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17mar/20Off

Accadde oggi: trovato l’elenco della Loggia P2

17 marzo

1981 - Nell'ambito dell'inchiesta sul finto rapimento di Sindona, i giudici Turone e Colombo fecero effettuare una perquisizione a "Villa Wanda", una villa di Licio Gelli vicino ad Arezzo. Fu così ritrovata una lista di affiliati ad una loggia massonica segreta denominata Loggia P2 (Propaganda 2).
Resa pubblica il 21 maggio, suscitò immediatamente un grande scalpore. Tra i 932 iscritti (molti dei quali negheranno il loro coinvolgimento nella loggia), spiccavano i nomi di 44 parlamentari, 3 ministri del governo allora in carica, un segretario di partito, 12 generali dei Carabinieri, 5 generali della Guardia di Finanza, 22 generali dell'esercito italiano, 4 dell'aeronautica militare, 8 ammiragli, vari magistrati e funzionari pubblici, insieme a tutti i capi dei servizi segreti italiani e ai loro principali collaboratori. (In fondo in un filmato Licio Gelli racconta l'iscrizione di Berlusconi alla P2 e fa sue le proposte del premier sulla giustizia)
Presenti tra gli affiliati anche Vittorio Emanuele di Savoia, Silvio Berlusconi (ancora non sceso in politica), giornalisti come Maurizio Costanzo, Gustavo Selva, Roberto Gervaso, personaggi implicati in vari scandali economici come Sindona, Calvi e Ortolani.
massoniL'organizzazione aveva anche stilato un "Piano di Rinascita Democratica" (sequestrato qualche mese dopo alla figlia di Gelli) che, attraverso il controllo dei mass-media, mirava alla normalizzazione dei sindacati, al controllo della magistratura e al rafforzamento in senso autoritario del potere istituzionale.
tessera Berlusconi copyLa scalata ai media italiani iniziò dall’obiettivo più ambito: il Corriere della Sera, il quotidiano nazionale più diffuso e allo stesso tempo più autorevole. Per questa operazione Licio Gelli fu coadiuvato dal suo braccio destro Umberto Ortolani, dal banchiere Roberto Calvi, dall’imprenditore Eugenio Cefis e dalle casse dello IOR, l’Istituto per le Opere di Religione presieduto allora dall'arcivescovo Marcinkus. L'operazione fu portata a termine con il coinvolgimento dell'editore Angelo Rizzoli e l'insediamento alla direzione dell'affiliato Franco Di Bella.
Un'apposita legge, la numero 17 del 25 gennaio 1982, sciolse la P2 e rese illegale il funzionamento di associazioni segrete con analoghe finalità.

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