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28apr/22Off

Accadde oggi: il Sant’Uffizio processa Menocchio

28 aprile

1584 - Un mugnaio friulano, Domenego Scandella detto Menocchio, venne sottoposto ad un primo processo a Portogruaro con l'accusa di eresia. Fu condannato al carcere a vita, ma dopo due anni fu rilasciato, per il suo buon comportamento e per la clemenza del vescovo, con l'obbligo di risiedere nel suo paese Montereale e di indossare per sempre l'abito che individuava gli eretici. Menocchio, spirito libero, non smise però di esternare le sue convinzioni e questo gli costò un nuovo processo e una condanna a morte e fu quindi giustiziato il 6 luglio 1601.
Menocchio fu personalità curiosa e particolare, nel processo di affermazione del pensiero individuale, che è anche affermazione di identità personale e di gruppo. La sua storia, uno spaccato della storia delle classi subalterne, è stata ricostruita da Carlo Ginzburg nel libro "Il formaggio e i vermi", studiando gli atti dei due processi. (In fondo un video di presentazione del libro illustrato "Menocchio. Tutto era un caos")

Il pensiero di Menocchio

sul mondo: tutto era un caos, cioè terra, aere, acqua et foco insieme; et quel volume, andando così, fece una massa, aponto come si fa il formazo nel latte, et in quel diventorno vermi, et quelli furno li angeli [...] et tra quel numero de angeli ve era anco Dio, creato anchora lui da quella massa in quel medesmo tempo;

su Gesù Cristo: era uno delli figlioli de Dio, perché tutti semo fioli de Dio et di quella istessa natura che fu quel crucifisso; et era homo come nui altri, ma di maggior dignità, come sarebbe dir adesso il papa, il quale è homo come nui, ma di più dignità de nui perché può far;

sulla verginità di Maria: tanti huomini sono nati al mondo et niuno è nato di donna vergine; Maria era chiamata vergine solo perché era stata «nel tempio delle vergini, perché l'era un tempio dove si tenivan dodeci vergini, et secondo che si allevavan si maritavan», intendendo semplicemente per vergine una qualunque ragazza da marito;

sul latino, lingua della Chiesa: un tradimento de' poveri perché [...] li pover'homini non sanno quello che si dice [...] e se vogliono dir quatro parole bisogna haver un avocato;

sul Papa e sui vescovi: il papa, cardinali, vescovi, sono tanto grandi e ricchi [...] tutto è de Chiesa et preti;
sulle altre confessioni: Dio li ha tutti cari et tutti si salvano a uno modo;

sul battesimo: quel batezar è un'inventione et li preti comenzano a magnar le anime avanti che si nasca, et le magnano continuamente sino doppo morte;

sul matrimonio: l'hanno fatto li huomini: prima l'homo et la donna si davan la fede, et questo bastava;

su se stesso: non ho mai praticato con alcuno che fusse heretico ma io ho il cervel sutil, et ho voluto cercar le cose alte et che non sapeva.

 

 

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