Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

13mar/15Off

“Nozze gay un diritto umano” svolta dell’Europarlamento ma il Pd si spacca sul voto

Articolo di Alberto D'Argenio (Repubblica 13.3.15)

""La relazione passa a Strasburgo a larghissima maggioranza “Sulle unioni si farà la legge”. Contrari cattolici dell’area dem e Ncd.
BRUXELLES. Per il Parlamento europeo le unioni civili e il matrimonio tra persone dello stesso sesso sono un diritto umano e civile, che tutti i governi dell’Unione dovrebbero garantire ai propri cittadini. La presa di posizione della plenaria di Strasburgo, che ha un alto valore politico ma non è vincolante per le Cancellerie, è arrivata ieri con il voto della relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo il cui relatore è stato l’europarlamentare democratico Antonio Panzeri. Ciononostante il Pd al momento del voto si è spaccato. Un antipasto di quanto potrebbe avvenire a Roma all’interno dei dem e della maggioranza di governo, visto che il premier Matteo Renzi da tempo ha indicato che quelle sulle unioni civili sarà tra i provvedimenti che a breve arriverà al Consiglio dei ministri. Tra i ventotto Paesi dell’Unione, l’Italia è uno dei nove che non prevede alcuna tutela per le coppie omosessuali.
Il Parlamento europeo dunque prende atto «della legalizzazione del matrimonio e delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in un numero crescente di Paesi del mondo, attualmente diciassette, e incoraggia le istituzioni e gli Stati membri dell’Ue a contribuire ulteriormente alla riflessione sul riconoscimento del matrimonio o delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in quanto questione politica, sociale e di diritti umani e civili». Il testo passa con 390 voti a favore, 151 no e 97 astensioni.
Gli eurodeputati tra l’altro hanno anche stigmatizzato il fatto che ancora oggi l’omosessualità è sanzionata penalmente in ben 78 Paesi del mondo, alcuni dei quali prevedono la pena di morte, ovvero Arabia Saudita, Nigeria, Mauritania, Sudan, Sierra Leone, Yemen, Afghanistan, Iran, Maldive e Brunei.
Da Roma il leader di Sel, Nichi Vendola, commentando il passaggio sulle unioni tra persone dello stesso sesso ha twittato: «Molto bene il voto di Strasburgo, ora qualcuno informi Renzi e Alfano». Gli risponde, sempre via social network, il capogruppo del Partito democratico a Montecitorio, Roberto Speranza: «Dal Parlamento europeo arriva un messaggio forte per promuovere i diritti civili, al più presto arriverà una legge coraggiosa anche in Italia».
Ieri il Pd non ha votato compatto, come accaduto martedì scorso sull’aborto, per i malumori dell’ala cattolica del partito. Il voto sull’articolo che tratta le unioni civili ha registrato le astensioni della capodelegazione Patrizia Toia e di Caterina Chinnici, mentre Silvia Costa ha deciso di non prendere parte alla votazione e due sono stati i contrari, Luigi Morgano e Damiano Zoffoli. Sul testo finale, invece, Costa, Toia e Chinnici hanno votato sì, mentre sono rimasti contrari Morgano e Zoffoli. Patrizia Toia (Pd) ha spiegato la sua astensione dicendo che il testo «aveva una formulazione troppo squilibrata sulla parità tra unioni civili e matrimonio». Ma a Strasburgo a essere andati in ordine sparso sono proprio i partiti che in Italia formano la mag- gioranza di governo visto che il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano ha votato contro il testo, con l’eccezione di Giovanni La Via.
Dunque i malumori interni al Pd e la spaccatura tra democratici ed Ncd potrebbero tornare a galla a Roma quando Renzi presenterà il disegno di legge che si ispira al modello tedesco, a Berlino in vigore dal 2001. Il testo, al quale lavora anche il dem Ivan Scalfarotto, dovrebbe prevedere delle unioni civili che danno diritti molto vicini a quelli del matrimonio, ma con alcune differenze. Ad esempio che non si possono adottare bambini esterni alla coppia.""

Commenti (0) Trackback (0)

Spiacenti, il modulo dei commenti è chiuso per ora.

I trackback sono disattivati.