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Accadde oggi: su Internet nasce Facebook

04 febbraio

2004 – Nell’università di Harvard, nasce Facebook fondato da Mark Zuckerberg all’epoca studente diciannovenne con l’aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin. Alla fine del mese di febbraio, più della metà della popolazione universitaria di Harvard era registrata al servizio.
Fenomeno mediatico e comunicativo, banca-dati destinata a rivoluzionare le modalità e gli strumenti tradizionali della comunicazione, della lettura, della ricerca dei dati e delle relazioni sociali.
(In fondo potrai vedere 2 filmati: il trailer del film “The Social Network” sul fenomeno Facebook e la satira su Facebook di Caterina Guzzanti a “Parla con me)
Alle origini del lavoro, Zuckerberg fu aiutato da Dustin Moskovitz e Chris Hughes per la promozione del sito e Facebook si espanse all’Università di Stanford, alla Columbia University e all’Università Yale. Questa espansione continuò fino a quando si estese al resto della Ivy League, al MIT, alla Boston University e al Boston College. Già alla fine dell’anno accademico, Zuckerberg e Moskovitz si trasferirono a Palo Alto in California dove costituirono un gruppo di lavoro definitivo.
facebook-scuolaIn Italia c’è stato un boom nel 2008: nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite, con un incremento annuo del 961%; il terzo trimestre ha poi visto l’Italia in testa alla lista dei paesi con il maggiore incremento del numero di utenti (+135%).
Secondo i dati forniti da Facebook e raccolti nell’Osservatorio Facebook, gli utenti italiani nel mese di ottobre 2010 sono 17,3 milioni. A inizio 2010 l’azienda è stata valutata a 14 miliardi di dollari. Nel 2010 il sito ha superato, negli Stati Uniti per una settimana, come numeri di accessi, il motore di ricerca Google.
facebook1Il sito è gratuito per gli utenti e trae guadagno dalla pubblicità, inclusi i banner. Molti analisti invece sostengono che i ricavi monetari di Facebook non sono così elevati rispetto alle potenzialità di un servizio di rete sociale, aggirandosi intorno ai 230 milioni di dollari nel 2009. Infatti solo nel 2009, dopo 5 anni dalla sua nascita, il portale è riuscito a chiudere il primo bilancio in attivo. I ricavi commerciali derivanti dalla pubblicità riescono a coprire solo in parte i costi fissi di gestione del sito (archiviazione, server, ecc.) tanto da rendere necessario l’apporto dei soci (tra cui l’1,6% di Microsoft).
Gli utenti creano profili che spesso contengono fotografie e liste di interessi personali, scambiano messaggi privati o pubblici e fanno parte di gruppi di amici. La visione dei dati dettagliati del profilo è ristretta ad utenti della stessa rete o di amici accettati dall’utente stesso. Secondo TechCrunch, “circa l’85% degli studenti dei college ha un profilo sul sito. Di quelli che sono iscritti il 60% accede al sito quotidianamente. Circa l’85% almeno una volta la settimana, e il 93% almeno una volta al mese“. Secondo Chris Hughes, il portavoce per Facebook, “Le persone passano circa 19 minuti al giorno su Facebook“.
Gli iscritti a Facebook possono scegliere di aggregarsi a una o più reti, organizzate per città, posto di lavoro, scuola e religione. Dal 2007 su Facebook è disponibile il Marketplace, che consente agli utenti di inserire annunci, che sono visibili solo da utenti presenti nella stessa rete. Facebook include alcuni servizi che sono disponibili sul dispositivo mobile, come la possibilità di caricare contenuti, di ricevere e rispondere ai messaggi, di mandare e ricevere poke, scrivere sulla bacheca degli utenti o semplicemente la possibilità di navigare sul network.
Un’altra funzione del profilo di Facebook è il “mini-feed” che mostra le proprie azioni e quelle degli amici, in una timeline pubblica non molto dissimile da quella di Twitter. La differenza è che con gli aggiornamenti di Twitter si decide direttamente cosa sarà condiviso, mentre con il newsfeed di Facebook ogni azione viene monitorata e trasmessa. Tuttavia solo gli utenti aggiunti alla propria lista di amici verranno a conoscenza di tali informazioni. In un articolo pubblicato sul suo blog personale, il sociologo ingaggiato da Facebook, Cameron Marlow ha reso pubblici i dettagli di uno studio condotto dal Facebook Data Team sulle dinamiche sociali degli utenti iscritti. Lo scopo della ricerca era stabilire se Facebook accresce la dimensione della rete personale di un individuo. Per rispondere a questa domanda, nello studio si è creata una distinzione qualitativa degli amici su Facebook in tre sottogruppi interni ad un gruppo generale. Il gruppo generale si riferisce a “tutti gli amici” ovvero alla lista di persone che un utente di Facebook considera come tali. Secondo Marlow, la parola “amici” in questo contesto appare un po’ ambigua. Alla curiosità di utenti che gli chiedono di valutare se hanno abbastanza amici su Facebook o se ne hanno pochi, il sociologo risponde che il linguaggio usato potrebbe indurre a commettere un errore. Infatti, quelli che nel linguaggio in uso vengono considerati come amici, potrebbero essere più semplicemente persone che un individuo ha incontrato ad un certo punto della sua vita. Riguardo al numero di questa rete sociale, i dati ufficiali di Facebook riproposti da Marlow parlano di 120 amici per l’utente medio. Lo stesso Marlow afferma però che questo dato può non essere significativo per stimare la dimensione della rete sociale di una persona. Innanzitutto perché il sito è ancora abbastanza giovane e il numero di iscritti è ancora relativamente basso. Il che vuol dire che non tutte le persone conosciute da un utente registrato su Facebook potrebbero essere iscritte al sito e questo minerebbe la possibilità dell’individuo di costruire una sua rete sociale corrispondente a quella che potrebbe costruire con altri mezzi. A tal proposito, Marlow cita un altro strumento di stima della dimensione della rete sociale di un individuo: è stato citato dallo scrittore Malcolm Gladwell all’interno del suo libro “Il punto critico” e fa riferimento agli studi di Peter Killworth e dei suoi collaboratori. Questi studiosi usarono una lista di nomi e cognomi presi da un elenco telefonico e stimarono la dimensione della rete sociale di un individuo sulla sua capacità di riconoscere i nomi presenti nella lista come persone incontrate. Questo metodo condusse a una stima della rete sociale maturata durante la vita che va da 300 fino a 3000 persone.
L’8 maggio 2009 è stato proiettato per la prima volta un film italiano, suddiviso in 8 episodi, dedicato al mondo di Facebook e dei social network, intitolato “Feisbum“.
Il 12 novembre 2010 è la data della prima proiezione nelle sale cinematografiche italiane del film “The Social Network“, diretto da David Fincher, sceneggiato da Aaron Sorkin, incentrato sui fondatori di Facebook e sul fenomeno popolare che ha creato. Il film ha recentemente vinto 4 premi ai Golden Globes ed è candidato ad 8 premi per gli Oscar 2011.

 

 

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