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20mag/20Off

Accadde oggi: approvato lo Statuto dei Lavoratori

20 maggio

1970 - Sette mesi dopo il famoso "autunno caldo" del 1969, che coinvolse oltre sette milioni di lavoratori impegnati nella rivendicazione dei propri diritti, il Parlamento vara la Legge n. 300 "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento", meglio nota come Statuto dei Lavoratori
Il testo dello Statuto si divide in un titolo dedicato al rispetto della dignità del lavoratore, in due titoli dedicati alla libertà ed all'attività sindacali, in un titolo sul collocamento ed in uno sulle disposizioni transitorie. (In fondo potrai vedere un video recente della CGIL in occasione del quarantennale dello Statuto dei Lavoratori)
Di particolare rilievo per la definizione dello Statuto fu l'opera di Giacomo Brodolini, sindacalista socialista che fu ministro del lavoro e della previdenza sociale e che legò il suo nome sia alla riforma del 1969 della previdenza sociale (la cosiddetta "riforma delle pensioni", passate dal sistema "a capitalizzazione" a quello "a ripartizione"), sia all'abolizione delle cosiddette "gabbie salariali", sia all'impulso più determinante per la codificazione della materia del lavoro. Brodolini richiese infatti l'istituzione di una commissione nazionale per la redazione di una bozza di statuto (da lui nominato "Statuto dei diritti dei lavoratori"), alla cui presidenza chiamò Gino Giugni, anch'egli socialista, allora solo un docente universitario seppure già noto, ed un comitato tecnico di notevole spessore.
Brodolini, non lo vide venire alla luce poiché morì poco dopo l'istituzione della Commissione, ed il maggiore merito di indirizzo nei lavori di questa viene generalmente attribuito a Giugni, che avrebbe in seguito dichiarato di essersi sempre fondamentalmente ispirato alle indicazioni di Brodolini.

Se clicchi qui potrai leggere il testo integrale dello Statuto approfondimento

 

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