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Ancora sugli abusi in Germania
Anche la ministro della Giustizia tedesco (centro-destra) sostiene che da anni la Chiesa ha istituito un muro di silenzio sui fatti di pedofilia e che la decisione risale a una direttiva del 2001 della Congregazione per la dottrina della fede allora guidata dall’attuale pontefice.
“Abusi così gravi – sostiene la titolare della Giustizia tedesca – in base a quella direttiva sono dunque sottomessi alla confidenzialità del Papa, e non devono essere divultgati all’esterno della Chiesa … Vi vedo un segno che la Chiesa, in caso di abusi sessuali, esamina i casi presunti o reali come affare interno, e suggerisce ai presunti colpevoli di autodenunciarsi”.
D’altronde anche in Italia succede la stessa cosa: vedi ad esempio la vicenda dell’istituto Provolo di Verona (di cui nessuno parla più) o il caso riportato dalla cronaca bolognese di Repubblica di oggi “Prete pedofilo, dopo la condanna la Chiesa fa il suo processo segreto. Ma il sacerdote può contare sullo stesso avvocato della Curia”.
Leggi l’articolo “Germania, sugli abusi accuse al Papa”:
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