Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

16mar/190

Accadde oggi: il massacro di My Lai

16 marzo

1968 – La compagnia Charlie dell’11° Battaglione della fanteria statunitense, agli ordini del tenente William Calley, giunse nel villaggio di My Lai nel sud del Vietnam. Secondo informazioni militari, gli abitanti del villaggio avrebbero offerto ospitalità ai Vietcong. All’arrivo, i militari non incontrarono alcuna resistenza; il villaggio era popolato per lo più da donne, vecchi e bambini, disarmati. Ma il battaglione rase al suolo il villaggio, bruciando le case, uccidendo ogni forma di vita, compreso il bestiame.
Il bilancio fu atroce. In un solo giorno la fanteria uccise dai 347 ai 504 civili (le stime sul numero esatto delle vittime sono imprecise, e oscillano tra le stime statunitensi, 347, a quelle del governo vietnamita, 504).
(In fondo due filmati: il primo con immagini del massacro e il secondo sul suo impatto sull’opinione pubblica americana)

15mar/190

Accadde oggi: nasce Cesare Beccaria

15 marzo

1738 – Nasce a Milano Cesare Bonecasa, marchese di Beccaria. E’ stato un giurista, filosofo, economista, letterato, figura di spicco dell’Illuminismo.
Dopo la pubblicazione di alcuni articoli di economia, diede alle stampe (inizialmente anonimo) nel 1764 “Dei delitti e delle pene“, breve scritto che ebbe enorme fortuna in tutta Europa. (Se continui a leggere, potrai vedere in fondo il testo dell’opera in una edizione storica e un filmato che presenta una mostra su Beccaria che si è tenuta presso la Camera dei Deputati)

14mar/19Off

Allarme da Rapporto Onu: «Un quarto dei morti al mondo per inquinamento»

Articolo di Luca Martinelli (manifesto 14.3.19) “Nairobi. «Siamo ad un bivio per il Pianeta». Il grido d’allarme delle Nazioni unite è contenuto nel sesto Global Environmental Outlook presentato all’assemblea”

“”«Dobbiamo concentrarci su un cambiamento radicale di tre sistemi: cibo, produzione di energia e gestione delle risorse e dei rifiuti», si legge nel rapporto. Il documento è frutto del lavoro di 250 scienziati ed esperti di oltre 70 Paesi, e contiene la valutazione più completa e rigorosa sullo stato dell’ambiente negli ultimi cinque anni. Il Pianeta è sempre più malsano, e il degrado ambientale è responsabile di un quarto di tutti le morti a livello globale. L’allarme lo rinnovano le Nazioni Unite, che in occasione dell’UN Environment Assembly in corso fino al 15 marzo a Nairobi, in Kenya, hanno presentato il sesto Global Environmental Outlook.

14mar/190

Accadde oggi: scarcerati i Sei di Birmingham

14 marzo

1991 – Vengono liberati, dopo 16 anni di prigionia, 6 irlandesi accusati ingiustamente di aver compiuto un attentato a 2 pub di Birmingham in cui vi furono 21 morti e 182 feriti.
L’attentato fu compiuto dall’IRA il 21 novembre del 1974 e i Sei di Birmingham (i sei erano cattolici nati in Irlanda, ma vivevano da tempo a Birmingham) furono subito arrestati, incolpati e quindi condannati all’ergastolo.
Solo 16 anni più tardi furono liberati dopo che fu dimostrato che essi non avevano avuto nulla a che fare con l’attentato e che le prove erano state costruite artificiosamente dalla polizia e le loro confessioni estorte sotto tortura.
I veri autori dell’attentato non sono mai stati scoperti. (In fondo due filmati. Nel primo la liberazione dei Sei di Birmingham; nel secondo la canzone “Streets of Sorrow / Birmimgham Six“, a loro dedicata dal gruppo The Pogues, con il relativo testo)

13mar/19Off

Il cardinale Pell condannato a sei anni: colpevole di abusi sessuali su minori, “crimini efferati”

Articolo di Maria Antonietta Calabrò (HuffPost 13.3.19) “La sentenza nel sesto anniversario dell’elezione di Francesco, Sentenza mite del tribunale australiano, rischiava fino a 50 anni di prigione. Dovrà stare in carcere per tre anni e otto mesi”

“”L’ex “tesoriere” del Vaticano, il cardinale George Pell, è stato condannato a 6 anni di carcere, in Australia. Una sentenza tutto sommato mite, se confrontata al rischio massimo di 50 anni di prigione previsto per i 5 capi di imputazione per abusi sessuali su minori di cui è stato ritenuto colpevole. Ma si tratta di fatto, quasi di una sentenza “a vita” come ha sottolineato dal Chief Justice Peter Kidd , guardando il condannato, nell’udienza che si è svolta alle 10 di mattina del 13 marzo, quando in Italia era scoccata da poco la mezzanotte. Vista l’età di Pell, 77 anni e visto che non potrà uscire dal carcere sulla parola, prima di aver scontato 3 anni e otto mesi. Pell, che è stato registrato a vita come sex offender, è rimasto impassibile. Era vestito con il suo solito vestito grigio, ma senza il colletto sacerdotale.

13mar/190

Accadde oggi: liquidazione finale del ghetto di Cracovia

13 marzo

1943 – Le SS, al comando di Amon Göeth, effettuano la “liquidazione finale” del Ghetto di Cracovia. Oltre 4.000 ebrei, ritenuti abili al lavoro, vengono deportati al campo di concentramento di Plaszów; circa 2.000, considerati inabili, vengono uccisi nelle strade del ghetto ed i rimanenti vengono inviati a morire al campo di Auschwitz.
Dopo l’invasione della Polonia del 1939, il ghetto a Cracovia fu costituito nel quartiere di Podgórze nel marzo del 1941 e tutti gli ebrei della città furono costretti a trasferirvisi.
(Se continui a leggere, vedrai in fondo un filmato storico sull’evacuazione)

13mar/19Off

Ninas no madres, in Argentina bimbe di 11 e 12 anni costrette a partorire dopo lo stupro. La campagna per diritto all’aborto

Articolo di Adele Lapertosa (Fatto 13.3.19) “In tutti e due i casi i feti, fatti nascere con meno di 6 mesi di gestazione, so-no morti pochi giorni dopo il cesareo. Vicende che tornano a far discutere gli argentini dopo che l’anno scorso non era passato il progetto di legge che legalizzava l’interruzione volontaria di gravidanza in tutti i casi, e che dallo scorso 8 marzo è diventato oggetto della nuova campagna

“”Si può essere ‘obbligate’ a essere madri a 11, 12 anni per tutelare a tutti i costi la vita che si porta in grembo o è solo una violenza? E’ questa la domanda che agita la società argentina, dopo i casi di due bambine di questa età, entrambe rimaste incinta dopo uno stupro, e costrette dalle autorità sanitarie a partorire con il cesareo, negandole il diritto all’aborto, che avevano chiesto, con l’autorizzazione materna, secondo quanto prevede la legge del Paese, che lo consente nell’ipotesi di abuso sessuale o pericolo di vita per la madre. In tutti e due i casi i feti, fatti nascere con meno di 6 mesi di gestazione, sono morti pochi giorni dopo il parto. Vicende che tornano a far discutere gli argentini dopo che l’anno scorso non era passato il progetto di legge che legalizzava l’interruzione volontaria di gravidanza in tutti i casi, e che dallo scorso 8 marzo è diventato oggetto della nuova campagna a difesa dei diritti della donne #niñasnomadres (cioè #bambinenonmadri). I due episodi molto simili, si sono verificati a gennaio e febbraio in due province del nord argentino, Tucumàn e Jujuy, e in entrambi i casi le autorità e i medici hanno negato l’aborto sostenendo che era più sicuro il parto cesareo per lo stato troppo avanzato della gravidanza. Gli organismi a difesa dei diritti hanno denunciato lo Stato, e i dirigenti dell’ospedale Eva Peron di Tucuman sia all’Onu, all’Organizzazione degli stati americani che in sede penale, insieme alla ministra della Salute della provincia, Rossana Chahla, per inadempimento del protocollo di Interruzione legale di gravidanza e per aver forzato una bambina a proseguire la gravidanza contro la propria volontà.

13mar/19Off

Parita’ fra uomini e donne nel mondo, servono decisi gesti concreti

Articolo di Mara Carfagna, Deputata  Forza Italia, vicepresidente della Camera (HuffPost 13.3.19)

“”In questi giorni, con altre autorevoli colleghe, ho l’onore di rappresentare il Parlamento italiano alla 63 sessione dell’Onu dedicata alla parità fra uomini e donne nel mondo. Mi è stato affidato il compito di parlare della conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro, un tema che ritengo cruciale se vogliamo favorire l’empowerment femminile che significa giustizia, ma anche ricchezza. Attualmente, ed è proprio l’Onu a dircelo, appena il 50 per cento delle donne partecipa alla forza lavoro globale con un divario retributivo impressionante, che varia da paese a paese ma varia pur sempre fra il 23 e il 76 per cento. A favorire queste disparità sono stereotipi radicati nella cultura, vuoti normativi, leggi inique o applicate male. In Italia abbiamo buone leggi, eppure l’occupazione femminile è ferma al 49,3% con conseguenze negative sul benessere di tutti. Il lavoro femminile rappresenta infatti una miniera d’oro ancora da scoprire e da sfruttare. Se lavorasse il 60% delle donne, secondo le stime della Banca d’Italia, il Pil crescerebbe del 7%. Come ha detto Christine Lagarde, già Ministra dell’Economia francese, ora alla guida del Fondo monetario internazionale: “In un mondo in cerca di crescita le donne potrebbero aiutare a trovarla se solo fossero presenti condizioni di parità, invece di insidiosi complotti”.

12mar/19Off

Petrini: “I giovani contro l’emergenza climatica? E’ un nuovo Sessantotto”

Intervista a Carlo Petrini di Giacomo Russo Spena “Il fondatore di Slow Food aderisce allo sciopero per il clima lanciato dai giovani di Fridays for Future: “Non stiamo parlando di un nuovo movimento ecologista: questa è la politica del futuro rispetto al genere umano”. E ritiene che i partiti, tutti, non siano in grado di recepire questo messaggio di cambiamento radicale: “Questi ragazzi reclamano un nuovo paradigma rispetto al modello economico-finanziario incentrato su un tipo di sviluppo che distrugge il pianeta”

“”“Non siamo parlando di un nuovo movimento ecologista o ambientalista: questa è la politica del futuro rispetto al genere umano. Suona strano constatare come il mondo progressista non intercetti il grido di questi giovani”. Carlo Petrini, storico fondatore di Slow Food, aderisce a Fridays For Future, la mobilitazione globale contro l’emergenza climatica indetta per venerdì 15 marzo e lanciata dalla sedicenne svedese Eva Thunberg. Una protesta nuova irrompe nello scenario internazionale. E Petrini – che da anni assegna un ruolo strategico al suolo e alla sua funzione fondamentale per la produzione di cibo, per il paesaggio, per l’assetto idrogeologico del territorio, per l’economia, per le comunità, per la bellezza e la cultura del nostro Paese – intravede in questa mobilitazione un enorme potenziale. Da non sottovalutare.

12mar/19Off

L’invenzione della TAV e la guerra dei trent’anni

Articolo di Guido Viale (manifesto 12,3.19) “Giornali e Tv sono tutti in mano all’Union sacrée SìTav tra Meloni, Salvini, Zingaretti e Berlusconi; più Confindustria, sindacati, bocconiani e madamine”

“”Come mai un moscerino come il Tav (“ma è solo un treno!” diceva Bersani) è diventato un elefante intorno a cui si giocano le sorti di governo, sviluppo, benessere e buon nome della nazione? Difficile capirlo da giornali e Tv. Sono tutti in mano all’Union sacrée SìTav tra Meloni, Salvini, Zingaretti e Berlusconi; più Confindustria, sindacati, bocconiani e madamine. Un’Unione sacra si fa per andare in guerra; e infatti, sul Tav Torino-Lione c’è una guerra dei Trent’anni: dai ’90 del secolo scorso a oggi. Tre precisazioni: il Tav è un treno; così lo chiamano i valsusini, i loro amici e i documenti tecnici, che loro conoscono bene; la Tav lo dicono invece i suoi supporter, per mancanza di rapporti sia con i valligiani che con i documenti tecnici. Poi il Tav Torino-Lione non è un treno ad alta velocità, ma ad alta capacità, per il trasporto di merci e, in subordine, passeggeri: ma alla velocità di convogli merci lunghi un chilometro e con 2000 tonnellate di carico. Eppure, tra i giornalisti di Repubblica c’è chi sostiene che i 5Stelle non vogliono “la Tav” perché sono contro la velocità, cifra irrinunciabile della modernità.