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17dic/18Off

Accadde oggi: in TV nascono i Simpson

17 dicembre

1989 – Debuttano I Simpson (titolo originale The Simpsons), sotto forma di episodi di mezz’ora in prima serata come uno show. E’ la più popolare sitcom animata, creata dal fumettista statunitense Matt Groening a fine degli anni Ottanta per la Fox Broadcasting Company. Parodia satirica della società e dello stile di vita statunitensi, personificati dalla famiglia protagonista, tratta in chiave umoristica molti aspetti della condizione umana, così come la cultura, la società in generale e la televisione.
(In fondo si potrà vedere Homer Simpson che esprime il suo credo religioso e in un secondo filmato scorrere le immagini di diversi personaggi famosi comparsi nei loro episodi)
_39504280_blair_simpsons_203_foxLa famiglia era stata ideata da Matt Groening e James L. Brooks in una serie di corti animati di un minuto, da mandare in onda durante il Tracey Ullman Show. La loro prima apparizione nel talk show si ebbe nel 1987 in un corto intitolato “Good Night“. Da quel momento, per tre anni, I Simpson andarono in onda durante gli intermezzi pubblicitari dello show ottenendo un buon successo.
La Fox era riluttante a trasmettere la serie, in quanto non credeva potesse reggere la durata di un normale episodio di venti minuti-mezz’ora. Proposero agli autori di produrre tre corti da sette minuti ciascuno e quattro speciali, per vedere le reazioni del pubblico e farli abituare alla lunghezza dello show (anche se il vero problema, secondo gli ideatori, era quello di rendere plausibili e ben voluti dei personaggi così grotteschi). Alla fine, però, vista l’insistenza degli ideatori, la Fox chiese tredici episodi dalla durata di trenta minuti. Il primo episodio della serie vera e propria fu “Un Natale da cani” (in originale: Simpsons Roasting on an Open Fire). E fu subito un successo clamoroso: I Simpson furono la prima serie televisiva della Fox Network ad apparire nella top 30 degli show più visti, nella stagione 1989-90.
Questo primo episodio è andato in onda in Italia il 1º ottobre 1991 su Canale 5 in seconda serata.

bushLa struttura di base de I Simpson è organizzata come quasi una normale sitcom. In teoria, anche se è solo una serie narrante la vita di una tipica famiglia americana e di tutti i loro amici in una tipica cittadina americana, in realtà, l’obiettivo comico dello show è molto maggiore. La città di Springfield, cittadina in cui la serie è ambientata e situata in un non meglio identificato Stato, è un complesso microcosmo in cui sono affrontati tutti i temi della società moderna.
La serie è, inoltre, particolarmente famosa per i riferimenti culturali e le citazioni che coprono un ampio spettro della cultura pop internazionale, specialmente quella americana (in particolare, sono presenti riferimenti, omaggi o parodie più o meno indirette di film, canzoni, o trasmissioni televisive), in modo che spettatori di generazioni differenti possano trarre pieno godimento dallo show. Ad esempio, in questa vasta gamma di citazioni e riferimenti al “mondo reale”, rilevante è la presenza della stessa Fox, più volte presa in giro dagli autori dello show.
fidel4Alle volte, lo show assume connotati politici con una propensione – che viene espressa attraverso la satira – a idee progressiste, anche se in più occasioni sono state prese di mira entrambe le parti del panorama politico americano. La serie irride l’abuso di potere che il governo e le grandi industrie hanno sulla gente comune: i politici sono corrotti, i media sono asserviti al potere e fanno cattiva informazione, il reverendo Lovejoy è indifferente verso i suoi fedeli; e la polizia locale, in particolare il commissario Clancy Winchester, è totalmente inefficiente.

ringo3Anche la religione è un tema ricorrente: nei momenti di crisi, la famiglia si rivolge a Dio, che in alcune puntate è rappresentato come un uomo enorme dalla lunga barba bianca, di cui non si vede il volto. Lo show risulta comunque scettico nei confronti delle maggiori religioni.
Una serie di gag ricorrenti è rappresentata dagli scherzi telefonici che Bart fa alla taverna di Boe, cui chiede se sono presenti persone dai nomi costruiti con molti “doppi sensi”. Un altro esempio si trova nei crediti degli special di Halloween, in cui i nomi dello staff sono storpiati con sfumature horror, come “Bat Groening” o “Chains Hell Brooks”.
clint1Lo show è anche conosciuto per gag di tipo testuale (scritte divertenti come i nomi dei negozi, l’ordine del giorno del municipio affisso sui cartelli, o anche il programma della messa domenicale). Sono inoltre presenti le cosiddette gag del freeze frame, ovvero immagini o scritte divertenti che appaiono sullo schermo troppo velocemente per essere identificate normalmente, ma che possono essere visibili stoppando ad un preciso fotogramma la trasmissione.
Il successo della serie anche in Italia o in altri paesi non anglofoni è stato comunque assicurato da traduzioni pregevoli dei testi, in cui non si sono persi i doppi sensi linguistici, ma soprattutto dai disegni grotteschi e dalle situazioni universalmente comiche.

Protagonisti
Quella dei Simpson è una vita basata sul lifestyle della famiglia statunitense media.

  • Homer Simpson è un pigro, ottuso, stupido, inetto, irresponsabile e incompetente ispettore di sicurezza nel settore 7G della centrale nucleare di Springfield; all’apparenza senza sentimenti, adora strafogarsi di cibo, soprattutto ciambelle e costolette di maiale, e bere birra scadente. Adora guardare la TV con una birra in mano.
  • Marge Simpson è per la maggior parte della serie il ritratto della tipica madre e casalinga statunitense: molto protettiva nei confronti dei figli, è dotata di una spiccata “moralità”.
  • Bart Simpson è un bambino di dieci anni furbo e insofferente alle regole: ama lo skateboard, e adora la TV. La sua attività preferita è combinare scherzi insieme al suo amico Milhouse Van Houten, soprattutto ai danni del barista Boe Szyslak e del preside della sua scuola, Seymour Skinner.
  • Lisa Simpson è una bambina di otto anni, con un altissimo Q.I., vegetariana, buddhista, “intellettuale”, sensibile e anticonformista che si ritrova spesso coinvolta nell’attivismo progressista. La sua aspirazione è di diventare presidente degli Stati Uniti e la sua passione è suonare il sassofono.
  • Maggie Simpson è una neonata (ha un anno di età) la cui unica attività è succhiare un ciuccio. Non riesce a camminare, ed ogni volta che ci prova cade in avanti; spesso viene dimenticata davanti al piccolo schermo. Tranne estemporanee eccezioni, non si è mai sentita la sua voce. Maggie molte volte si rivela una neonata piena di intelletto ed anche molto astuta, con un buon senso di responsabilità.

I Simpson hanno vinto dozzine di premi dal debutto della serie televisiva, tra cui ben 23 Emmy Awards. Nel 1999 la rivista americana Time li definì come la miglior serie televisiva del secolo e, nella stessa rivista, Bart Simpson venne inserito nella lista dei 100 personaggi più influenti dello scorso secolo. Nel 2000, la fama de I Simpson è stata premiata con una stella nella Hollywood Walk of Fame.

Nella serie appaiono spesso personaggi celebri sia dello spettacolo ma anche dell’economia e della politica. Sulla pagina alcuni esempi: dall’alto Tony Blair, George Bush Senior, Fidel Castro, Ringo Starr e Clint Eastwood.

 

 

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