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lunedi 8 marzo
La proposta di istituire una giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne fu fatta dalla Conferenza internazionale delle donne socialiste tenutasi a Copenaghen il 26/27 agosto 1910. Ma già tre anni prima il VII Congresso della II Internazionale socialista si era impegnato a lottare per l’introduzione del suffragio universale delle donne.
In Italia (dopo una prima celebrazione nel 1922) fu l’Unione Donne Italiane a prendere l’iniziativa di celebrare l’8 marzo 1945 le prime giornate della donna nelle zone liberate e l’anno successivo apparve per la prima volta il simbolo della mimosa.
Negli anni cinquanta, con il ministero Scelba, distribuire in quel giorno la mimosa o diffondere il mensile Noi Donne fu considerato un gesto “atto a turbare l’ordine pubblico” e nel 1959 fu respinta una proposta di legge per rendere la giornata della donna una festa nazionale (in compenso abbiamo la festa dell’”Immacolata concezione”). Solo nel 1972 il movimento femminista cominciò a rivendicare per la donna (non lo Stato e la Chiesa) il diritto a gestire l’intero processo della maternità.
Il 1975 fu designato dalle Nazioni Unite festa internazionale delle donne.
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