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18mar/15Off

Fine vita, svolta in Francia

Articolo di Primo Levi ((Stampa 18.3.15)

“”«Promessa mantenuta». Dopo due giorni di dibattito, l’Assemblea Nazionale francese ha approvato a larga maggioranza – 436 voti a favore, 34 contrari e 83 astenuti – la proposta di legge sul fine vita, uno dei sessanta grandi impegni del presidente, François Hollande, durante la campagna presidenziale che nel maggio del 2012 lo portò all’Eliseo. Presentato dai deputati di due opposti schieramenti, il socialista Alain Claeys (Ps) e il neogollista Jean Leonetti (Ump), il testo non autorizza né l’eutanasia né il suicidio assistito ma instaura il diritto di «sedazione profonda, continua» e irreversibile fino alla morte per i pazienti in fase terminale. La proposta di legge, che ora passa al vaglio del Senato, rende inoltre vincolanti tutte le «direttive» dettate in precedenza dal malato per rifiutare l’accanimento terapeutico. «Dormire prima di morire per non soffrire»: questo lo spirito del nuovo progetto legislativo, secondo quanto riferito dallo stesso Leonetti.
A quattro giorni dalle elezioni provinciali di domenica – dove la maggioranza socialista rischia un’ennesima batosta davanti all’avanzata del Front National – Hollande può dunque vantare una seconda grande riforma sociale, dopo la legge sulle nozze gay del 2013. Mentre non si fermano le critiche per la sua inefficacia sul fronte economico e occupazionale. «Ci congratuliamo per il sostegno molto ampio sulla proposta di legge sul fine vita adottato all’Assemblée nationale», plaude il premier, Manuel Valls, in uno dei suoi numerosi cinguettii su Twitter. Respinti nei giorni scorsi i circa settanta emendamenti – presentati da alcuni membri della stessa maggioranza socialista, ecologisti e radicali della gauche – che puntavano a legalizzare il suicidio assistito e l’eutanasia. Il ministro della Salute, Marisol Touraine, che nel 2009 difese una proposta di legge per un «aiuto attivo a morire» insieme a Valls, ha chiesto di «non forzare la società francese» e accettare «il progresso significativo» della proposta Claeys-Leonetti.
Il voto all’Assemblée è stato turbato da un breve incidente. Ignoti hanno gettato dalle tribune del pubblico volantini con la scritta: «No all’eutanasia», «R come resistenza» suscitando il richiamo del presidente dell’emiciclo, Claude Bartolone. Secondo un sondaggio Bva, in Francia circa il 96% della popolazione è favorevole a una sedazione quando a chiederla è il paziente. Lunedì scorso, cinque leader religiosi – un cattolico, un protestante, un ortodosso, un ebreo e un musulmano – hanno lanciato insieme un avvertimento. «Chiediamo che questa legge civile sia civilizzatrice, ovvero che aiuti a vivere e morire, senza mai accorciare la vita, senza mai decidere di dare la morte».”"

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