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8ago/17Off

Wall Street, la stagione di scandali multata con 150 miliardi di dollari

Articolo di Alberto Magnani (Sole 8.8.17)

“”Il totale di multe pagate dagli istituti finanziari dal 2007 ad oggi sfonda per la prima volta il tetto dei 150 miliardi di dollari. La cifra, ricalcolata dal Financial Times, è stata raggiunta a un decennio esatto da quella che viene considerata la data di inizio della Grande recessione: il 9 agosto 2007, quando la francese Bnp Paribas congelò i riscatti sui fondi esposti a mutui subprime dichiarando una «completa evaporazione della liquidità». Si parla di un raddoppio nell’arco di meno di tre anni, se si considera che solo a fine agosto 2014 i settlements (l’equivalente del patteggiamento) accordati dai gruppi bancari si fermavano a 60 miliardi di dollari. Il bilancio di sanzioni versate al Dipartimento di giustizia americano è stato spinto all’insù nel primo semestre del 2017 da una triade di multe miliardarie in Europa, come quella inflitta solo lo scorso mese alla Royal Bank of Scotland. L’istituto ha dovuto versare equivalente di 5,5 miliardi di dollari, 4,2 miliardi di sterline, come «severo promemoria» per la vendita di obbligazioni tossiche ai propri clienti.
Quasi il 60% delle sanzioni (89,1 miliardi di dollari) arriva dai patteggiamenti raggiunti dalle banche accusate di aver fuorviato intenzionalmente i propri investitori con l’acquisto di titoli pericolosi. Il record assoluto va alla Bank of America: 56 miliardi di dollari, pari oltre a un terzo del totale, in conseguenza della vendita di mutui operata dalla casa madre e da due società acquisite (Country-wide e Merryl Linch) prima dell’esplosione dello scandalo dei subprime. JPMorganChase si ferma a poco meno della metà con 27 miliardi, anche se è arrivata a sborsare 13 miliardi di dollari in una sola giornata per risolvere controversie sulla vendita di prodotti Rmbs: i residential mortgage-backed security, i titoli cartolarizzati che hanno come sottostante i mutui immobiliari e rientrano nella controversa categoria degli Abs (sigla di asset based security).
L’anno più intenso in termini di sanzioni è stato il 2014, quando Bank of America ha messo sul piatto 16,6 miliardi di dollari per la vendita intenzionale di bond tossici: 7 miliardi di dollari sono andati ai clienti in difficoltà economiche, dispensando poi l’istituto da scrutini ulteriori degli organismi di vigilanza.
Il ritmo degli interventi potrebbe salire nei prossimi mesi e, secondo altre fonti, è anche sottostimato rispetto al totale delle azioni legali intraprese dalle autorità internazionali e statunitensi con l’obiettivo di provare l’intento criminoso delle operazioni. Un report della società di consulenza Boston Consulting Group (Bcg) ha stimato un totale di 321 miliardi di dollari, allargando però il raggio d’azione dellindagine anche a reati come il riciclaggio di denaro. Il 63% delle multe è stato riscosso da istituti finanziari nel Nord America, a riprova di una «maggiore efficacia» dei regolatori statunitensi rispetto alle controparti europee e asiatiche. Le normative si sono fatte sempre più rigide nell’ultimo decennio, anche se l’amministrazione Trump sostiene di poter allentare la stretta con uno dei suoi cavalli di battaglia: la modifica della Dodd-Frank, la riforma di Wall Street voluta da Obama nel 2010 per arginare gli eccessi della finanza Usa. Il testo ha incassato il sì della Camera dei rappresentanti e aspetta il voto al Senato, dove potrebbe aggiudicarsi anche l’assenso di rappresentanti del Partito democratico interessati a «ridare fiato» ai prestiti bancari. Ma non è detto che la riforma riduca i costi della regolamentazione, destinata ad evolversi ancora dopo il boom normativo degli ultimi anni. Secondo un’analisi di Bcg, il totale di cambi di regole sulle banche è arrivato a un totale di 51.600 interventi nel 2015: in media, circa 200 modifiche al giorno.”"

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