Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

18giu/180

Furio Colombo sfata gli stereotipi Un’enciclopedia contro le falsita’

Articolo di Corrado Stajano (Corriere 18.6.18) “Polemica Una raccolta di scritti edita da La nave di Teseo mette in scacco le mistificazioni del razzismo”

“”Sembra venuto dall’aldilà il libro di Furio Colombo uscito proprio in questi giorni contemporaneamente all’odissea dell’Aquarius. Si intitola Clandestino. La caccia è aperta. Protagonisti sono i migranti, la loro tragedia, la nostra angoscia di spettatori impotenti. Nel momento di confusione crudele in cui stiamo vivendo, il libro (La nave di Teseo) sembra un ex voto che serve a ragionare, un rimedio utile a smentire le bugie che ci vengono quotidianamente ammannite, un aiuto per capire quali potrebbero essere le soluzioni per risolvere un problema reale che una classe dirigente imberbe, intrisa di razzismo più o meno mascherato, non si preoccupa di trovare, attenta solo ai problemi del potere, ignara delle conseguenze dell’alzare la voce nel consesso internazionale. Questo in un Paese di emigranti come il nostro dove milioni di uomini e donne, dall’Unità a oggi, hanno pagato con le lacrime e il sangue la perdita della patria per trovare lavoro.

18giu/180

Ai tempi della fisica quantistica che bisogno c’e’ di un Assoluto?

Articolo di Marco Filoni (Stampa 16.6.18) “Per la prima volta in italiano il testo sul “determinismo” che Kojève scrisse negli Anni 30 un geniale tuffo ermeneutico nell’universo paradossale teorizzato dalla scienza moderna”

“”Il destino dei filosofi è spesso segnato: studio, libri, una pensosa solitudine. Vite di un’umile classicità conferita dal tempo. E poi ci sono le illustri eccezioni: esistenze svolazzanti e sinuose, sottratte dal dominio del normale. Come nel caso di Alexandre Kojève. La sua fu una vita in quattro atti. Il primo, a Mosca, dove era nato nel 1902 da una ricca famiglia di commercianti (era nipote del pittore Kandinskji), e da dove fuggì dopo la Rivoluzione bolscevica perché altrimenti sarebbe stato fucilato almeno tre volte – e ci andò vicino, a soli quindici anni, sorpreso a vendere bigiotteria al mercato nero: rischiava il plotone d’esecuzione, ma fu liberato dopo una notte in cella soltanto perché lo zio era il medico personale di Lenin. Secondo atto: la Germania, dove studiò a Berlino e a Heidelberg, addottorandosi con Karl Jaspers. Poi Parigi, il terzo atto: qui negli anni Trenta diede una lettura vertiginosamente faziosa – e altrettanto geniale – di Hegel, salendo sul trono di «maestro» per un’intera generazione di intellettuali (da Queneau a Bataille, da Lacan a Raymond Aron, e poi Merleau-Ponty, Roger Caillois, Henry Corbin, Hannah Arendt e molti altri ancora). Infine l’atto finale: dopo la guerra, quando tutti si aspettavano di vederlo tornare in cattedra, lui con nonchalance andò a fare l’alto funzionario del Ministero per gli Affari Esteri francese, dove passò felicemente gli ultimi vent’anni della sua vita fra l’élite della diplomazia mondiale e dell’alta finanza – che, secondo lui, avevano sostituito la vecchia aristocrazia.

17giu/180

Julia Kristeva. De Beauvoir.Quando la donna divento’ soggetto

Articolo di Francesca Rigotti (Sole 17.6.18) su libro “Simone de Beauvoir.
La rivoluzione del femminile di Julia Kristeva, Donzelli, pagg. 140, € 19″

“”Il prossimo anno ricorrerà il settantesimo dalla pubblicazione di Il secondo sesso, di Simone de Beauvoir (1949), ma non è una cattiva idea cominciare fin d’ora a celebrarlo. Perché quel libro ha rappresentato un evento culturale, una svolta antropologica, una rivoluzione copernicana: con esso, grazie ad esso il soggetto donna si afferma sulla scena dalla quale non sarà più possibile cacciarlo via. E questo per merito di una filosofa e scrittrice, aristocratica, esistenzialista e comunista nonché femminista dell’uguaglianza, il cui status di autrice originale, col suo approccio che è una sintesi di esistenzialismo, hegelianesimo, marxismo e antropologia, si è finalmente consolidato dopo decenni di alterna fortuna. Lo riconosce Julia Kristeva, migrante venuta da lontano non normalista francese, a sua volta femminista differenzialista e teorica della psicoanalisi, disciplina verso la quale Simone de Beauvoir non nascondeva la propria antipatia e diffidenza.

17giu/180

Fascismi vecchi e nuovi

Articolo di Luciano Canfora (Corriere 17.6.18) “Quel baratro aperto tra «sinistra» e «popolo»”

“”Narra Anneo Seneca, nel De clementia, che nell’anno 43 a.C. a cena i triumviri stilarono le liste di proscrizione. Con una divisione di compiti: Marco Antonio comandava, Lepido stava a guardare e il giovanissimo Ottaviano, futuro Augusto, scriveva sotto dettatura. Tra Salvini, Di Maio e Conte succede la stessa cosa: il primo comanda, il secondo sta a guardare con l’occhio chino e il terzo scrive. Se non fosse tragica, la situazione sarebbe farsesca, in omaggio alla regola generale secondo cui, nella replica, la tragedia diventa farsa. Ma parliamo del baratro in cui stiamo precipitando. Ben si sa che la nozione di «fascismo» è stata declinata, sin da molto presto, in due modi differenti: per un verso come definizione inerente al fascismo italiano, inteso come fenomeno irripetibile, per l’altro in una accezione più ampia, comprensiva dei movimenti coevi, e successivi, che al fascismo italiano dichiaravano di ispirarsi.

17giu/180

Accadde oggi: la morte di Roberto Calvi

17 giugno

1982 – Viene trovato impiccato a Londra il banchiere italiano Roberto Calvi, sotto il Blackfriars Bridge (Ponte dei Frati Neri) sul Tamigi in circostanze molto sospette, con dei mattoni nelle tasche e 15.000 dollari addosso. Si trova anche un passaporto con le generalità modificate in “Gian Roberto Calvini” e un foglio con annotati i nominativi di alcuni industriali e politici italiani.
La magistratura inglese liquiderà la morte di Calvi come suicidio, come affermato da una perizia medico-legale. Sei mesi dopo, la Corte Suprema del Regno Unito annullerà la sentenza per vizi formali e sostanziali ed il giudice che l’aveva emessa verrà incriminato per irregolarità; il secondo processo britannico lascierà aperta sia la porta del suicidio, sia quella dell’omicidio. (In fondo potrai vedere un filmato in cui la moglie di Calvi, intervistata da Enzo Biagi, rivela le responsabilità dello IOR sulla fine del marito)

17giu/180

Astrochimica in Italia

Articolo di Vincenzo Barone, Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa (Sole 17.6.18)  “Normale di Pisa: nuove ricerche sull’origine della vita. Scienza e ricerca hanno intrapreso un viaggio senza precdenti. Anche l’Italia protagonista”

“Astrochimica. Lo studio delle basi molecolari dell’universo può dare il via a rivoluzioni che oggi non riusciamo neanche a immaginare. Verso l’origine della vita. Negli ultimi anni in ambito aerospaziale è stata fatta una scoperta che mette in discussione la nostra visione della vita nel Cosmo. Esseri viventi vegetali, come i licheni, e non vegetali, come alcuni batteri o il plankton, organismi quindi relativamente complessi, hanno trovato il modo di sopravvivere in ambienti non terrestri: per esempio all’esterno della International Space Station in orbita intorno al nostro pianeta, oppure sul frontale delle lenti delle telecamere lunari o, ancora, in laboratorio, in condizioni che simulano quelle tipiche di Marte. Riescono cioè a resistere all’assenza di ossigeno e, più in generale, di atmosfera, all’esposizione massiccia ai raggi ultravioletti e alle radiazioni ionizzanti; fattori che finora ritenevamo fossero i principali “nemici” della vita così come la conosciamo noi, e come la pensiamo su sistemi planetari extra-solari.

17giu/180

La guerra dentro. Ovvero, vincere la sfida della disumanita’

Articolo di Marco Revelli (manifesto 17.6.18) “Migranti/Sinistra. Rischiamo di avere oggi «socialisti senza umanità» (quelli che squassano la sinistra in Europa, fin dal cuore della Linke tedesca) e «umanitari senza socialità» (senza solidarietà sociale)”

“”«Con gli occhi per terra la gente prepara la guerra». Mi è tornata in mente, quella strofa lontana, in questi giorni feroci dell’odissea dell’Aquarius, da ieri elevata ufficialmente a sistema – con Salvini che reitera la chiusura dei porti alle ultime navi di profughi in arrivo – in cui tutto, ma davvero tutto, sembra perduto: la politica, l’umanità, l’elementare senso di solidarietà, noi stessi, il nostro rispetto di noi e degli altri cancellato da un ministro di polizia che fa della pratica disumana della chiusura dei porti un metodo di governo… Mi è tornata in mente perché è quello che sento nell’aria, che leggo nelle facce, negli sguardi, nei cattivi pensieri di (quasi) tutti. Odore di guerra, e occhi a terra (lo sguardo del rancore che promette sventura).
Alla velocità della luce, in poche mosse da parte di giocatori cinici e spregiudicati, questione migratoria e logica bellica, politica dei flussi e politica delle armi si sono saldate intorno alla coppia nefasta «amico-nemico». E il confronto impari, spaventosamente asimmetrico, tra l’Italia e quel microscopico frammento di nuda vita in balia delle onde nel Canale di Sicilia si è saldato, come le due facce del medesimo foglio, col confronto muscolare, «di potenza» e «tra potenze».

17giu/180

Il papa pro life che parla come il ministro Fontana

Artricolo di Luca Kocci (manifesto 17.6.18) “Vaticano. Bergoglio riceve il forum delle associazioni famigliari cattoliche e fa un discorso in linea con le posizioni chiuse dei predecessori: gli aborti selettivi sono come i nazisti in guanti bianchi. E sapete perché non si vedono più nani in giro?”

“”Famiglia uomo-donna fondata sul matrimonio. No ad unioni «altre». Aborto come pratica nazista. Sembra il neo ministro leghista della famiglia Lorenzo Fontana («la famiglia è quella naturale, dove un bambino ha una mamma e un papà, le famiglie arcobaleno non esistono»), in realtà è papa Francesco che ieri, ricevendo in Vaticano il Forum delle associazioni familiari in occasione del venticinquesimo anniversario della fondazione, ha pronunciato un durissimo discorso in difesa della famiglia tradizionale e contro qualsiasi apertura ad altri tipi di unione. «Oggi, fa male dirlo, si parla di famiglie “diversificate”: diversi tipi di famiglia», ha detto il pontefice rivolgendosi ai partecipanti all’udienza accompagnati dal loro presidente, Gigi De Palo, già assessore capitolino alla famiglia della giunta Alemanno. «Famiglia è parola analogica, perché si parla della famiglia delle stelle, degli animali. Ma la famiglia umana come immagine di Dio, uomo e donna, è una sola».

16giu/180

La liberta’ femminile non è negoziabile

Articolo di Francesca Lazzarato (manifesto 16.6.18) “TEMPI PRESENTI. A proposito dell’occupazione femminista delle università cilene. I primi segnali nel 2016. E da due mesi mobilitazioni nelle facoltà e cortei con il supporto di molte donne. No alle disuguaglianze e agli atti di misognia diffusa, da parte di professori e insospettabili intellettuali. Via i docenti accusati di aver molestato o violentato studenti e, ricercatrici. La richiesta più forte è però di andare verso una «educazione non sessista» di tutte le differenze”

“”Quando, all’inizio del 2016, Macarena Orellana e Dina Camacho, studentesse della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Universidad de Chile, accusarono di molestie Leonardo León, Direttore del Dipartimento di Storia, il loro esposto rischiò di impantanarsi in una delle concilianti risoluzioni del Senato Accademico che, com’era accaduto in passato, si sarebbe limitato a una multa e un richiamo verbale, se dopo quella di Macarena e Dina non fosse arrivato un diluvio di nuove denunce, costringendo il professore ad abbandonare il suo incarico. Questa è, probabilmente, una delle scintille che insieme a mille altre hanno finito per appiccare il fuoco divampato nel corso degli ultimi due mesi nelle Università cilene, anche se le ragioni e le cause di quella che in Cile tutti chiamano la ola feminista non sono da cercare solo nelle proteste per gli abusi, i ricatti sessuali e gli stupri da parte di compagni di studi e professori, confluite il diciassette aprile di quest’anno (contemporaneamente, in virtù di un’inattesa giustizia poetica, alla condanna del professor León a nove anni di carcere per aver violentato la propria figlia) nella prima occupazione compiuta esclusivamente da studentesse: un fenomeno che si è esteso con incredibile rapidità, chiudendo ai maschi le porte degli istituti universitari, perché, dicono le ragazze,«non vogliamo incontrare i nostri abusatori nei corridoi».
FACOLTÀ CHIUSE, dunque, e rivendicazioni aperte.

16giu/180

Accadde oggi: Valentina Tereškova, prima donna nello spazio

16 giugno

1963 – Dal cosmodromo di Bajkonur viene lanciata in orbita la navicella Vostok 6 con a bordo Valentina Tereškova, la prima donna ad effettuare una missione nello spazio.
Il 19 giugno la Tereškova atterrò nelle vicinanze di Novosibirsk, dove venne accolta e calorosamente festeggiata dalla folla. Pochi giorni dopo le venne conferita a Mosca un’alta onorificenza, cioè il titolo di Pilota-cosmonauta dell’Unione Sovietica.
A novembre dello stesso anno sposò Andrijan Nikolaev, cosmonauta che aveva partecipato alla missione Vostok 3. Il matrimonio venne celebrato a Mosca e usato per fini propagandistici sovietici. (In fondo potrai vedere una sequenza di foto dedicate all’impresa della Tereškova, accompagnate da una canzoncina d’epoca a lei dedicata “Valentina Twist)