Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

Statuto

STATUTO

 

ART.1

(Costituzione, denominazione e sede)

 

E’ costituita un’Associazione senza scopi di lucro, denominata “INIZIATIVA LAICA”, che ha come finalità la difesa della laicità e la diffusione della cultura laica. La nuova Associazione deriva dal precedente Comitato promosso da 64 reggiani il 13 marzo 2008 che, con questa trasformazione, intende assumere la forma giuridica di associazione di promozione sociale.

INIZIATIVA LAICA è dotata di un logo, consistente nella scritta Iniziativa Laica, a caratteri neri e iniziali maiuscole, su sfondo grigio

La condivisione del documento costitutivo del 2008 presente  sul sito  www.iniziativalaica.it costituisce condizione necessaria per l’adesione all’ Associazione..

L’Associazione mantiene la sede presso l’ARCI provinciale di Reggio Emilia, in via Emilia Ospizio, n. 102.

La sede dell’Associazione potrà essere trasferita in qualsiasi luogo della provincia di Reggio Emilia, senza dover ricorrere alla modificazione dello statuto associativo. Per ragioni funzionali può essere individuata una sede operativa diversa da quella sede legale

La durata dell’Associazione è illimitata.

 

ART. 2

(Scopi e attività)

 

L’Associazione è apolitica, aconfessionale e non ha fini di lucro, da intendersi anche come divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette o differite. Gli eventuali avanzi di gestione debbono essere reinvestiti nelle attività istituzionali, indicate nel presente statuto.

L’Associazione ha come finalità primaria la difesa della laicità, principio fondamentale della Costituzione italiana, e la diffusione della cultura laica.

Laicità intesa – come ha scritto Guido Calogero – “non come una filosofia, né una ideologia opposta  ad altre ideologie, bensì come principio e regola fondamentale di convivenza di tutte le possibili filosofie e ideologie: una convivenza che può realizzarsi proprio in quanto il laico non pretende mai di possedere la verità più di quanto anche gli altri possano pretendere di possederla”. La scelta del pensiero laico è infatti quella di rifiutare la verità rivelata, il dogma assoluto, sostenendo la priorità della libera ricerca delle verità relative.

L’associazione, convinta che esista una vasta domanda di laicità senza un’adeguata offerta,  promuove principalmente le seguenti attività:

  • iniziative per valorizzare la pluralità di verità, valori, stili di vita che contraddistinguono una società pluralista; per favorire la civile convivenza e l’integrazione fra persone e culture diverse; per affermare la libertà del cittadino ad autodeterminare da sé la propria esistenza
  • azioni per contrastare norme, consuetudini e luoghi comuni che limitino libertà di scelta e autodeterminazione e favoriscano concessioni di privilegi, contributi, compiti, e diritti ad altre istituzioni, tali da compromettere la laicità  delle Istituzioni pubbliche;
  • proposte ad Enti e Istituzioni (locali, nazionali, extra-nazionali) per l’affermazione dei diritti civili su materie quali: educazione alla cittadinanza e alla laicità; educazione sessuale e alla contraccezione; diffusione delle dichiarazioni anticipate di cura; riconoscimento delle coppie di fatto; realizzazione e funzionamento di stanze laiche del commiato per non credenti e diversamente credenti …
  • prese di posizioni ed iniziative sugli atti e sulle politiche di Enti (Comune e Provincia di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna, Governi e Parlamenti Nazionale ed Europeo) e di ogni altra Istituzione, riguardanti i temi della laicità e libertà di pensiero;
  • incontri, seminari ed eventi sui temi: laicità e pensiero critico, diritti umani, libertà individuali, libertà di ricerca scientifica, progresso umano;
  • formazione ed aggiornamento di docenti, educatori ed allievi delle scuole di ogni ordine e grado e di ogni altra istituzione, finalizzati alla promozione dei principi laici;
  • rapporti “attivi” con i mezzi d’informazione per una presenza diffusa anche di un punto di vista autenticamente laico;
  • pubblicazioni di siti, blog, notiziari, opuscoli, libri, video, calendari sui temi della laicità, nonché utilizzo degli strumenti di relazione messi a disposizione di internet;
  • rapporti con realtà similari sia in Italia che all’estero;
  • qualunque altra iniziativa utile ai fini della diffusione della conoscenza di INIZIATIVA LAICA e al raggiungimento delle sue finalità;

 

Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione si avvarrà prevalentemente di prestazioni gratuite, ma potrà utilizzare, se necessario, anche prestazioni retribuite.

Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione si avvale prevalentemente dell’attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati.

L’Associazione:

-        per grandi manifestazioni afferenti gli scopi istituzionali, può avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate alla Associazione;

-        può inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

 

ART. 3

(Risorse Economiche)

 

L’Associazione trae le proprie risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a)    contributi degli aderenti e dei privati;

b)    contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni Pubbliche o di Organismi Internazionali;

c)    donazioni e lasciti testamentari;

d)    entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni o servizi agli associati o ai terzi;

e)    entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali.

Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito tra i soci né durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento.

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il 1 gennaio e termine il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio sociale il Comitato Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di aprile.

 

ART. 4

(Soci)

 

Il numero dei soci è illimitato.

Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutti i soggetti, persone fisiche o entità collettive di diritto privato senza scopo di lucro o economico, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto.

 L’ammissione di nuovi soci è deliberata dal Direttivo con la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, su proposta del Presidente.

Per particolari meriti culturali, personali e per attività svolte, su delibera dell’Assemblea e su proposta della Comitato Direttivo, possono essere nominati dei Soci Onorari.

 

 

 

ART. 5

(Criteri di ammissione ed esclusione dei soci)

 

L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Comitato Direttivo; le eventuali reiezioni debbono essere motivate. Il Comitato Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

La qualità di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso.

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno 3 mesi prima dello scadere dell’anno in corso.

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Comitato Direttivo per:

a)    mancato versamento della quota associativa per 1 anno;

b)    comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;

c)    persistenti violazioni degli obblighi statutari.

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 

ART. 6

(Doveri e diritti degli associati)

 

I soci sono obbligati:

a)    a condividere il documento costitutivo richiamato all’art, 1 e ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

b)    a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;

c)    a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

I soci hanno diritto:

a)    a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

b)    a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;

c)    ad accedere alle cariche associative.

I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

 

ART. 7

(Organi dell’Associazione)

 

Sono organi dell’Associazione:

a)    l’Assemblea dei soci;

b)    il Comitato Direttivo (o giunta esecutiva);

c)    Il Presidente

d)    Il Tesoriere

e)    Il Segretario

f)     il Collegio dei revisori dei conti;.

 

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute. Le cariche di consigliere e sindaco revisore sono incompatibili tra di loro.

 

 

ART. 8

(Assemblea)

 

L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto.

Ogni associato può farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta; ogni socio non può ricevere più di 1 delega.

 

L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:

a)    approva il bilancio consuntivo;

b)    nominati i componenti del Comitato Direttivo, del Collegio dei revisori dei conti ed eventualmente del Collegio dei probiviri;

c)    delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;

d)    delibera l’esclusione dei soci;

e)    delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Comitato direttivo.

L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Comitato Direttivo o il Collegio dei revisori o 1/10 degli associati ne ravvisino l’opportunità.

 

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

 

L’Assemblea, ordinaria e quella straordinaria, sono presiedute dal Presidente del Comitato direttivo o, in sua assenza, dal Vice – Presidente e, in caso di assenza di entrambi, da altro membro del Comitato direttivo eletto dai presenti.

 

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, per via telematica o a mezzo fax da recapitarsi almeno 8 giorni prima della data della riunione, contenente l’ordine del giorno, il giorno, il luogo, la data e l’orario della prima convocazione. L’eventuale seconda convocazione non potrà aver luogo nello stesso giorno previsto per la prima convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona, o per delega, tutti i soci.

 

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti.

Le modificazioni dello statuto devono essere approvate con la partecipazione della maggioranza dei soci ed il voto favorevole dei 3/4 dei presenti.

La deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, deve essere adottata con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

 

ART. 9

(Il Comitato Direttivo o giunta esecutiva)

 

Il Comitato Direttivo (giunta esecutiva) è formato da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 15, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi. I membri del Comitato Direttivo rimangono in carica 2 anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Comitato Direttivo solo gli associati maggiorenni .

Nel caso in cui, per dimissioni o per altre cause, uno o più dei componenti il Comitato decadano dall’incarico, il Comitato Direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Comitato; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Comitato può nominare altri soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei componenti il Comitato, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.

 

Il Comitato nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente, un Segretario e un Tesoriere.

Al Comitato direttivo spetta di:

a)    curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

b)    predisporre il bilancio consuntivo;

c)    nominare il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere e il Segretario;

d)    deliberare sulle domande di nuove adesioni all’Associazione;

e)    provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale

f)     assegnare a membri dello stesso Comitato la cura di specifiche aree di attività dell’associazione (mailing list, rapporti con la stampa, eventi, sito, newsletter, nuove adesioni, presenza in social networks …).

 

Il Comitato direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in caso di assenza di entrambi, dal membro più anziano.

 

Il Comitato direttivo è convocato di regola ogni mese e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno 1/5 dei componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

 

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, telematico o fax da recapitarsi almeno 8 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della seduta.  In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Comitato.

 

I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

 

ART. 10

(Il Presidente)

 

Il Presidente, nominato dal Comitato Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice – Presidente o, in assenza, al membro più anziano.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

 

ART. 11

(il Tesoriere)

 

Il Tesoriere provvede alla gestione amministrativa, contabile e fiscale, predisponendo i bilanci annuali (preventivo e consuntivo) da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, sentito il parere del Revisore dei Conti.

Egli rimane in carica per il periodo di due anni ed è rieleggibile.

 

ART. 12

(Il Segretario)

 

Il Segretario cura la stesura dei verbali delle adunanza e congiuntamente al Presidente le firma. In caso di sua assenza può essere nominato un sostituto all’interno del Consiglio Direttivo.

 

ART. 13

(Collegio dei Garanti)

 

Il Collegio dei Garanti è composto da 3  membri nominati dall’Assemblea dei Soci tra i soci stessi, quando la stessa lo ritiene opportuno.

Il Collegio dei Garanti, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un Organo dell’Associazione o di singoli soci, valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli soci o dagli Organi dell’Assemblea, proponendo i provvedimenti del caso al Comitato direttivo o all’Assemblea.

Il Collegio, inoltre, svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di controversie fra gli Organi dell’Associazione, se concordemente richiesto dalle parti.

 

ART. 14

(Sindaci Revisori)

 

Il Collegio dei Sindaci revisori è composto da tre membri. Ha il compito di controllare tutta l’ attività amministrativa e finanziaria del Circolo.

Relaziona al Consiglio Direttivo e all’ assemblea. Si riunisce ordinariamente tre volte l’ anno (ogni quattro mesi) o straordinariamente ogni qual volta ne faccia richiesta motivata uno dei suoi membri o il Consiglio direttivo. Diventa organo obbligatorio al raggiungimento del volume di rendiconto economico di 100.000,00.

 

 

ART. 15

(Scioglimento)

 

In caso di scioglimento dell’Associazione, dopo le operazioni di liquidazione il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale.

 

ART. 16

(Norma finale – rinvio)

 

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia di associazionismo di promozione sociale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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