Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

15giu/20Off

Accadde oggi: Giovanni Senzaterra firma la Magna Charta

15 giugno copia

1215 - Il re inglese aveva ingaggiato una guerra con il regno di Francia finanziata tramite una forte tassazione dei baroni del Regno, suoi feudatari diretti, che ne denunciarono pubblicamente l’arbitrarietà. A causa dell'esito negativo della guerra e della successiva rivolta dei baroni, che rifiutarono la fedeltà al re, Giovanni Senzaterra, durante l'incontro con i ribelli avvenuto il 15 giugno nella brughiera di Runnymede, si vide costretto, in cambio della rinnovata obbedienza, a una serie di concessioni che costituiscono il contenuto principale della Magna Charta. Il documento sanciva e ampliava i loro diritti e riduceva il potere del regnante d’Inghilterra. Papa Innocenzo III non gradì e annullò con una bolla pontificia la Magna Charta in nome della difesa della sovranità della Chiesa.
(Alla fine puoi vedere il testo della Magna Charta in versione italiana)

Sebbene la Magna Charta vada inscritta nel quadro di una giurisprudenza feudale, si tratta di una antica promessa che il re fa ad ogni “uomo libero”. “Non metteremo né faremo mettere la mano su di lui, se non in virtù di un giudizio legale dei suoi pari e secondo la legge del paese”. Il corpo intoccabile diviene presidio di una persona umana alla quale “in nessun caso” si può mancare di rispetto. Così Stefano Rodotà richiama l’antico significato della Magna Charta, intervenendo nel dibattito odierno sul fine vita per contrapporsi a coloro (in primis la Chiesa) che vogliono cancellare ogni rilevanza della volontà delle persone di governare liberamente la propria vita (autodeterminazione).

Negli articoli della Magna Charta si stabilisce ad esempio:
- il divieto per il sovrano di imporre nuove tasse ai suoi vassalli diretti senza il previo consenso del "consiglio comune del regno” da convocarsi con un preavviso di almeno quaranta giorni e deliberante a maggioranza dei presenti
- la garanzia, valida per tutti gli uomini di condizione libera, di non poter essere imprigionati senza prima aver sostenuto un regolare processo, da parte di una corte di pari o secondo la "legge del regno", ribadendo il principio del "habeas corpus integrum"
- la proporzionalità della pena rispetto al reato
- l'istituzione di una commissione di venticinque baroni, che, nel caso in cui il re avesse infranto i suoi solenni impegni, doveva fargli guerra, chiedendo la partecipazione di tutti i sudditi, manifestando il futuro principio della legittima resistenza all'oppressione di un governo ingiusto.
Una copia ben conservata della Magna Charta si trova nella cattedrale di Salisbury.

Leggi il testo della Magna Charta

Commenti (0) Trackback (0)

Spiacenti, il modulo dei commenti è chiuso per ora.

I trackback sono disattivati.