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27lug/19Off

L’onda social su Bibbiano per nascondere Moscopoli

Articolo di Giuliano Foschini e Beniamino Pagliaro (Repubblica, 26.7.19) “I tweet e i post sull’inchiesta sui presunti illeciti negli affidi di minori si impennano, senza che ci siano nuove notizie, 48 ore dopo la diffusione dell’audio sull’Hotel Metropol. Ecco chi e come ci ha lavorato”

“”Dice il dizionario che l’onda è una “massa che oscilla con grande ampiezza e lunghezza, capace di trasportare molto lontano quello che galleggia sulla sua superficie”. Ecco, quando vi parlano della storia di Bibbiano, di Moscopoli, e di quello che è accaduto in Italia negli ultimi dieci giorni – sui social prima, in televisione poi e ora per strada, in metropolitana, nei supermercati – non dimenticatevi mai dell’onda. E di quella massa oscillante che porta lontano quello che è in superficie.
Il promo soffio – l’onda è un processo graduale. Destinato a protrarsi nel tempo. Ed è una conseguenza di qualcosa: un soffio vento sull’acqua, per esempio. Nella storia di Bibbiano il primo soffio è della sera del 12 luglio del 2019. Non è una giornata qualsiasi : 48 pre prima Buzzfeed News aveva pubblicato gli audio dell’incontro del Metropol. La Procura di Milano aveva aperto un fascicolo per corruzione internazionale con al centro Gianluca Savoini, uomo di fiducia di Salvini. I giornali non parlavano d’altro e i cittadini, in rete, iniziavano a farsi domande: chi è Savoini? Che rapporto ha con Salvini? La Lega è stata finanziata da Putin?
La sera di Venerdì 12 accade però una cosa . Negli studi televisivi di Rete 4, Mario Giordano, nella trasmissione Fuori dal coro, si occupa del caso di Bibbiano, ila paesino dell’Emilia Romagna dove un’ indsgine Dells magistratura Angeli e Demoni) aveva sollevato una storia tremenda di bambini che sarebbero stati tolti alle famiglie d’origine dai servizi sociali del paese, sulla base di relazioni fasulle da parte di psicologi. Sono passate due settimane dagli arresti e Giordano torna sul caso. Lanciandosi in un appassionato monologo, tanto da accasciarsi a terra. travolto dagli applausi del pubblico in studio. “Vogliono distruggere la famiglia! Cosa c’è ne frega di tutto il resto?” Giordano sta facendo il suo mestiere, sia chiaro. Nulla sa di quello che accadrà dopo. Ma quel monologo cambia qualcosa. È il primo soffio.
L’onda sale – Prima di quella sera, come si capisce facilmente analizzando i flussi di ricerche su Google Trend, miglioni di italiani avevano al centro della loro curiosità il caso Metropol. Poi qualcosa cambia: lo sfogo di Giordano divenTa virale perché viene rilanciato da migliaia di utenti. Non a caso. I primi a farlo sono i gestori di gruppi Facebook a “caratterizzazione sovranità”. Sono quelli che abitualmente si scagliano contro i vaccini.. quelli che si occupano di migranti. Sono gli abitanti delle “camere dell,eco”, dove è stato dimostrato scientificamente – è più facile aumentare un pregiudizio che cambiare idea. “Sono gruppi virtuali formati formati da persone ch hanno più o meno la stessa opinione”, aveva spiegato a Repubblica Walter Quattrocchi, docente dimScienze informatiche all’Università dimVenezia. Più vengono lasciati commenti su un argomento, più tali commenti diventano aggressivi e negativi. E più crescono i like, più aumentano gli amici che faranno la stessa cosa”. Decine di migliaia di cittadini cercano così le stesse parole chiave negli stessi minuti. Pur non essendo accaduto alcun fatto di cronaca, le ricerche su Google su Bibbiano aumentano in maniera esponenziale. Contemporaneamente , quelle su Savoini cominciano a diminuire.
La tempesta – L’onda cresce, dunque. Ma non sim è fatta ancora tempesta. Perché accada è necessa io un soffio ancora più forte. Arriviamo al 17 luglio. A Bibbiano ancora nessun fatto nuovo rilevante. L’inchiesta su Salvoini cresce, invece: sono spuntati gli altri due partecipanti alla riunione del Metropol (Miranda e politicamente Salvini è alle corde. Il Pd chiede che riferisca in aula, i 5 Stelle sono in difficoltà. Bene. Alle 9.08 del 17 luglio, in rete, questa volta su Twitter, accade qualcosa. Un account di un ragazzo triestino di 32:anni, o almeno questo é detto nella biografia, Wuolli87 è il nickname, lancia per la prima volta – come segnala David Puente – l’hastag che diventerà uragano: #Parlateci-diBibbiano. Dopo alcune manifestazioni di Forza Nuova (Wuolli87 rilancia proprio uno striscione del movimento neofascista), per la prima volta si attacca direttamente il Pd, accusandolo di voler coprire lo scandalo, dove il sindaco di centrosinistra è finito ai domiciliari per aver concesso locslimcomunsli all’associazion Accusata di aver manipolato i bambini. Non Lega o fondi russi, dunque. Ma,il Pd che coprirebbe chi allontana i bambini dai propri genitori. Di quel tweet di Wuolli87 se ne dovrebbero accorgere in pochi. Ha un centinaio di followers ma una coerenza nei messaggi: è il classico profilo della destra sovranità, rilancia materiale pro. Putin, attacca migranti, è assai attivo contro Carola Rackete. È un soffio, quello di Wuolli87. Eppure non finisce nel vuoto. Anzi: poche ore dopo #ParlatecidiBibbiano viene rilanciato dsll’influencer sovranista Francesca Totolo, ventimila followers, icons della destra on line. Poi tocca a Davide Barillari, consigliere regionale dei 5Stella, antivaccinista convinto. Si alza la tempesta: secondo uno studio dimAlex Orlowski, migliaia di tweet uguali partono contemporaneamente da count che normalmente rilanciano i contenuti si “Salvini premier”. Centinaia di migliaia di profili rilanciano il messaggio, compresi personaggi famosi (Nek, Laura Pausini, Ornella Vanoni). A quel punto intrviene la politica: Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Luigi Di Maio. L’onda è altissima, impossibile da fermare. #ParlatecidiBibbiano chiedono tutti, mentre Savoini, il suo amico Salvini e il Russiagate restano in superficie, sbalzati lontano. Dall’onda.””

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