Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

18set/180

Appia scordata e senza fondi. La Grande Bellezza e’ perduta

Articolo di Tomaso Montanari (Fatto 17.9.18) “Le meraviglie abbandonate – Per la Regina Viarum si è passati dall’idea (sbagliata) Benetton al totale nulla. Però c’è chi combatte”

“” “O via Appia, consacrata da Cesare venerato sotto l’effigie di Ercole, tu che superi in celebrità tutte le italiche vie …”: l’invocazione di Marziale risuona oggi come una disperata richiesta di aiuto. Sembra quasi che all’Appia Antica si voglia far pagare il no di quattro anni fa alla Società Autostrade. Pochi oggi lo ricordano, ma nell’estate del 2014 divampò furiosa una battaglia di opinione intorno al tentativo di aggiungere la Regina Viarum al vasto regno dei Benetton. Lo scopo di Autostrade era evidente: ripulire la propria immagine associandola alla Grande Bellezza. Lo stesso perseguito dalla Fondazione Benetton, che promuove da anni un progetto dedicato all’articolo 9 della Costituzione (i signori dell’asfalto paladini del paesaggio!), e che anche dopo Genova continua a proporre con ammirevole disinvoltura la “cittadinanza attiva attraverso la cultura e il patrimonio artistico”. Ma in quel 2014 la campagna di Autostrade dovette fare i conti con la sollevazione delle associazioni e dei cittadini che hanno a cuore il bene comune.

17set/180

La Chiesa a scuola di Bannon per creare una fronda anti- Papa

Articolo di Paolo Rodari (Repubblica 17.9.18) “In campo l’ex stratega di Trump. Al via un corso presso l’Istituto Dignitatis Humanae, presieduto dal cardinale Burke”

“”Piomba sul Vaticano alle prese con la stesura di una risposta al dossier dell’ex nunzio a Washington Carlo Maria Viganò la notizia che l’ex stratega di Trump, Steve Bannon, sta organizzando in collaborazione con l’Istituto ” Dignitatis Humanae” di Roma un corso di leadership per ” politici cattolici conservatori”, una vera e propria fazione populista, nazionalista e conservatrice che dall’intero del mondo cattolico va nella sostanza a contrastare il magistero di papa Bergoglio.
Bannon, cattolico su posizioni oltranziste e contrastanti al papato, legato al cardinale statunitense ultraconservatore Raymond Burke e al mondo che ha prodotto il dossier Viganò. Al via un corso presso l’Istituto Dignitatis Humanae, presieduto dal cardinale BurkE anche se apparentemente prende le distanze da Viganò dicendo che Francesco «non dovrebbe assolutamente dimettersi» perché «è il vicario di Cristo sulla terra», in realtà l’azione dei conservatori americani in opposizione a Francesco appare studiata e frontale e assume sempre più i contorni di una strategia studiata a tavolino. La volontà di Bannon di lasciare il Papa al suo posto sembra motivata più che altro dal fatto che così la leadership del vescovo di Roma si logora meglio. Bannon, non a caso, dice senza remore che la risposta del Papa sulla pedofilia è insufficiente e che «la gente deve capire la portata del danno inferto dalla e alla Chiesa cattolica » . Per questo invoca « un Tribunale indipendente dalla Chiesa » sulla pedofilia. Anche perché, dice, la convocazione a Roma a febbraio dei capi dell’episcopato mondiale «è troppo tardi».

17set/180

Accadde oggi: stesa la Costituzione degli Stati Uniti

17 settembre

1787 – A Filadelfia viene adottata la Costituzione degli Stati Uniti dalla Convenzione costituzionale. Sarà poi successivamente ratificata da speciali “convenzioni” convocate da ciascuno dei tredici stati originari. E’ la legge suprema degli Stati Uniti d’America ed è la più antica costituzione nazionale scritta, tuttora vigente.
(In fondo potrai vedere un cartone animato sul Preambolo alla Costituzione)

16set/180

I nuovi meccanismi di difesa dalle paure

Articolo di Simona Argentieri (Sole 16.9.18)

“”La paura è una reazione difensiva elementare, universale, potenzialmente utile per scongiurare il pericolo, comune a tutte le specie viventi. Alcuni -forse un po’ fantasiosi- esperti del mondo vegetale sostengono che perfino le piante possono provare spavento. Lasciando da parte alberi e cespugli, in noi umani è ricchissimo il catalogo di angosce e fobie individuali e collettive, private e pubbliche, reali e fantastiche, normali e patologiche. Seppure, nella maggior parte dei casi, le paure manifeste di adulti e bambini hanno ormai perduto la loro connotazione di concreta utilità e si radicano in motivazioni inconsce irrazionali difficili da decifrare. Il paradosso è che spesso ci si angoscia per una minaccia immaginaria e si chiudono gli occhi a fronte di quelle reali; come accade ad esempio negli ipocondriaci, ai nostri giorni decisamente in aumento.

16set/180

Una rivoluzione costituzionale per uscire dalla barbarie

Articolo di Gaetano Azzariti (manifesto 16.9.18) “Sinistra. Denunciare e opporsi al nuovo non serve a granché, perché sono i nostri valori a essere stati traditi e abbandonati, non quelli degli altri. Le cause della crisi sono in noi. Per chi crede ancora nella democrazia costituzionale come orizzonte del possibile cambiamento è dal suo appannamento che deve ripartire”

“”Ciò che ci fa sentire veramente a disagio non è tanto il comportamento dei nostri avversari, quanto quello dei nostri amici, che non muovono un dito per far mutare la situazione. Mentre si poteva essere preparati per affrontare una difficile fase di opposizione per cercare di ricostruire un diverso orizzonte culturale e politico, ciò che effettivamente ha finito per spiazzarci è l’assoluta incapacità di coloro che ci sono più vicini di contrapporre un proprio giudizio a quello dei governanti, folgorati dal successo dei nuovi vincitori. Né può rappresentare un’attenuante la dimensione della sconfitta.
Certo che è dalla “disfatta” che bisogna partire, ma per rendere esplicita l’urgenza di riesaminare da capo le cose, senza poter invece continuare a limitare i danni, poiché essi si sono già tutti prodotti. L’unica giustificazione possibile, in caso, è che in tempi di crisi la mente dell’uomo vacilla, ma proprio per questo diventa necessario fermarsi per riflettere.

16set/180

I piani per la manovra. I giovani dimenticati

Articolo di Chiara Saraceno (Repubblica 16.9.18)

“”Nella spartizione del potere di spesa nella contrattazione sulla legge di stabilità, i protagonisti del “governo del cambiamento” confermano la tradizionale propensione per i trasferimenti monetari rispetto all’investimento in servizi, che pure avrebbe effetti sulla domanda di lavoro e, nel caso dei servizi educativi e di cura, favorirebbe la conciliazione tra partecipazione al lavoro remunerato delle donne con carichi famigliari. Confermano anche il tradizionale sbilanciamento a favore della popolazione anziana. Nell’impossibilità di mantenere la promessa del reddito di cittadinanza, i pentastellati, infatti, puntano sulla pensione di cittadinanza, di fatto un innalzamento delle pensioni minime. Come se l’urgenza di offrire un sostegno reddituale a chi si trova in povertà non riguardasse principalmente adulti non anziani e minori. Poco meno della metà di chi si trova in povertà assoluta è composta da minori e giovani fino ai 34 anni, mentre gli anziani ne costituiscono un ottavo. E a livello famigliare la povertà assoluta è concentrata tra le famiglie con figli, con persona di riferimento giovane o nelle età centrali, molto meno tra quelle con persona di riferimento anziana.

16set/180

Accadde oggi: Darwin sbarca alle Galapagos

16 settembre
1835 – Charles Darwin sbarca alle isole Galápagos dal brigantino Beagle. Nel lungo periodo trascorso tra mari e terre, egli ebbe modo di sviluppare straordinarie capacità analitiche e di osservazione, e di stendere gli appunti che costituiranno materia fondamentale per la stesura de ”L’origine delle specie”, opera cardine nella storia scientifica. (In fondo potrai vedere il trailer di un documentario della BBC sulle Galápagos)

16set/180

Lezioni d’etica applicata alla vita quotidiana

Articolo di Gilberto Corbellini (Sole 16.9.18) “Recensione del libro ‘Etiche applicate’ Una guida, Adriano Fabris (a cura di), Carocci, pagg. 411, € 35. – Bussole filosofiche. Come navigare nello spazio e tempo dell’agire umano.”

“”Si dice che in occidente ci sia bisogno di etica. Vero o meno che sia, l’appello all’etica è diventato da decenni un mantra per chiedere onestà e rispetto (delle persone o delle regole) in qualunque sfera dell’attività umana. La prova? Scegliamo un qualsiasi motore di ricerca su internet e digitiamo le stringhe (virgolettate): «bisogno di etica», «need of ethics», «besoin d’ethique», «necesita ética», «precisa de ética», «braucht Ethik» e così via in una lingua occidentale. In pochi istanti, migliaia o centinaia di migliaia pagine, ma in inglese milioni, si riverseranno sullo schermo, nelle quali è presente esattamente la locuzione. Così scopriamo che ovunque c’è «bisogno di etica»: dalla politica all’istruzione, dalla medicina alla tecnologia, dalla magistratura all’economia, dalla sessualità a internet, dall’agricoltura alla pesca, dall’ambiente allo sport (ogni singolo sport, cioè calcio, ciclismo, atletica, basket, etc.), dall’alimentazione al giornalismo, dall’arredamento all’ingegneria edile, dalla ricerca scientifica alle arte visive o alla cinematografia, dall’immigrazione alla moda, dalla sperimentazione con animali alla lotta contro il terrorismo islamico, etc.

16set/180

Un insegnante risponde a Salvini

“”Caro Ministro dell’Interno Matteo Salvini ,
ho letto in un tweet da Lei pubblicato questa frase: “Per fortuna che gli insegnanti che fanno politica in classe sono sempre meno, avanti futuro!”. Bene, allora, visto che fra pochi giorni ricominceranno le scuole, e visto che sono un insegnante, Le vorrei dedicare poche semplici parole, sperando abbia il tempo e la voglia di leggerle. Partendo da quelle più importanti: io faccio e farò sempre politica in classe. Il punto è che la politica che faccio e che farò non è quella delle tifoserie, dello schierarsi da una qualche parte e cercare di portare i ragazzi a pensarla come te a tutti i costi. Non è così che funziona la vera politica. La politica che faccio e che farò è quella nella sua accezione più alta: come vivere bene in comunità, come diventare buoni cittadini, come costruire insieme una polis forte, bella, sicura, luminosa e illuminata. Ha tutto un altro sapore, detta così, vero?
Ecco perché uscire in giardino e leggere i versi di Giorgio Caproni, di Emily Dickinson, di David Maria Turoldo è fare politica.

16set/180

L’empatia con i malvagi

Articolo di Emilio Gentile (Sole 16.9.18) “George L. Mosse, 1918-2018. Resta attuale la lezione dello storico che ha visto nel razzismo, nel nazionalismo, nell’antisemitismo movimenti di attrazione per le masse nei periodi di crisi

“”A Berlino, nel 1932. Un ragazzo di quattordici anni uscì da casa all’insaputa dei genitori per andare vedere un’adunata del partito nazionalsocialista. Si trovò subito immerso nello spettacolo multicolore di bandiere agitate da una folla di giovani militi in camicia bruna, che cantavano inni esaltanti la grande Germania. Poi apparve Hitler. Sessanta anni dopo, diventato storico famoso, il ragazzo di allora ricordava in una intervista: «Ancora oggi devo ammetterlo: fu un’esperienza trascinante. C’era la massa che ti coinvolgeva. Ma c’era Hitler. Il suo carisma esercitava un effetto straordinario sulla gente, che lo volesse o no. Hitler era una vera attrazione». Nella Germania del 1932, non era evento eccezionale un ragazzo affascinato da Hitler in una adunata nazista. Ma lo rendeva eccezionale il fatto che il ragazzo, Gerhard Lachmann Mosse, nato a Berlino il 20 settembre 1918, era il rampollo più giovane di una ricchissima e molto influente famiglia di ebrei tedeschi.