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dic/09
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Liberta’ di culto

Nadia Urbinati ripercorre le tappe che nei secoli hanno portato dalle guerre di religione, alla formula “un re, una fede” (cuius regio, eius religio), alla Rivoluzione americana che con il primo emendamento alla Costituzione riconosceva la libertà religiosa come libertà degli individui senza interferenze dello Stato.
“La tolleranza del diverso lasciava il posto al diritto di essere come si sceglieva purché si rispettasse la libera scelta altrui. La ben nota teoria del “muro” di divisione tra stato e chiesa era la grande innovazione americana”".

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