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26apr/19Off

Accadde oggi: il disastro nucleare di Chernobyl

26 aprile

1986 – Un grave incidente interessò il quarto reattore della centrale nucleare di Černobyl’, in Ucraina. Durante un test sulla sicurezza dell’impianto, mentre i sistemi di sicurezza erano stati disattivati, il reattore andò fuori controllo. Si verificò una violenta esplosione che fece saltare la struttura di 1000 tonnellate che sigillava l’edificio del reattore. Le barre di uranio si fusero quando la temperatura incominciò a superare i 2000 °C. Anche la copertura in grafite del reattore prese fuoco. Il rogo andò avanti per nove giorni, rilasciando in atmosfera cento volte la radioattività sprigionata dalle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki.
Il rapporto ufficiale redatto da agenzie dell’ONU (peraltro giudicato notevolmente sottostimato da varie agenzie ambientaliste) stila un bilancio di 65 morti accertati con sicurezza e altri 4000 presunti per tumori e leucemie su un arco di 80 anni.
(Se continui a leggere potrai vedere una raccolta di foto sulle conseguenze del disastro dell’agenzia Magnum e un filmato di Greenpeace su Chernobyl a 20 anni dal disastro)
La maggior parte della radiazione venne rilasciata nei primi 10 giorni, contaminando milioni di persone e una vasta area. Nei giorni successivi all’incidente, a causa di perturbazioni meteo, la contaminazione arrivò fino in Europa centrale, Germania, Francia, Italia, Grecia, Scandinavia, e Regno Unito. In Bielorussia, Russia e Ucraina furono contaminati tra i 125mila e 146mila chilometri quadrati di territori a livelli tali da richiedere l’evacuazione della popolazione.
Gli impatti più seri nel lungo periodo si devono al Cesio-137, i cui livelli di contaminazione si riducono significativamente solo dopo 100 anni. Oltre a questo, anche gli impatti sulla popolazione locale continuano a persistere per decenni ed oggi, a 24 anni di distanza, si continuano ad avere nuove vittime. Uno studio di scienziati dell’Accademia delle Scienze ucraina e bielorussa, pubblicato da Greenpeace nel 2006 (in coincidenza del 20°anniversario del disastro), stima che nel lungo periodo si potranno raggiungere 100 mila vittime.

Chernobyl Legacy ( 109 foto ) di Paul Fusco dell’agenzia Magnum (2000)   approfondimento

 

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