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domenica 7 marzo

7 marzo

1965 – A Selma, in Alabama, il tentativo di manifestanti di attraversare l’Edmund Pettus Bridge (ponte sul fiume Alabama) per iniziare una marcia contro la segregazione razziale venne brutalmente represso dalla polizia di stato (come si vede nel filmato in fondo).
Questo episodio, noto come Bloody Sunday (domenica di sangue), provocò uno sviluppo esponenziale della battaglia a sostegno dei diritti civili dei neri d’America che portò, alcuni mesi dopo, il Presidente Jonhson a firmare il Voting Rights Act, decreto che sancì il diritto di voto per la gente di colore.
Le immagini e le testimonianze delle brutalità della polizia verso i manifestanti fecero il giro degli Stati Uniti, rendendo partecipe gran parte dell’opinione pubblica dell’entità della questione sollevata dal movimento.
Martin Luther King cercò di organizzare una nuova marcia due giorni dopo, ma la corte federale la respinse e il giudice ordinò che la marcia fosse bloccata. Ciò nonostante King guidò la marcia fino al ponte di Edmund Pettus, dove tenne una breve preghiera assieme alla folla, ma decise di terminare la marcia, facendo disperdere i manifestanti per non violare l’ordine del tribunale.
Al terzo tentativo, Martin Luther King condusse con successo, domenica 21 marzo, una marcia di 50 miglia (87 km) da Selma a Montgomery (sede del governatore dello stato). Oltre 3000 persone parteciparono all’evento. Mercoledì 24 marzo i marciatori, stremati, furono accolti da sostenitori provenienti da tutto il mondo.
Il 6 agosto dello stesso anno il Presidente Lyndon Johnson firmò il Voting Rights Act.

Guarda il filmato “Selma 1965 – Edmund Pettus Bridge”   videoblog

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