venne pienamente a conoscenza della reale brutalità nazista. Gli americani trovarono oltre 32.000 prigionieri in condizioni pietose, e altri 1.600 ormai in fin di vita in 20 baracche del campo, che contenevano circa 250 persone ciascuna. I soldati americani scoprirono inoltre 39 vagoni ferroviari contenenti un altro centinaio di corpi di prigionieri morti ammassati. (In fondo potrai vedere immagini della liberazione del campo accompagnate dal tema musicale del film “Shindler’s List”)
apr/100
mercoledi’ 28 aprile
1584 – Un mugnaio friulano, Domenego Scandella detto Menocchio, venne sottoposto ad un primo processo a Portogruaro con l’accusa di eresia. Fu condannato al carcere a vita, ma dopo due anni fu rilasciato, per il suo buon comportamento e per la clemenza del vescovo, con l’obbligo di risiedere nel suo paese Montereale e di indossare per sempre l’abito che individuava gli eretici. Menocchio, spirito libero, non smise però di esternare le sue convinzioni e questo gli costò un nuovo processo e una condanna a morte e fu quindi giustiziato il 6 luglio 1601.
Menocchio fu personalità curiosa e particolare, nel processo di affermazione del pensiero individuale, che è anche affermazione di identità personale e di gruppo. La sua storia, uno spaccato della storia delle classi subalterne, è stata ricostruita da Carlo Ginzburg nel libro “Il formaggio e i vermi“, studiando gli atti dei due processi.
apr/100
martedi’ 27 aprile
1759 – Nasce Londra Mary Wollstonecraft, scrittrice e pedagogista, donna ed intellettuale ribelle ad ogni convenzione.
Antesignana del femminismo, è nota soprattutto per il suo libro “A Vindication of the Rights of Woman“, nel quale sostenne, contro la prevalente opinione del tempo, che le donne non sono inferiori per natura agli uomini, anche se la diversa educazione a loro riservata nella società le pone in una condizione di inferiorità e di subordinazione.
apr/100
La pillola della liberta’
Natalia Aspesi (Diritto di scelta tra mille ostacoli) e Anais Ginori (I cinquant’anni della pillola che cambiò la donna) su Repubblica di oggi fanno il bilancio di una rivoluzione per la vita delle donne (in Italia un successo a metà) a cinquant’anni dalla nascita dell’anticoncezionale più famoso.
“Era il 9 maggio 1960 quando arrivò il primo farmaco che permetteva a lei di scegliere se procreare: sembrava l’inizio della libertà, non solo sessuale. Ma oggi, mezzo secolo dopo, negli Usa la metà delle gravidanze non è programmata. L’Italia è agli ultimi posti per l’uso del contraccettivo orale.
Nel nostro paese sono soprattutto le giovani alle prime esperienze che preferiscono il preservativo o il coito interrotto. Le interruzioni di gravidanza tra le adolescenti da noi sono cresciute in controtendenza rispetto al calo generale.
Per anni c’è stata una campagna di demonizzazione di questo metodo. Ma i rischi per la salute non ci sono, anzi l’azione è benefica. Il Vaticano fece di tutto per impedire la diffusione del “vergognoso” farmaco. Da anni si parla di un pillolo che possa andar bene per l’uomo. Ma la ricerca spiega che il traguardo è ancora lontano.
Leggi l’articolo di Natalia Aspesi:
apr/100
lunedi’ 26 aprile
1986 – Un grave incidente interessò il quarto reattore della centrale nucleare di Černobyl’, in Ucraina. Durante un test sulla sicurezza dell’impianto, mentre i sistemi di sicurezza erano stati disattivati, il reattore andò fuori controllo. Si verificò una violenta esplosione che fece saltare la struttura di 1000 tonnellate che sigillava l’edificio del reattore. Le barre di uranio si fusero quando la temperatura incominciò a superare i 2000 °C. Anche la copertura in grafite del reattore prese fuoco. Il rogo andò avanti per nove giorni, rilasciando in atmosfera cento volte la radioattività sprigionata dalle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki.
Il rapporto ufficiale redatto da agenzie dell’ONU (peraltro giudicato notevolmente sottostimato da varie agenzie ambientaliste) stila un bilancio di 65 morti accertati con sicurezza e altri 4000 presunti per tumori e leucemie su un arco di 80 anni. (Se continui a leggere potrai vedere una raccolta di foto sulle conseguenze del disastro dell’agenzia Magnum e un filmato di Greenpeace su Chernobyl a 20 anni dal disastro)
apr/100
Resistere, resistere, resistere
Gustavo Zagrebelsky: “Resistenza, le parole che non diciamo più”.
“”…Il disprezzo, se mai, è verso gli inescusabili, coloro che non prendono posizione, coloro “che non furon ribelli né pur fedeli” (Inferno, III, 38-39), cioè gli ignavi, gli “attendisti”. Su questo punto dobbiamo constatare una grande distanza tra noi e chi ha lasciato la vita per una ragione ideale sul fronte antifascista ma, allo stesso modo, anche chi ha combattuto sul fronte opposto. Si estende ogni giorno di più un giudizio che non solo assolve, ma addirittura valorizza l´atteggiamento di chi è stato a guardare, per poi eventualmente godere dei frutti di libertà ottenuti col sacrificio di altri. Nelle Lettere, leggiamo invece parole come queste: «Quando penso che siamo vicini molto vicini alla nostra ora, mi raccomando e son più che certo che tutti in quell´ora scatteranno in piedi, impugneranno qualsiasi arma e colui che non l´adopera sarà un vile e un codardo».”"
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apr/100
domenica 25 aprile
1945 – La liberazione di Milano e di Torino ad opera dei partigiani segna la fine della Repubblica Sociale Italiana. Mussolini e i suoi gerarchi abbandonano Milano e fuggono verso la Svizzera; travestito da soldato tedesco, verrà riconosciuto e catturato il 27 a Dongo e giustiziato il giorno dopo.
Il 25 aprile è stata assunta quale giornata simbolica della liberazione di tutta l’Italia dal regime nazifascista e, denominata Festa della Liberazione, viene commemorata annualmente in tutte le città italiane. (In fondo potrai vedere Sandro Pertini, intervistato da Enzo Biagi, che racconta gli ultimi momenti di Mussolini a Milano)





