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Accadde oggi: muore Emmeline Pankhurst

14 giugno

1928 – Attivista e politica britannica proveniente da una famiglia dell’alta borghesia, guidò il movimento “suffragista” inglese. Promotrice di vari gruppi, primo fra tutti la Lega per il diritto di voto alle donne che riuscì ad ottenere nel 1894 limitatamente alle elezioni locali, fondò successivamente il Women’s Social and Political Union, che si prefiggeva come principale obbiettivo di lotta civile l’estensione del suffragio alle donne. Il movimento, che si proponeva come forza esterna alle formazioni partitiche e spesso fu a queste contrapposto, ottenne il suffragio femminile per la camera dei Comuni nel 1918.
(Alla fine potrai vedere un breve filmato sulla lotta delle donne e su Emmeline Pankhurst)

Con il termine suffragette si indicavano appunto le appartenenti al movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne (dalla parola “suffragio” che significa “dichiarazione della propria volontà in procedimenti elettivi o deliberativi; voto”). In seguito la parola “suffragetta” ha finito per indicare, in senso lato, la donna che lotta o si adopera per ottenere il riconoscimto della piena dignità delle donne, coincidendo in parte quindi col termine femminista. Nel Regno Unito il movimento delle suffragette vide la luce solo nel 1872, anche se fin dal 1792 si pubblicarono libri a sostegno dei diritti delle donne (“A Vindication of the Right of Women” di Mary Wollstonecraft) e John Stuart Mill, affiancato da numerose donne e uomini, propose l’idea del suffragio femminile in un programma del 1865 per gli elettori britannici.
Le suffragette attuarono azioni dimostrative, incatenandosi a ringhiere, incendiando le cassette postali, rompendo finestre e molte di loro vennero incarcerate iniziando lo sciopero della fame.
Il movimento femminile aveva come scopo il raggiungimento di una parità rispetto agli uomini non solo dal punto di vista politico ma anche giuridico ed economico. Le donne volevano poter insegnare nelle scuole superiori, l’uguaglianza dei diritti civili, svolgere le stesse professioni degli uomini. Nonostante difficoltà e anche divisioni, le donne, con le loro organizzazioni, riuscirono ad ottenere ciò per cui lottavano e vinsero così la loro battaglia. Nel 1918 il parlamento britannico approvò la proposta del diritto di voto limitato alle mogli dei capifamiglia con certi requisiti di età (sopra i 30 anni) che furono ammesse al voto politico. Solo più tardi, con la legge del 2 luglio 1928, il suffragio fu esteso a tutte le donne inglesi.

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