Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

19lug/170

La rivolta della minigonna. Arrestata modella saudita

Articolo di Francesca Paci (Stampa 19.7.17)

“”Cherchez la femme. Per due giorni la temibile polizia religiosa altrimenti detta «Comitato per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio» ha setacciato l’Arabia Saudita alla ricerca di tal Khulood, la modella che si era avventurata in top e minigonna tra i vicoli dello storico forte di Ushayqir, nella ultra-conservatrice provincia di Najd nota per aver dato i natali al fondatore del wahhabismo, postando poi su Snapchat il video della passeggiata peccaminosa.
Secondo la tv governativa Al Ekhbariya la ribelle è stata arrestata ieri con gran sollievo dei moralisti che, pur di ribadire la propria autorità, si affrettano a chiudere la stalla anche se i buoi sono scappati. Uno a zero dunque, ma in una partita ancora tutta da giocare. Sì, perché se sbattere in cella Khulood con l’accusa di «abbigliamento immodesto» servirà forse a ridimensionarla (e non è scontato), difficilmente ne annullerà il gesto, antico come una performance agit-prop della Mosca Anni 20 e modernissimo nel suo infinito moltiplicarsi online (la clip è già virale).

19lug/170

Renzi, Recalcati e l’odiosa sinistra

Articolo di Giovanni De Plato (manifesto 19.7.17)

“”Lo psicoanalista Massimo Recalcati (la Repubblica, 17 luglio), si occupa delle ragioni che fanno covare un “odio” smisurato per il segretario Pd e dei perché della mancata elaborazione del “lutto” che porta la sinistra ad essere rancorosa. Si direbbe una difesa di parte, troppo appassionata per essere oggettiva e poco credibile per le categorie analitiche utilizzate. Si sa che Matteo Renzi, come segretario del Pd, e Recalcati, come ideatore della Scuola quadri del partito, si sono scelti per vincere. Il segretario, sempre più solo al comando, aspira ad essere eletto Capo del governo nazionale. Lo psicoanalista, sempre più criticato dai suoi stessi colleghi, mira a divenire il Grande guru della psico-politica italiana. Messa così c’è poco da sperare per le sorti del Paese. Renzi e Recalcati come due maschere della scena politica e psicoanalitica italiana.

18lug/170

Riassumere e sintetizzare: una bella sfida

Post di Annamaria Testa (Dal suo sito nuovo&utile 21.5.17))

“”Questo articolo vi parla dell’arte di riassumere e di sintetizzare. Molti pensano che si tratti soprattutto di tagliare. Io sono convinta che si tratti di spolpare. Cioè di arrivare all’osso. Alla struttura formale e concettuale che regge i testi. Non è per niente facile. Se si entra in questa logica, riassumere (e, ancor più, sintetizzare) smette di essere un fatto noioso e poco creativo e si trasforma in una bella sfida con i testi e con se stessi e le proprie capacità di comprensione e di visione.

TRUMP, TRUMP, TRUMP. Donald Trump fatica a concentrarsi e pretende che gli si presentino solo sintesi di una pagina, integrate da schemi e mappe. Uno dei trucchi per catturare la sua attenzione è scrivere “Trump” nel testo, cosa che ormai viene fatta ogni volta che si può.
Ora, immaginate di dover dar conto dello stato del commercio internazionale, o della situazione mediorientale, sintetizzando un’infinità di complessi documenti in un singolo foglio, e scrivendo Trump, Trump, Trump… massima solidarietà ai funzionari addetti, sul serio.

18lug/170

Accadde oggi: Paolo Veronese accusato di eresia

18 luglio

1573 – Paolo Caliari detto il Veronese è sottoposto a processo per eresia dal Tribunale del Sant’Uffizio di Venezia.
Il pittore ha dipinto nel refettorio della Basilica di San Zanipolo un’Ultima Cena e i giudici ecclesiastici gli contestano la presenza di personaggi secondari giudicati poco adatti al tema sacro rappresentato, come giullari, soldati Lanzichenecchi e un servo al quale sta uscendo sangue dal naso.
Paolo Veronese si giustifica invocando la libertà dell’arte nei confronti della teologia e della religione, ma si trova costretto a mutarne il titolo in «Cena nella casa di Levi», ispirandosi alla scena del Vangelo che descrive l’incontro tra Cristo e un ricco esattore di imposte.
Attualmente il dipinto è esposto alla Galleria dell’Accademia a Venezia.
(In fondo potrai vedere scorrere diverse opere di Paolo Veronese accompagnate dal duetto “Narcissus: Dio D’amor” di Domenico Scarlatti)

18lug/170

Coro di Ratisbona. 547 bambini vittime di violenze

Da repubblica.it 18.7.17

BERLINO – Sono almeno 547 i bambini che, tra il 1945 e l’inizio degli anni ’90, hanno subito violenze nel coro del Duomo di Ratisbona, Il più antico coro di voci bianche del mondo e che fu anche diretto per trent’anni dal fratello del papa emerito Benedetto XVI, Georg Ratzinger.
A fornire questi numeri è stato l’avvocato Ulrich Weber, incaricato dalla Chiesa di far luce sullo scandalo, nel documento finale in cui indica che, in quel lungo periodo, bambini e ragazzi subirono violenze corporali e 67 violenze sessuali, in alcuni casi entrambe. L’indagine ha permesso di identificare 49 responsabili, anche se difficilmente ci saranno processi perché i reati sono prescritti. Nel precedente rapporto del gennaio 2016 Weber aveva riferito solo di 231 casi di abusi e maltrattamenti, con stupri, percosse e privazione del cibo.
Il rapporto del legale Ulrich attribuisce a Georg Ratzinger, delle “corresponsabilità”. Nella conferenza stampa di oggi a Ratisbona, in cui è stato presentato il rapporto, il legale, secondo la Dpa, ha affermato che all’ex direttore del coro va “rinfacciato di aver fatto finta di non vedere, e di non essere intervenuto nonostante sapesse”.

17lug/170

Prendersi cura degli altri e’ la rivoluzione secondo Naomi Klein

Articolo di Laurie Penny (Internazionale online 16.7.17)”«Trump potrebbe essere l’onda d’urto che spingerà la sinistra globale a rimettersi in sesto»”

“”«Prendersi cura, delle persone e delle cose, è un concetto assolutamente radicale», osserva Naomi Klein. «È interessante il fatto che ci metta in difficoltà. Penso che dobbiamo farlo nostro». Klein è quanto di più simile a una rock star si possa trovare nella sinistra radicale. È un personaggio pubblico fin da quando la sua opera prima, No logo, è diventato un libro di culto del movimento no global nei primi anni duemila, ma lei rifugge la celebrità.
La incontro all’inizio di giugno al People’s summit, una grande riunione dei progressisti statunitensi organizzata a Chicago, un paio di giorni prima della pubblicazione del suo ultimo libro, No is not enough. Ma Klein non è qui per promuovere il suo lavoro. Come tutti gli altri, è qui perché le importa.
«Trump sta creando e alimentando il desiderio di un cambiamento sistemico. Incarna un fallimento di sistema, che, sì, a quanto pare è un motore più potente dei cambiamenti climatici. Questo potenziale di trasformazione mi emoziona».

17lug/170

Accadde oggi: parte la corsa all’oro del Klondike

17 luglio

1897 – Nei porti di Seattle e di San Francisco attraccano due battelli a vapore carichi di minatori provenienti dal Klondike con più di due tonnellate d’oro in ogni sorta di contenitore.
Partirà così la Corsa all’oro del Klondike, chiamata anche Corsa all’oro dello Yukon, un periodo di febbrile e impressionante migrazione in quelle aree. Le mete dell’immigrazione erano i fiumi Klondike (nel Canada nord-occidentale) e Yukon (tra Canada nord-occidentale e Alaska). In totale, quasi 400.000 kg d’oro furono prelevati dal fiume Klondike durante questo periodo. (In fondo potrai vedere una sequenza di immagini sulla corsa all’oro del Klondike e una famosa scena dalla “Febbre dell’oro” di Charlie Chaplin)

16lug/170

Donne libere

Due articoli (Sole 16.7.17) con recensioni di libri su donne libere LEGGI DI SEGUITO

Articolo di Emilio Gentile sul libro di Max Leroy “Emma la rossa. La vita, le battaglie, la gioia di vivere e le disillusioni di Emma Goldman, la “donna più pericolosa d’America” Elèuthera pagg.223 € 16

“”Nacque figlia indesiderata, Emma Goldman, il 27 giugno 1869, nell’impero russo, in una modesta famiglia ebrea. Il padre voleva un erede maschio. La donna che aveva sposato, una vedova con due figlie, non gradì la terza. Emma crebbe con le percosse dei genitori. Il padre aveva «sempre a portata di mano la frusta e lo sgabello, simboli della mia vergogna e della mia tragedia» ricorderà nelle sue memorie (Autobiografia. Vivendo la mia vita, 4 voll., Milano 1980-1993). Per l’esperienza della sua infanzia, non volle avere figli. Si sposò più volte, ebbe vari amanti, ai quali si unì con passione, ma subordinò sempre l’amore personale all’amore universale per l’umanità reietta, asservita alle classi dominanti. Dedicò tutta la sua esistenza (morì in Canada il 14 maggio 1940) alla lotta per la liberazione del proletariato, per l’emancipazione della donna, per una società senza classi dominanti. Ma osteggiò il fanatismo, disprezzò il conformismo, condannò il terrorismo, anche quando avevano abiti rivoluzionari. Fu una anarchica molto speciale. Aveva dodici anni quando la famiglia si trasferì a San Pietroburgo. Il padre ostacolò la passione di Emma per lo studio, perché sosteneva che la donna doveva solo servire il marito e dargli figli. Ma un altro modello di donna fu rivelato all’adolescente Emma dal romanzo Che fare? del populista Nikolaj Cernyševskij, dove la protagonista si ribella al matrimonio imposto dalla famiglia, e sposa un giovane rivoluzionario, per votarsi con lui alla liberazione del popolo.

16lug/170

Italia, a che punto è’ la notte

Articolo di Marco Revelli (manifesto 19.7.17)

“”Ogni giorno una nuova gittata di dati – una nuova slide tombale – viene emessa dalle torri del sapere ufficiale a coprire la precedente, con un effetto (voluto?) d’irrealtà del reale. Giovedì l’Istat, nella sua nota annuale sulla Povertà, ci dice che le cose vanno male, stabilmente male, e forse peggioreranno. Venerdì la Banca d’Italia, nel suo bollettino trimestrale, ci dice che (al netto del record del debito) le cose vanno abbastanza bene, e probabilmente miglioreranno… Viene in mente Isaia (21,11) e la domanda che sale da Seir: «Sentinella, a che punto è la notte?», a cui dalla torre si risponde: «Vien la mattina, poi anche la notte». Per la verità la situazione della povertà è persino più grave di quanto a prima vista potrebbe sembrare. Nei commenti a caldo ci si è infatti soffermati soprattutto sui dati generali: i 4.742.000 poveri «assoluti» e gli 8.465.000 poveri «relativi», grandezze di per sé impressionanti, ma definite nella Nota arrivata dall’Istat «stabili», essendo entrambi aumentati rispetto all’anno 2015 «solamente» di 150.000 unità. Se però si spacchettano i due insiemi aggregati si scopre che il peggioramento è stato ben più consistente, addirittura catastrofico, per almeno tre categorie cruciali: i minori, gli operai, e i membri di «famiglie miste».

16lug/170

Attenti a non svilire il Parlamento. Il monito profetico di Calamandrei

Articolo di Corrado Stajano (Corriere 16.7.17)

“”Piero Calamandrei era uomo dalla vista lunga e acuta. Il tormento della sua esistenza fu il futuro della Repubblica che usciva da vent’anni di fascismo e da una guerra rovinosa. Si ha quest’impressione anche leggendo i testi appena usciti in un piccolo libro, Patologia della corruzione parlamentare (Edizioni di Storia e Letteratura), che riunisce un saggio pubblicato sulla rivista «Il Ponte», il 10 ottobre 1947, e una lunga lettera a Ugo Guido Mondolfo, il politico socialista, apparsa su «Critica Sociale» il 5 ottobre 1956. Correda i testi calamandreiani un corposo scritto introduttivo di Gianfranco Pasquino, illustre professore di Scienza politica, coautore, con Norberto Bobbio e Nicola Matteucci, del fondamentale Dizionario di politica della Utet e di opere di rilievo, tra le altre, Cittadini senza scettro (Università Bocconi Editore), L’Europa in trenta lezioni (Utet). Calamandrei fu deputato del Partito d’Azione alla Costituente e tra i socialdemocratici nella prima legislatura repubblicana, Pasquino è stato per tre legislature senatore indipendente nelle liste della sinistra e queste loro esperienze, anche se distanti decenni, sono utili a confrontare la politica e i suoi modi nel tempo.