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16ott/09Off

Omofobia a Vaticano (citazioni e aforismi 1)

Un florilegio di citazioni (tratte dal supplemento MicroMega 2007) mette nero su bianco la strategia "terroristica" del Vaticano: le gerarchie ecclesiastiche usano gridare allo scandalo e spesso accusano addirittura di "terrorismo" chi osa semplicemente ricordare fatti storici e verità indiscutibili. Eppure eminenti rappresentanti della Chiesa apostolica romana non mostrano il minimo senso del pudore - nè tanto meno di onestà - quando trattano - con espressioni, queste sì, davvero terroristiche - temi come l'aborto, l'aids, l'omosessualità, l'eutanasia. Leggere per credere:

«Perché dire di no a varie forme di convivenza stabile giuridicamente, di diritto pubblico, riconosciute e quindi creare figure alternative alla famiglia? Perché dire di no? Perché dire di no all’incesto come in Inghilterra dove un fratello e sorella hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene? Perché dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano? E via discorrendo. Perché poi bisogna avere in mente queste aberrazioni secondo il senso comune e che sono già presenti almeno come germogli iniziali».
Monsignor Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana (Ansa, 31-3-2007)

«[L’Aids] è un castigo di Dio, evidentemente, perché prima non c’era. […] È una malattia terribile che colpisce il peccato direttamente. Purtroppo la malattia si espande da costoro agli altri, innocenti, e così li hanno sulla coscienza. […] Il mondo ha progredito soprattutto nei sette peccati capitali. Dio per risposta ci ha mandato l’Aids».
Cardinal Giuseppe Siri (intervistato da Il Sabato, Ansa, 23-3-1987)

«La legalizzazione e il finanziamento pubblico dell’aborto» costituiscono «la massima vergogna del Novecento, che pure ha conosciuto le più orrende infamie della storia, come i molti e diversi genocidi che sono stati perpetrati».
Cardinal Giacomo Biffi (Ansa, 31-1-1998)

«La profanazione della vita umana non è certo conclusa con l’accettazione della pratica abortiva: non si vede perché questo intervento non debba essere orientato quasi insensibilmente a eliminare persone con handicap, deboli o indesiderate: ad attuare, cioè, una selezione eugenetica. L’eutanasia, poi, potrà apparire presto uso ammesso senza eccessive difficoltà con la pena di morte, nonostante tutte le proteste in contrario. La manipolazione genetica potrà condurre a una sorta di ingegneria della fecondità umana messa al servizio di disegni politici, economici, demografici e così via tra i più disumani. La famiglia sganciata dal matrimonio potrà porsi a prescindere o in opposizione al mutuo completamento sessuale dei coniugi e all’educazione dei figli. Al riguardo non si riesce a vedere chiaramente la proibizione perfino dell’incesto e della pedofilia, quando si dovesse trattare di rapporti tra consenzienti».
Monsignor Alessandro Maggiolini, vescovo di Como (discorso in occasione della festa patronale di sant’Abbondio, Como, 31-8-2001)

«La particolare inclinazione della persona omosessuale, benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa dev’essere considerata come oggettivamente disordinata».
Cardinal Joseph Ratzinger (Lettera al vescovi della Chiesa cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali, 10-10-1986)

«Tuttavia, la doverosa reazione alle ingiustizie commesse contro le persone omosessuali non può portare in nessun modo all’affermazione che la condizione omosessuale non sia disordinata. Quando tale affermazione viene accolta e di conseguenza l’attività omosessuale è accettata come buona, oppure quando viene introdotta una legislazione civile per proteggere un comportamento al quale nessuno può rivendicare un qualsiasi diritto, né la Chiesa né la società nel suo complesso dovrebbero poi sorprendersi se anche altre opinioni e pratiche distorte guadagnano terreno e se i comportamenti irrazionali e violenti aumentano».
Cardinal Joseph Ratzinger (ibidem)

«[La presenza degli omosessuali nella Chiesa] è una grande, enorme, immensa sciagura e una delle cause è la mancata attenzione nei seminari, dove i superiori devono essere educatori».
Cardinal Esilio Tonini (Ansa, 30-11-2005)

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