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mercoledi’ 10 marzo

10 marzo

1945 – Nella notte tra il 9 e il 10 una tempesta di fuoco investì Tokyo. 234 bombardieri B-32 rovesciarono sulla città 1.665 tonnellate di bombe incendiarie a cluster, bombe al magnesio, bombe al fosforo bianco antesignane del napalm. L’effetto fu devastante (come si può vedere nel filmato d’epoca in fondo se continui a leggere). Vennero distrutti circa 41 km² della città e rimasero uccisi 72.489 civili giapponesi.
Per ottenere il maggior effetto ai danni della popolazione civile, il generale USA LeMay decise di far operare i bombardieri a quote medio basse, di notte e con un carico bellico prevalentemente incendiario; a quel tempo infatti le città giapponesi erano largamente costruite con materiale altamente combustibile: legno e carta. Inoltre la difesa aerea giapponese era inefficace contro i B29 che volavano a velocità pari a quelle dei caccia giapponesi ed inoltre erano pesantemente armati e corazzati: praticamente irraggiungibili.
Questo fu il più distruttivo dei diversi raid aerei che gli USA effettuarono sulle città giapponesi da febbraio ad agosto del 1945 ed anche più devastante del bombardamento di Dresda.
Robert Guillain, un giornalista francese che viveva a Tokyo e che fu testimone dell’attacco, lo descrisse in questi termini:
« Iniziarono a bombardare nuovamente, seminando il cielo di tracce di fuoco. Scoppi di luce balenarono dappertutto nell’oscurità come alberi di Natale, alzando le fiamma alte nella notte per poi precipitare di nuovo a terra in una tempesta di scintille. Tre quarti d’ora dopo le prime incursioni, il fuoco, frustato dal vento cominciò a far divampare quella città di legno come un falò. Le scintille precipitando lungo i tetti come una rugiada in fiamme, appiccavano il fuoco a tutto ciò che incontravano sul loro cammino. Era la prima comparsa del napalm. Crollarono, sotto l’impatto delle bombe, le fragili case fatte di legno e di carta, illuminate dall’interno come lanterne colorate. »

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