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Accadde oggi: nasce Neal Cassady

08 febbraio

1926 – Nasce a Salt Lake City Neal Cassady, scrittore statunitense, uno dei protagonisti della Beat generation. Immortalato da Jack Kerouac nel suo libro “On the Road“, di cui è il coprotagonista, sotto il nome di fantasia di Dean Moriarty, è divenuto il driver della Beat Generation. Amante della libertà e dell’arte, grande amatore, collezionerà tre mogli e un’infinità di avventure. Cassady, l’ultima incarnazione del cowboy urbano, muore in Messico nel 1968. Ha raccontato tutta la sua storia nella sua autobiografia, “I Vagabondi“, a cui lavorò tra il 1948 ed il 1954.
«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»
«Dove andiamo?»
«Non lo so, ma dobbiamo andare» (Jack Kerouac – On the road)
(In fondo potrai vedere due filmati. Il primo è un tributo fotografico a Neal Cassady accompagnato dalla canzone a lui dedicata dai Grateful Dead. Nel secondo l’intervista di Fernanda Pivano a Jack Kerouac per la RAI nel settembre del 1966.)

on-the-road1Nel libro di Kerouac, è presentato come un folle, in viaggio per gli Stati Uniti d’America alla ricerca del padre alcolista scomparso anni addietro, ma anche in viaggio alla ricerca di qualcosa che non conosce ancora. Tra donne e droghe, automobili rubate ed alcool si snoda l’esistenza “maledetta” del protagonista, un eroe per molti, estremo interprete dei desideri e della ricerca di libertà di un’intera generazione. Il romanzo, costruito in cinque parti e scritto sotto forma di episodi, è ambientato alla fine degli anni ’40 e vede i personaggi, tutti giovani “beatniks“, in viaggio senza sosta per tutti gli Stati Uniti.
Tra costoro vi è Dean Moriarty, amico di Sal Paradise che è il protagonista e narratore. Moriarty è in realtà Neal Cassady, un giovane dell’Ovest, uscito da un riformatorio e il cui stile di vita è in netto contrasto con la concezione borghese della necessità di avere una fissa dimora, un lavoro, un buon grado di responsabilità.
Moriarty, come i suoi compagni, ha solo interesse per una vita intensa, fatta di innumerevoli esperienze e desidera conoscere l’immensità del continente nordamericano, il brivido del sesso, della musica jazz, delle accese discussioni con gli amici sotto l’effetto dell’alcool.
« Un figlio del West e del sole, Dean. Nonostante la zia mi avesse avvertito che mi avrebbe messo nei guai, sentivo una nuova voce che mi chiamava e vedevo un nuovo orizzonte, e ci credevo, giovane com’ero; e che importanza poteva avere qualche piccolo guaio, o che Dean mi rifiutasse alla fine, come infatti sarebbe successo, su marciapiedi di fame e letti di malattia – che importanza poteva avere? Ero un giovane scrittore e volevo andare lontano »
Dopo un lungo viaggio in automobile, finalmente lo ritrova a Denver nel Colorado e con lui conduce, per circa due anni, una vita da nomade. Sal si rende conto con il passare del tempo che l’inquietudine dell’amico, che lo porta a sperimentare tutto ciò che può esserci di nuovo e proibito, è dovuta alla sua incapacità ad adattarsi alla società. Un uomo pieno di energia innamorato del bebop, che Kerouac descrive accuratamente, esaltandolo e facendone un mito.
cassady learyCassady passa l’infanzia e l’adolescenza a Denver dopo aver visto morire la madre quando aveva ancora dieci anni. Fa un gran numero di mestieri – dal parcheggiatore al frenatore di treni – fino allo scoppio della guerra, che in seguito riuscì ad evitare con un certificato falso di licenza liceale. Rubò circa cinquecento macchine solo per il gusto di farci un giro e mai ne rivendette una; tuttavia, fu evidentemente ricercato, arrestato e mandato in riformatorio fino a diciassette anni. Quindi frequentò per un po’ la Columbia University dove conobbe Kerouac, Ginsberg e Burroughs.
deighton-len-on-the-road-by-jack-kerouacLa sua vita è praticamente narrata interamente in “On the Road“, anche se il suo nome è mutato in Dean Moriarty, ed è fatta di interminabili viaggi coast-to-coast, di mogli, avventure e figli. E’ una specie di messaggero dell’amore e della schiettezza, un “campione di vitalità”; parla ansiosamente con ardenti immagini ed è quasi sempre a corto di respiro. Così facendo si crea un’atmosfera di fascino che lo circonda e lo rende inneggiato simbolo di libertà, spontaneità e felicità.

Cassady si sposò tre volte ed ebbe quattro figli. Nell’estate del ’67 si reca solo e senza soldi in Messico; una sera prende troppi sonniferi e comincia a camminare nel deserto dove lo trovano morto assiderato il mattino seguente: “Nella mattina di domenica 4 febbraio 1968 è morto Neal Cassady, a 36 anni, solo sotto la pioggia nel deserto messicano“.

Neal Cassady “I Vagabondi – The First Third And Other Writings” (autobiografia) (Mondadori, 1998)
A Kerouac ispirò anche un altro lavoro, “Visioni di Cody“.
Nel brano “Neal and Jack and me” dei King Crimson, Neal è Neal Cassady e Jack è Jack Kerouac.
Il brano “That’s It for the Other One” dei Grateful Dead, dall’album “Anthem of the Sun“, è un tributo a Cassady.
In “Taccuino di un vecchio sporcaccione“, Charles Bukowski descrive la conoscenza con Neal Cassady (nel libro Neal C.) e la sua prematura morte.
Il brano di Tom Waits “Jack & Neal/California, Here I Come” contenuto nell’album “Foreign Affairs” é un curioso medley jazzistico in cui vengono ricordate le figure di Jack Kerouac e Neal Cassady oltre alla sua nascita californiana.

 

 

 

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