Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

Chi siamo

 ”Iniziativa Laica” è stata creata nel 2008 da oltre 60 reggiani che hanno condiviso un documento costitutivo di cui riportiamo brani alla fine delle presenti note tratte dal “Documento Buona Causa” che sintetizzano, dopo alcune citazioni, le principali valutazioni di Iniziativa Laica: 

“”L’Illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a sé stessi è questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi del proprio intelletto senza essere guidati da un altro””
(Immanuel Kant)

“”Laicità non è una filosofia tra le altre filosofie né un’ideologia opposta ad altre ideologie, bensì è il principio fondamentale di convivenza di tutte le possibili filosofie  e ideologie: una convivenza che può realizzarsi proprio in quanto il laico non  pretende mai di possedere la verità più di quanto anche gli altri possano pretendere di possederla””  
(Guido Calogero)

 “”I laici tendono difendersi, è tempo di attaccare””
(Giulio Giorello)

 

 


Esiste in Italia una vasta ‘domanda’ di laicità, ma anche di pensiero libero e pensiero critico, senza che vi sia alcuna significativa ‘offerta’ .

La domanda non deriva tanto dalla consapevolezza dell’importanza di questo principio sancito a livello costituzionale per la convivenza civile di una società matura (nel nostro Paese oggi manca purtroppo una cultura laica consapevole di sé e dei suoi valori), ma  soprattutto dalla reazione alle continue ingerenze della gerarchia cattolica in tutte le fasi salienti della vita dei cittadini italiani.

Gli esempi sono innumerevoli: cellule staminali, fecondazione assistita, coppie di fatto, pillola RU 486, pillola del giorno dopo, educazione ai contraccettivi, biotecnologie, omofobia. Ma anche la pretesa della Chiesa di rappresentare una morale generale che deve valere per la società tutta intera su questioni come divorzio, aborto, ricerca scientifica e suoi limiti, forme della convivenza tra le persone, concepimento della vita e controllo delle nascite, disponibilità della vita nei momenti terminali etc… E ancora la pretesa di uno stato differenziato a favore della religione e della Chiesa Cattolica con il crocifisso nei luoghi pubblici, finanziamenti alle scuole cattoliche, insegnamento religioso nelle scuole pubbliche con insegnanti scelti dai vescovi, finanziamento agevolato ed esenzioni scandalose alle sue attività …

In Italia, tutto ciò che va contro la dottrina della Chiesa non va avanti. Tutte quelle leggi dove la posta in gioco è la libertà dell’individuo a determinare da sé la propria esistenza, che è il nocciolo di ogni libertà, sono impedite dalla quota di parlamentari (in Italia tanti, in ogni schieramento) che sono sotto il controllo delle forze religiose.  Ed oggi assistiamo ad un salto di qualità autoritario con l’approvazione di leggi che limiteranno pesantemente libertà e autodeterminazione degli individui, principi fondamentali della nostra Costituzione e delle Carte dei diritti umani: quella sul cosiddetto testamento biologico è assolutamente emblematica.

 Le campagne sui “valori non negoziabili” rendono evidenti gli obiettivi del Vaticano (quasi sempre avallati da una casta politica gregaria e interessata) che da sempre pretende di imporre a tutti, non solo ai cattolici, le proprie credenze e i propri valori; rifiuta l’autodeterminazione delle persone a scegliere da sé la propria esistenza; mostra la propria insofferenza verso i valori della Costituzione basati sui diritti e la libertà dell’individuo, la democrazia, l’etica laica.

Purtroppo, in Italia, dopo la grande epoca dell’Umanesimo e del Rinascimento dove nacque la figura del cittadino consapevole e responsabile, non abbiamo avuto la Riforma protestante (rapporto diretto del fedele con Dio e una Chiesa senza un clero inteso come casta separata), ma abbiamo avuto, al contrario, la Controriforma e l’Inquisizione.
Con l’obbligo di affidarsi ciecamente alla parola dei papi e della gerarchia ecclesiastica. Con una Chiesa che pretende di avere risposte (indiscutibili e che esigono solo cieca obbedienza e conformismo) a qualunque quesito terreno e ultraterreno.  Con un vero e proprio divieto di pensare in proprio che si trasformerà ben presto in conformismo coatto e cortigianeria.

Da qui nasce quella ‘questione cattolica’ (ovviamente riferita alla gerarchia ecclesiastica e non ai cittadini cattolici o di qualsiasi altra fede) che non ci siamo mai scrollati di dosso.

Il Vaticano, che rifiuta di pensarsi – ieri come oggi – come parte tra le parti, come soggetto tra altri soggetti,  non ha mai accettato la visione laica che si differenzia da quelle religiose soprattutto in quanto non pretende mai d’imporsi a coloro che aderiscono a valori e visioni diverse. Un tempo la chiesa disponeva di strumenti di convinzione molto efficaci per chi la pensava diversamente, basti pensare all’inquisizione e ai roghi di eretici e streghe. Oggi “s’accontenta” che i suoi comandamenti siano prescritti per legge.
Queste scelte derivano dal rifiuto della Chiesa (e dei politici compiacenti), riguardo alla libertà di scelta e autodeterminazione degli individui, meglio governabili se rimangono in uno stato di minorità. “Non siamo per il principio di autodeterminazione” hanno dichiarato autorevoli esponenti clericali in occasione della vicenda Eluana Englaro. Posizioni che hanno provocato l’abiura dalla chiesa cattolica italiana di una cristiana laica come la filosofa Roberta De Monticelli, che ha affermato: “Questa dichiarazione è la più tremenda , la più diabolica negazione dell’esistenza della possibilità stessa di ogni morale: la coscienza e la sua libertà”.

Più in generale assistiamo a un crescendo di campagne della Chiesa su quei valori definiti “non negoziabili”, che deriverebbero da un “diritto naturale” di cui la Chiesa si proclama, autoritariamente, depositaria e unica interprete. Valori alla base dell’imposizione ai legislatori cattolici “di presentare e sostenere leggi ispirate ai valori fondamentali della natura umana”. E della raccomandazione pressante a tutti i credenti – in particolare a parlamentari, giudici, medici – di una  “coraggiosa obiezione di coscienza” di fronte a leggi che non si ispirano a questi valori.  Si tratta di pronunciamenti sovversivi delle regole costituzionali, che mettono a nudo con chiarezza un conflitto tra due poteri, lo Stato e la Chiesa, per la quale i valori di riferimento non sono quelli definiti con procedure democratiche dalla Costituzione che valgono per tutti i cittadini italiani.

MISSION DELL’ASSOCIAZIONE

Iniziativa Laica crede nel valore della laicità e del pensiero libero e critico quali fattori fondamentali, assieme alla propensione al cambiamento e alla creatività, per la crescita e lo sviluppo della società, che al contrario è destinata a decadere se dominata da conformismo, stereotipi, luoghi comuni, obbedienza.

L’associazione promuove quindi la diffusione del pensiero laico – principio fondamentale della nostra Carta Costituzionale – e la conquista/difesa dei diritti civili.

Iniziativa Laica esiste per sostenere lo sviluppo (o per rafforzare la presenza) di una cittadinanza matura, indipendente, attiva, consapevole, responsabile, ma anche irriverente, curiosa e propensa al cambiamento.

Cittadinanza che ‘non pretende mai di possedere la verità più di quanto anche altri possano pretendere di possederla’ e tanto meno d’imporla ad altri.
Dotata di quelle ‘decisione e coraggio di servirsi del proprio intelletto senza essere guidata da altri’ e soprattutto da caste autoreferenziali.

Convinta che per la convivenza civile sia necessaria la concreta attuazione dei principi fondamentali della nostra Costituzione (laicità, libertà, autodeterminazione, uguaglianza, pluralismo, diritti umani, razionalismo, tolleranza, socialità, costituzionalismo) Principi stabiliti con procedure democratiche e frutto di conquiste politiche, sociali, culturali che, in una storia plurisecolare, sono venuti plasmando la nostra vita collettiva, quasi sempre  in contrapposizione alla gerarchia ecclesiastica.

 

 

(il primo documento costitutivo)

 

Più di 60 reggiani promuovono un Comitato di intervento sui temi della laicità.

 Si riporta la sintesi del documento alla base della decisione di costituire il Comitato “INIZIATIVA LAICA” 

““La religione infantilizza il nostro io etico fissando infallibili arbitri morali e irriducibili tentatori immorali al di sopra di noi che pretendono di essere i poliziotti delle nostre libertà e dei nostri comportamenti.”” ““I preti debbono essere inascoltati. Le loro predicazioni sono favole per bambini che si rifiutano di crescere e ingombrano i cieli di improbabili divinità che offuscano la ragione e lacerano le coscienze anziché pacificarle con la vita.””

Salman Rushdie

 

“”I laici tendono difendersi, è tempo di attaccare””

Giulio Giorello

 

Le motivazioni alla base dell’esigenza di costituire un centro di intervento sui temi della laicità sono innumerevoli. Bastano pochi esempi.

 1. Per molti cittadini l’invadenza della chiesa e della casta sacerdotale sulle nostre esistenze è ormai giunta a livelli intollerabili.

  • Evidente quella del mondo religioso su quello scientifico: tutto ciò che va contro la dottrina della chiesa non va avanti.
  • Tutte quelle leggi (fecondazione assistita, coppie di fatto, testamento biologico, ricerca sugli embrioni, pillola giorno dopo …) dove la posta in gioco è la libertà dell’individuo a determinare da sé la propria esistenza, che è il nocciolo di ogni libertà, sono impedite dalla quota di parlamentari sotto controllo delle forze religiose.
  • Assistiamo ad un crescendo di campagne della chiesa sui temi più vari: dalla politica (sempre a favore della destra); all’informazione (dove le gerarchie ecclesiastiche imperversano mentre il punto di vista laico è emarginato o cancellato); alle campagne su valori “non-negoziabili” che per la chiesa non sono più quelli definiti dalla Costituzione, ma quelli di un “diritto naturale” di cui la chiesa si nomina autoritariamente unica interprete;  contro la legge sull’aborto o contro l’insegnamento dell’evoluzionismo darwiniano ai giovani.

2. La responsabilità di tutto ciò non è solo delle gerarchie ecclesiastiche e della religione che da sempre hanno preteso di imporre ad altri verità, valori comportamenti derivanti dalle loro credenze. E neppure dalla politica e mezzi d’informazione sempre più genuflessi ai risorti conformismi, integralismi, fondamentalismi.

La responsabilità è anche della mancanza di orgoglio laico che ci impedisce di mobilitarci per uscire dallo stato di “minorità”  nel quale religione e chiesa cercano di mantenere donne e uomini, e per affermare i fondamentali diritti di libertà e autodeterminazione.

I cattolici sanno mobilitare i fedeli, non altrettanto i laici: come dice il filosofo Giulio Giorello nel suo recente successo DI NESSUNA CHIESA “i laici tendono a difendersi, è tempo d’attaccare”. 

3. Vi è una domanda enorme e non soddisfatta di laicità fondata sulla consapevolezza dell’esistenza di una pluralità di verità, valori, stili di vita che tutti devono rispettare, e che rompa con i conformismi, le genuflessioni, l’acquiescenza ipocrita. 

4. Oggi di fronte a questa situazione e alle disillusioni / degenerazioni della politica, il terreno sul quale vale ancora la pena di impegnarsi senza cadere nel qualunquismo, è proprio quello dell’orgoglio laico, che tra l’altro potrebbe dare importanti frutti politici e anche essere gratificante.

5. Per questo i sottoscritti hanno deciso di dar vita al Comitato “INIZIATIVA LAICA”, nome che già esplicita la sua “missione”, con l’obiettivo di creare un gruppo esteso e un movimento capaci di intervenire con continuità per l’affermazione di un punto di vista autenticamente laico. L’operatività di INIZIATIVA LAICA è ovviamente a livello locale, anche se può proporsi un qualche respiro più ampio.

  • Come ad esempio proponendo a figure che si sono sempre distinte per la nettezza del loro pensiero laico (Eugenio Scalfari, Stefano Rodotà, Paolo Flores D’Arcais, Eugenio Lecaldano, Umberto Veronesi, Curzio Maltese, Michele Serra, Giulio Giorello, Piergiorgio Odifreddi, Serena Foglia, Corrado Augias, Carlo Augusto Viani, Marco Bellocchio, Christopher Hitchens, Claudia Mancina per non citare che alcuni nomi) di essere promotori di un manifesto nazionale di intellettuali affinché tutte le forze autenticamente laiche passino al contrattacco creando un coordinamento a livello nazionale e articolazioni a livello locale.
  • O sollecitando la realizzazione di un Festival dell’orgoglio laico itinerante come quello che la rivista Micro Mega potrebbe realizzare in una importante città italiana.

6. I terreni sui quali INIZIATIVA LAICA intende attivarsi inizialmente sono:

  • programmazione di un ciclo di iniziative pubbliche su temi quali: libertà e autodeterminazione vs infantilismo e minorità; un’etica senza dio; religione e ruolo delle donne; religione e sesso; costi della chiesa; temi sensibili che spaccano la società
  • rapporti “attivi” con i mezzi d’informazione locali per una presenza diffusa anche di un punto di vista autenticamente laico sui temi sensibili
  • iniziative concrete sul territorio sollecitando enti, istituzioni, associazioni ad affrontare temi come
    • campagne nelle scuole di educazione alla cittadinanza e alla laicità, nonché di educazione sessuale e alla contraccezione
    • stanze di commiato e ricordo per non credenti e diversamente credenti
    • diffusione della pratica del testamento biologico.