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17apr/180

Accadde oggi: l’invasione della Baia dei Porci a Cuba

17 aprile

1961 – 1.511 esuli cubani emigrati negli Stati Uniti, finanziati e appoggiati dalla CIA, tentano di invadere Cuba per rovesciare il governo di Fidel Castro. Sbarcano nella Baia dei Porci con l’obbiettivo di riunirsi ai guerriglieri anticastristi già presenti sul territorio cubano e organizzare una sollevazione popolare.
Il tentativo si rivelerà un fallimento e si concluderà dopo solo due giorni con la disfatta degli invasori (se continui a leggere in fondo potrai vedere un breve filmato in cui Che Guevara annuncia la sconfitta degli invasori).
Il piano di invasione era stato approvato e finanziato il 17 marzo 1960 durante l’amministrazione Eisenhower.
Il presidente Kennedy, insediatosi il 20 gennaio 1961, lo mantenne, nonostante i pareri contrari dei suoi consiglieri Fulbright, Bundy e Schlesinger.
Il 17 aprile 1961 avvenne lo sbarco. Le navi americane furono attaccate subito dagli aerei cubani e due furono affondate: quella concuba_bay_of_pigs_map150 munizioni, radio ricetrasmittenti e rifornimenti e quella che trasportava il carburante.
Il 18 aprile gli assalitori si resero conto che senza cibo né acqua, senza comunicazioni fra loro, senza munizioni e senza carburante per i carriarmati e i camion che avevano sbarcato e senza alcun appoggio dei locali erano in una situazione insostenibile e fu ordinato il ritiro.
Il 19 aprile iniziarono le operazioni di evacuazione dei superstiti. Ne furono salvati 26 da un sottomarino, altri 1.189 (non solo cubani preparati dalla CIA, ma anche alcuni americani) furono catturati e fatti prigionieri, 104 morirono, mentre dei rimanenti 134 soldati non si è saputo più niente.
Il fallimento dell’operazione comportò da un lato un forte discredito mondiale dell’amministrazione americana e dall’altro una crescita di immagine della direzione del governo cubano e un aumento della solidarietà sovietica nei confronti dei cubani.
Il discredito ricadde sulle spalle di John F. Kennedy, che si adirò con i massimi dirigenti della CIA (a novembre silurò il direttore Allen Dulles e pure il suo vicedirettore) e non mancò di rinfacciare a Schlesinger e Bundy di non essere stati abbastanza energici nell’opporsi all’invasione.

 

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