Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

13giu/180

Accadde oggi: pubblicati i Pentagon Papers

13 giugno

1971 – Il New York Times inizia la pubblicazione di una serie di articoli sui “Pentagon Papers“.
Questi documenti erano uno studio, coperto dal segreto di stato, commissionato dal ministero della Difesa (il Pentagono) per stabilire in che modo e perché gli Stati Uniti si erano impegnati nella disastrosa guerra del Vietnam.
La ricostruzione, che risaliva al 1967, dimostrava, tra l’altro, che il celebre incidente del Golfo del Tonchino in seguito al quale il presidente Lyndon Johnson si appellò al Congresso e fu di fatto autorizzato ad entrare in guerra, era un falso. Quattro anni dopo un analista della CIA di nome Daniel Ellsberg, sconvolto da quanto scoperto, consegnò a due giornali i “Pentagon Papers“.
(In fondo potrai vedere il trailer di un recente documentario “The most dangerous man in America” su questo argomento, che è stato scelto fra i candidati agli Oscar per il 2010)
Il New York Times ne iniziò per primo la pubblicazione. Dopo le prime tre puntate, il ministero della Giustizia riuscì a far sospendere le pubblicazioni con una sentenza della Corte federale di New York, a cui il governo si era rivolto sostenendo che «gli interessi degli Stati Uniti e la sicurezza nazionale avrebbero subito un danno irreparabile dalla diffusione del dossier».
Il 30 giugno 1971, la Corte Suprema degli Stati Uniti autorizzò però i giornali (al New York Times si era affiancato il Washington Post) a riprendere la pubblicazione. Sulla base del primo emendamento della costituzione americana i giudici stabilirono che la libertà di stampa doveva prevalere «su qualsiasi considerazione accessoria intesa a bloccare la pubblicazione delle notizie».
La sentenza fu scritta da un vecchissimo e celebre costituzionalista, il giudice Hugo Black, morto a 85 anni pochi mesi dopo.
Black scriveva: «Oggi per la prima volta nei 192 anni trascorsi dalla fondazione della repubblica viene chiesto ai tribunali federali di affermare che il Primo emendamento significa che il governo può impedire la pubblicazione di notizie di vitale importanza per il popolo di questo Paese. La stampa (dal punto di vista dei Padri fondatori) deve servire ai governati non ai governanti. Il potere del governo di censurare la stampa è stato abolito perché la stampa rimanesse per sempre libera di censurare il governo».

 

Commenti (0) Trackback (0)

Ancora nessun commento.


Leave a comment

Ancora nessun trackback.