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Accadde oggi: al rogo le streghe di Nogaredo

14 aprile

1647 – A Nogaredo, in Trentino, otto donne vengono decapitate e poi bruciate sul rogo con l’accusa di stregoneria.
Tutta la popolazione del paese è costretta ad assistere al supplizio.
(Se continui a leggere in fondo potrai ascoltare la canzone “Lunario di Settembre” di Ivano Fossati dedicata al tragico avvenimento).
Tutto ebbe inizio un anno prima nella piazza del paese, quando Mercuria accusò Domenica Chemelli e la figlia Lucia di furto e stregoneria: a seguito di tale accusa, le tre donne furono rinchiuse nelle carceri di Castel Noarna.
Mercuria, sottoposta a torture, ammise di essere una strega, di partecipare ai sabba e di aver praticato guarigioni con unguenti satanici e polvere di ossa di persone morte. A seguito degli interrogatori, Mercuria venne rilasciata.
Successivamente, altre donne vennero arrestate per stregoneria. Domenica, Lucia e le altre donne, stremate dalla tortura, ammisero la loro stregoneria e narrarono di sabba e pozioni magiche.
Il processo si protrasse per un anno. Durante il processo, l’avvocato difensore delle imputate provò come gli interrogatori non fossero stati eseguiti correttamente e ottenne il permesso di far sottoporre a perizia medica le accusate. Dalla perizia risultò che le donne non portavano segni diabolici sul corpo e l’avvocato sostenne quindi come le loro colpe fossero sempre inferiori in quanto le donne sono “fragili, imbecilli nell’intelletto, ignoranti, credulone e facilmente soggiogabili“.
Nonostante le tesi sostenute dalla difesa, le donne vennero dichiarate colpevoli il 13 aprile con la seguente sentenza di condanna:
Noi Paride Madernino, Giudice Delegato, sentenziamo e codanniamo
DOMENICA CHEMELLI – LUCIA CAVADEN – DOMENICA GRAZIADEI – CATERINA FITOLA – GINEVRA CHEMOLA – PASQUA BERNARDINI – ISABETTA e PAOLINA BRENTEGANI
che per mano del Ministro di giustizia, a tutte sopra le Giare, luogo a questo effetto destinato, gli sii tagliata fa testa dal busto, a tale che se ne morino e le anime loro si separino dalli corpi; e inoltre gli cadaveri di quelle siino abbruciati e le reliquie sue in dette giare seppellite ad esempio d’altri
.
Il giorno successivo venne eseguita la sentenza.

 

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