Iniziativa Laica I laici tendono a difendersi, e' ora di attaccare !

15gen/190

Accadde oggi: l’assassinio di Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht

15 gennaio

1919 – Viene assassinata Rosa Luxemburg, teorica socialista, insieme a Karl Liebknecht, membro dell’SPD e strenuo pacifista. Avevano fondato il partito Spartachista e tentato una sollevazione, la “Rivolta di Gennaio“. La Luxemburg fu assassinata durante il trasporto in carcere, lui venne torturato ed interrogato per diverse ore prima di venire ucciso. I loro corpi furono gettati in un canale. Il brutale assassinio anticipa tragicamente la fine delle libertà costituzionali e l’affermazione del nazismo in Germania. (In fondo potrai vedere un tributo a Rosa Luxemburg accompagnato dal canto de “L’Internazionale)

15gen/190

Creativita’: caratteristiche chiave e alcuni aforismi

Dal sito ‘nuovoeutile.it’ di Annamaria Testa riportiamo riportiamo alcune citazioni e aforismi sulla creatività suddivisi in 14 categorie. 333 sono gli aforismi raccolti dalla Testa e si possono trovare tutti sullo stesso sito, oppure su iniziativalaica.it cliccando ‘citazioni e aforismi’ in SCELTA

ROMPERE LE REGOLE

  • Un elemento essenziale dell’arte è il rischio. Se non rischi come potrai creare qualcosa di autenticamente bello che non è mai stato visto prima? (Francis Ford Coppola, regista)
  • Il principale nemico della creatività è il buonsenso (Pablo Picasso, pittore)
  • Il genio non è conformismo (Vladimir Nabokov, scrittore)
  • Non tutte le prigioni hanno le sbarre: molte sono meno evidenti ed è difficile evadere perché non sappiamo di essere prigionieri. Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l’immaginazione, fonte di creatività (Henry Laborit, biologo e filosofo)

VALORIZZARE IL CAMBIAMENTO

14gen/190

Chi manipola la collettivita’ e’ la vera elite

Articolo di Mariana Mazzucato (Repubblica 14.1.19) “professoressa di Economia alla University College London. Il suo nuovo libro è Il valore di tutto. Chi lo produce e chi lo sottrae nell’economia globale (Laterza)”

Ma davvero è tutta colpa dell’Unione Europea e dei “poteri forti”? Capire realmente i meccanismi di Bruxelles e attivarci per modificarne i difetti potrebbe farci riscoprire cittadini consapevoli. E al riparo dalle semplificazioni Nel suo articolo dell’11 gennaio Alessandro Baricco riassume un dibattito largamente diffuso e trattato in diversi ottimi recenti libri come Strangers in their own land di Arlie Hochschild. Secondo Baricco, la crisi che stiamo attraversando è innanzitutto una crisi di fiducia delle masse nei confronti delle élite. Mi pare una lettura semplificante. Se non comprendiamo chi sono e come funzionano le élite, rischiamo di consolidarne le posizioni e il potere. Quindi, raccogliendo la sua sfida a “non farci fottere dalla apparente semplicità delle cose”, proviamo a guardare meglio dentro la sua analisi. Baricco afferma che la democrazia funziona quando le élite, pur proteggendo e incrementando i loro privilegi, riescono magnanimamente a dispensare una forma di convivenza accettabile per le masse. Non credo sia così. La democrazia ha creato società meno inique quando gli “esclusi” hanno saputo rappresentarsi e strappare alle élite concessioni che hanno reso meno penosa e più piena la vita di tutti (spesso anche delle élite stesse). Ma qui non c’è niente di deterministico. Ci sono voluti sindacati, movimenti ecologisti, movimenti femministi. Le otto ore di lavoro, condizioni decenti in fabbrica, il sistema sanitario nazionale, il voto alle donne, anche qui si potrebbe andare avanti per pagine… non sono stati graziosamente concessi dalle élite. Anzi, in quasi tutti questi casi, le élite hanno pervicacemente tentato di negare questi diritti.

14gen/190

Accadde oggi: nasce Albert Schweitzer

14 gennaio

1875 – Nasce a Gunsbach, in Alta Alsazia, Albert Schweitzer, organista, teologo, medico e missionario luterano; ha organizzato uno dei primi ospedali in Africa (Gabon) dotato di camera operatoria e laboratorio.
E’ stato un pensatore che ha posto al centro del suo pensiero e della sua azione umanitaria, il tema della pace e del rispetto di tutti gli uomini e dell’ambiente. Premio Nobel per la Pace nel ‘52.
«Da questa chiesa aperta ai due culti ho ricavato un alto insegnamento per la vita: la conciliazione [...] Le differenze tra le Chiese sono destinate a scomparire. Già da bambino mi sembrava bello che nel nostro paese cattolici e protestanti celebrassero le loro feste nello stesso tempio». (Dalla mia infanzia e adolescenza)
(In fondo potrai vedere due brevi filmati: nel primo Schweitzer nel suo ospedale in Africa, nel secondo Schweitzer suona all’organo della sua città di origine un preludio di Bach)

14gen/190

Adultescenti al governo rischi e pericoli

Articolo di Massimo Ammaniti (Repubblica 14.1.19) “Ammaniti, neuropsichiatra infantile e psicoanalista, è professore onorario dell’Università La Sapienza di Roma. Tra i suoi libri più recenti, “Adolescenti senza tempo”, (Editore Cortina, 2018)”

“”Nel mio lavoro psicoanalitico con gli adolescenti, realizzo ogni volta che i particolari e le irrilevanze dei comportamenti giornalieri e anche dei messaggi online sono molto più rivelatori del loro carattere rispetto ai discorsi più costruiti ed elaborati, perché mettono in luce il modo implicito di pensare e di porsi verso gli altri. Mi è capitato di pensare che, ugualmente, il messaggio di Salvini comparso sui social, in cui cita una breve frase della canzone Il Pescatore di Fabrizio De André, sveli il suo atteggiamento e soprattutto l’omissione del significato compassionevole della canzone, per cui la stessa compagna del cantautore è intervenuta invitandolo ad ascoltarla meglio. È diventata ormai un’abitudine diffusa dei politici utilizzare la Rete per trasmettere parole, giudizi e immagini che tradiscono sensazioni ed emozioni immediate, che saltano la corteccia cerebrale secondo l’insegnamento del famoso neurobiologo LeDoux che lavora negli Stati Uniti. E sono proprio queste comunicazioni più viscerali a suscitare il contagio virale nella Rete, provocando risonanze, corti circuiti emotivi, adesioni o rifiuti che si muovono nella sequenza stimolo-risposta che non prevede un vero processing razionale.

14gen/190

La Chiesa “salviniana” non si ferma e torna a minacciare lo scisma

Articolo di Fabrizio d’Esposito (Fatto 14.1.19) “Cattolici sempre più spaccati: da un lato la misericordia di Bergoglio, dall’altro i fedeli di rito sovranista”

“”Continua ad allargarsi sempre di più la frattura tra la Chiesa di papa Francesco, quella ispirata dall’amore evangelico e dalla misericordia, e la destra clericale e sovranista che tenta di mettere insieme Salvini e la fede in Cristo. Al punto che si torna a minacciare lo scisma. Ormai la canea del network antibergogliano (quotidiani e siti tradizionalisti) procede di pari passo con la campagna elettorale per le Europee della Lega salviniana. Due i pilastri del sovranismo cattolico. Il primo è l’odio per “questa Chiesa a trazione demagogico-ambiental-migrazionista”: la definizione è da Stilum Curiae, il blog di Marco Tosatti, megafono delle accuse a scoppio ritardato contro Francesco di monsignor Carlo Maria Viganò sulla pedofilia. Il secondo pilastro è invece l’odio per gli omosessuali, amplificato dall’immagine di Bergoglio descritto come un Anticristo gay-friendly.

13gen/190

1789 La rivoluzione dell’eguaglianza davanti alla legge

Articolo di Vittorio Criscuolo (Corriere 13.1.19) “Splendida e imperfetta l’aurora dei diritti umani”

Con il 1789 si aprì un’epoca nuova. Nulla fu più come prima: la politica, l’economia, la società, la guerra, la religione assunsero allora la dimensione con la quale ancora ci confrontiamo. Tuttavia nel nostro tempo, nel quale la memoria storica, individuale e collettiva, tende ad accorciarsi, le origini dell’età contemporanea sono ricondotte sempre più alla Prima guerra mondiale, mentre il 1789, nella stessa Francia, è ricacciato in un mondo lontano. È un impoverimento non solo della prospettiva storica, ma proprio della coscienza civile. In un’età in cui domina la più cinica Realpolitik, si può ignorare la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 26 agosto 1789, che esprime tutto lo spirito di quell’anno straordinario? Colpisce intanto l’afflato universale di quel testo, che non mira tanto ad una riforma della Francia quanto alla rigenerazione dell’intera umanità. L’impianto è individualistico: la dichiarazione considera gli individui isolati, uno per uno, ciascuno titolare, per il solo fatto di essere nato, di diritti che lo Stato deve garantire. Certo il diritto naturale, essendo fuori del tempo e della storia, non ha modo di farsi valere rispetto al diritto positivo, ma rappresenta un metro di paragone per valutare in che misura le leggi rispettano i diritti degli individui: un criterio del quale oggi non si può fare a meno.

13gen/190

Bianchi contro neri. Quel razzismo nascosto dentro il liberalismo

Articolo di Ermanno Bencivenga (Sole 13.1.19)

Il Critone platonico è uno dei punti più alti del discorso morale dell’Occidente. In esso Socrate, ingiustamente condannato a morte, decide che la condanna faccia il suo corso perché, fra le due opzioni che ha davanti (morire o salvarsi fuggendo), una gli consente di rimanere innocente mentre l’altra, l’evasione, significherebbe violare le leggi e macchiarsi di una colpa. La sua scelta non cessa di suscitare la nostra ammirazione, ma non avrebbe offerto alcun lume alla protagonista dell’Antigone di Sofocle, la quale non ha la possibilità di rimanere innocente: deve scegliere tra violare le leggi della città, che le impongono di lasciare insepolto il fratello Polinice, e le leggi della famiglia e dei morti, che le impongono di seppellirlo. Può fare solo l’una o l’altra cosa, e comunque faccia sbaglia; il suo è un dilemma morale, per cui il nobile comportamento di Socrate non fornisce indicazioni.
La filosofia dovrebbe portare ragionevolezza nella nostra esperienza; l’etica, in particolare, dovrebbe mettere ordine nelle nostre scelte. Ma lo studio di condizioni irreprensibili non ci dà alcuna guida se siamo situati in un mondo fallace e iniquo, che non ci offre nessuna via d’uscita onorevole.

13gen/190

Accadde oggi: nasce Primo Mazzolari

13 gennaio

1990 – Nasce a Cremona Don Primo Mazzolari. Scrittore e partigiano, conosciuto come il parroco di Bozzolo, è stato sacerdote carismatico e profetico. Le sue idee, esposte in numerose opere, sono state in forte contrasto con le gerarchie religiose su temi quali la “Chiesa dei poveri“, la libertà religiosa, il pacifismo. Le sue pubblicazioni gli costarono la censura ecclesiastica e il divieto di predicare fuori diocesi.
(In fondo potrai vedere alcune sequenze da uno sceneggiato televisivo su Don Primo )

12gen/190

Cosi’ l’Uomo Nuovo abbatte il sapere delle elite decadute

Articolo di Ezio Mauro (Repubblica 12.1.19)

Come si è arrivati alla scissione tra classe dirigente e popolo? Perché si perde fiducia nella rappresentanza? Quando la politica è arrivata al suo grado zero? Riflessioni dopo l’intervento su “Repubblica” di Alessandro Baricco. La prima domanda, leggendo il breve saggio di Alessandro Baricco, è se possiamo vivere senza un’élite. La seconda è quanto tempo impiegheremo a considerare élite questa nuova classe di comando che ha spodestato la vecchia. E la terza, quella che conta, è dove, come e quando ha sbagliato il ceto dirigente del Paese, fino a suicidarsi nella disapprovazione generale del cosiddetto popolo ribelle. Fino a trasportare il termine élite nell’inferno delle parole dannate. La teoria classica delle élite presuppone che sia sempre una minoranza a governare i sistemi complessi, nell’interesse generale.