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Accadde oggi: liquidazione finale del ghetto di Cracovia

13 marzo

1943 – Le SS, al comando di Amon Göeth, effettuano la “liquidazione finale” del Ghetto di Cracovia. Oltre 4.000 ebrei, ritenuti abili al lavoro, vengono deportati al campo di concentramento di Plaszów; circa 2.000, considerati inabili, vengono uccisi nelle strade del ghetto ed i rimanenti vengono inviati a morire al campo di Auschwitz.
Dopo l’invasione della Polonia del 1939, il ghetto a Cracovia fu costituito nel quartiere di Podgórze nel marzo del 1941 e tutti gli ebrei della città furono costretti a trasferirvisi.
(Se continui a leggere, vedrai in fondo un filmato storico sull’evacuazione)
La persecuzione della popolazione ebraica di Cracovia iniziò subito dopo l’occupazione della città nel settembre del 1939 a seguito della campagna polacca che vide le forze tedesche conquistare rapidamente la nazione. Gli ebrei vennero immediatamente obbligati a prendere parte a lavori forzati imposti dalle truppe naziste; dal novembre 1939 tutti gli ebrei di oltre dodici anni furono obbligati a portare un bracciale di identificazione; in tutta Cracovia le sinagoghe vennero chiuse e le reliquie e oggetti di valore che contenevano vennero confiscati dalle autorità tedesche.
ebrei diretti al ghetto cracoviaEntro il maggio 1940 le autorità d’occupazione tedesche annunciarono che Cracovia sarebbe diventata la città più “pulita” del Governatorato Generale (comprendente tutte le zone occupate della Polonia, ma non annesse direttamente al Reich) ed ordinarono una massiccia deportazione degli ebrei dalla città. Degli oltre 68.000 ebrei presenti a Cracovia, solo 15.000 lavoratori e le loro famiglie ebbero il permesso di rimanere in città; tutti gli altri ricevettero ordine di abbandonarla e vennero “reinsediati” nelle aree circostanti.
mura ghetto varsaviaIl ghetto di Cracovia venne costituito ufficialmente il 3 marzo 1941 ed installato nel quartiere di Podgórze, non nel quartiere ebraico di Kazimierz, obbligando allo spostamento delle famiglie polacche residenti nelle abitazioni ebree situate fuori dal ghetto. Prima della creazione del ghetto Podgórze era abitato da 3.000 persone: in quest’area vennero stipati inizialmente 15.000 ebrei; venne assegnato un appartamento ogni quattro famiglie, e molti sfortunati furono costretti a vivere per strada. Il ghetto venne circondato da mura, dotate di filo spinato, che lo isolarono completamente dalla città circostante; tutte le finestre e porte che erano rivolte verso il lato “ariano” della città vennero murate, escluse quattro passaggi custoditi che permettevano il traffico attraverso il ghetto.
A partire dal 30 maggio 1942, le autorità tedesche iniziarono una serie di sistematiche deportazioni dal ghetto verso i campi di concentramento circostanti; nei mesi successivi migliaia di ebrei subirono questa sorte. Il 13 e il 14 marzo 1943 i nazisti, operarono la “liquidazione finale“.
Il ghetto di Cracovia ed il campo di concentramento di Plaszów furono la cornice per la storia di Oskar Schindler – reso famoso dal film Schindler’s List di Steven Spielberg – che riuscì a salvare 1.100 ebrei già condannati a morire nel campo utilizzandoli in una sua fabbrica.

 

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